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Navigare senza vibrazioni fa bene al turismo nautico

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A Cagliari

La carta vincente delle località turistiche è la qualità ambientale e la mobilità elettrica contribuisce a centrare questo obiettivo. Sempre più imprenditori ci credono come il velista  Mathias Andreas Reiter,  come Silvia Franzetti della EcoNoleggio Como Lake e come l’amministrazione comunale di Molveno in Trentino – Alto Adige. Tre storie tutte da leggere. 

Navigare in elettrico fa bene al turismo e per gli amministratori pubblici è un ottimo sistema per guadagnare preziosi punti nelle valutazioni che permettono di far sventolare le tanto agognate bandiere blu e arancioni e conquistare marchi e loghi che alzano il ranking  eco sostenibile della località. Quindi via ad escursioni, gite, piccole traversate e mini crociere con barche elettriche. Nei laghi, dove si registra una maggiore offerta, e in mare grazie agli ultimi  sviluppi  della tecnologia. Progetti preziosi nell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile proclamato dalle Nazioni Unite. Quando puntare sulla mobilità elettrica è anche  un investimento in marketing territoriale.

Mathias tedesco di Sardegna

Mathias Andreas Reiter da piccolo voleva salvare e trasformare il mondo, crescendo ha capito che l’impresa era ardua e faticosa e si è tuffato in mare dove “mi sono creato il mio mondo, con le mie regole”. La rivoluzione del cinquantenne tedesco, originario di Bielefeld non lontano dalla foresta di Teutoburgo nella Renania-Westfalia, ha preso forma in Sardegna ed è lunga 16 metri, larga 4,5 ed è accessoriata con cinque vele. Una barca spinta da un motore elettrico  da 30 kw con 27 batterie da 120 ampere messe in serie che vanno ad alimentare un inventer che porta corrente a 220 volt. Ma non è finita qui,   Mathias ha imbarcato a bordo pure  un generatore fotovoltaico da 250 w e 2 generatori eolici da 400.

Il velista si  è ben armato di tecnologia  per proporre e sostenere una navigazione sostenibile, ma non si accontenta: “voglio sviluppare ancora questo progetto, collaboro con l’ente  Sardegna Ricerche, per renderlo più green mi manca l’ idro generazione per caricare le batterie con l’elica quando supero i 5 nodi di velocità”. Massimo rispetto ambientale per Mathias, arrivato in Sardegna a 10 anni, che  dopo la laurea in ingegneria ambientale, dopo un dottorato di ricerca in architettura Milano, dopo essersi dedicato alla musica rock, dopo la libera professione si trova impigliato “in una burocrazia insormontabile” e si tuffa in mare : “mi sono venduto casa e ora vivo in barca. Mi rimaneva l’ultimo sogno: fare il pirata e ci sto provando”.

Del navigare libero  ne ha fatto una professione con Ichnusa Charter. Nel 2005 infatti diventa testimonial di  Ichnusa, il brand della birra sarda. Mathias fascia con i quattro mori, il logo del marchio, la barca a vela e gira per i porti sardi. “Il mio rapporto di collaborazione e sponsorizzazione nasce nel 2005”. Veleggia per pubblicizzare la bevanda a base di luppolo, non poteva essere altrimenti per un tedesco, e vende servizi all’azienda: “organizzo degli eventi dove, per esempio,  si premiano i migliori venditori, poi il team building con i dirigenti”. E infine  le escursioni nel Sud Sardegna: da Villasimius a Carloforte”. In un mare cristallino incorniciato dalla macchia mediterranea dove le vele e l’assenza di rumori meccanici permettono di godere l’ambiente naturale al meglio.


Molveno, il lago più bello d’Italia

Che la mobilità elettrica sia un valore aggiunto per il turismo lo hanno capito bene in Trentino. Al lago di Molveno dove l’amministrazione comunale attraverso la società in house Sitm (Società incremento turistico Molveno) che gestisce le strutture turistiche pubbliche (campeggio, piscine, minigolf, parco giochi) ha investito in quattro GoGo. Sono piccole barche elettriche, a sei posti,  spinte da un motore da  1kw alimentato da batterie ricaricabili e che possono raggiungere una velocità massima di 5 nodi. Innovazione tecnologica  che ha aumentato il valore ecologico del sito naturale e contribuito a far guadagnare il premio di Legambiente  che ha definito Molveno il “Lago più bello d’Italia”. Investimento elettrico di cui ci ha parlato Lorenzo Donini, presidente del SITM: “abbiamo messo in acqua le barche ai primi di luglio e hanno fatto una buona stagione. C’è stata una buona richiesta, merito di una maggiore coscienza ambientale”. L’elettrico permette di far cambiare rotta al turismo:”cerchiamo di andare verso un turismo responsabile. Siamo intenzionati a percorrere questa strada. Il prossimo anno, per esempio, prenderemo altre barche e quelle con motore a scoppio le convertiremo ad elettrico. Un investimento su tutte le nostri barche tradizionali”. La logica ecologica si sposa con quella economica perché apre nuove nicchie di mercato e l’investimento si ripaga in tempi brevi. Ne è convinto il presidente Donini: “Sono stati spesi circa 50mila euro e si pensa di ammortizzare l’investimento  in due anni”. Aiutati dal risparmio di carburante visto che le batterie vengono ricaricate la notte con i pannelli  fotovoltaici presenti nella piscina del campeggio.


In quel ramo del lago di Como

La spinta elettrica alla barca fa bene all’ambiente, non c’è dubbio. E valorizza l’esperienza turistica, eliminando rumori e vibrazioni che non permettono di assaporare con  gusto pieno l’emozione di navigare immersi nella natura. Questo il messaggio che arriva dal Lago di Como dove EcoNoleggio Como Lake offre la possibilità di affittare eco barche per esplorare il monumento naturale, raggiungere Bellagio e visitare il Parco Naturale del Pian di Spagna. “Nel totale rispetto dell’ambiente” come sottolinea Silvia Franzetti responsabile dell’impresa, l’imprenditrice ci tiene a rimarcare il carattere silenzioso di questo tipo di navigazione e lo scrive a caratteri cubitali nel materiale promozionale: “prenota la tua imbarcazione elettrica e ascolta la voce dell’Alto Lario”. Non si tratta di un piccolo giro per vedere l’effetto (elettrico) che fa quello proposto dall’operatore turistico, ma un’escursione giornaliera grazie alle 7 ore di autonomia (a motore acceso) garantite dalle batterie. “Abbiamo iniziato quest’avventura tre anni fa, mettiamo a disposizione 6 barche con sette posti e motore entrobordo costruite da un cantiere veneto. C’è stata una buona risposta da parte dei clienti – valutazione positiva quella di Silvia -. Si apprezza la scelta ecologica, poi sono molto semplici da usare, danno sicurezza e l’assenza di rumore valorizza la fruizione del paesaggio”. Quando scommettere sulla mobilità del futuro paga già nel presente