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I ragazzi della Sion ce l’han fatta: 50 e più milioni

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L'annuncio comparso sui social per confermare che il crowdfunding per la Sion era arrivato a 50 milioni.

I ragazzi della Sion ce l’hanno fatto, raccogliendo 50 e più milioni, tra donatori e nuove caparre su prenotazioni. E così la tormentata storia dell’auto elettrica tutta ricoperta di pannelli solari va avanti. 

I ragazzi della Sion possono festeggiare

I ragazzi della Sion
La Sion è predisposta per il Vehicle to grid (V2G), per cedere energia alla rete o ad altre auto.

A corto di fondi, la start-up tedesca che ha concepito il progetto della Sion, Sono Motors (qui il sito) ai primi di dicembre aveva lanciato un appello per un crowd-funding di 50 milioni. Alla scadenza della richiesta, a fine anno, erano stati raccolti solo 32 milioni. E così con un altro accorato appello era stata chiesta alla community di sostenitori un ultimo sforzo per arrivare alla cifra richiesta. E questa volta il traguardo è stato tagliato e poi superato. Una bella iniezione di fiducia per i ragazzi della Sion, arrivati a un centimetro dal fallimento del loro progetto, basato a Monaco di Baviera. La Sion viaggia sfruttando la luce del sole con energia auto-prodotta, non per le lunghe distanze, ma comunque per circa 5.800 km all’anno.

Ora devono dimostrare di saper arrivare sul mercato

sion 150L’appello con cui era partito il crowdfunding era stato esplicito e drammatico allo stesso tempo: “Non siamo ancora pronti a gettare la spugna“. E quindi ci si era rivolti alla “Community“ per non far morire nella culla un grande sogno, un po’ ingenuo ma meraviglioso allo stesso tempo. Perché ognuno fornisse qualcosa dei 50 milioni di euro che servono per uscire dalla fase progettuale ed entrare in quella produttiva. Senza abdicare al sogno iniziale: un modello che usi solo energia da rinnovabili, per essere costruita e poi rifornita. Adesso, però, bisognerà dimostrare di meritare la fiducia dei tanti finanziatori. E arrivare finalmente alla costruzione in serie, che avverrà in Svezia nella fabbrica ex SAAB.

2 COMMENTI

  1. Come diceva Churchill: Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale. È il coraggio di continuare che conta.

    E loro stanno continuando. È questo che conta.

  2. Adesso è importante che l’auto si faccia al più presto, quanto tempo adesso devono aspettare i clienti? mesi o anni …..

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