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Zero 2021: la gamma si rinnova, nonostante il Covid

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2021 zero

 

Zero Motorcycles rinnova la sua gamma di moto elettriche, aggiornando per il 2021 gran parte dei suoi  modelli. L’azienda californiana migliora comfort e design anche dei suoi due più recenti modelli di punta Zero SR/S e Zero SR/F. Covid e incendi in California hanno compolicato la vita alla società, rallentando la produzione e lo sviluppo dei nuovi modelli. Tuttavia, dice il CEO Sam Paschel, «Nonostante le sfide del 2020, Zero Motorcycles ha continuato a vedere una crescita impressionante». 

Zero gamma

2021 Zero, le  moto da strada

Le moto elettriche stradali Zero per il 2021 includono i modelli FXS, S, SR, SR  e SR/S. FXS è il modello d’attacco. E’ una moto elettrica urbana con batteria modulare da 3,6 kWh o 7,2 kWh. Il prezzo di quest’ultima versione è di 13.480 euro.

Zero FXS

Le serie Zero S e SR offrono velocità e potenza più elevate rispetto alle FXS, oltre all’opzione per più batterie. La Zero SR è la moto a più ampia autonomia del gruppo, con un massimo di 359 km . Costa 18.140 euro. Tutti questi modelli sono stati aggiornati con nuove colorazioni e grafiche per il 2021.

Due frecce nell’arco di Zero

Zero SR/F e SR/S sono i modelli top del gruppo in termini di prestazioni e prezzo. Per la Zero SR/S è previsto il ritocco all’ergonomia, con un’altezza del manubrio maggiore, una disposizione delle pedane più bassa e sella più ampia. Per il 2021  è proposta nelle tinte Cerulean Blue e Skyline Silver e nei modelli standard e premium con cifre rispettivamente di 22.080 e 24.340 euro.

2021 zero
Zero SR/S

La Zero SR/F sarà disponibile nelle nuove colorazioni Black/Silver e Mint/Red con ruote scure. Tra le altre novità figura un cupolino. Le parti più esposte del manubrio in alluminio, le manopole riscaldate e il caricabatterie di bordo da 6 kWh sono confermate sulla variante Premium. I prezzi nelle versioni Standard e Premium sono rispettivamente di 21.320 euro e 23.570 euro.2021

Zero SR/F

2021 ZERO, i modelli Dual Sport

Gli esemplari FX, DS, DSR e DSR Black Forest costituiscono la gamma Dual Sport 2021 in nuove colorazioni e opzioni grafiche.

Hanno prestazioni simili, ma presentano componenti più adatte alla guida fuoristrada, creando veicoli a doppio impiego, in grado di gestire sia un pendolarismo mattutino che un’avventura pomeridiana.

La Zero FX 2021 è un proposta studiata per gli appassionati di esplorazioni, agile e versatile. Una moto introdotta anche nella nuova colorazione Black/Green e con un alimentatore da 7,2 kWh a una cifra di 13.480 euro.
La Zero DS ZF14.4 11kW 2021 è una dual sport che rappresenta una porta d’accesso per gli amanti dei viaggi in moto. Personalizzabile con uno storage integrato di prima classe, questo esemplare risulta disponibile nelle nuove tonalità Matte Grey/Green a un prezzo di 16.700 euro.
Salendo ulteriormente c’è la Zero DSR 2021 con un’autonomia di ricarica indicata sino a 328 km. Un esemplare che esprime prestazioni interessanti e una variegata gamma di componenti e accessori e nella colorazione Matte Brown/Gold alla cifra di 18.140 euro.

Duel Forset, ammiraglia per l’avventura

2021
Zero DSR Black Forsest

La DSR Black Forest è l’ammiragia della gamma DS, la vera moto da avventura del marchio. Presentata per la prima volta alla fine dell’anno scorso, è costruita sulla stessa piattaforma del DSR, ma offre aggiornamenti più adatti alla tipica guida ADV:  barre di protezione paramani, cupolino turismo, presa 12 V per accessori, bauletto, borse laterali e in Europa dotata anche di griglia sul faro e antinebbia funzionali solo per un utilizzo in fuoristrada. E’ proposta nella versione “All Black” a 21.410 euro. Offre la stessa autonomia massima di 359 km (223 miglia) dell’SR, poiché condividono lo stesso pacco batteria da 14,4 kWh.

Sebbene Zero non aumenti la capacità dei suoi pacchi batteria base da 7,2 kWh o 14,4 kWh da diversi anni, l’anno scorso ha rilasciato un nuovo motore ZForce ZF75-10. Alimenta SR/F e SR/S ed è il motore più potente di Zero fino ad oggi.

Sam Paschel ha aggiunto: «Nonostante le sfide e le chiusure dovute ai blocchi legati alla pandemia e ai recenti incendi in questo anno solare, abbiamo continuato a soddisfare la domanda in rapida crescita dei nostri prodotti e mantenere la nostra posizione di marchio che guida e definisce il futuro dell’elettrico categoria motocicletta».

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3 COMMENTI

  1. Intanto Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha sperimentano e brevettano. Al momento giusto entreranno nel mercato delle moto EV con alcuni modelli mirati come Endeavor, la Ninja EV con le prestazioni e la guida della Ninja ZX-25R. Almeno si spera.

      • Proprio non direi.

        Lo stato dell’arte della motocicletta elettrica è Honda, ribattezzata Mugen nel nome del figlio Hirotoshi Honda.
        L’ultima della specie, l’ottava, la Shinden, come le antenate che l’anno preceduta si è dimostrata inavvicinabile per qualsiasi prototipo elettrico sceso in pista al TT Zero.
        L’ottava potenza illimitata, come ha dimostrato Michael Rutter.

        Kawasaki sta sviluppando un’ottima motoleggera che si pilota come una normale Kawasaki ICE con quickshift, frizione antisaltellamento, traction control a piattaforma inerziale e ABS cornering. Ottima perché progettata da Yoshimoto Matsuda. Non appena sarà perfezionata la stessa modalità di guida ICE arriverà la Ninja EV.
        https://www.vaielettrico.it/kawasaki-accelera-l-ev-project-e-gia-in-pista/

        Zero realizza motociclette stradali dotate del motore elettrico Zero ZF75-5 trifase a magneti permanenti interni IPM, brushless, raffreddato ad aria in grado di erogare oltre 70 cv, rapporto peso/potenza di 0,4 cv/kg, 150 Nm di coppia, velocità massima di circa 200 km/h con batterie da 14 kW/h di capacità. Interessante perché per ridurre al massimo il peso del rotore, Zero Motorcycles ha definito un design a raggi in lega di alluminio del rotore, guadagnando coppia motrice e facilità nel salire di giri e raggiungere alte velocità di rotazione. Il brevetto di questo motore compatto, leggero ed essenziale si deve a Ryan John Bifard e Micah Benjamin. Non sono moto da corsa.

        La migliore tecnologia si afferma in pista e i giapponesi realizzano da sempre le migliori meccaniche veloci, elettriche incluse.

        https://www.youtube.com/watch?v=OYemA-YykwE&feature=emb_logo

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