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Xiaomi lancia Mi Himo T1: dagli smartphone agli scooter ma allo stesso prezzo

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Si chiama Mi Himo T1 il nuovo scooter del brand di elettronica cinese Xiaomi. E’ un ibrido fra e-bike e moto e costerà solo 396 euro.

Il sempre più stretto legame tra smartphone da un lato e scooter e auto elettriche all’altro, consolidatosi sotto la bandiera dell’interconnessone totale, arriva oggi all’apoteosi  con il primo veicolo prodotto e commercializzato da un colosso emergente dell’elettronica di consumo. Parliamo di Xiaomi, brand cinese nato appena 9 anni fa ma già in grado di rivaleggiare con Huawei ad ogni livello dell’Information and Communication Technology (ITC).  

Xiaomi e il vizietto di innovare

Xiaomi ha annunciato ieri il lancio di Mi Himo T1 un due ruote elettrico a metà strada tra la bici a pedalata assistita e il vero e proprio scooter. In Cina sarà commercializzato da giugno, ma lo sbarco in Italia non dovrebbe tardare troppo dal momento che Xiaomi sta costruendo una sua rete distributiva italiana a marchio Mi (Mobile Internet, ovvero Mission impossibile) e appena una settimana fa ha inaugurato in Lombardia il suo quinto Mi Store. Come altri prodotti Xiaomi, anche Mi Himo T1 potrebbe essere disponibile on line attraverso la piattaforma di e-commerce GearBest.

Xiaomi  è nota soprattutto per i suoi smartphone (pochi giorni fa ha fatto sapere di essere pronta a mettere in commercio il primo modello pieghevole  al mondo, bruciando sul tempo proprio Huawei) ma la caratteristica della società è da sempre l’eclettismo produttivo e nel tempo ha già lanciato innumerevoli gadget e prodotti hi tech di grande successo.  Mi HIMO T1 potrebbe essere l’ultimo della serie, grazie all’aspetto smart e a numerose innovazioni che ne fanno un unicum a livello mondiale.

Uno scooter con un tocco di bici

Esteticamente Xiaomi Mi HIMO T1 sembra più uno scooter che una bici elettrica, della quale conserva solo due tozzi pedali, praticamente inutilizzabili. Con tutta probabilità sono un tributo al codice della strada cinese che consente la guida senza patente solo a veicoli dotati di pedali e solo quelli incentiva con contributo statale.

Telaio e carena, massicci e accattivanti, sono invece in tutto e per tutto quelli di un motorino da città. Il motore elettrico è collocato nel mozzo della ruota posteriore e può erogare una potenza nominale di 350 W, sviluppando una velocità di 25 km/h. La batteria è disponibile in due versioni: una da 48 V a 14 Ah con una capacità di 672 Wh di energia, una seconda da 48 V a 28 Ah con capacità di 1,34 kWh. In quest’ultima configurazione l’autonomia raggiunge i 120 km, anche grazie all’adozione di un sistema di frenata rigenerativa.

Costa meno di uno smartphone

Pesa 53 chili e può trasportare fino a 100 kg di carico utile. Ovvio che il punto di forza sia la connettività, garantita da un ampio display digitale sul manubrio che registra tutte le funzioni essenziali alla guida del mezzo e garantisce tutte le funzionalità di un normale cellulare. Come per gli altri prodotti Xiaomi il vero asso nella manica è il prezzo: 2.999 yuan (396 euro al cambio attuale) per il modello base.  Nell’ultimo anno Xiaomi si era già cimentata nella mobilità elettrica con un mini bici, la Himo V1 da 261 dollari,  e la ebike pieghevole Himo C20 da 375 dollari.

Xiaomi è attiva anche nell’accumulo e nella gestione dell’energia elettrica. Poche settimane fa ha messo in commercio uno smartphone equipaggiato con caricabatteria da 1 kW che garantisce il 100% della carica in 17 minuti. Saranno le ricariche la nuova sfida del 39enne fondatore Lei Jun?