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Elettrico contro diesel: quanto costa (in meno) mantenerlo

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Volkswagen Tiguan TDI 2.0 contro ID.4 elettrica: costi di gestione a confronto, l'EV stravince.

Elettrico contro diesel: quanto costa (in meno) mantenerlo. I conti li ha fatti una rivista tedesca, AutoZeitung. E il n.1 della Volkswagen, Diess, conferma.

Elettrico contro diesel / “La differenza arriva al 50%”

La redazione di Auto Zeitung ha esaminato i costi di gestione di sei modelli, tre a gasolio e tre elettrici. La Volkswagen Tiguan 2.0 TDI è stata messa a confronto con la VW  ID.4 Pure, un Suv della stessa categoria. La Skoda Kodiaq 2.0 TDI 4×4 con la Enyaq iV 80. E infine l’Audi Q5 40 TDI Quattro con la e-tron 50 Quattro. Il risultato è nella tabella sopra, ma meglio di tutti lo ha sintetizzato il numero uno del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, in un breve post sul suo profilo Linkedin: “Guidare un’auto con motore a combustione costa fino al 50% in più rispetto a un’auto elettrica!“, ha scritto. “AutoZeitung ha fatto i conti, tenendo conto di tutti i costi. Guidare una Tiguan #VW costa circa il 30% in più per km rispetto a una ID.4. Un km in un #Audi Q5 costa circa il 40% in più rispetto a un Q4 e-tron. E guidare un #Skoda Kodiaq è circa il 50% più costoso per km rispetto a un Enyaq! È tempo di cambiare“.

elettrico contro diesel
Alro confronto: Skoda Kodiaq 2.0 TDI 4×4 con la Enyaq iV 80.

Le voci critiche: “Ricariche ancora troppo lunghe”

A una presa di posizione così netta come quella del capo del Gruppo Volkswagen i commenti si sono sprecati. Non senza obiezioni, naturalmente. I distinguo sono stati sostanzialmente di due tipi. Il primo è legato al prezzo d’acquisto, ancora più alto, che spaventa molti potenziali acquirenti, attenti più all’esborso iniziale che ai successivi costi di mantenimento. Il secondo è legato ai tempi della ricarica ed è stato sintetizzato da Nikola Knezevic:  “C’è solo una voce che manca in questo tipo di confronti ed è ‘Tempo speso per caricare un veicolo per km‘. Una volta che questo valore si avvicinerà, le persone guideranno principalmente elettrico (e anche gli incentivi non saranno necessari). Per rifornire una Tiguan di gasolio sono necessari 5 minuti per 1.137 km. Per caricare la ID4 Pure 29 minuti per 276 km. Almeno 4 ore di differenza per 1.137 km. Su 15 mila km all’anno la differenza è di almeno 52 ore elettriche VS circa 65 minuti di tempo di ricarica sul motore a combustione. Risolvete questo problema e risolverete il futuro“.

— Leggi anche / elettrico contro dieselIl governo USA conferma: mantenere un’ elettrica costa il 40% in meno 

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46 COMMENTI

  1. Ecco, i tempi di ricarica danno sempre per scontato che:
    a) si vada ad una colonnina pubblica
    b) non si faccia altro che guardare la macchina mentre si ricarica
    da 1 anno e mezzo sono felice possessore di una c-zero (certo, felice e c-zero nella stessa frase cozzano un po’, ma è stata un’occasione ghiotta e dovevo cambiare la seconda auto) e da allora ho speso 0 minuti per ricaricare la macchima:
    1) il 99% delle volte la ricarico a casa di notte mentre dormo
    2) il restante 1% l’ho parcheggiata in ricarica mentre facevo la spesa
    certo la mia è una situazione particolare, non tutti possono fare così, ma sicuramente il futuro (e oserei dire il presente) è fatto di automobili che ricarichi a casa di notte (grazie alle wallbox) e la necessità di fermarti alle colonnine e impiegare più tempo è vera solo quando devi fare lunghi viaggi.

    Aggiungo anche che mentre ricarichi l’auto elettrica puoi “sempre” fare altro (buttando un occhio ogni tanto all’app che ti dice se la ricarica sta procedendo correttamente e a che punto è), mentre con le auto a combustione sei “sempre” occupato o a tenere la pistola del carburante o a parlare col benzinaio (anche perché non ci sarebbe tempo utile per fare altro).

  2. Scusate ma in Italia il listino della id.4 pure è ben più alto, e anche in Germania!
    Redazione, io segnalerei questo errore palese della tabella.

    Ciò detto, sarebbe bello se questo confronto valesse anche per auto di segmento B. Allora ci potrà essere la vera rivoluzione. Se come prima auto di famiglia l’elettrico non è per tutti, come seconda chiunque abbia la possibilità di ricaricare a casa non avrebbe alcuna difficoltà a gestirla. Ricarica di notte, meno tempo di attesa che dal distributore e tutti felici 😉

  3. Io lavoro in una società di sviluppo software, e da secoli nel settore ICT si fa una fatica enorme a spiegare ai clienti la differenza tra TCA (total cost of acquisition) e TCO (total cost of ownership), anche a gente che nel settore ci lavora da anni. Sono tutti li a chiedere sempre e solo “S’el custa?”. Figuriamoci quanto sia difficile far passare questo concetto a comuni proprietari di auto.
    Quindi ben vengano articoli divulgativi in cui si spiega e dimostra la differenza tra i due, perché è solo spiegando queste cose che si convincerà la gente a cambiare.

  4. Scusate se mi intrometto, ma vorrei fare una domanda a chi è magari più al dentro di me in certe questioni.
    Il pacco batterie di una macchina elettrica quanto dura? Prima o poi una batteria si esaurisce e va sostituita. Questo avviene per tutto ciò che abbiamo in casa con batterie ricaricabili.
    Il prezzo per la sostituzione dell’intero pacco batterie quanto costa?
    È qui tralascio il problema ambientale per lo smaltimento.
    Grazie a chi vorrà risuonano

    • Al momento non si sa, sono rari i problemi di quel tipo.
      Considera che la maggior parte dei marchi la garantisce per 8 anni comunque e che in caso di guasto:
      – non si sostituisce l’intero pacco ma solo le celle danneggiate
      – il costo delle batterie sta *crollando* quindi qualunque prezzo di oggi non avrebbe senso tra qualche anno

    • Ti rispondo per quello che riguarda Tesla, brand che ben conosco (avendone una): la durata della batteria è normalmente (salvo guasti che possono comunque sempre capitare) superiore alla durata del veicolo, inteso come carrozzeria, guarnizioni etc.

      Tesla, come la maggior parte dei marchi, garantisce per 8 anni la batteria, cioè te la sostituisce in garanzia qualora la capacità residua scendesse sotto ad un certo valore (normalmente è il 70% della capacità originale) o al superamento di un certo chilometraggio (https://www.tesla.com/it_IT/support/vehicle-warranty)

      Considera che quelli sono valori estremamente conservativi per loro (garanzia=gratis)
      Le batterie LFP (Litio Ferro Fosfato) hanno durata ancora superiore.

      La “letteratura” dice che ci sono Tesla con mezzo milione di chilometri e batteria originale con un degrado inferiore al 10%.
      Qui trovi un interessante articolo: https://auto.everyeye.it/notizie/batterie-tesla-durano-veramente-1-milione-chilometri-404447.html

      Il prezzo è inaffrontabile, ovviamente. Il pacco batterie di una Model 3 base (il più piccolo) si aggira intorno ai 16.000€, per la Long Range supera i 20.000€.
      Però vale dal 9° anno in poi, prima è in garanzia.

      Per gli altri marchi non ho conoscenze, ma non credo che siano peggiori in modo preoccupante, potrebbero anche essere migliori.

    • Pensi che il pieno di un’auto termica arriva a fine vita una volta ogni due e tre giorni (o addirittura due volte al giorno durante un lungo viaggio). Nel suo arco di vita, un’auto diesel avrà consumato sette volte il suo peso (70-80 tonnellate) ed emesso co2 per 20 volte (250-300 tonnellate). E qui anch’io tralascio il problema ambientale, e lo smaltimento delle sostanze tossiche che avviene nei miei e nei suoi polmoni. Mentre le materie prime di una batteria sono riciclabili per oltre il 90%

    • Michele, la mia e-up mi permette di risparimare circa 2000€ all’anno nei confronti dell’altra auto, una yaris 1000 del 2018, percorrendo circa 20000km all’anno.
      L’ho pagata 16000€, quindi in 8 anni recupero l’investimento fatto con i risparmi di gestione e carburante.
      Dubito che il pacco batteria tra 8 anni ( e 160000km ) costerà quella cifra.
      Per il riciclo, esistono già linee pilota per il recupero delle batterie al litio in grado di recuperare circa il 95% dei componenti, recuperando i materiali con un grado di purezza del 99%, per essere nuovamente riutilizzati.

  5. Diess è il CEO di WV che investe milioni di euro in ricerca per l,’, elettrico, di sicuro non è uno stupido, cosa dovrebbe dire comprate la polo e la golf perché ci guadagnano di piu? Per forza che promuove l’ elettrico!

  6. Boh, io finora per fare i miei 6.000 km da Giugno con la mia elettrica ho impiegato per caricarla… ZERO minuti.
    Ho attaccato la spina tutte le notti in garage e l’ho caricata in colonnine fast charge 6 volte. E ogni volta quando sono tornato dal fare la pipì, la macchina aveva già finito di caricare (due volte mi sono dovuto affrettare perchè l’APP mi aveva avvertito).
    Voi quando andate in autostrada, direi, vi fermate 5 minuti a fare il pieno e 10 minuti per fare la pipì, quindi perdete, rispetto a me, ogni volta 5 minuti.

    L’elettrica non è per tutti. Se siete persone da 1000 km senza mai fermarsi, non comprate un’elettrica ma soprattutto, smettetela di volerci imporre quello che non conoscete. Perchè io una termica l’ho guidata per trent’anni e so cosa significa, voi l’elettrica non la conoscete ma vi permettete di giudicare….

  7. Belli i prezzi in Germania. In Italia dal sito vw quello della Tiguan diesel è molto simile a quello in tabella ma la id 4 in versione base senza nulla sta a 43 e rotti.. quanti pieno diesel e manutenzione di fanno con 10 mila euro di differenza? O bisogna comprare tutte le elettriche in Germania? Spero che esca molto presto la model 2 Tesla con range e prezzo per “umani” rimanendo così io l’elettrico non lo potrò mai comprare.. considerando che faccio per lavoro 100km starei a ricaricare in continuazione sarebbe una tortura a caro prezzo

    • In realtà con 100km/gg x lavoro (ma anche 200km) ricarichi sempre di notte a metà prezzo rispetto alle colonnine e senza perdere 1min di vita (essendo a casa a dormire). Quindi niente tortura… Resta il caro prezzo di acquisto (che comunque con 10k di incentivo è confrontabile con la equivalente termica… Cara pure lei!)… Servirebbe il taglio medio con tanto bagagliaio, autonomia tipo id3 58kWh e senza andare sul suv (es. Fabia sw equivalente elettrica).

    • con 100 km al giorno non servirà ricaricarla ad una colonnina, perchè una tortura?
      Se anche fosse una elettrica pessima da 200 Wh/Km, sarebbero 20 kWh da ricaricare ogni notte. Anche a 1,6 kW del più infimo contatore da garage, la ricarichi in 12 ore, la metà se hai un normale contratto da 3,3 kWh.
      Io arrivo a casa, prendo il cavo accanto alla macchina, lo infilo dentro e me ne vado. Circa 5 secondi. La mattina è carica. Stacco il cavo, lo ripongo (sempre 5 secondi) e parto.
      Uso 10 secondi al giorno. Però non mi fermo al distributore. Chi spreca più tempo?

  8. Avanti, avanti tutti con l’elettrico che il nucleare ci aspetta. È l’ovvia conseguenza che nessun osa nominare. O endotermico o nucleare. Cosa scegliete ?

      • Veramente pensiamo di evitare il disastro climatico con gigafactory idrovore di energia e materie prime che non crescono certo sugli alberi (unici a poterci salvare dal disastro) per produrre miliardi di batterie che ci infesteranno peggio delle zanzare e delle cimici? Mah!

        • Invece bruciando benzina e gasolio, che come è noto sgorgano naturalmente dai rubinetti di tutte le case, poorifichiamo l’aria?
          E la sua proposta sensata, quale sarebbe?

      • Esatto, ma occorre anche dire che il nucleare non è obbligatorio, sicuramente non lo è alle nostre latitudini, anche se magari un po’ più a nord, dove non hanno il sole che abbiamo noi, è sicuramente d’aiuto.

    • L’unico problema del nucleare in Italia è che tanti tantissimi, come il sottoscritto, non credono minimamente che la nostra classe politica sia in grado di gestirla come si dovrebbe fare con serietà.
      Già ci immaginiamo mazzette per la scelta dei siti di stockaggio (malgrado con le nuove tech siano ridotti come pericolosità), mazzette per chi deve gestire la concessione, concessione sviluppata al risparmio (il passato insegna qualcosa ahimè) ma soprattutto dal giorno stesso in cui si decide di parlarne sarebbe lo strumento per creare divisione come ora viene usato il greenpass strumentalizzando confusione, ignoranza e interessi personali tutti nello stesso calderone…
      Ahimè siamo in uno stato dove la politica fa solo campagna elettorale, non produce sostanzialmente nulla come valore aggiunto, non c’è la minima capacità e intenzione a portare avanti progetti che durano più di un anno e “poi si vedrà”, non ricordo più quando abbiamo avuto un governo rimasto in carica 5 anni senza che nessun altro partito usi qualche scusa stupida per tornare ai voti appena passati i 2 anni necessari a maturare vitalizi.
      In una situazione del genere io avrei seriamente paura a dare in mano a questo tipo di persona qualsiasi potere decisionale su un progetto così delicato sotto diversi aspetti

  9. le ricariche che costo han considerato? Sempre a casa? Sempre fotovoltaico? Sempre colonnina? (non penso l’ultima)
    Mi pare giusto fare una gara di risparmio sui consumi su auto che nessuno ha mai acquistato per consumare meno, anzi è il genere di auto per cui chissene quanto consuma.. Se spendo 50k di auto non mi interessa molto spendere 300€ all’anno in più di diesel..
    Non so, perché non confrontare la id3 con la polo 1.6 tdi business che è la più usata nelle flotte aziendali, differenziando il costo elettrico con solo ricarica casalinga e solo ricarica fast, in modo che ognuno in base al proprio possibile utilizzo ha modo di farsi una media.
    Se poi appunto parliamo di auto aziendali che macinano km in autostrada e generalmente son dati a chi si sposta tra sedi di aziende sparse per l’Italia che beh.. Non vogliono che i dipendenti arrivino un ora dopo alle riunioni perché l’auto fornita ha trovato due auto davanti alla colonnina programmata e non ne ha trovate altre che funzionano con la card fornita dal leasing, soprattutto in quei casi vai a 130 fisso ogni volta che puoi proprio per non perdere minuti che potresti impiegare cercando parcheggio una volta arrivato e se ci son tante elettriche in azienda fantasia stalli dedicati liberi quando arrivi per caricare durante la riunione di 8 ore e poi devi ripartire per casa

    • Fino ad ora, in 5 mesi ho percorso 11000km con la mia id3 58kWh, con una media di 12,7kWh/100km.
      Se ricarico a casa, pago il kWh al mio fornitore ( dolomiti energia) 0,16€. Ora aumenterà, portiamo pure a 0,20€, ok? 12,7*0.2=2.54€ per percorrere 100km
      Dal sito Spritmonitor, la media delle polo registrate è di 5,2l/100km, con un costo del gasolio di 1,55€/l viene 1,55*5,2=8,06€ per percorrere 100km.
      10000km anno? = 254€ di elettricità e 806€ di gasolio.
      Il bollo? per i primi 5 anni è 0, poi 1/4.
      Manutenzione? sulle elettriche il filtro aria abitacolo e l’olio freni.
      Se percorri 20000km/anno, il risparmio supera i 2000€.
      Ed a livello di abitabilità, la id3 è nettamente più spaziosa di una polo.

      • La media 12.7 o il consumo più basso che hai quando viaggi in città? Perché o non esci mai dalla città senza fare mai superstrada a 90/110 o autostrada a 120/130 lascia abbastanza il tempo che trova, il consumo medio della polo non è assolutamente così alto lho avuta aziendale per un anno e non passavo i 4.5,facendo 40km di superstrada a 90 solo per tragitto casa ufficio più poi per lavoro il resto… Ovviamente do per scontato che se fai autostrada non ci stai a 80 allora dietro i camion, da quel poco che son riuscito a estrapolare (dato che nessuno mai riporta il consumo a 90 e 130kmh ho solo letto qualcuno che ha elettrica nei commenti di questa rivista online) il consumo a 130kmh è più alto del 50% di quello dichiarato (che per la id3 mi sembra sia più alto del tuo da qui la domanda di quando li hai ottenuti) quindi non più 12.7 ma attorno ai 19kw.

        PS come cacchio fai a pagare così poco la corrente lol riesco a pagarla 19 cent io che cmq ho un costo ancora basso di 4 cent e rotti e facendo più di 10kkw all’anno i costi fissi sono estremamente diluiti pur avendo un 6kw, anche tu ne fai tonnellate come da noi?

        • Se ho scritto “in media”, vuol dire in media, non “solo in città”.
          In autostrada ho sempre viaggiato a 110km/h, si con termiche che con elettrica, quindi non mi sposta di una virgola i tempi.
          Non ho mai avuto una polo, ma ho preso le media dei consumi dal sito spritmonitor, se consumi meno, buon per te.
          Per andare al lavoro faccio circa 25km, di cui la metà di autostrada, il resto extraurbano ed urbano.
          Ho già fatto diversi viaggi autostradali tra ferie e gite varie.
          Come devo fidarmi dei consumi che dici di avere con la polo, fidati dei consumi che ho con la id3.
          A casa ho contatore da 6kW, ed i fissi li scorporo da costo dei kWh , perché li pago indipendentemente dal consumo.
          Se per un mese non sei a casa, con solo il frigorifero acceso che consuma 10kWh nel mese, diresti che il kWh lo paghi 2€?
          Ho anche scritto chi è il mio fornitore, controlla. Ora aumenteranno, infatti ho già utilizzato 0,2€ per il conto, invece di 0,16€

  10. Ma perché se uno compra elettrico tutti gli fanno i conti in tasca, mentre se uno compra una berlina da 0-100 in 4 secondi a benzina è solo un gran figo? Pure a parità di costi una Tesla sarebbe interessante come scelta

  11. Tutti che si scaldano, ma perché? È una vagonata di buon senso e cose note. Nella fascia alta una elettrica costa come una termica, una Volvo S60 come una Polestar 2, una Tesla Model 3 come una BMW, audi o Mercedes di pari categoria. Da lì in poi il costo di tagliando, consumi, bollo è a vantaggio dell’elettrica. A patto di accettare i limiti: tempi di ricarica troppo lunghi, viaggi da programmatore informatico, assenza di rombo motore, etc. Tutte cose stranite, cosa c’è di nuovo?

    Sappiamo anche che una Dacia Sandero, l’auto più acquistata in Italia, non si batte ancora: le elettriche sono troppo care e quelle che si avvicinano come prezzo hanno autonomia limitata. Aspettiamo la Model Q, la id.life e le cinesi …

  12. Ma che razza di prove è confronti proponete? Audi e Volkswagen da svariate decine di migliaia di euro. Ma a chi può interessare? A me che sono un impiegato davvero poco. Mi tengo la mia vecchia utilitaria

  13. Beh, insomma, non è stutto così semplice. Anch’io trovo che i dati siano stati analizzati con un minimo di superficialità. Sia i dati a sfavore, sia (soprprendetemente) quelli a favore.
    Partiamo da due presupposti.
    1) quello che dice Diess merita sempre di essere preso con beneficio di inventario. Perchè essendo parte in causa, si rientra nel celebre “non chiedere all’oste se il suo vino è buono”. In questo momento lui sta spingendo sull’elettrificazione, e visti i precedenti ci sarebbe da stupirsi se dicesse che il Diesel è vincente. Quindi nessuno paventa la malafede, ma quasi per sano principio nemmeno si può pretendere che sia oro colato.

    2) sul lungo periodo, conti alla mano, l’elettrico è meno costoso del termico. Queto ormai dovrebbe essere chiaro a chiunque riesca a fare un mimino sindacale di contabilità.

    Sorprende anche me pensare che si dia per scontato che si attenda da svegli le 52 ore di differenza di cui sopra nel virgolettato di Nikola Knezevic. (a proposito, chi sarebbe tale illustre sconosciuto? Google sostiene che sia un giocatore dello Stella Rossa Belgrado…).
    Dando per acquisito che la ricarica si fa principalmente di notte, la differenza vera e propria secondo me è minore ma non meno impattante perchè spesso si materializza quando sei a Frittole con il 20% di batteria, devi fare una deviazione improvvisa, urgente e fuori dal tuo programma lavorativo e ti trovi a cercare una colonnina sul telefono nominando invano il Sommo Demiurgo (colonnina rigorosamente a 3kw, perchè in quel frangente la sfiga ha 18/10 per occhio). Ma quello non è colpa dell’auto elettrica, è colpa della rete di ricarica ancora embrionale. però è vero: “Risolvete questo problema e risolverete il futuro”. Nell’attesa di avere una rete attendibile di ricarica hpc ricordatevi di andare a Frittole con almeno il 50% di batteria.

    Veniamo ad un paio di aspetti che secondo me non vengono analizzati bene.

    1) prezzo di acquisto notoriamente più alto, “che spaventa molti potenziali acquirenti, attenti più all’esborso iniziale che ai successivi costi di mantenimento”. Frase che sento spesso che che ha un retrogusto tipo “Sti poveracci carbonfossili che non escono i soldi per l’elettrica”. 😀 (vabbè, ridiamo…)
    Ragioniamo un attimo, i casi sono due: o uno ha il ghello sull’unghia e (buon per lui) può investire e far da banca di se stesso nell’attesa di rientrare delle spese, oppure più prosaicamente uno deve chiedere un finanziamento. Che non è un regalo, ma un prestito (e fin qui potrebbe anche non essere un problema) e che soprattutto pure lui ha un costo (Tan… Taeg…). Care case automobilistiche: a quando una bella linea di credito a tasso zero per comprare le auto elettriche? Perchè il problema è tutt’altro che secondario, a parità di prestazioni globali (e anche al netto degli incentivi mi si permetta) una elettrica all’acquisto è comunque sensibilmente più cara. e sti denari, prima o dopo, vanno scuciti. E siccome la differenza di prezzo ancora si conta in parecchie migliaia di euro, i conti uno deve farseli molto ma molto bene. Perchè anche se è oggettivo ed acclarato che sul periodo di un anno solare la differenza secca è notevole e a favore dell’elettrico, stante il differenziale di base, ad oggi anche solo per andare in pari ci vuole comunque qualche annetto. Ma ci arriveremo, tempo al tempo. E comunque il Diesel, motore geniale di cui per pigrizia si è sfruttato solo una frazione delle sue grandi potenzialità, ormai è serenamente al tramonto se parliamo di automobili.

    2) costi accessori: Cosa sarà mai 1000 euro per una wallbox. Beh, 1000 euro per non poca gente è lo stipendio di un mese. Per me è un investimento, per tanti altri è un salasso. Se vogliamo arrivare a tutti, devono scendere e di molto i prezzi di wallbox, cavi e caricatori.

    3) mi sembra che non di parli abbastanza della questione fiscale. al posto di centomila incentivi spesso di difficile ottenimento, perchè nessuno ha mai pensato di rendere strutturale un taglio dell’IVA all’acquisto anche solo parziale? Una roba del tipo: sulle auto elettriche non si paga l’IVA. Proviamo a proporlo?

  14. Trovo che sia assurdo quanto detto relativamente ai tempi di ricarica. Chi percorre 15000 km all’anno potrebbe non fermarsi mai a caricare. Probabilmente caricherà durante la notte mentre dorme. Chi percorre 15000 km in 13 viaggi di 1137 km e poi per 352 giorni non usa l’auto? Siamo al di là del bene e del male.

    • Un errore nel confronto fatto è paragonare la versione da 52 kw! Devono paragonarla con quella con la maggior autonomia possibile avendo la diesel 1170 km di autonomia…… Quindi non 37k ma almeno 45….. I conti facciamoli bene!
      Altrimenti paragono la id4 con la smart….. Le caratteristiche devono essere il più vicino possibile.!

      • Perché confrontare tra autonomie simili e non per potenze simili?
        Oppure per dimensioni o per dotazioni?
        Quando ti rechi in un autosalone, chiedi quant’è la capacità del serbatoio?
        Saresti il primo che sento fare una domanda simile.

    • Io uso la macchina solo nei week e per le ferie. E spesso faccio più di 400km a weekend senza possibilità di caricare l’auto…… L’elettrico va bene per la città o interland con non troppi km tutti i giorni. Io sono all’esatto opposto. Tanti km solo nel week end per 8000 km anno!
      L’elettrico costa troppo e bel mio caso non rientro dei costi. Spendo non più di 1000 euro di benzina all’ anno. Una elettrica mi sarebbe costata 15.000 euro in più. Quando mai potrei rientrare del costo iniziale? Mai. Nemmeno con la corrente gratis

      • Stefano mi sto chiedendo come non sia possibile ricaricare l’auto in tutto il weekend… oltre il fatto che 400 km potrebbero essere alla portata di alcuni modelli.

  15. CONFRONTO FALSATO ALLA GRANDE!!
    Paragonare un diesel 4*4 con una elettrica è imbarazzante. Io non lo farei mai perché se proprio vuoi metti a confronto una diesel 136 o 150 cv 2000 tdi. Già così i consumi vanno ad avvantaggiare l’elettrico e a penalizzare il diesel di un buon 10-15%.

    Parlare e scrivere di soli costi di gestione è relativo alla percorrenza perciò non me lo puoi sbattere come un mantra.

    Listino autoscout alla mano: Tiguan 36000 euro – id 4 business 41000 (già tolti gli incentivi in Italia). Spiegaglielo al consumatore che quei 5000 euro li risparmierà nel rifornimento dell’auto nei prossimi anni.

    Cambiami un treno di gomme di una termica normale e un treno di gomme magari da 20′ di una elettrica (che vanno un sacco di moda sulle suvvettine tipo id4) .. vedrai che bel risparmio.

    Ma l’idiota dell’a.d. vw l’ha messo in conto nel GRAFICONE che ci sono anche i costi della wall box?

    Ma Diess lo sa che in Italia devi accendere un cero a S.Antonio da Padova quando acquisti facendo un atto di fede per ricevere gli incentivi?

    Qualche giornalista ha spiegato a Diess che la Germania è in Europa il paese meno adatto all’elettrico per numero di colonnine … l’Italia è subito dopo la Germania ). Fonte Alvolante.it

    Scritto ciò continuo a sostenere oggettivamente e sempre più fermamente la tesi:
    AD OGGI IL TERMICO E’ MOLTO PIU’ CONVENIENTE PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI AUTOMOBILISTI.

    Quando ce ne saranno le condizioni vedremo le concessionarie piene di auto elettriche e la gente farà la fila per acquistarne una. Fino a quel momento … .. ragazzi …
    sono MACELLAI VEGANI.

      • Che i suoi argomenti tengano lo dicono i dati di vendita , passere molto tempo prima di ribaltarli.
        Forse converrebbe essere tutti meno fanatici , che l’elettrico sia il futuro (chiaramente ottenuto da fonti rinnovabili) e fortemente auspicabile, come e altrettanto vero che le vendite attuali di pure elettriche sono fortemente vincolate a incentivi , e tra i miei conoscenti prese in considerazione solo come 2° auto da chi ha la casa indipendente con FV e sistemi di accumulo.

    • E perché mai dovrebbero confrontare con una motorizzazione così bassa, e non con una che ha prestazioni simile alla controparte elettrica?
      E quanto mai potrà incidere una wallbox (l’ho installata con circa 1000€ tutto compresa) sul conto totale, considerando poi che è una tantum?
      E perché mai dovrei mettere gomme da 20′ su una elettrica, che mi consuma pure di più? (ok, qualcuno lo fa, ma la stragrande maggioranza delle Model 3 che ho visto monta i 18″ aero)

    • Vorrei risponderti per darti un altro punto di vista.
      Nel mio caso una berlina elettrica mi costa al chilometro 1/4 di quanto mi costava viaggiare con la segmento A posseduta in precedenza, figuriamoci paragonarla ad una di pari segmento…
      Non si può calcolare i risparmi a lungo termine, ma la differenza nel costo delle gomme si…
      Se ti pesa girare con le gomme “di moda” vendile e mettiti quelle che preferisci, sono scelte.
      Evitando discorsi “puoi utilizzare prese normalissime”, molti impianti sono vecchi e non vorrei mai che a qualcuno succeda qualcosa, per una wall box te la ripaghi con 2/3 anni di bollo risparmiato, giusto per scomodare anche lui.
      Per gli incentivi, la prima elettrica la abbiamo acquistata e già ampiamente ammortizzata quando ancora non c’erano gli incentivi.
      Io il consiglio che do sempre è quello di farsi due calcoli a priori di ogni singola scelta.

      • Quando si parla di auto la lucidità spesso vacilla e fare i conti correttamente non sembra essere un compito semplice.
        Lo si capisce bene leggendo molti commenti di chi pretende di calcolare i veri costi delle auto elettriche senza esperienza, diretta o indiretta, facendo ipotesi strampalate qua e là.
        E se gli fai notare che con la tua auto elettrica hai abbattuto molti dei costi che le auto termiche ti costringono a sostenere, ti danno del fanatico.

        Vabbè, io inizio a farci il callo, tanto quelli che ci perdono sono loro… prima o poi verranno in un modo o nell’altro a capo del bandolo della matassa, perdendosi alcuni svantaggi ma anche tutti i vantaggi di essere tra i primi ad averlo capito.

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