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In Norvegia elettriche al 72% e Model Y è la superstar

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norvegia model y

Nel paradiso dell’auto elettrica, la Norvegia, grazie alla Tesla Model Y la quota di Bev immatricolate è salita in agosto al 71,9%. Aggiungendo le ibride plug-in la penetrazione di auto a batteria sale all’87,7%. Sarà anche un mercato di nicchia, ma il successo è eclatante, e continua a passo di carica (+107% rispetto all’anno scorso). Al  boom ha contribuito soprattutto la nuova arrivata Tesla Model Y, che è diventate in assoluto il veicolo più venduto dopo appena una settimana dall’inizio delle consegne.

La frenesia degli acquisti dei Vikings ha spinto le vendite di veicoli elettrici a un nuovo record mensile del 72% del mercato automobilistico totale ad agosto, rispetto al 64% di luglio. Con l’aggiunta delle PHEV e degli altri ibridi il totale dei veicoli elettrificati tocca il 92%, lasciando ai veicoli a combustione fossile un misero 7,8% di vendite.

Nel solo mese di agosto Tesla ha consegnato 1.308 Model Y. Seguono Ford Mustang Mach-E con 896, e Volkswagen ID.4 a quota 858. Al quarto posto c’è un’altra Tesla, la Model 3, così che la somma tra le due vetture porti Tesla al primo posto anche tra i costruttori, a quota 2.081 (17% di quota di mercato). Scorrendo la classifica troviamo ancora VW ID3 con 648 consegne, Hyundai Inoniq 5 con 629, Audi Q4 E-Tron con 587.

È improbabile che in Norvegia queste vendite spettacolari di Tesla Model Y durino. I modelli Y venduti in Norvegia provengono da Gigafactory Shanghai ed Electrek riferisce che potrebbero essere necessari alcuni mesi in più per l’arrivo di un’altra spedizione.

Anche la carenza globale di chip e altri componenti per auto potrebbe incidere negativamente sulle vendite future.

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16 COMMENTI

  1. Grazie al ciuffolo, la Norvegia produce molta più elettricità di quanta ne consumi, il reddito pro-capite è altissimo e le distanze giornaliere che percorrono in auto sono irrisorie, ovvio che vadano forte le vendite di questi giocattoloni hi-tech.
    Ad avere la possibilità anche io prenderei una Model S o una E-Tron GT, per fare il figo al bar con gli amici e gli spari (non troppi, però, sennò non arrivo poi a casa) contro le moto, ma qui da noi va sempre immaginato nel contesto e con le infrastrutture ridicole che abbiamo.
    Un viaggio di 100km va pianificato per giorni e giorni, e si spera poi di trovare la colonnina ok, non guasta, occupata, vandalizzata, o semplicemente incompatibile con la propria auto.
    PRIMA vanno sistemate le infrastrutture, DOPO si potrà entrare nell’ottica delle EV (che non risolverà cmq il problema inquinamento….provate a pensare quanto inquina UNA NAVE ad esempio)

    • Non mi pare che lei ne sappia molto: 100 km li fa qualsiasi auto elettrica, perfino i quadricicli, senza necessità di alcuna pianificazione. I punti di ricarica in Italia sono quasi 25.000, uno ogni quattro auto elettriche circolanti. E’ un rapporto non dissimile da quello norvegese. Non so quale sia la percorrenza media delle auto norvegesi ma dubito che le distanze siano irrisorie, visto che è il paese più “lungo” d’Europa, con tratte di centinaia di chilometri fra un centro abitato e l’altro.

    • Io prima di parlare di un paese che non conosco (ed e’ abbastanza chiaro che sia cosi’ da quello che dici) ci penso non 2, ma n volte.
      In ogni caso ti informo che la popolazione residente e’ 1/20 rispetto all’italia ed il territorio piu’ vasto e decisamente piu’ complesso (oltre a vari fattori climatici che influiscono negativamente sul rendimento delle EV). Questo rende le distanze tra citta’ abissali e richiedono ore ed ore di strada (non comode autostrade come in Italia). Giusto per sfatare la stupidaggine dei 100 km ti posso dire che ho percorso sino a 2.100 km di fila senza arrovellarmi il cervello in calcoli astrofisici, ma semplicemente utilizzando le informazioni che l’auto mi proponeva…
      La prossima volta magari prova ad usare il tuo di cervello invece che ripetere a pappardella i soliti luoghi comuni: e’ ormai roba vecchia a cui non crede piu’ nessuno.

    • 100 km, ma da dove hai preso questo dato.
      Io ne faccio 120 al giorno e ne avanzo 60 e ho una batteria piccola, se devo andare al mare mi fermo una 10ina di minuti ( il tempo di un caffè ) su una fast e copro tranquillamente i km per rientrare a casa.
      Se parliamo di dati di oltre un decennio fa ci può anche stare ma ai giorni nostri assolutamente no.

      Anche io dopo aver ordinato l’auto sono andato in paranoia, per le tratte oltre autonomia ma chi mi ha venduto l’auto mi ha tranquillizzato, perché copro abbondante la tratta casa lavoro, e per quando ci sono lunghi percorsi ci sono le colonnine

  2. È notizia dell’ altro giorno che sul passo del sempione, in Svizzera, sono stati pizzicati uno svedese ed un Norvegese a 150 km/h sugli 80. Entrambi stavano attraversando la Svizzera con un gruppo organizzato e guidavano una Ferrari. Con i prezzi che ci sono nelle nazioni scandinave non mi soprendi che le auto a combustione siano solo il 6.8% del nuovo e che vengono acquistate solo da gente incredibilmente facoltosa.

      • Era solo per mio sgomento nell’appurare che i proprietari di tali auto fossero scandinavi, ma questo pensandoci a posteriori ben si concilia con la disponibilità economica per possedere tali auto nei paesi nordici

        • Non so in Svezia, ma in Norvegia acquistare una supercar del genere è decisamente più costoso che nel resto d’Europa a causa della tassazione sulle emissioni. E la differenza di reddito non compensa minimamente questa differenza.

    • A ben 150 chi-lo-me-tri-al-lo-ra in autostrada dove il limite era 80?!?!? Con una Ferrari?!?!?!? Ma siamo impazziti, questi volevano commettere una strage, terroristi, vanno uccisi con un drone da guerra!!!!!

      Amico mio, in Italia la legge già consente ad Autostrade di portare il limite di velocità a 150 km/h su alcuni tratti per tutti i veicoli. Potresti andare a quella velocità anche con una vecchia Twingo del 1994. Con una Ferrari a 150 km/h devi ancora mettere la terza …

      • Caro Enzo, 150 km/h sugli 80 in una strada di montagna, in Svizzera, significa sequestro del mezzo, divieto di circolazione sul suolo elvetico e multa di 5/6000€ più pagamento per recuperare la macchina sotto chiave. Detto questo, so benissimo che non hanno sicuramente avuto il piede particolarmente pesante per i mezzi che guidavano, ma se cerchi l’adrenalina in macchina la Svizzera è da evitare come la peste; e parlo da suo abitante.

        • 150 km/h con limite di 80 in una strada di montagna, al di là di qualsiasi considerazione legata al codice della strada, significa un altissimo rischio di incidente.
          Significa mettere inutilmente in pericolo sé stessi e gli altri.
          E’ qualcosa di totalmente inammissibile. Chi cerca l’adrenalina, la cerchi in pista e non sulle strade che noi tutti frequentiamo!

  3. Risultato eccezionale, ecco perche i tedeschi cercano in tutti i modi di rallentare l’apertura della nuova fabbrica Tesla.

    • Il tuo commento è ridicolo. Io mi stupisco che in NOrvegia ci sia ancora qualcuno che compra le auto termiche, viste le vessazioni alle quali sono sottoposte. Te ne dico una: Nella capitale le termiche non possono più parcheggiare nei parcheggi pubblici. Vedi tu.

      • Ora non esageriamo: Oslo, per quanto riguarda il traffico, è suddivisa in anelli e ci sono regole più stringenti man mano che ci si avvicina al centro (che è interdetto a TUTTE le auto, anche quelle elettriche). Nel resto del paese le regole sono sempre le stesse da più di 10 anni. Anzi, ti posso dire che già da 2 anni le elettriche pagano di nuovo il bollo e molte delle altre agevolazioni sono state ridotte o annullate. Quindi se pensi che l’aumento di vendite di BEV sia direttamente proporzionale alle “vessazioni” sulle termiche… sei sulla strada sbagliata!

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