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ZF issa su barca a vela un motore da 125 kW (VIDEO)

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La multinazionale ZF – 149.000 dipendenti,  230 sedi in 40 paesi e € 36,9 miliardi di vendite nel 2018 – issa a bordo  della barca a vela un motore tutto elettrico con potenza da 125 kW.

Già nel 2010 ZF Marine Group e “Fondation Bénéteau” svilupparono una propulsione ibrida dedicata alle barche a vela. Parliamo di 10 anni fa. Sottolineavano: “Questo sistema innovativo consente di manovrare nei porti in silenzio e senza emettere gas di scarico grazie alla propulsione elettrica“. Erano avanti. Le prestazioni elettriche erano interessanti “velocità attorno ai 5 nodi, a seconda dell’imbarcazione, e un’autonomia di circa 3 ore“. Oggi si punta sul full electric.

ZF punta su un motore da 125 kW 

Sperimentazione elettrica

Oggi leggiamo in un comunicato stampa: “Il motore elettrico ha una potenza massima di 125 kW e sostituisce la tradizionale unità diesel. Si collega con il pod orientabile ZF Steerable Pod Propulsion (SPP) che garantisce una migliore manovrabilità“.

Il test sul Lago di Garda, batteria da 60 kWh

Il sistema elettrico di ZF è in fase di test da settembre 2019 su una barca che solca il Lago di Garda. Il prototipo è dotato di una batteria agli ioni di litio da 60 kWh e raggiunge una velocità media di 7 nodi (13 km /h) con un’autonomia di circa 30 miglia nautiche (55,5 km). Il pacco batteria dotato di un sistema di raffreddamento è posizionato a poppa.

IL VIDEO SUL SISTEMA 

Un sistema sviluppato in casa ZF 

La struttura della barca di prova è simile all’applicazione prevista in serie . “Quando abbiamo sviluppato questo motore di fascia alta, siamo stati in grado di attingere agli sviluppi e alle sinergie create all’interno del Gruppo ZF” spiega il manager Massimiliano Cotterchio Utilizziamo la stessa piattaforma che la nostra azienda utilizza già con successo e ampiamente in altre applicazioni“.

Comunicazione con rotta ecologica 

La comunicazione di ZF  sul sistema punta sulla possibilità di avere porte/porti aperti dappertutto: “Gli skipper possono fare rotta anche nelle aree dove le normative ambientali vietano la navigazione con propulsione tradizionale“. Poi i benefici: “Non fanno rumore e possono partire in qualsiasi momento senza disturbare nessuno”. Infine la manovrabilità: “Poiché la velocità del motore è controllabile con precisione, consente un ancoraggio più sicuro“.

LEGGI ANCHE: Pogo 30, si naviga in elettrico con la barca bretone

2 COMMENTI

    • Speriamo quanto prima di salire a bordo di una barca con il sistema che ora è ancora in fase di test ma promette bene

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