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Los Angeles- Las Vegas in elettrico: sogno o incubo?

Chevrolet Bolt

La Chevrolet Bolt. In Europa non è in vendita.

Los Angeles-Las Vegas in elettrico, per vedere l’effetto che fa. Volete provarci, magari affittando una Tesla e lanciandovi all’avventura?

Il test di un giornalista del NYT

Ci ha già provato un giornalista del NewYork Times, Ivan Penn, che ha poi raccontato il viaggio in questo articolo. Dalla capitale del cinema a quella del gioco d’azzardo ci sono 540 miglia, circa 870 km.  Una bella cavalcata nel Sud-Ovest degli Stati Uniti. Ivan le ha percorse per capire come funziona l’auto elettrica in un lungo viaggio sulle autostrade americane. Anticipiamo subito il verdetto: ha impiegato 13 ore, cinque in più di quante se ne impieghino con un tradizionale modello a benzina. L’auto non era una Tesla, ma una Chevrolet Bolt. E già questo spiega molte cose. Già, perché la differenza nei tempi non sta certo nelle prestazioni dell’auto elettrica, ma nelle ore impiegate per la ricarica. La Bolt non è venduta in Europa, doveva arrivare da noi con le insegne della Opel (doveva chiamarsi Ampera-e, guarda l’articolo). Ma poi la Casa tedesca è stata venduta ai francesi di Peugeot-Citroen e non se n’è fatto più nulla. Negli USA costa 37.500 dollari, a cui sottrarre incentivi federali e statali. L’autonomia dichiarata è di 240 miglia, pari a circa 386 km. Niente male, ma non certo un dato da best in class.

Spesa per l’energia: 67 dollari

Penn non è un giornalista specializzato. E ha voluto fare questo viaggio per dare un giudizio all’auto elettrica con l’occhio dell’uomo della strada. Quasi come in uno dei tanti road-movie a cui il cinema americano ci ha abituati. Racconta degli incontri fatti nelle stazioni di ricarica, degli scambi di battute con altri automobilisti “elettrici”. Ed e’ qui che il giornalista individua il buco nero dell’elettrico: la ricarica. Troppo lenta, poco capillare, con il rischio che sia indisponibile perché già occupata…E neanche sulla spesa per l’energia vede grandi risparmi: dice di avere speso 67 dollari per coprire il Los Angeles – Las Vegas.

Una stazione di ricarica di EVgo

Ricarica complicata e poi…

E aggiunge che un’auto a benzina di carburante gli sarebbe costata solo 10 dollari in più. Secondo i suoi calcoli, in genere servono 10 dollari per percorrere 200 miglia in elettrico. Ma par di capire che lui abbia speso di più, perché evidentemente ha ricaricato solo nelle più costose superfast. E cita mille altri impicci. Tipo: per non deteriorare le batterie, devi ricaricare a non oltre l’80% della capacità. E quindi fermarti più spesso. E poi il fatto che col tempo le batterie si deterioranno comunque e quindi l’autonomia calerà…Insomma, non buone notizie per il piccolo team di EVgo che accompagnava il giornalista del New York Times. EVgo è una delle società con la rete più ramificata di colonnine negli States.

SECONDO NOI. L’elettrico è un film che è ancora tutto da scrivere. E’ un work in progress, come si ammette nello stesso articolo. Ma soprattutto è un altro modo di intendere la mobilità, almeno dal punto di vista di noi europei. Per i viaggi lunghi, come il Los Angeles – Las Vegas, ci sono i treni veloci e gli aerei. Si può anche andare in auto, con un’elettrica, ma prendendosi i tempi necessari. Fermarsi a pranzare, guardare un negozio, parlare con qualcuno altro che sta caricando. Non lo chiamiamo “ammazzare il tempo”, come fa il giornalista americano. Lo chiamiamo riprendersi tempi più umani, rilassati, senza l’assillo di arrivare subito. Quanto alla spesa, a noi risulta che a benzina si spenda più del doppio che in elettrico. Non è poco. E chi è passato dalle auto endotermiche alle macchine a batterie lo apprezza molto.

 

 

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