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WaterNest : case galleggianti energeticamente autonome

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waternest

WaterNest ovvero la casa galleggiante che produce  energia da fonti rinnovabili e usa materiali riciclati. Il concept dell’architetto Giancarlo Zema – ideatore anche di Trilobis  – ritorna in vetrina dopo la prima presentazione nel 2015. Un segno della tendenza alla vita sull’acqua, ci sono  gruppi dedicati a chi ha scelto di vivere in barca, e in modo sostenibile come abbiamo documentato a Rimini (leggi qui).

WaterNest , con legno e alluminio riciclato

Waternest
Gli interni di Waternest

La sostenibilità è la filosofia della creatura acquatica a firma dell’architetto Giancarlo Zema. Il creativo che ha progettato WaterNest  per l’inglese EcoFloLife. “L’unità abitativa ecologica galleggiante è un avvolgente involucro di 100 metri quadri dal diametro di 12 e, altezza di 4”. Queste le misure, poi i materiali: “WaterNest ùè realizzato completamente in legno lamellare e lo scafo in alluminio. Entrambi riciclati e che rendono l’unità riciclabile al 98%”. Il progetto  punta a soddisfare il bisogno di natura come spiega l’architetto: “Comodi balconi si sviluppano sui lati e permettono, grazie alle ampie vetrate, di godere di affascinanti viste sull’acqua”.

Sulla copertura 60 metri quadri di pannelli che generano 4 kWp

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Con più unità sin formano comunità galleggianti

Il dato che più ci interessa è la funzione energetica che si sviluppa nella copertura: “Con 60 metri quadri di pannelli fotovoltaici amorfi in grado di generare 4 kWp utilizzabili per il fabbisogno interno dell’unità abitativa”.  Serve tanta energia visto che WaterNest si articola, ma sono previste diverse configurazioni anche come ufficio o spazio espositivo, in soggiorno, zona pranzo, camera da letto, cucina e bagno. Ma secondo l’architetto Zema l’unità ne produce più del suo fabbisogno “Un sofisticato sistema di micro ventilazione interna naturale assicura bassi consumi ovvero solo 1.2kW quindi è in grado di produrne in più da stoccare nelle batterie per altri utilizzi”. In questo caso possiamo pensare alle barche elettriche. Si possono formare dei villaggi galleggianti, il WaterNest Village, attraverso l’utilizzo di più unità.

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