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GasGas, abbonamenti flat e ricariche illimitate

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Alessandro Vigilanti, CEO e cofondatore di GasGas srl: raccolti oltre 300 mila euro su Crowdfundme.

GasGas, ovvero un abbonamento flat con ricariche illimitate per la community  e colonnine dove servono. Con una rete di punti di ricarica studiata sulle esigenze di chi utilizza l’elettrico. Un sogno? È il progetto della start-up di Alessandro Vigilanti e Stefania Menguzzato, GasGas appunto. Vediamo se vi convince…

gasgasGasGas: “Le colonnine proprio là dove servono”

Abbiamo contattato Alessandro per farci raccontare di il progetto che, sulla piattaforma Crowdfundme, ha già raccolto quasi tre volte l’importo target iniziale, 100 mila euro.

  • Ci sono già tante reti di ricarica: in che cosa vi differenziate?

GasGas si propone come operatore per lo sviluppo punti di ricarica sul territorio italiano. Attualmente si appoggia alla piattaforma NextCharge, che a sua volta ha accordi di interoperabilità con quasi tutti gli operatori del territorio. Obiettivo primario: creare una community di utilizzatori (che possono segnalare la propria necessità di un punto di ricarica in un determinato luogo). E una community di titolari di attività aperte al pubblico (che desiderano offrire un servizio ai propri clienti). 

GasGas pensa a piscine, palestre, autolavaggi…

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  • Quali sono queste attività aperte al pubblico?

“Chi oggi ha ad esempio una palestra, un’officina, un ristorante a volte ci contatta perché desidera dare gratuitamente ai clienti il servizio di ricarica. In questo caso c’è una partecipazione ai costi da parte del gestore dell’esercizio. Altri desiderano semplicemente valorizzare l’area, lasciando che i propri clienti paghino ma aprendo l’accesso al punto di ricarica a tutti. In questo caso, se riteniamo che ne valga la pena, procediamo a nostre spese. La nostra forza è la flessibilità delle formule e la capacità, ci auguriamo, di portare la ricarica nei parcheggi delle attività che giornalmente ospitano per ore le nostre auto. Pensate a autolavaggi, officine, supermercati, gli stessi parcheggi d’azienda, centri commerciali, piscine, palestre, uffici di vario genere, centri congressi…

  • Ci spieghi meglio l’idea di fondo sulla quale avete basato la start-up

Ogni giorno le nostre auto restano per molto più tempo parcheggiate rispetto a quello in cui le utilizziamo. Ma magari si trovano parcheggiate in luoghi dove oggi non è possibile ricaricarle. Ecco, noi vogliamo arrivare proprio lì. Naturalmente ci sono già esempi virtuosi di hotel e ristoranti ad esempio che si sono già dotati di un’infrastruttura privata. Ma uno dei grossi vantaggi offerti dalla nostra rete è che, appunto, si tratta di una rete. E che quindi ogni singolo punto di ricarica, e il suo relativo stato, è visibile su una rete condivisa. Che è accessibile a tutti. E, di ritorno per il gestore di attività aperte al pubblico, il vantaggio è dell’indotto che arriva da nuovi potenziali clienti. Che forse, diversamente, non lo avrebbero mai raggiunto. 

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Stefania Menguzzato, ci-fondatrice e General manger di GasGas.

Le ultra Fast? Si usano di rado, solo per viaggi lunghi

  • Come si coniuga tutto questo con le grandi reti di ricarica ultra Fast?

Il paese ha bisogno anche di una rete di ricarica ultra Fast lungo le grandi direttrici, per supportare gli spostamenti a lungo raggio. Questo è evidente. Ma nel quotidiano, non sono quelle le stazioni che agevoleranno l’adozione di un mezzo elettrico. Nel quotidiano dobbiamo sfruttare tutti i momenti in cui l’auto è parcheggiata per la sua ricarica. In questo modo non sarà più così rilevante quanta autonomia ha l’auto. Oggi chi ha un’elettrica conosce già questo concetto. E, nella maggior parte dei casi, sfrutta la notte per ricaricare l’auto a casa, quando possibile”.

  •  Ecco, appunto, quando possibile. In molti a oggi non hanno la possibilità di ricaricare a casa…

E’ vero. Se immaginiamo che questo non sia possibile, ecco che spesso si abbandona l’idea di acquistare un’elettrica. Se immaginiamo invece una realtà in cui ogni luogo da noi frequentato è dotato di punti di ricarica, ecco che in molti casi un’elettrica potrebbe diventare l’auto adatta anche per chi non dispone di un box privato. Pensiamo ai parcheggi delle aziende, dei negozi, delle banche, pensiamo agli stessi parcheggi a bordo strada con pertinenze private.

gasgas300 mila euro da 180 investitori

  •  Quali sono le prospettive di raccolta fondi? E quali i benefit per i membri della community?

La raccolta fondi (appena terminata n.d.r.) è andata molto bene. Sono stati raccolti oltre 300.000 euro, grazie ad un’altissima numero di investitori (più di 180). Caratteristica questa che combacia alla perfezione con il progetto di communty. Con un’investimento minimo di 250 euro, si accedeva infatti al diritto di un abbonamento flat con ricariche illimitate sulla rete di GasGas. Si tratta del primo esempio di flat illimitata in Italia, e probabilmente anche all’estero”. 


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3 COMMENTI

  1. Il progetto mi sembra interessante ma non ho capito per quanto tempo gli abbonati potranno usufruire della tariffa flat (non penso che sia un’offerta “vitalizia” che non bisogna rinnovare ogni tot settimane o mesi…)

    • Il fatto di essere soci consente di accedere all’acquisto di una flat, che avrà un suo costo (mensile o annuale).

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