I pannelli solari faticano ancora ad affermarsi nel mondo dell’auto, ma qualche segnale interessante arriva da applicazioni di nicchia. La Panda convertita con moduli Solbian lo dimostra. Sulle barche sono ormai una presenza consolidata, mentre nel settore automotive restano un’eccezione. Ora però anche il trasporto pubblico inizia a muoversi. ZF presenta infatti i nuovi pannelli retrofit SolarBoost dedicati agli autobus, pensati per flotte urbane e interurbane. Il debutto italiano avviene al Next Mobility Exhibition / Transpotec di Milano, dove la soluzione viene mostrata come opzione immediatamente installabile sui mezzi già in servizio.
Con il sistema SolarBox il consumo cala del 3,5%
I pannelli solari, fatta eccezione per la nautica dove alimentano la propulsione o i servizi di bordo, non sono ancora considerati una soluzione davvero conveniente. Almeno non su scala industriale. La domanda chiave, soprattutto per un servizio continuo come il trasporto pubblico urbano, è semplice: che tipo di risparmio si può ottenere?

Secondo ZF, il sistema SolarBoost può contribuire a una riduzione dei consumi fino al 3,5%, un valore che dipende dalle condizioni operative e meteorologiche. L’azienda ritiene che questa fonte aggiuntiva di energia rinnovabile alleggerisca il carico sul motore, alimentando l’impianto elettrico di bordo in modo indipendente dall’alternatore.
I benefici non si fermano qui. Sempre secondo ZF, il sistema può prolungare la vita utile della batteria e ridurre gli interventi di manutenzione. L’azienda cita l’esperienza di diversi operatori, secondo cui le flotte potrebbero risparmiare l’equivalente di una batteria di bordo per veicolo all’anno.
La soluzione è stata sviluppata come pacchetto plug‑and‑play. Un aspetto rilevante riguarda l’installazione: “L’installazione non richiede forature né interventi sull’impianto elettrico e può essere eseguita direttamente nelle officine delle flotte utilizzando strumenti standard. ZF supporta il processo tramite materiale tutorial dedicato”.
Il sistema include anche la connettività Bluetooth, che consente agli operatori di monitorare le prestazioni in tempo reale tramite un’app mobile dedicata. Infine «i pannelli solari flessibili sono progettati per resistere a vibrazioni e condizioni atmosferiche tipiche del servizio autobus. Si tratta di una soluzione scalabile per le flotte, con tempi di fermo veicolo ridotti durante l’installazione. Il prodotto è coperto da una garanzia di cinque anni». A Transpotec ZF presenta anche il TraXon 2 Hybrid. Si tratta di un modulo ibrido che colloca un motore elettrico tra il motore termico e la trasmissione, consentendo funzionalità ibride per i veicoli pesanti.
Le simulazioni effettuate con lo strumento VECTO mostrano un potenziale di riduzione della CO₂ fino al 47% nel trasporto a lunga percorrenza e fino al 73% nel trasporto distributivo con ricarica costante.
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