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Ci costringono alle elettriche già ora, rincarando la benzina

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Ci costringono alle elettriche già ora, portando il prezzo della benzina a livelli insostenibili. È l’accusa di Renzo, un lettore infuriato. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che quesiti e interventi vanno inviati a info@vaielettrico.it .

ci costringono alle elettricheCi costringono alle elettriche, altro che 2035

“Cari amici di Vaielettrico, non c’è bisogno di aspettare il 2035 per costringerci obtorto collo a passare alla macchina elettrica. Nonostante gli aiutino del governo, il prezzo della benzina continua ad aumentare in modo insostenibile. Costringendo gli automobilisti a non usare l’auto e i distributori a chiudere. Sento dire che da noi il prezzo della Verde e del gasolio è tra i più alti d’Europa. Un’altra conferma del fatto che anche il nostro governo a parole è contro l’auto elettrica, ma nei fatti finisce per favorirla. Con una mano dà, con l’altra toglie, alla vecchia maniera. Ma non mi avrete: piuttosto dimezzo l’uso dell’auto, ma una macchina con quei motorini che non si sentono neanche non la compro. Fatevene una ragione, Europa o non Europa“. Renzo Pedretti.

Ci costringono alle elettriche
Fonte tabella: https://energia-luce.it/news/aumento-prezzi-carburante/

Se c’è una congiura, non è certo qui in Italia

Risponde Mauro Tedeschini. Cominciamo col dire che non è vero che da noi il prezzo della benzina è tra i più cari d’Europa. Il nostro governo è tra i più attivi nel calmierare i prezzi dei carburanti e questo è un fatto. Lo dimostra questa tabella, realizzata con i valori di fine giugno. È vero invece che il costo dell’energia al kWh da noi è tra i più alti d’Europa. E quindi, nel confronto, sarebbero gli automobilisti elettrici ad essere penalizzati. Resta il fatto che noi non vogliamo convincere nessuno e non facciamo parte di nessuna lobby, né politica né industriale. Semplicemente raccontiamo questa nuova forma di mobilità. Privilegiando non le informazioni dei costruttori, spesso interessate. Ma le esperienze concrete di chi già guida un’auto, uno scooter, una bici, una barca o qualsiasi veicolo mosso da un motore elettrico. Nel bene e nel male. Io stesso ho qualche perplessità su questa decisione del 2035. Ma devo dare atto alla UE di avere il coraggio di prendere decisioni a lungo termine. Cosa sconvolgente per Paesi abituati a navigare a vista come il nostro.

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88 COMMENTI

  1. caro Renzo Pedretti,
    io sono con lei perche giustamente nessuno le puo imporre che auto comprare.
    Quindi penso che dimezzare l’uso della macchina sia altrettanto green o comunque coscienzioso tanto quanto comprare un auto elettrica. Quindi io sostengo la bonta della sua scelta.

  2. Una volta si diceva che era la domanda a fare l’offerta. Ora, non è nemmeno più così. Hanno cambiato tutto, anche il modo di fare mercato.

  3. Mi chiedo, ma la bolletta della luce… La ha? La paga? Perché fino a prova contraria la luce è passata da una media di 7/8 cent precovid a 30 (di pura materia prima), si parla di un aumento di quasi il 400% contro un +33% della benzina/diesel.
    L’unico “complotto” che c’è, è quello che c’è dall’alba dei tempi… Il denaro! Di autisti di “vecchia data” (cioè non neopatentati hehe)cenè diversi qui e si ricorderanno nel 2008 il costo del barile era pari all’attuale… Ma benzina e diesel costavano 70 cent meno di ora senza tagli alle accise e nello stesso periodo la corrente costava sui 10/12 cent al kwh e il gas 40 al smc (non ricordo i costi sul mercato europeo del gas dell’epoca per un paragone) mi chiedo tutti questi soldi dove finiscano, dubito in maggiori costi produttivi etrasporto e basta.

  4. Non è ancora arrivato il momento per cui usano il prezzo della benzina per incentivare l’elettrico, ma lo faranno siatene certi.
    Per ora è solo speculazione in cui l’EV non c’entra nulla.

    • bhe sarebbe anche ora di tassare la benzina per incentivare le elettriche.
      Dando uno sguardo globale petrolio .. e raffinazione … ogni anno al mondo si portano via tra incentivi o agevolazioni per 500 miliardi di dollari circa lasciando le briciole al resto …. Sai quanto si potrebbe fare con tutti quei soldi in molti altri campi.
      Farebbero tutti la fila dal concessionario per comprare un auto elettrica se il petrolio non fosse incentivato … se i produttori dovessero prendersi tutte le responsabilita per i disatri commessi e l’inquinamento prodotto nelle zone estrattive … o anche se semplicemente rispettassero veramente tutte le misure di sicurezza negli impianti ….. altro che benzina a 2 euro …. dovrebbe costare minimo minimo 5 euro

  5. In Germania la benzina costa 0,50€ in più al litro da marzo. Rispetto all’Italia che sta di fatto drogando il mercato. Almeno nel Baden-Württemberg. Qui i miliardi invece che tagliare le accise,vanno diretti nelle infrastrutture di ricarica, investimenti diretti non sconti.
    Poi vediamo se ha ragione la Germania o l’amante del fossile,fotofobico…

  6. 350€ di corrente venduta solo a maggio ha il tetto delle dimensioni dell esselunga??? Tutti si lamentano che le corrente in eccesso glie la pagano una cicca di tabacco

    • Non so quanto venga pagate l’energia immessa in reti agli altri, ma queste sono le tariffe pagate a me rispettivamente in F2, F2 e F3 a Dicembre 2021
      F1 0,339486
      F2 0,299446
      F3 0,244043
      Queste quelle di Gennaio 2021
      F1 0,076168
      F2 0,06365
      F3 0,051882

    • Dimenticavo, io a Maggio ho immesso in rete 366 kWh che se pagata 0,3 € al kWh fanno circa 110 €, il mio impianto non arriva ai 3 kW picco, quindi come puoi comprendere non serve un tetto grande quanto l’Esselunga per ospitare un impianto da 10 kW picco.

      • Io ho un impianto da 6 kWh di picco, casa mia è 105 metri quadri ed i pannelli occupano circa il 35% del tetto. In un mese mi ha prodotto 1 mega watt. Io, pur caricando l’auto elettrica gratis e girando continuamente (150 km al giorno) non riesco ad utilizzare tutta quell’energia. Per poter sfruttare buona parte dell’energia prodotta, sono costretto a tenere acceso i climatizzatori, oltre all’uso energetico domestico. In un mese ho pure messo in rete 300 kWh. L’anno venturo, se le casse delle mie tasche lo permetteranno, implementerò l’impianto con batterie di accumulo. Appunto, concordo che non serve il tetto dell’ikea o dell’esselunga per raggiungere 12 kWh di picco, basta il tetto di casa mia e forse la veranda, altri 20 mq.

    • Cerchiamo di capirci bene e fare chiarezza e informazione … l’aumento del costo dell’energia di questi ultimi tempi ha aumentato sensibulmente (e lo aumenteràl probabilmente ancora di più nei prossimi medi/anni) il costo della quota energia (come dalle tabelle di Marco). L’energia che si compera è gravata da mille altri balzelli, la quota energia “pesa” relativamente poco, infatti le nostre bollette si sono circa duplicate. Chi vende energia, come io con il contratto “Rid” ma anche con il contratto di scambio sul posto vegnamo ricompensati per la sola quota energia che è aumentata di quasi 10 volte. Per cui io col mio impiantino recupero a maggio 350e l’anno scorso sarebbero stati solo una cinquantina di euro. Quindi, oggi avere un fotovoltaico diventa incredibilmente più conveniente, se poi lo si sovradimensiona e si vende l’energia in eccesso col contratto RID si prendono ogni mese dei bei soldini (attenzione saranno tassatioggetti a tassazione irpef quindi nel mio caso da 350 diventeranno circa 250) e contando che un impianto è incentivato come minimo al 50% (spesso anche con sconto in fattura)i tempi di rientro sono notevolmente diminuiti. Secondo discorso per avere vantaggi a ricaricare l’auto bisogna avere un garage e per sfruttarlo al 100% l’auto da mettere in carica quando c’è il sole o installare batterie di accumulo (costose se non col 110) oppure ancora una autonomia che permetta la ricarica il sabato o la domenica quando non la di usa. In alternativa se di ha il contratto di scambio sul posto la si ricarica quando si vuole ma si risparmia grossomodo il 50-60% non il 100%.
      Tutto chiaro? Ora è evidente che non fa per tutti ma “solo” per quel 60-70% circa di italiani che hanno un garage e un tetto (se manca il tetto ci sono le comunità energetiche comunque). E ora immagino i soliti commenti dei terrapiattisti che “servono soldi… serve il tetto… e questo è quest’altro” che hanno il suv da 35.000e ma 5000e per un cavolo di impianto “sono troppi”. Io mi sono portato avanti superato stereotipi e ignoranza e da 10 anni mi produco la mia energia aumentando l’impianto in base alle esigenze con gran soddisfazione economica e ecologica ancor più oggi con auto (utilitara) e scooter elettrici.

  7. Continuo a leggere dotti calcoli di consumi, ricariche ecc. A parte qualche evidente contraddizione vorrei far sapere che esistono auto diesel che consumano 4,5 lt/100 km e che hanno filtri antiparticolato. Sono molto semplici da usare e non hanno bisogno di tabelle, calcoli e programmazioni particolari prima di intraprendere un viaggio. Ricordo qualche anno fa che ci hanno coperto di notizie sulla superiorità del diesel sul benzina, sul grave pericolo di tumori provocati dalla benzina ecc, ecc. Magari il problema ambientale si potesse risolvere o soltanto alleviare con qualche auto elettrica!

    • la mobilità endotermica è responsabile del 19% delle emissioni mondiali.
      a me la siccità di questi giorni preoccupa un bel po’ però, e non per oggi, ma per fine luglio.

      1 + 1 fa 2.

      se hai soluzioni semplici
      sono e siamo tutti orecchi!

      • Cominciamo con il disincentivare tutti gli inutili viaggi, soprattutto in aereo ed in nave (crociere per prime), mezzi che inquinano quanto un vulcano eruttante. Poi diamo un vero taglio all’autotrasporto. Poi ne diamo un’altro a tante produzioni inutili, ovviamente redistribuendo la riccheza, facendo contribuire tutti al bene comune e togliendo l’informazione dalle mani del potere economico. Serve una dittatura.

    • il filtro antiparticolato ogni tot rilascia il particolato e siamo punto e a capo. E se non lo rilascia si intasa. Tecnologia affascinante.

      • Senza contare chi il FAP lo fa proprio togliere per il bene del proprio veicolo e il male di chi è obbligato a stargli dietro.

    • Che il diesel con 4,5 litro percorre 100 km, io lo sapevo dagli anni 80. Quando il gasolio era a 500 lire al litro e con 24000 lire ci facevo anche 1000 km. Per quanto oggi hanno: turbo, commun rail, centraline, sensori e quant’altro, anche oggi i diesel percorrono gli stessi chilometri al litro. Cosa è cambiato tra un diesel degli anni 80 ad oggi? Non molto, i consumi sono uguali! Anzi, oggi i diesel sono più prestanti e le prestazioni in accelerazione e velocità si traducono in consumo. Io ho una EV, e non mi ciuccio il cervello in calcoli km, kWh, se corre se va piano, la carico con i fotovoltaici, giro gratis, il benzinaio si è dimenticato la mia fisionomia, ho anche un diesel che lo sto vendendo perché non lo uso, non mi serve e non so che farmene! Poi ognuno, in base alle proprie esigenze, compra l’auto più consona!

  8. Io ancora non capisco…. ti incentivano in tutti i modi perprodurre energia (dal contributo 50% fino all’esilerante 110), energia che sotto ogni forma ha costi sempre più elevati, ti danno mezzi efficienti (e lo saranno ancora più in futuro) per utilizzarla e in molti casi ti incentivano pure quelli… e c’è ancora gente che con calcoli assolutamente farlocchi anzi direi demenziali ancora mette in dubbio il vantaggio economico di auto elettrica+fotovoltaico… ragazzi è come se ti pagassero per produrti benzina in casa……
    Mahhh….
    Paolo: 8kwp di fotovoltaico fatti 15.000km in elettrico praticamente gratis (più tutto il resto) e mi stanno pure pagando profumatamente l’energia immessa (350e solo a maggio…) e risparmiate tonnellate di CO2.

    • Caro Paolo, se ci pensi c’è ancora gente convinta che se arrivano troppo in là rischiano di cadere di sotto perché son giunti al termine di quel disco piatto che è la terra… Non ti meravigliare se non credono ai vantaggi dell’elettrico o del fotovoltaico. I rettiliani hanno ordito questo grande complotto e noi non capiamo che ci stanno raggirando! Non credi abbia molto più senso che credere che stiamo distruggendo il nostro pianeta?

    • Chi ti incentiva per mettere il fotovoltaico? In quanti possono mettere 8kw di pannelli? Ha in mente il prezzo di un’auto elettrica? Conosce la distribuzione dei punti di ricarica? In quale nazione vive?

      • Superbonus 110% o 50% di credito fiscale sui pannelli; 30.000 punti di ricarica installati; il 68% delle abitazioni dotate di posto auto; ecobonus di 5.000 euro per l’acquisto di auto elettriche. Dove vive lei, Alessandro?

    • La nostra esperienza nell’ultimo anno e’ del tutto simile. Abitiamo in campagna, in collina, abbiamo in una colonica che funziona interamente con l’energia elettrica, una pompa di calore e un impianto fotovoltaico da 10 kw. E una Tesla Y, con la quale abbiamo percorso circa 8 mila km, caricati all’80% con il nostro fotovoltaico. Una favola. E da aprile a fine settembre il fotovoltaico copre anche l’80% del fabbisogno energetico della casa. Capisco che non tutti vivano in condizioni analoghe, ma per noi si e’ rivelata una scelta azzeccata.

  9. Questo signore dice ( come molti altri a dire il vero) ” non mi avrete”. Ma non é una caccia all’uomo. Cosa passa nella testa di queste persone ? si sentono tutti dei Rambo braccati dallo sceriffo. Ma comprati quello che ti pare. paranoico

    • X me la cosa migliore sarebbe lasciare decidere a ognuno se uno vuole elettrica benissimo altrimenti va di benzina o mild, full quello che ognuno vuole
      PS: al momento io ho ancora il mio diesel euro 4 senza filtro che in 14 anni ho fatto 150000 km praticamente ne potrei fare altrettanti ma purtroppo non sarà così dovrò cambiare auto
      Che comunque mi fa tutt’ora i 20/22 al litro e va ancora benissimo

      • secondo me la diatriba su chi può fare cosa e chi può permettere cosa e come e quando si risolve con un cucchiaino di onestà intellettuale nell’impasto della tolleranza. In metafora: sono a cena da amici, per errore rompo un piatto. pazienza, capita. Nessuno ti crocifigge ma non puoi dire che averlo rotto è stato giusto perchè era brutto o perchè adesso c’è più spazio in cucina. L’hai rotto. hai sbagliato. fine. Fuori di metafora: il pianeta soffre, tra i motivi c’è l’effetto serra, provocato ANCHE dalle auto. Vuoi comprare un’auto termica ? va bene. è legale. fallo. Ma non accampare ragioni complottiste o benaltriste. Semplicemente stai dando il tuo contributo al surriscaldamento globale. Lo ammetti e poi fai quello che ti pare. Non possiamo chiuderla così ? semplicemente ?… dai…

        • Vedo che c scaldiamo velocemente qui…!!! Volevo solo dire che al momento facendo pochi km neanche in città preferirei sfruttare ancora qualche anno la mia poi sicuramente al prossimo cambio valuterò che auto comprare

          • @Silvio, Siamo, presumo, tutti d’accordo che l’auto più ecologica è quella che mai è stata costruita, ma concorderai con Marco PI che se ognuno potesse scegliere la tecnologia che preferisce probabilmente staremmo comprando ancora auto a carburatore. Se non ci fosse stata un’imposizione dall’alto, a tuo parere oggi si costruirebbero veicoli EURO 6 e i consumatori le acquisterebbero sapendo di doverle pagare di più rispetto a quelle di 30 anni fa? O magari preferirebbero quelle senza sensori dei fumi, senza catalizzatore, senza FAP e senza centraline elettroniche che controllano la combustione e che ogni tanto si rompono?

          • Marco P. 2 Luglio 2022 at 23:17

            Nessuna imposizione, quando ho deciso di cambiare auto sono andato in concessionaria già con le idee chiare auto doveva essere elettrica se no mi tenevo la vecchia ferma da un anno, perché cambiare un mezzo con uno nuovo che non da nessun valore aggiunto non ha senso di esistere 🤷, opinione personale.

      • Visto che il tuo diesel va così bene, inserisci un tubo flessibile a quello di scappamento, mettiti in bocca l’altra estremità e buon divertimento

        • Sinceramente questo commento è davvero senza nessun fine e oltretutto molto di cattivo gusto. Credo che l’educazione sia alla base della convivenza… E lei probabilmente non si ricorda dove tiene la sua. E lo dico nonostante io non sia d’accordo con Silvio…

          • Sarà anche di cattivo gusto, ma il senso c’è, perché bisogna pur far capire che non va affatto “benissimo” tutto il contrario!!! È per colpa di questi catorci che siamo il secondo paese in Europa per morti premature da Nox. Tutto quello che non ha FAP e denox dovrebbe sparire all’istante, senza aspettare i comodi del proprietario.

  10. L’alternativa “economica” c’è: le auto a gpl o, addirittura, mild hybrid, full hybrid e plugin hybrid gpl. Già le auto a gpl garantiscono un risparmio consistente, col gpl che costa 0.8 €/l contro gli oltre 2 €/l del benzina e i consumi (intesi come km/l) sono praticamente gli stessi. In pratica acquistare un’auto a gpl significa pagare MENO di quello che un automobilista pagava 5 anni fa camminando a benzina.

    Se invece si vuole ancora più risparmio, sono pronti diversi impianti gpl per auto ibride (mild, full e anche plugin). La Kia lo proporrà di serie sulla Sportage ma non sono un fan del gpl Kia perché il motore a iniezione diretta spreca anche benzina per il funzionamento, questo riduce il risparmio. Anche Suzuki ha in listino modelli ibridi gpl: Ignis, Swift, Vitara e S-Cross, ma non ti so dire come vanno e quanto consumano. Meglio informarsi su un kit aftermarket prodotto da Brc, Romano Autogas, Emer, Landi Renzo, Zavoli, Ecomotive Solutions, Autogas Italia: tra kit e installazione il costo oscilla tra i 1000 e i 2000 euro. L’ideale sarebbe capire quale kit consente di fare del tutto a meno della benzina quando l’auto è in modalità gpl, o, se la usa, quanto ne usa.

    A titolo di esempio, un kit montato su una Toyota Rav4 Hybrid 2.5 Active 2WD da 218 cv ha un consumo di 6 l /100 km a gpl + 0.5 l / 100 km a benzina. Costo meno di 6 Euro per 100 km per un’auto con un motore enorme e un peso elevato, immagini da te il risparmio su auto più leggere con motori meno esigenti. La Suzuki Ignis Hybrid GPL fa 126 KM con 3 euro di GPL e 1 euro di Benzina, ovvero, ai prezzi attuali, oggi 100 km costano circa 3,5 euro.

    • meglio a metano, il gpl ha un peso superiore a quello dell’aria e stagna…….inoltre ha una finestra di innesco molto ampia….ed il serbatoio è all’interno dell’abitacolo.

      Se i politici (non solo italiani) fossero persone serie il gpl sarebbe messo fuori legge.

      • Guido autovetture a GPL da oltre 40 anni e le assicuro che NON ESISTE il contenitore di GPL all’interno dell’abitacolo. Tra l’altro non passerebbe neanche il collaudo.
        Caprone.

        • Beh nel baule al posto della ruota di scorta non è proprio esterno all’abitacolo… Anche se tecnicamente si chiama baule…

      • Io non guido ne auto a GPL ne a metano , ma se non ricordo male il GPL perde circa il 2-3% della potenza, il metano ne perde il 10, e pur vero che il metano produce meno co2 rispetto al gpl.

        • valeva per i vecchi impianti. Oggi la potenza resta inalterata o addirittura aumenta (negli impianti sequenziali liquidi) grazie agli ottani che nel GPL sono sempre a 100 contro i 95 della benzina “normale”. Alcune auto di oggi, come le Dacia e le Renault gpl, ha motori che hanno 100 cv quando vanno a gpl e 90 quando vanno a benzina.

      • Qui si parla di economie, non di quale carburante è migliore. Il metano con i prezzi di oggi è meno conveniente del gpl.

  11. Ma per una volta potete fare nomi? “Ci costringono” chi? Chi sono questi “ci” che costringono verso l’elettrico? Perché è comodo fare accuse senza fare nomi perché nessuno ti può contraddire. Infatti è una tale cretinata che è meglio non dire il “chi” altrimenti tutti si mettono ridere.

    • Vuole dei nomi?
      Ne basta uno solo: Ursula Von Der Leyen. Ma chi è a capo della commissione europea?
      Dove è stato il dissenso nel parlamento europeo?
      Semplice non c’è stato.
      C’era un organo che avrebbe potuto dire no allo stop ai motori endotermici. Ma non l’ha fatto.
      La domanda da porsi (ma non in questo sito) è questa: ma perché non si lascia libertà di scelta? Chi vuole continuare a comprare auto con motore a scoppio è libero di farlo. Ci saranno case che si specializzeranno nell’elettrico ed altre che continueranno a produrre e vendere auto con motore tradizionale.

      • “La domanda da porsi (ma non in questo sito) è questa: ma perché non si lascia libertà di scelta?” Sono d’accordo, Emanuele, ma con questa piccola correzione: La domanda da porsi (ma non in questo Pianeta) è questa: ma perché non si lascia libertà di scelta?

      • @Emanuele
        sono d’accordo, lasciamo libertà di scelta
        ma a una condizione:
        che ciascuna libertà di scelta contempli l’impatto ambientale sotto forma di tassazione
        in modo da incentivare chi preserva il pianeta.

        vuoi emettere CO2?
        paga per il danno che fai, dalla fonte al motore.
        ovviamente dal pozzo di petrolio fino ai pistoni
        e
        dalla miniera di bauxite fino al rotore del motore elettrico.
        che ne dici?
        mai pensato che la benzina, in fondo, costi veramente una inezia, vero?

      • La sfiora il dubbio che non c’è stato dissenso perché tutti al parlamento sono concordi che sia la scelta corretta da fare, e che le poche voci che hanno chiesto dilazioni l’hanno fatto per meschini calcoli economici, giustamente rimbalzati?

      • La domanda da porsi è un’altra e non riguarda la libertà di scelta, riguarda invece la vivibilità umana sul pianeta.
        Se non siamo in grado di cambiare sullo strumento che cambiamo più spesso, quando mai lo faremo sul resto?
        Polemiche inutili a parere mio.

  12. La cosa da sapere che un litro di gasolio sono pari a 10kwh, se chi va elettrico paga 0,20 ala energia di base il costo è purificato il problema reale è il rendimento del motore termico quando riempi la tanica il 70% lo butta in calore e attriti, di fatto non pagate la energia più di noi usate un mezzo poco efficiente , la domanda da farsi invece quando con un elettrica vai alla colonnina e paghi la energia 0,60 o più chi davvero paga tanto e certo quello dis incentiva il passaggio ad elettrico, immaginate un giorno quando tasseranno la energia per la trazione se il paragone è quello di oggi allora bisognerà che tutti ci preoccupiamo perché non ci sarà una opzione dopo il 2035

  13. Io rimango basito quando leggo quei commenti farciti di superficialità e prese di posizione aprioristiche. Il costo della benzina viene gestito dai petrolieri e non dallo stato. E’ vero che lo stato ci mette le tasse sopra ma i prezzi sono aumentati anche in questo periodo dove alcune tasse sono state rimosse temporaneamente. Forse il complotto, come dice lei, non è dello stato ma delle compagnie petrolifere che stanno incamerando miliardi di utili. Prima di commentare affermazioni deliranti forse converrebbe, per qualcuno, documentarsi. Altrimenti diventa propaganda.

    Poi vorrei spezzare una lancia a favore di questo sito. NON fa propaganda a sfavore del termico. Propone delle esperienze e dei suggerimenti a chi si avvicina al mondo EV. Tutti questi cervelli che sbrodolano tabelle, calcoli ed altro consiglio di perdere di vista l’economicità di oggi. Pensate al futuro. A quello del pianeta innanzi tutto. A quello che lasceremo ai nostri figli (non a generici pronipoti tra 100 anni ma a mio figlio che avrà 30 anni nel 2033) e che forse potranno avere un mondo un pochino più pulito. Per carità tutti hanno diritto di esprimere le loro idee. Magari qui si indica la Luna. Qualcuno invece continua a guardare il dito…

  14. 38 kWh al giorno? Al mese?
    Il mio impianto da 4.8 kW nominali ha prodotto 718 kWh nel trascorso mese di giugno. Abito in provincia di Udine e l’impianto è orientato ad ovest.

  15. Scusate ma qualcosa non mi torna, tutti dite che l’auto elettrica viene caricata a casa con i pannelli e in questa affermazione noto 2 problemi:
    1) Un impianto Fotovoltaico da 6 Kw produce nel mese migliore (luglio) nel nord Italia circa 38 kWh tolti circa 10 del consumo domestico ne restano 28 circa la metà di una vettura elettrica con un’autonomia decente per essere la sola auto di casa. Ma nei mesi da Ottobre a Marzo l’impianto copre a malapena i consumi di casa e nei mesi peggiori nemmeno quelli.
    2) Se si utilizza un’auto elettrica per lunghi viaggi non è pensabile aspettare ore e quindi si deve ricorrere alle ricariche rapide dove si arriva anche 0,79€ kWh (tatiffa Ionity) praticamente il costo della benzina.

    In pratica le BEV permettono di risparmiare sul costo del carburante solo nei tratti locali 9 mesi all’anno a fronte di un costo di acquisto nettamente più alto.
    Considerando il consumo medio di un’auto benzina (7 l per 100km) dopo 100.000 km con la benzina a 2,5€ spenderò 17.500 €.
    Se prendo il consumo medio di una BEV ( 14 KWh/100 km ) e ipotizzo di pagare solo il 30% dei 100.000 km ad un prezzo conveniente circa 0,40€ /KWh spenderei di energia 12.000 €.
    Quindi tra i 2 mezzi sui 100.000 km non c’è alcun vantaggio economico reale.
    Ho volutamente impostato la benzina ad un costo più alto e l’energia ad un costo più basso e nonostante questo continua a non convenire dal punto di vista economico; alcuni di voi parleranno dei tagliandi, del bollo e altro ma anche aggiungendo 3.000 € la differenza non è così netta visto che il costo di acquisto spesso è superiore di 10.000 €

    Fatta questa premessa credo che le BEV siano il futuro ma per farlo il loro costo deve scendere almeno del 20% e non credo che accadrà se non arriveranno reali sostituti al litio.

    • 0.40€ al kWh??? Negli ultimi sei mesi io ho pagato – contando tutti i costi fissi della bolletta – 0.18, meno della metà. E prelevo tutto dalla rete, dato che non ho ancora u fotovoltaico.
      Però se vogliamo dire che la differenza non è palpabile ok.

      Ps, poi ogni tanto, oltre ai vantaggi economici, dovremmo anche ricordarci di quelli ambientali, come le emissioni di particolato, oltre alla immancabile co2.

        • Maurizio Se permetti I costi li leggo sulla mia di bolletta, e questa parla chiaro… Io spendo 20 cent al kw, con prezzo bloccato x 2 anni. Puoi crederci o no, sono fatti tuoi, ma io ricarico la mia favolosa auto elettrica nel garage di casa e presa normale, di notte. Ciao.

      • Mi sa che non è passato il ragionamento. Io ho detto che 70.000 km li fai a costo 0 con il fotovoltaico e solo 30.000 a 0,40 € costo delle colonnine molto economiche quelli di Ionity sono a 0,70 €.
        Ma prendiamo il tuo esempio 100.000 * 0,18 € sono 18.000 € quindi la situazione è anche peggiore.
        Inoltre 0,18 non è una tariffa sostenibile, lavoro a stretto contatto con le compagnie del settore utility e ARERA e ora i prezzi si stanno orientando verso valori molto più alti (controlla il prezzo PUN negli ultimi 3 anni)

        • Ehhh?????????

          100.000 sono i km percorsi, li moltiplichi così en passant per il costo di un kWh e sono io che non ho capito il ragionamento??????????? Adesso vado a bruciare tutti i libri di fisica e matematica che ho studiato per anni. Pago i kWh, non i km!!

          Vediamo se passa questo ragionamento:
          BEV: 100.000 km con percorrenza media di 14 kWh/100km richiedono 14.000 kWh, a 0.18 di costo al kWh da 2520€.
          ICE: 100.000km consumando 7l/100km, servono 7000 l, a 2€ al litro fanno 14.000€.

          • Infatti Luca: se Marco è il consulente di utility e di ARERA siamo messi molto ma molto male.

        • Sai che ho caricato alle Free To X in autostrada a 0,31€/kWh con la flat di EnelX?
          Basta informarsi un pochino, mica tanto.

    • @Marco
      qui su Vaielettrico è stato spiegato e rispiegato e rispiegato milemila volte

      ma ci riproviamo:
      “… Un impianto Fotovoltaico da 6 Kw produce nel mese migliore (luglio) nel nord Italia circa 38 kWh tolti circa 10 del consumo domestico ne restano 28 circa la metà di una vettura elettrica con un’autonomia decente per essere la sola auto di casa…”

      non è che fai andare tutti i giorni 28kWh x 6km/kWh = 168km: qualcuno percorre molti più km, l’utente medio molti di meno, intorno a 40-50. quindi i 6kW di potenza coprono anche le giornate invernali, statisticamente e indicativamente. Certamente se non hai l’auto a casa nelle ore di insolazione la cosa si complica parecchio.
      di certo tra Comunità Energetiche e batterie residenziali è solo questione di tempo per la piena autonomia

      “… Se si utilizza un’auto elettrica per lunghi viaggi non è pensabile aspettare ore e quindi si deve ricorrere alle ricariche rapide dove si arriva anche 0,79€ kWh (tatiffa Ionity) praticamente il costo della benzina…”
      esatto. e allora? se usi l’auto una volta l’anno per viaggi lunghi
      ti attrezzi diversamente, esattamente come nel caso in cui tu voglia andare a New York: mica prendi l’auto, ti attrezzi.
      non vedo il problema per l’italiano medio, proprio non lo vedo, e da utente che fa 25mila km l’anno in elettrico, garantisco che il problema praticamente non si pone.

      è il passaggio dal possesso all’accesso alle risorse che spaventa
      ma se ne parlava 15 anni fa…
      siamo leggermente in ritardo culturalmente

    • Non è vero che tutti caricano con il fotovoltaico, io da un anno che carico da rete con 3kw di contattare, media sui 0,17€ al kWh tutto incluso meno canone TV

    • Cito il mio caso perché io l’auto elettrica l’ho scelta per convenienza economica principalmente, solo dopo mi ha conquistato sotto tutti gli altri aspetti:
      Anno 2020 si avvicinava il momento di riparare o sostituire la mia rav4 2.2 diesel causa i 14 anni e 245 mila km e 4 mila euro di preventivi vari x sistemazione. Sono in pieno cantiere superbonus 110 e sto per installare il fotovoltaico (6Kw e 13,5kWh di accumulo). Su una tabella excel inserisco i dati per le 3 eventualità: riparare il Rav4 e tenerlo, acquistare un usato diesel di pari livello con il solito budget di 16-18 mila euro, acquistare la Mokka-e che con incentivi arrivava a costarmi 23.900.
      Considerando tutti i costi tra acquisto o riparazione, gestione, tasse, carburante oppure energia (contando un 30% di autoproduzione come da te stimato) e valore residuo dopo 8 anni di possesso la soluzione più economica è stata la Mokka-e.
      La realtà dei fatti dopo 15 mesi di possesso è che imparando ad utilizzare il fotovoltaico riesco a coprire con autoproduzione l’80% del fabbisogno energetico. Praticamente compro energia dalla rete solo nelle giornate senza sole. Nelle prime bollette con auto già arrivata ma impianto non ancora allacciato il costo della materia energia era salito dai 80-100€ soliti (500-600 kWh) ai 200 circa (1200-1300 kWh) con un aumento di circa 100-120€ a bimestre dovuti ai soli consumi dell’auto. Nelle ultime 3 bollette di qst anno la componente energia si è attestata tra i 200kWh dell’ultimo bimestre e i 400 del primo, con costi tra i 20 e i 50 euro causa aumento del prezzo dell’energia. L’autonomia non è un problema perché i 280-300km della Mokka-e visti come limite quotidiano sono tanti anche per noi che percorriamo circa 2 mila km al mese. Il segreto è rabboccare ogni giorno il consumato e riportare la carica all’80% e grazie alle batterie di casa è fattibile anche la sera perché abbiamo impostato la potenza di ricarica della wallbox a 3Kw così da poter prelevare anche solo dagli accumulatori di casa. In caso di previsioni meteo avverse carichiamo in anticipo al 90% e se non ci sono imprevisti ci bastano per 3 giorni fino al ritorno del bel tempo. Usiamo praticamente la batteria dell’auto come secondo accumulatore per cercare di trattenere più energia possibile dell’autoproduzione. In 15 mesi mi è capitato solo 1 volta di non poter usare la Mokka-e per un viaggio di 350km andata e 350km ritorno ma solo perché il ristorante del ricevimento di nozze a cui eravamo invitati non aveva la possibilità di farmi ricaricare e nei dintorni non c’erano colonnine. Credo che una cosa così tra 4 o 5 anni non sarebbe capitata. Ultimo dato: col rav4 spendevo circa 40€ a settimana di gasolio perché faceva 13km/l. Oggi sarebbero almeno 60€. Riassumendo: il prezzo netto di una elettrica non è sempre di 10 mila euro superiore alle varianti termiche, nel mio caso circa 5 mila. L’impianto fotovoltaico fa risparmiare davvero tanto ma è uno strumento che bisogna saper utilizzare con intelligenza. Non ho mai aspettato un minuto per una ricarica perché si ricarica nei tempi mascherati ovvero mentre si fanno le normali faccende personali e mentre la vettura sarebbe comunque stata ferma in un parcheggio. Se tornassi indietro rifarei la stessa scelta ma conoscendo i vantaggi anziché impiegare 1 mese a decidere ci metterei 1 minuto.
      P.S. non sono un fanatico dell’elettrico e tantomeno benestante. Se fossi benestante avrei si una Model Y in garage, ma anche una bella Ferrari a benzina

      • A me sembra che sia schiavo della sua auto, per come lo scrive. Controlli il meteo per capire quanto ricaricare, mille seghe mentali.. Mah.. Non sono convinto

        • @Vaiapiedi, dipende da quale lato si voglia guardare il bicchiere. Io in Daniele vedo una persona che ha ben in mente cosa succederà fra qualche anno e quindi ha fatto una serie di scelte che gli permetteranno l’indipendenza energetica, se non altro almeno quella elettrica, e la mobilità privata gli sarà garantita soprattutto, almeno ad oggi, nelle grandi città. Ho paura che nel prossimo futuro la situazione sarà ancora più restrittiva per chi utilizza mezzi di trasporto tradizionali e quindi ecco perché vedo il suo bicchiere più pieno che vuoto. Lui l’auto la carica a casa, io devo fermarmi ad una pompa di gasolio sempre con l’erogatore imbrattato di quel liquido oleoso e puzzolente e in autostrada farmi derubare dal distributore di turno perché nel tratto casa-casello non c’è un distributore di carburanti che accetti le carte carburanti o la carta di credito che mi mette a disposizione l’azienda e quando entro nelle ZTL di Milano o Bologna ho sicuramente più problemi io che Daniele. A questo punto mi chiedo chi sia schiavo della propria auto, io o Daniele?

          • Ti quoto pienamente. Stessa tua situazione e quanto vorrei elettrica, dopo averne noleggiate alcune. Per ora non posso, ma ringrazio le persone che stanno mettendo le basi per un futuro senza rumore, con meno puzza e meno co2. Sarò strano io, ma a me dispiace inquinare il pianeta, purtroppo non posso fare altrimenti anche se cerco di impattare il meno possibile. Mi farei qualche sega mentale per caricare la macchina elettrica? Si. E quando guardo mia figlia è penso al suo futuro(e a quello di tanti suoi coetanei) il mio si diventa un grido. Ma la cecità e l’egoismo cercheranno di rendere difficile il passaggio, come d’altronde è sempre stato con le svolte epocali che spaventavamo le persone… Per stare sul recente… Vi ricordate cosa dicevano di cellulari e smartphone? Molti di quelli che si lamentavano e gridavano allo scandalo penso ne stiano usando uno ora per postare qui il loro dissenso sull’ennesima novità che li spaventa. Magari uno pure costoso 😂

  16. Non è un complotto per obbligarci a passare al elettico, il punto fondamentale è che NOI non abbiamo materia prima, di conseguenza siamo alla mercé degli altri, il prezzo è in aumento da diversi anni e tutto è in $ quindi oltre al fatto del andamento c’è da tenere presente il cambio, i dissesti geo politici, la disponibilità della materia prima, e non da meno stiamo sanzionando chi ci vende la materia prima, è già tanto che lasci i rubinetti aperti.

  17. Pretendo che sia rispettato il mio diritto di fare brum brum!!!! E magari anche le sgomme nei parcheggi!!!

    Ah caro Renzo, ce ne faremo una ragione, non si preoccupi. Ci saluti nel frattempo i suoi compagni dell’asilo (brum brum!!!), ah e auguri per i suoi prossimi acquisti nelle gioiellerie di distribuzione dei carburanti.

    • Chiedo scusa, ma se uno non riesce a caricare a casa , è neanche a lavoro? Apropositto io pago il kw 0,58 a casa. Se uno non riesce di essere più green, perché lo stano costringendo. Per ambiente non credo, visto che adesso aprono le centrali a carbone. Si, mi stano costringendo aumentando il prezzo del gasolio, più tasse, più divieti. Se vuoi che siamo green prima mi aiuti di acquistare una macchina in confronto al mio reddito, metti colonnine, a prezzi accessibili, a tutti angoli delle strade. È poi alzi prezzi carburante, metti divieti in città, è metti più tasse sui motori termici. Allora si che siamo green, non come adesso, esempio Milano. Sono andato a acquistare una plugin è adesso incentivi statali sono finiti, devo aspettare l’anno prossimo. Ma stiamo scherzando, al momento mi sembra una presa per fondelli l’auto elettrica.

      • Lei è quello che ha scritto “ma che me ne frega me del ambiente, prima mi interessa delle mie tasche.” Ora ci dà lezioni di ambientalismo?

        • Ah quindi si risponde a questo commento? No perché ha fatto il copiacolla dello stesso identico messaggio anche in un altro articolo e non sapevo a quale rispondere.

          Comunque le colonnine AC a Milano sono diffusissime e costano mediamente 0.40€/kWh, quindi nel suo caso farebbe meglio si a caricare lì piuttosto che a casa, risparmierebbe circa 1/3. Conosco diverse persone che possiedono bev a Milano senza garage, una è il mio capo. Ogni 2-3 giorni va a fare il pieno, non è comodo come caricarla a casa di notte, ma non è una cosa demoniaca. Se uno ci tiene al green.

  18. “Ma non mi avrete: piuttosto dimezzo l’uso dell’auto, ma una macchina con quei motorini che non si sentono neanche non la compro. Fatevene una ragione, Europa o non Europa“
    Ricorda l’atteggiamento dei forti fumatori: consapevoli di starsi suicidando in comode rate ma ostinatamente orgogliosi nel difendere l’evidente (agli occhi esterni) indifendibile.
    Anziché “sentire dire” ed essere attivo nel difendere qualcosa di cui passivamente ignora la realtà, perché non prova a mettere da parte i preconcetti e si informa anziché accontentarsi di zuppe di porro e qualunquismi assortiti?
    Gli obblighi sono comunque odiosi ma se ti spingono nella direzione che avresti comunque preso pesano molto meno.

  19. Per rispondere a Mauro Tedeschini.
    Sarebbe utile affiancare a questa tabella, quella con reddito procapite e quella con i costi del kWh. Credo che le considerazioni che se ne possono trarre sono un po’ diverse. Ma non voglio dire nulla per non influenzare i commenti.
    Ricordiamoci che , un Italia la ricarica la si fa principalmente con impianti fotovoltaici domestici e poco alle colonnine.
    In ultimo, se leggete anche su internet, la commissione europea aveva imposto l’elettrico, ma il parlamento europeo si è schierato sulla neutralità tecnologica , quindi non è uno stop all’endotermico ma ai carburanti carboniosi.
    È diverso.

    • @carmine
      “… non è uno stop all’endotermico ma ai carburanti carboniosi…”
      infatti, è così.

      ora, sul serio ritieni che da qui al 2035
      nascerà quasi dal nulla una tecnologia nuova
      che utilizzando carburanti prodotti da cicli produttivi agricoli
      sarà in grado di emettere tanta CO2 quanta ne è stata estratta dal vegetale di origine,
      che i motori saranno pronti per il nuovo carburante
      che le produzioni agricole saranno riconvertite (in 13 anni?)
      e che tutta la filiera sarà economicamente sostenibile
      e pure socialmente sostenibile,
      dal momento che occuperebbe ettari ed ettari ed ettari di terreni per produrre vegetali X da trasformare in carburante e permettere di fare le sgommate in autostrada alla domenica
      invece che produrre grano per sfamare la gente?

      e ancora: anche ammettendo che tutto questo accada…
      chi caccia i dindini, qui e ora?

      pronto a ricredermi se verrò smentito, beninteso!
      non escludo che ci sia molto di già pronto, magari,
      ma mi sembra un po’ troppo complottista, onestamente

    • “Se leggete su Internet”? Lei scherza, spero. L’abbiamo scritto su Vaielettrico in tutte le salse. Ma le cose non stanno esattamente come dice lei. Il Parlamento europeo ha votato il bando a tutti i motori termici, il Consiglio europeo ha proposto invece la “neutralità tecnologica” ammettendo anche biocarburanti ed e-fuel. Ora sarà avviato il negoziato a tre, cosiddetto Triologo, fra Consiglio, Parlamento e Commissione europea per arrivare a un testo condiviso che poi dovrà essere approvato definitivamente dal Consiglio dell’Unione Europea (tutti i governi dei Paesi membri) all’unanimità.

    • @carmine :
      Piccolo nota a margine. Ad oggi la produzione di e-fuel si attesta sulle centinaia di migliaia di litri. La domanda di carburante sui miliardi di litri.
      Ci ballano 4 ordini di grandezza, ossia moltiplicare per 10.000 la produzione.
      Infatti gli efuel sono stati concessi dalla UE, ma come contentino per poter far dire “potrò ancora usare la mia Ferrari”.
      Altra nota a margine : gli efuel devono essere 100% sostenibili (prodotti usando solo energia verde). Ad oggi non lo sono.
      Tradotto: sono uno specchietto per le allodole, che a quanto pare abbondano

  20. Caro Renzo l’aumento del prezzo della benzina e del gasolio ha altre motivazioni, l’idea di incentivare l’auto elettrica non c’entra nulla. C’entrano invece fattori geopolitici ben noti e la solita speculazione al rialzo che in Italia conosciamo da tanti anni. Non so quanti anni hai ma negli anni settanta uno shock petrolifero mondiale ci costrinse per mesi a girare letteralmente in bicicletta (chi poteva, gli altri subirono invece il salasso). Allora le auto elettriche neanche esistevano. Ringraziamo di avere un’alternativa ora e speriamo fiduciosi che nei prossimi anni queste auto entrino nelle possibilità economiche di tutti. Un po’ come avvenne coi televisori negli anni sessanta.

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