La ZTL si pagherà (e salata) anche per le auto elettriche. Dal 1° luglio scatterà il nuovo regime deciso dalla Giunta di Roma, senza alcuna marcia indietro nonostante gli interventi di alcuni consiglieri di maggioranza, gli appelli di Motus‑E e Adiconsum e perfino la minaccia di un ricorso in tribunale. Non sono bastati i numeri che mostrano quanto sia esigua la presenza di auto elettriche. Si va avanti così.
Il permesso elettrico costerà la metà di quello a benzina e diesel
Nella comunicazione dell’amministrazione, questa volta, si insiste sul fatto che alle auto elettriche venga comunque riservato un “trattamento di favore”. In home page il testo è esplicito: «Per mantenere un regime di favore verso questo tipo di veicoli, il permesso costerà il 50% di quello per i veicoli equivalenti a benzina o diesel, e sarà disponibile per tutti i possessori di auto elettriche e non solo per quelli abilitati a richiedere il permesso per il centro storico».

La scelta viene motivata dal forte aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici. «Sono cresciute del 350% in quattro anni e in continuo aumento ogni mese». Secondo il Campidoglio «il numero complessivo degli autorizzati a circa 75 mila, in costante crescita. Già oggi le auto elettriche sono quelle che effettuano il numero maggiore di transiti in centro storico dopo i mezzi del trasporto pubblico». Un buon risultato perché significa meno gas di scarico e un beneficio diretto per i polmoni dei cittadini.
Stop a sosta gratis per le auto elettriche: chi ha fatto marcia indietro
Il problema è che mancano i dati sulle auto termiche dei non residenti — chi abita all’interno della ZTL è esente — che pagano i 2 mila euro l’anno. Un numero che nella comunicazione non compare. Non sarebbe più salutare, in senso letterale, limitare l’accesso a questi veicoli e favorire le elettriche?
Stangata ZTL, ma parcheggio gratuito
Restano confermate tutte le altre misure di sostegno alla mobilità elettrica – ricordiamo anche l’investimento sulle oasi della ricarica -, sottolineano dall’amministrazione: «Le agevolazioni legate alle domeniche ecologiche e la gratuità della sosta sulle strisce blu, oltre al costo dimezzato per il permesso per il centro». Oltre i residenti non pagano gli artigiani con laboratorio in ZTL, i genitori che accompagnano figli nelle scuole del centro storico, medici convenzionati, aziende ed enti che svolgono servizi di interesse pubblico o di emergenza con mezzi identificabili. Infine i servizi di car sharing.

Si insiste sul confronto con il costo per le termiche: «Per le altre categorie che utilizzano veicoli elettrici o a idrogeno, il nuovo permesso annuale costerà poco meno del 50% di quello per veicoli ordinari. Per fare alcuni esempi: l’elettrico costerà 1.000 euro, l’alimentazione tradizionale 2.016 e 500 euro, 1016 euro e 781 con un’auto ibrida».
«Il provvedimento rappresenta – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – una misura di regolamentazione della mobilità cittadina, in linea con quanto già deciso da molte grandi capitali europee che hanno aggiornato le agevolazioni per i veicoli elettrici nelle aree centrali, tutelando i centri storici e garantendo un equilibrio tra sostenibilità ambientale e gestione dei flussi di traffico». Peccato che negli altri Paesi europei il numero delle auto elettriche è molto più alto, come minimo un’auto su cinque acquistata è elettrica. In Italiano siamo ultimi a poco più del 5%.
Consiglio UE: meno burocrazia per le colonnine. E contro il furto dei cavi…
Il sindaco Roberto Gualtieri segue «Un centro storico liberato dal traffico e dal congestionamento è più vivibile ed è interesse di tutti: di chi ci vive, di chi ci lavora e di chi lo visita. Chi amministra Roma ha il dovere di tutelare questo patrimonio dell’umanità».
Motus- e ha scritto all’Anci, solo 1,5% di auto elettriche
Prima ancora della scelta definitiva Motus-E ha inviato una lettera aperta al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, per ripristinare una “visione sistemica” considerata essenziale per mantenere l’Italia al passo degli altri grandi mercati auto europei.
«L’incertezza normativa derivante da simili provvedimenti penalizza in primis l’utenza privata, ma anche le imprese che hanno investito nel rinnovo delle flotte e nelle installazioni di colonnine di ricarica pubbliche». Una scelta «annunciata senza un preventivo coordinamento e confronto con gli attori della filiera».

E soprattutto i numeri: «In un contesto in cui la mobilità elettrica rappresenta ancora meno dell’1,5% del parco circolante della Città Metropolitana di Roma, appare prematuro e contraddittorio intervenire con un misura di tale portata»
«Risulterebbe più efficace privilegiare tempistiche più dilatate e l’adozione di logiche di gradualità, prevedendo un periodo transitorio e una modulazione del contributo sulla base degli accessi effettivi, supportata da un monitoraggio dei flussi e da una valutazione periodica degli impatti». Con così poche elettriche ci sono soluzioni alternative per decongestionare senza penalizzare le elettriche.
Non solo Roma: un problema nazionale
Oltre il caso Roma il tema è nazionale: «La collaborazione tra operatori economici e amministrazioni locali necessita di un deciso cambio di passo verso la semplificazione e l’armonizzazione delle procedure, testimoniato dalla eterogeneità dei processi autorizzativi, l’applicazione di oneri tributari insensati quali Tari o canoni pubblicitari sulle infrastrutture di ricarica».
Senza dimenticare «una diffusa difficoltà nella tutela degli stalli destinati al servizio, spesso occupati abusivamente senza alcun intervento da parte della Polizia Locale o soggetti a vandalismi».



Un caso che riporta l’attenzione sulla necessità di valutare con pragmatismo costi, infrastrutture e sostenibilità complessiva delle diverse tecnologie. La transizione energetica è fondamentale, ma richiede soluzioni mature e realmente applicabili su larga scala. In Alkè, dove produciamo veicoli elettrici professionali, vediamo ogni giorno come l’elettrico rappresenti già oggi una risposta concreta ed efficiente per molti contesti urbani e operativi. Innovare è essenziale, ma con una visione chiara di fattibilità e impatto reale.
“…Per fare alcuni esempi: l’elettrico costerà 1.000 euro, l’alimentazione tradizionale 2.016 e 500 euro, 1016 euro e 781 con un’auto ibrida».
“Se lei si spiega con un esempio non capisco più niente.” (E. Flaiano, “Frasario essenziale per passare inosservati in società”, 1986)
Posso chiedere di spiegarmi l’esempio? 😬
Non sono sicuro di capire perché per l’elettrico è indicata una sola tariffa, mentre per tradizionale e ibrido ne sono indicate due… e la seconda di entrambi è più bassa dell’unica tariffa per l’elettrico! 😵💫
Continuo a pensare che nelle ZTL il traffico (anche se pulito e silenzioso) va limitato al massimo; però se si mettono tariffe per l’ accesso vanno parametrate all’ ISEE, altrimenti i benestanti sono avvantaggiati mentre le classi meno abbienti trovano ulteriori penalizzazioni e si finisce per creare ghetti & gabbie dorate.
Ci manca solo l’ apartheid in Italia!
Mi sembra che manchi impegno ovvero metto una barriera tariffaria ed elimino una gran parte degli e-drivers – e non solo – e non lavoro su car polling (pensiamo a convenzioni con uffici pubblici e provati), al potenziamento dello smart working, a parcheggi per i turisti degli hotel…. Tanto lavoro, forse troppo per qualcuno.
non è che mettere 1000 euro sulle BEV elimina le elettriche dall’accesso all’area (perché ovviamente sarà a portata di “tasca” di tanti che possono comprare una prima vettura elettrica grande o una seconda vettura più piccola o anche usata); Roma è invasa da vetture dal costo elevato e se anche un 10% di queste viene convertito ad elettrico (con tassa dimezzata rispetto alle equivalenti termiche) un obiettivo “ambientale” viene raggiunto, però a danno dei cittadini di serie B che quel “balzello” non se lo possono permettere anche se già hanno vetture elettriche in famiglia.
Spero che questa prima versione del provvedimento venga comunque rivista dopo un primo periodo di prova…
Dai che l’ISEE è un dato farlocco
Farlocco per tanti, non per tutti….