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ANCMA a sorpresa: “Incentivi solo alle due ruote elettriche”

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Volano a giugno i veicoli a due ruote elettrici, spinti da alcune commesse e dall’effetto degli eco incentivi. Che per moto e scooter a batteria, diversamente dalle auto e da moto e motocicli termici, sono stati tutt’altro che un flop. Tanto che ANCMA chiede di concentrarli sull’elettrico.

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Le immatricolazioni di notoclicli e ciclomotori elettrici nel primo semstre 2022 (Fonte ANCMA)

Un semestre al raddoppio

La crescita delle immatricolazioni è stata infatti del 152,3%, per un totale do 3.561 mezzi. Vicino al raddoppio rispetto allo stesso periodo del 2021 il cumulato dei primi sei mesi dell’anno, che fa registrare un incremento dell’82,2% e 9.171 mezzi venduti.

Questo a fronte di un mercato delle due ruote sostanzialmente stagnante. La flessione complessiva è stata dell’1,8% sullo stesso mese dell’anno scorso e del 2% nell’insieme del primo semestre.

«Le difficoltà di approvvigionamento che il nostro settore sta affrontando penalizzano ancora un mercato che oggi non esprime sicuramente tutto il suo vero potenziale e a questo si aggiunge anche l’annunciata inefficacia degli incentivi per l’acquisto di veicoli termici» ha commentato Paolo Magri, presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).

Magri (ANCMA): tutti i fondi sull’elettrico

Il numero uno dell’associazione ha addirittura avanzato una proposta “rivoluzionaria” se paragonata, almeno, a quella dei colleghi dell’automotive: «La domanda di due ruote in Italia resta consistente _ ha dichiarato _ e al Governo chiediamo con forza di sostenerla per il futuro prossimo, indirizzando tutti gli stanziamenti per gli incentivi solo sull’elettrico». E ha anche chiesto di correggere o le disposizioni del ddl Concorrenza in tema di polizze fuori CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) per moto, «che limiterebbero paradossalmente la concorrenza e farebbero aumentare il costo per assicurare un veicolo».

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La gamma dei modelli Askoll

La carica dei “piccoli”

Gli ecoincentivi hanno fatto breccia soprattutto nella categoria dei ciclomotori e dei piccoli scooter, dove i modelli elettrici conquistano posizioni di rilievo nella top ten mensile e semestrale. Degna di nota l’ottima performance di due costruttori italiani. Askoll piazza il suo ES1 al secondo posto assoluto nel computo di giugno  (388 immatricolazioni) e al quinto nel semstre con 459 pezzi venduti.

E compare in classifica anche l’ultimo nato di casa Piaggio, il modello One, rispettivamente con 116 immatricolazioni (ottavo posto) e 281 (tredicesimo). Più in basso ma per la prima volta nella top 30 di giugno anche la bolognese Five con il suo W2 venduto in 36 esemplari.

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Sun-Ron Light Bee

Vmoto Soco è seconda assoluta nei primi sei mesi con 867 immatricolazioni e terza in giugno con 322. Nei posti alti della classifica di giugno troviamo anche Lifan E4 (83), Niu N serie (68), Lifan  E3 (67), E-PTIO (50). In quella del periodo gennaio-giugno Niu N series è settima assoluta con 433 immatricolazioni, Lifan E4 quattordicesima con 251. Tiene sempre la piccola enduro Sun-Ron Light Bee con 91 pezzi.

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1 COMMENTO

  1. Meglio tardi che mai, però, visto che ci sono voluti i dati di vendita a “confortarli” per prendere questa “coraggiosa” decisione.

    A pensar male, si sarebbe portati a credere che, qualunque settore economico si esplori, nessuno senta l’urgenza del problema e che viga il solito, storico, immarcescibile principio del “meglio un morto in più che un euro in meno”.

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