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Zuppa di Porro al veleno (contro Tesla)

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Il conduttore tv Nicola Porro e, sotto, un estratto dell'articolo pubblicato su "Il Giornale".

Eccola servita la “Zuppa di Porro”: cinque colonne di veleno nella rubrica che il conduttore tv tiene su Il Giornale. Con un filo conduttore: ridicolizzare Tesla.

L’azienda Elon Musk? “Un orrore”

<Le macchine Tesla possono pure piacere a quei pochi privilegiati che riescono a comprarsele, per carità Ma quel che è certo è che l’azienda che le produce è un orrore. È come se per lei le leggi di mercato si fossero fermate>. Questo è solo un passaggio dell’attacco di Nicola Porro all’azienda fondata e guidata da Elon Musk. Attacchi che per altro da qualche tempo compaiono anche sul sito del giornalista, Nicolaporro.it. Ovviamente fa molto chic, e porta audience, ridicolizzare un brand di cui tutto il mondo parla. Si parla di bilanci in rosso, di promesse mai mantenute, di svarioni su Twitter.

Eppure persino i concorrenti…

Non siamo certamente noi a dover difendere Musk, che certamente ha fatto i suoi errori. Molto per un’inevitabile inesperienza nel gestire un business così complicato. Un po’ anche per una certa incontinenza comunicativa, soprattutto nei tweet che gli hanno portato non pochi guai con le autorità di controllo di Wall Street. Ma questo non basta ad annullare l’enorme lavoro che è stato fatto.

Elon Musk

A riconoscere la grandezza dei risultati raggiunti in pochi anni pensano regolarmente i principali concorrenti di Musk, alla testa di Case storiche come Mercedes e Volkswagen. Sono stati Dieter Zetsche e Herbert Diess, i Ceo dei due colossi tedeschi, a riconoscere che nessuno avrebbe creduto che quella che fino a poco tempo fa fa era solo una start up sarebbe diventato un protagonista nel mondo dell’auto. Impresa che, da decenni, non era più riuscita a nessuno.

Il precedente di Bezos con Amazon

Quanto alle perdite, Porro dovrebbe sapere che in questo settore i risultati non si misurano non sul trimestre e neppure sull’anno, ma sul lungo periodo. E se Musk trova senza problemi nuovi finanziatori disposti ad appoggiarlo, forse è proprio perché questi ultimi pensano che alla lunga Tesla abbia in mano le carte vincenti. Per quanti anni Jeff Bezos ha perso soldi con la sua Amazon? Eppure oggi nessuno metterebbe in discussione che per costruire un’impresa del genere occorressero tempo, pazienza e soldi. Wait and see, aspettiamo e vediamo. E comunque vada, Tesla resterà nella memoria come una scossa d’innovazione nella foresta pietrificata dell’automobile. Un grande merito, comunque.

4 COMMENTI

  1. Il successo di Tesla si misura con il numero di miliardi di euro che hanno stanziato VW, BMW, Ford, Renault-Nissan, Mercedes, addirittura anche FCA per elettrificate le loro gamme…. checché ne dicano giornalisti in cerca di notorietà…

  2. Alla fine spero Nicola Porro ti ringrazierà, grazie a questo tuo articolo ora chi segue l’elettrico sa chi è…io non l’avevo mai sentito nominare. :-DD

    • E ci sarà un motivo? I suoi articoli sono talmente stupidi, scritti seguendo le voci senza nemmeno informarsi correttamente in tutto quello che si scrive…

  3. Io invece lo conoscevo già ed è sempre stato uno zerbino al soldo del suo padrone: Berlusconi. Pietoso come del resto il giornaletto su cui scrive.

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