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Ricaricare in Francia, che app devo utilizzare?

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Ricaricare in Francia: alla vigilia di un viaggio di vacanza, Marco vuole pianificare le ricariche con la sua EVO Electric. Come fare? Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati all’indirizzo mail info@vaielettrico.it .

ricaricare in FranciaRicaricare in Francia, come mi organizzo?

“Sono alla guida di una EVO Electric da un’anno, fino ad oggi utilizzando l’auto quasi esclusivamente per il tragitto casa / lavoro. Avendo una batteria da 40Kwh e circa 300 Km di autonomia, ho sempre ricaricato a casa. Questa estate vorremmo recarci oltralpe nella città di Briançon per qualche giorno. Sulle App che ho installato (Be Charge e JuicePass) non ho trovato colonnine di ricarica nelle vicinanze. Cercando su Google, ne ho trovate alcune. Ma, data la poca esperienza nel ricaricare presso le colonnine sia in Italia che all’estero, mi trovo un po’ in difficoltà nell’affrontare questo viaggio. Vi ringrazio per tutti gli articoli sempre utili ed interessanti che ricevo e leggo con molto interesse“. Marco Bartolomeo Ghigo

ricaricare in Francia
La Evo Electric: 40 kWh di batterie, anche con ricarica fast.

O si usano le solite app “italiane” o ChargeMap

Risposta. Già con Juice Pass ricaricare in Francia non dovrebbe essere un problema. Già dal 2019, infatti, l’app di Enel X dà accesso a tutte le colonnine collegate in eRoaming alla rete di Hubject in tutta Europa. Se però vuole disporre di una app francese, la più usata in in assoluto è sicuramente ChargeMap, disponibile per Android e iOS. Molto completa, è basata sui dati forniti da una enorme community e offre una cartografia dettagliata, previa registrazione, gratuita. Per ogni colonnina in Francia, fornisce indirizzo, orari, tipi di prese supportati, velocità di ricarica (le colonnine sono classificate per colore). Più voto e commenti degli utenti e itinerario per raggiungerla,  segnalando la disponibilità in tempo reale. Attraverso l’uso di filtri, permette di trovare  l’abbinamento tra tipo di presa e velocità di ricarica, ma anche di individuare solo le colonnine gratuite, O quelle nelle aree di servizio in autostrada, o aperte 24/24 e 7/7.

ricaricare in FranciaRicaricare in Francia: c’è anche la mappa del Governo

Una volta scelta la colonnina di interesse, il percorso per raggiungerla appare integrato nella app di navigazione. E c’è anche una versione web adatta a chi ha poca memoria disponibile nello smartphone. Integrata con i più diffusi sistemi di pagamento, ChargeMap Pass è utilizzabile presso quasi tutte le stazioni di ricarica delle reti presenti in Francia. Anche qui si può applicare un filtro che mostra solo le colonnine dove puoi pagare con ChargeMap Pass. Ma c’è anche un sito pubblico che dà online la mappa delle colonnine di ricarica in Francia. Si trova su data.gouv.fr  ed è la Carte des Bornes de Recharge pour Véhicules Électriques. Le colonnine di ricarica si chiamano infatti bornes, termine che indica  anche i segnali che servono a calcolare la distanza del veicolo che ci precede nelle gallerie autostradali.

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5 COMMENTI

  1. Abito in Francia, non lontano dall’Italia. Siccome ricarico a casa, uso poco le colonnine pubbliche in Francia. Qui di seguito la mia (limitata) esperienza.

    Concordo con l’articolo che l’app Chargemap permette di trovare facilmente le colonnie in tutta la Francia a prescindere dall’operatore. Riguardo alla carta Chargemap, avevo notato che in alcuni casi le commssioni erano un po’ elevate (forse adesso sono cambiate). Di conseguenza avevo preferito la combinazione delle carte di Enelx + Shell + ChargePoint. Mi era sembrato che insieme coprissero bene le zone dove viaggio di solito (nord Italia + sud-est Francia). Shell e ChargePoint spedicono le carte senza costi aggiuntivi.

    Tutte le colonnine in Francia, dovrebbero avere anche il lettore di carta di credito (non bancomat). Ho scritto dovrebbero perché ho fatto la verifica solo nella zona dove abito. Quando ho provato (colonnina ac) a pagare con la carta di credito ho notato che bisogna far leggere la carica all’inizio e alla fine della carica.

    Tesla ha anche attivato alcuni dei suoi supercharger. Per individuarli ed utilizzarli serve l’app di Tesla.

    Le colonnine in ac non hanno il cavo. Qulle in dc hanno il cavo. I Tesla destination chargers (in ac) aperti ai non Tesla hanno il cavo.

    Fino a pochi mesi fa, alcuni ultrafast charger (non Tesla) avevano la tariffa a tempo e stanno passando alla tariffa a consumo, più la tariffa a tempo dopo a fine della carica. Attenzione ai prezzi indicati sui cartelli e su Chargemap, potrebbero non essere stati aggiornati.

    In alcune aree di servizio (soprattutto autostradali) hanno installato gruppi di colonnine con diversa potenza di carica. Quelle a potenza elevata hanno tariffe più costose. Quindi non ha senso usare l’ultrafast (>100kW) se la propria auto non riesce a sfruttare potenze da ultrafast.

    Buone vacanze in Francia.

  2. Certo che se siamo riusciti a fare una moneta comune, a Bruxelles qualcuno dovrebbe anche pensare seriamente a un meccanismo comune e standard in tutta l’Unione per comperare elettroni.

    Questo è un netto vantaggio per gas, benzina e gasolio: tieni quà 20 euro e dammi 10 litri!

    Sembra più facile comperare plutonio nella UE che elettroni!

  3. Esperienza personale in Alsazia nei parcheggi a pagamento cd. silos sono sempre presenti colonnine DC, spesso le ho trovate pure gratuite.

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