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Workhorse contro Us Post: “Flotta elettrica, l’ha detto Biden”

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workhorse biden

Workhorse Group contrattacca invocando il presidente Joe Biden e si appresta ad avviare una causa contro Us Post. Nel mirino, la decisione di affidare a Oshkosh Truck Corp la maxi commessa da 6 miliardi di dollari per rinnovare l’intera flotta di camion postali. L’ordine per i primi 150 mila veicoli prevede che solo il 10% sia elettrico. La Workhorse di Loveland, Ohio, aveva a sua volta presentato un’offerta per tutti i 225 mezzi della flotta, fornendoli tutti elettrici.

us post flotta
iI veicolo termico proposto da Oshkosh

In tribunale contro la maxi commessa?

L’ordine, denominato Next Generation Delivery Vehicle (NGDV) aveva tre pretendenti selezionati per la fase finale e  Workhorse era l’unico a proporre solamente BEV. Ciò era coerente, sostiene l’azienda,  con l’ordine esecutivo del presidente Joe Biden di rendere tutti i 645.000 veicoli della flotta federale a emissioni zero.

Tutti a Wall Street si aspettavano perciò che Workhorse si aggiudicasse tutta o gran parte la commessa, e avevano spinto alle stelle le azioni della società. Quando ciò non è accaduto, la scorsa settimana, i titoli Workhorse hanno perso di botto il 50% del loro valore in due giorni. Ieri in supporto a Workhorse sono scesi in campo anche 17 membri democratici  del Congresso presentando una mozione che vincola Us Post a rivedere la sua decisione. Il documento è poi stato sottoscritto dal presidente della Commissione Trasporti. E USPS ha replicato dicendosi disposta a rivedere la sua decisione.

Assunzione di avvocati e consulenti

Poste usa

Intanto dopo un incontro con US Post, Workhorse «seguirà le corrette procedure previste dall’USPS per il reclamo ma cercherà anche altre opzioni a disposizioni», ha dichiarato l’amministratore delegato di Workhorse Duane Hughes. Ha poi ingaggiato una schiera di legali e uffici di consulenza, lasciando intendere che potrebbe far ricorso alla giustizia.

Workhorse nella bufera dei shortseller

La situazione è molto delicata, perchè ora Workhorse è finita in balia della speculazione ribassista, i cosiddetti shortseller che potrebbero assestarle  una mazzata letale. Si ricorderà, per esempio, ciò che è successo l’anno scorso al costruttore di camion elettrici  Nikola che ha portato alle dismissioni del fondatore. «Con la perdita del contratto USPS, estremamente redditizio, Workhorse ha perso la sua unica possibilità di guadagnare posizioni nel mercato dei veicoli elettrici» si è affrettato a dire lo shortseller Phillip Martinelli sul sito degli investitori Seeking Alpha.  

La speranza di Workhorse è ora che Joe Biden decida di rinnovare l’intero consiglio di amministrazione di US Post e il suo presidente Louis DeJoy, di stretta fede Trumpiana per non aver seguito le disposizioni del neo presidente poco dopo il suo insediamento.

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2 COMMENTI

  1. assurdo che per ragioni di appartenenza politica (filotrump…) venga sacrificata una scelta logica e giustissima che pregiudicherebbe on primis la workhorse e i suoi dipendenti e in secundis il vero futuro in cui ormai si sta indirizzandontutto il.pianeta, i veicoli elettrici al 100%

  2. E arrivato il momento per la communita mondiale di opporsi alla scelta unilaterale e a contro tendenza del Usmail di segnare il destino di una flotta di veicoli cosi simbolici con una scelta cosi involutiva

    Abbiamo tutti hanno pagato nel passato e continueremo a farlo nei prossimi deceni gli grandi sbagli del amministrazione americana per il controlo per il controlo delle fonti di aprovigionamento petroliferi

    Desideriamo oggi che l’obiettivo strategico di tutte le nazioni di assicurare la salvaguardia del pianeta venga realizato e che l’Us Mail il cui avenire dovra tanto allo sviluppo delle nuove tecnologie dia l’esempio e sia il simbolo di questa svolta

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