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Williams, dalle gare più estreme arriverà una super batteria

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super batteria

Grandi progressi verso una super batteria del futuro stanno arrivando dal mondo del MotorSport elettrico. Ne sono convinti alla Williams Advanced Engineering (WAE). La società di ingegneria  è fornitore di batterie per il campionato di Formula E dal 2014. E ora è l’unico sviluppatore anche di propulsori per il nuovo campionato di fuoristrada elettrico Extreme-E.

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Dare corrente a Odyssey 21

Proprio dall’esperienza Extreme-E deriva l’esigenza di una super batteria in grado di alimentare l’enorme Odyssey 21 che partecipa alla competizione in alcune delle aree più estreme del Pianeta. L’ingegnere capo della WAE Glen Pascoe parlato così della sfida tecnologica che sta affrontando: «In Extreme E, stiamo portando la tecnologia delle batterie lontano dal circuito di gara tradizionale e in ambienti ostili, dove umidità, polvere, temperature estreme, urti e vibrazioni avranno un ruolo enorme e, a tal fine, le batterie hanno dovuto essere unicamente su misura per l’ambiente»

«Dato che le gare sono  su brevi distanze _ aggiunge _, le batterie sono dimensionate per gestire il funzionamento ad alta intensità in un tempo più breve, ma in un ambiente molto più difficile. Di conseguenza, abbiamo sviluppato un modulo completamente nuovo in grado di produrre una potenza di picco di 400 kW. E abbiamo sviluppato un sistema di condizionamento pre-gara completamente nuovo per massimizzare la robustezza e ridurre al minimo la massa».

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La super batteria sviluppata da Williams Adrancend Engineering per la Formula E

Le lezioni di Extreme-E

Parcoe ha poi spiegato come per ogni gara la batteria debba essere personalizzata risolvendo problemi specifici. Vale a dire la sabbia e il caldo in Arabia Saudita, il caldo umido in Senegal, freddo neve e fango nella prossima gara in Groenlandia. E in tutti e tre il pericolo maggiore è quello degli urti violenti. Finora i risultati sono stati molto incoraggianti e la tecnologia si è dimostrata idonea.

Dalle corse alla strada, il passo è breve

Risolvere problemi tecnici e logistici di tale complessità è però «fondamentale per trasferire la tecnologia dalle auto da corsa a quelle stradali _ dice il  CEO di Williams Craig Wilson _. In particolare in aree come la ricarica rapida, la gestione della batteria e lo sviluppo del software». In sostanza, facendo il pioniere e mostrando la tecnologia EV in una serie come Extreme E, «i produttori saranno in grado di trasferire la tecnologia nelle auto stradali e, così facendo, consentire alla tecnologia di diventare più conveniente». Come è avvenuto per la trazione termica, anche per quella elettrica l’innovazione verrà dalle corse.

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