Xpeng sta sviluppando un nuovo e ambizioso veicolo elettrico “portaerei”. Il Land Aircraft Carrier è pensato per trasportare, ricaricare e fungere da base operativa per un eVTOL. Il progetto, sviluppato dalla divisione Aridge (ex AeroHT), punta alla produzione di serie già entro quest’anno.
Il vero cuore del progetto Xpeng non è tanto l’eVTOL in se’ quanto l’integrazione con il Land Aircraft Carrier, una sorta di “nave madre” su ruote. Questo eccentrico mezzo elettrico è progettato per trasportare il velivolo, custodirlo come in un garage mobile e ricaricarlo tra una missione e l’altra. Una soluzione che punta a superare uno dei principali limiti della mobilità aerea urbana: l’infrastruttura.
L’approccio modulare consente all’eVTOL di decollare verticalmente una volta raggiunta un’area idonea, riducendo la necessità di vertiporti complessi nelle aree urbane.

Le ambizioni industriali di Xpeng
La produzione del Land Aircraft Carrier è prevista in uno stabilimento di 120.000 metri quadrati a Guangzhou, definito da Xpeng come “la prima moderna linea di assemblaggio per auto volanti”. Secondo quanto dichiarato, la struttura ha già prodotto la prima unità di volo nel novembre 2025 e, a regime, dovrebbe arrivare a 5.000 unità l’anno.
Il fondatore di Aridge, Zhao Deli, aveva annunciato già a fine 2024 l’obiettivo di produzione di serie nel giro di un biennio, accompagnato da una promessa forte: un prezzo massimo inferiore ai 2 milioni di yuan (circa 240-245 mila euro). Una cifra elevata, ma non irrealistica se confrontata con altri progetti e-VTOL ancora in fase prototipale.
Produzione di serie vicina per le auto volanti?
Negli ultimi giorni Xpeng ha lanciato su Weibo una nuova campagna di comunicazione, svelando tre colorazioni ufficiali del Land Aircraft Carrier: Stellar Silver, Moonrock Gray e Supernova White. Dietro la scelta estetica c’è un messaggio chiaro: il prodotto non è più un concept, ma qualcosa che si avvicina alla commercializzazione reale.
Il rafforzamento del marketing suggerisce una certa fiducia nel rispetto della roadmap industriale. Un passaggio non banale in un settore, quello degli eVTOL, spesso caratterizzato da annunci ambiziosi e ritardi cronici.

Nuovi orizzonti da tenere d’occhio
Dal punto di vista europeo, il progetto Xpeng va letto con cautela. Non esistono al momento indicazioni concrete su una possibile omologazione UE o su un ingresso nel mercato europeo nel breve periodo. Le normative EASA sugli eVTOL sono in evoluzione, ma restano complesse e molto più restrittive rispetto al contesto cinese.
Tuttavia, l’idea di un sistema integrato strada-cielo potrebbe stimolare anche i costruttori europei, soprattutto in un momento in cui la mobilità elettrica avanzata cerca nuove direzioni oltre l’auto tradizionale.
Più che una minaccia immediata, Xpeng rappresenta un laboratorio industriale da osservare con attenzione.
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Se lo fanno Diesel lo compro!
Si scherza eh?
P.S. Ecco perché l’Elettrico sarà comunque il futuro.
Troppo versatile, e lo sarà ancora di più quando si potranno avere batterie più evolute.
Resta da capire se quelli di Xpeng i collaudi di sto coso li faranno dal lato russo o da quello ucraino…
Secondo me, sotto sotto, l’hanno pensato per trasportare un Cybertruck che ha nel cassone un Quad nel cui portapacchi c’è un monopattino: attenua l’ansia da ricarica.
Da che parte stanno i cinesi è cosa nota…
Io lo prenderei subito, senza elicottero.