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Yadea sbarca in Italia. Ecco i suoi scooter

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Dopo aver fatto il suo debutto all’ultimo Salone di Eicma, lo scorso novembre, il colosso cinese Yadea è pronto a conquistare il mercato italiano con il suo carico da novanta di veicoli elettrici a due ruote.

Parliamo dell’azienda leader mondiale del settore, che ha una produzione molto vasta e varia, dagli scooter, alle e-bike fino ai monopattini. Tutto rigorosamente a zero emissioni.

Nel 2022 Yadea (qui il sito) approda sul mercato italiano grazie all’importatore Gruppo Padana Sviluppo, che si appresta a commercializzare i suoi mezzi più di successo, gli scooter elettrici da città. Modelli diversi, tecnologicamente avanzati e dal prezzo concorrenziale.

Diamoci un occhio.

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Yadea G5

Scooter urbani, ma non troppo

Lo scooter più economico è il modello G5, proposto in due versioni identiche sotto il profilo estetico. La prima ha un motore da 2,3 kW e singola batteria al litio da 60V-32Ah, con velocità massima di 45 km/h e autonomia che arriva a 70 km.
Il ‘fratello gemello’ si chiama G5 Pro, che fa un upgrade di potenza (3,1 kW), batterie (2 eventuali) e quindi autonomia (dichiarata fino a 150 km).
Siamo di fronte al classico ciclomotore elettrico da città, maneggevole e senza troppi fronzoli estetici. I prezzi vanno dai 2.590 euro del modello base ai 3.990 euro del G5 Pro con doppia batteria.

Altro modello prettamente urbano è il C1S, che a livello di design (firmato Kiska e premiato nel 2020 con il Red Dot Award) è però più studiato ed elegante del G5. Anche qui due versioni, stilisticamente uguali ma diverse nella sostanza.

Il modello “base” riprende le stesse caratteristiche tecniche del G5, anche se la batteria posizionata sotto la pedana centrale in questo caso è anche estraibile per un eventuale ricarica esterna. La versione C1S Pro, invece, fa un balzo di categoria (L3e), garantendo prestazione da simil 125 cc. Il motore laterale da 6 kW, abbinato alla doppia batteria al litio (72V-20Ah), lancia il mezzo agli 80 km/h e garantisce autonomie fino a 155 km.
A livello di prezzi, il C1S costa 2.690 euro, cifra che sale a 4.690 per il motociclo C1S Pro.

Tra i modelli più prestazionali (guidabili con patente A1) rientra anche una terza versione del G5, il G5S, con potenza di 4,1 kW e doppia batteria da 72V-20Ah. L’autonomia massima dichiarata è di 115 km. Prezzo a partire da 4.490 euro.

Yadea C1S

Yadea Y1S, pensato per il lavoro

In Italia vedremo anche l’ultima ‘creatura’ di casa Yadea, che ha riscosso un bel successo ad Eicma 2021. Si chiama Y1S ed è un ciclomotore progettato e sviluppato specificamente per usi professionali e per il delivery. Il design adattabile, il telaio robusto in acciaio e avanzate caratteristiche di sicurezza caratterizzano l’anima “da lavoro” di questo scooter elettrico, la cui sella doppia di quasi 1 metro può essere attrezzata per ogni tipo di trasporto.

La versatilità è decisamente il suo forte, perché per il resto, a livello prestazionale, Y1S non si discosta da un cinquantino elettrico tradizionale, limitato a 45 km/h e con due batterie (60V-24Ah) estraibili. Yadea dichiara un’autonomia fino a 100 km. È l’unico modello dell’intera gamma a montare pneumatici da 14 pollici.

Il prezzo parte da 3.390 euro.

Yadea Y1S esposto ad Eicma 2021

In Italia, a caccia di consensi

Yadea ha venduto nel solo 2021 la bellezza di 10 milioni di scooter in tutto il mondo, puntando molto sull’efficacia delle sue tecnologie. Soprattutto quelle legate alle batterie, con ricariche rapide (fino all’80% in soli 20 minuti) e sicure grazie al sistema di monitoraggio e gestione BMS.
Tecnologie che sono presenti anche a livello di strumentazione digitale e di connettività.

Vedremo se l’attenzione ai dettagli e questo carico di tecnologie soddisferanno il palato fine degli italiani.

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5 COMMENTI

  1. per me vanno benissimo da utilizzare in ambito cittadino. anche come prezzi sono adeguati (nel senso che sono tutti troppo alti, elettrici o termici, scooter o moto) al mercato odierno.

  2. Trovo interessante il modello C1S Pro, la presenza del motore laterale abbinato alla trasmissione ad ingranaggi mi fa pensare che si tratti della soluzione tecnica “elicoidale” adottata dal “rivale” FD F5E (vedi articolo https://www.vaielettrico.it/la-prova-f5-e-il-pendolare-a-medio-raggio-e-servito/). Piú in generale, secondo me il sito Yadea aiuta molto a farsi un’idea dei modelli e del produttore, peccato per diverse ingenuitá sparse qua e lá (come per esempio accenni a emissioni inquinanti e consumi di carburante…)

  3. Di scooter con autonomia dichiarata di 115 Km che ne fanno 70 nel mondo reale non si sente propio la mancanza in attesa di battery swap o batterie più capienti resta solo il target di che deve fare 35 km andata e 35 al ritorno per quelle percorrenze tutti quelli che ho provato sono eccellenti.

    • In effetti non sarebbe male un’indicazione piú precisa dell’autonomia, vedo che nel suo sito web anche Yadea ricorre alla discutibile dicitura “fino a…” 🙁 Se non altro riportano il consumo dei vari modelli, credo e spero che sia quello omologato a norma WMTC. Per quanto riguarda la capacitá delle batterie, anche a me sembra un pó bassa ma forse hanno calcolato che per la percorrenza media dei potenziali acquirenti va bene cosí.

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