Home Nautica WaveFlyer: con il mix moto d’acqua aliscafo non si naviga, si vola

WaveFlyer: con il mix moto d’acqua aliscafo non si naviga, si vola

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Una moto d’acqua che vola in modo stabile sull’acqua. Si chiama WaveFlyer questo progetto dell’University of Western Australia assieme a partner privati. Un  prototipo, ma promette bene.

prova in acqua
WaveFlyer si alza e resta stabilmente sopra l’acqua

La nuova creatura marina con ispirazione aeronautica ci è stata segnalata da Alberto, un attento lettore che cita Enrico Forlanini (consigliamo il link per saperne di più). Il padre dell’Idrottero – alcune fonti parlano anche di idroplano – ovvero l’antenato dei più moderni aliscafi. Ma WaveFlyer? La definiscono una moto d’acqua/aliscafo a propulsione elettrica.

WaveFlyer è lo sviluppo dello jet-ski elettrico 

Il test del prototipo
WaveFlyer, la moto d’acqua/aliscafo durante i test

I partner della University of Western Australia per il Perth’s Renewable Energy Vehicle Project sono Electro.Aero, una start-up con sede a Perth, e Galaxy Resources, il finanziatore che opera nella lavorazione del litio. Il professor Thomas Braunl, direttore del REV UWA, su WaveFlyer dichiara : “Il progetto si è sviluppato sul lavoro del 2015 dedicato al primo jet-ski elettrico australiano”.

Batterie da 2 kWh per un’autonomia da 30 minuti

Una prova in acqua
waveflyer in acqua

Il professor Braunl da anche alcune indicazioni tecniche: “Le batterie agli ioni di litio hanno una capacità di 2 kWh che permettono un’autonomia di circa 30 minuti con due passeggeri”. E’ un prototipo, ma il professore è convinto del successo: “vedo un grande potenziale commerciale. WaveFlyer è più un mezzo volante che un jet-ski convenzionale”.

Forte attenzione alla sicurezza

Oltre il dato ecologico dato dalla propulsione elettrica il Chief Technology Officer e co-fondatore di Electro.Aero Joshua Portlock sottolinea l’importanza della sicurezza.”E’ una tecnologia che potrebbe contribuire a rivoluzionare l’industria delle imbarcazioni“. Lo sviluppo di WaveFlyer è stato possibile grazie alle donazioni delle società di elettronica Altronics, Nvidia e X-Sens. In Australia ci credono alla moto d’acqua che vola, non fa rumore e puzza.

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