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Vmoto ProDay, in pista a Misano con le moto elettriche

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Due giorni all’insegna di un’unica parola: divertimento! Prima in pista e poi nelle novità della gamma 2023 di Vmoto.

Il ProDay è un evento unico nel suo genere ed è diretta emanazione dello spirito del padrone di casa, Graziano Milone (President Strategy/Business Development and Global CMO). Nella prima giornata si scende in pista sul circuito di Misano per dare sfogo alla passione per le due ruote declinata nella variante più sportiva. Tuta di pelle e ginocchio a terra in compagnia di piloti del calibro di Jorge Lorenzo, Michele Pirro, Loris Capirossi, Marco Lucchinelli, Chaz David, Dario Marchetti e tanti altri.

Il secondo giorno invece è dedicato alla mobilità elettrica. Si è parlato di Vmoto e sempre a Misano (sul circuito di Misanino) abbiamo provato le novità della gamma 2023.

Abbiamo provato

Tra i tanti veicoli della gamma Vmoto e Super Soco volevamo provarne due in particolare: l’F01 nella versione L3 e il CPX nella versione Pro.

F01 (L3)

L’F01 è un po’ lo scooter che mancava in gamma. Si inserisce infatti tra il CUX e il CPX. La versione L3, quella 3,5 kw di potenza, ha un velocità massima a 80 km/h. Le linee sono pulitissime, eleganti e molto curate. Molto belli i fari all’anteriore che disegnano una grande V. Il display è chiaro e leggibile, ma si poteva pensare anche a qualcosa di più tecnologico.

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Il motore è nella ruota posteriore e lascia spazio alla batteria estraibile sotto alla sella. L’autonomia dichiarata è di 65 km, il peso di 110 kg.

Saliti in sella la posizione di guida è molto naturale e lascia spazio anche per persone più alte di me. La sella è un po’ altina (855 millimetri) ma è tagliata molto bene e quindi si tocca facilmente con entrambi i piedi. Alla guida l’F01 è stabile e agile. Lo sterzo è leggero e in generale l’F01 trasmette una sensazione di confidenza e semplicità fin da subito. L’accelerazione non è bruciante, ma non è nemmeno quello il suo punto di forza.
Costa 4.790 euro.

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CPX Pro

Il CPX è il top di gamma e questa versione Pro alza ancora più in alto l’asticella. È ancora più potente e ancora più veloce. Ha 7kw contro i 4 del CPX “normale” e arriva a 105 km/h. Paga però qualcosina in termini di autonomia: arriva a 100 km. Le caratteristiche rimangono più o meno le stesse: ruote da 14 e da 16 pollici e una ciclistica da primo della classe. Ho guidato entrambe le versioni e la Pro lo rende uno scooter ancora più completo e performante. Consigliato per chi si destreggia in città e a chi piace muoversi con sprint sulle strade extra urbane.
Il CPX Pro costa 6.990 contro i 5.190 della versione base.

Vmoto Soco in numeri

Con circa 60.000 unità vendute nel 2022, Vmoto è tra i brand leader quando si parla di due ruote elettriche. Ha una rete di distribuzione globale composta da 61 distributori internazionali e oltre 2.000 rivenditori in più di 65 Paesi. Le previsioni di vendita per il 2024 hanno fissato l’ambizioso traguardo delle 120.000 unità. Un gruppo estremamente solido ed affidabile, che ha visto chiudere il 2021 con ricavi in crescita del 41% sul 2020, pari a 8 milioni di dollari, con 120 milioni di dollari di fatturato totale, garantendo un’EBITDA di 3.8 milioni di dollari, con una crescita del 76% sull’anno precedente.

La filiale europea attualmente è ad Amsterdam, ma molto presto verrà trasferita in Italia. Alle porte di Milano si concentrerà la gestione dell’attività logistica, service, ricambi, accessori e controllo qualità delle vendite in Europa. In Italia ha già sede oltre alla filiale Vmoto Soco Italy, la sede europea dedicata a tutte le attività internazionali di marketing, comunicazione e sviluppo del design dei nuovi modelli a marchio Vmoto.
Vmoto è infatti un brand molto attento alla cura dello stile e alla comunicazione. Non è un caso che realizzi il CUx SE in edizione Ducati e che abbia importanti collaborazioni con firme del calibro di Pininfarina o Adrian Morton.

Abbiamo usato

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Phoenix
Vesper
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11 COMMENTI

  1. Io continuo a non capire come si possano scommettere 4-5-6 e oltre mila Euro in uno scooter/moto elettrica cinese senza nessuna base solida di assistenza e manutenzione.
    In rete si leggono le peggio cose sull’assistenza di “Super Soco”, “Horwin”, … e tutta la pletora delle decine di produttori più o meno cantinari cinesi che ci invadono il mercato.
    Potrei capire la scommessa di comprare un cell cinese “puro”, tipo un Cubot, un Blackview, un Ulefone…mal che vada se si guasta e nessuno me lo può neanche controllare o la casa madre non risponde, ho perso 200-300e…ma qua si parla di MIGLIAIA di euro (e non entro nel merito delle auto…comprate una MG da 30k, poi al primo guasto serio o lamentela, chi risponde ? L’importatore ?? Ma per favore).
    Finchè non si avrà la certezza dell’assistenza, discutere di questi favolosi trabiccoli è solo una mera questione pubblicitaria.
    Un pari grado Honda 125 4T te lo ripara pure un meccanico che fa solo tosaerba, fa i 50 al litro e come spese di manutenzione probabilmente si equivale (visto che l’elettrico per il peso extra, consumerà nella metà del tempo gli pneumatici).

    • Buongiorno Michele,
      accomunare tutti i produttori cinesi e fare di tutta l’erba il proverbiale fascio, credo che sia sempre sbagliato. In Cina, India e in oriente producono ormai tantissimi grandi e prestigiosi brand: non solo Cubot, ma anche Apple. Stesso discorso si può fare sull’assistenza e per le riparazioni non ci scommetterei che i moderni scooter siano riparabili da qualunque meccanico, le moto non ne parliamo. Sul consumo degli pneumatici si scade nel pretestuoso: un Honda 125 pesa in ordine di marcia poco più di 130 kg mentre l’F01 di cui abbiamo parlato arriva a 110 quindi secondo la SUA logica dovrebbe consumare meno i pneumatici non di più. In generale poi qualunque veicolo elettrico ha spese di manutenzione decisamente più contenute, ragione per cui molti concessionari preferiscono vendere veicoli termici piuttosto che elettrici. C’è chi parla addirittura di spese pari al costo del veicolo nell’arco di 5 anni.

      • Il problema è che l’F01 dovreste accumunarlo al 50cc, non al 125.
        Ha 65km di autonomia (non certo alla max velocità o in condizioni sfavorevoli, come freddo o troppo caldo) e 80kmh max (per quanto tempo ?).
        Un Honda Vision 110 pesa 100kg e costa 2600e (di listino).
        Un più comune Honda SH125 pesa 118kg e costa 2800e.
        Di cosa parliamo ?
        65km max totali prima di una ricarica di qualche ora ? Tra l’altro, come si sa non si dovrebbe scaricare sotto il 20% e caricare oltre l’80, ma ipotizziamo di usare la batteria dal 20 al 100, ossia per l’80% di carica, restano 52km di autonomia max.
        Per un uso MOLTO leggero entro i confini di una città media va bene, ma non è possibile pagare 4500e per una cosa del genere dai.

        Riguardo i produttori cinesi, non ho nessun preconcetto, come ho detto parlo dei PICCOLI, di aziende che magari in patria hanno anche un seguito, ma qui da noi ? Chi te lo ripara ? Niu o Silence hanno un giro di scooter enorme nel mondo, eppure qui se hai un problema, son dolori (e capita pure con Fiat , VW, ecc…che si son buttate a pesce sull’elettrico giusto per rubare mercato all’unico vero marchio elettrico che mi potrebbe dare fiducia, ossia Tesla, che perlomeno PRIMA s’è creata le infrastrutture, e DOPO ha messo i veicoli in strada), basta leggere i forum dei possessori (e quindi si parla di gente che già ha speso i soldini per prenderselo, non dei soliti detrattori a prescindere).
        A me potrebbe pure interessare, per il commuting casa-ufficio, ma a che prezzo ? A ste cifre, una scommessa sull’affidabilità non la farei (e parlo perchè ho tenuto 15 anni il mio scooter 50 della gioventù, un orologio svizzero, bastava mettergli miscela, ma me lo avrebbe riparato pure il giardiniere, con martello e due ferri).
        PRIMA va fatta e garantita una rete per gli acquirenti, DOPO li vendi sti cosi.
        Guardate il caso VanMoof, bici “super cool” da 4k e ora…..ciao ciao, niente più azienda, niente più assistenza, ma soprattutto, niente più app per gestirla&sbloccarla !

        • Si è risposto da solo. Qui non parliamo di una piccola azienda improvvisata, ma di una tra le più importanti del settore e dalle notizie che ho io (veda l’intervista fatta al multimarca leader in Italia https://www.youtube.com/watch?v=QeQcAqx88mk) Vmoto è tra i più affidabili. Mi riservo ovviamente di chiedere ulteriori informazioni anche all’azienda. Sulle scommesse sull’affidabilità la lascio alle sue considerazioni peraltro valide o meno per qualunque acquisto.

  2. Trovo interessante il CPX Pro per l’aumento di prestazioni che offre rispetto alla versione base, sperando che ne mantenga il sistema di smontaggio facilitato della ruota posteriore (aspetto importante per i modelli con motore nel mozzo). Direi degno di nota anche l’equivalente 250 annunciato per Eicma (a 2:03 del video) che vivacizzerá il segmento rimasto finora un pó sguarnito. Per quanto riguarda la versione L3e dell’F01, francamente mi sembra quasi un doppione del Cpx “base”..

  3. Dovreste anche dire, oltre a fargli pubblicità, che non hanno un numero di telefono a cui rivolgersi in caso di necessità e che il form per chiedere assistenza non funziona e non ha mai funzionato almeno negli ultimi due anni.

    • La cosa fondamentale , e che a quanto pare funziona, per ste aziende che spuntano come funghi, è il marketing.
      Schiere di influencer che elogia il loro prodotto rivoluzionario (per il tempo di un video, vorrei vederne qualcuno dopo un annetto di uso),codici sconto, usa il link che risparmi, metti il mio nome e ti fan lo sconto, siti e riviste…. tutto fighissimo, fino a che non hai bisogno anche banalmente di assistenza, poi ciaone.

    • A quanto pare i modelli nuovi sono solo scooter.. Ma in effetti credo che non sarebbe stato male avere a disposizione anche un TC Max

      • Ciao Luigi,
        effettivamente c’era anche il TC-Max. Ho provato anche quello, ma non ho fatto una vera e propria recensione perché non è esattamente una novità. Quello che ti posso dire oltre alla scheda tecnica, è che è molto piacevole da guidare. Ha dimensioni piuttosto ridotte, non lo consiglierei a chi è più alto di 170 cm. E’ un’ottima alternativa di stile allo scooter e un mezzo originale per muoversi in città. Prestazioni e autonomia non sono paragonabili a moto elettriche come Zero o Energica.

        • /// effettivamente c’era anche il TC-Max \\\ Eh sí, se non sbaglio si intravede a 2:23 del video.. Prestazioni e autonomia sono in effetti paragonabili agli altri modelli presentati nel video.

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