Bonus colonnine, altri esclusi. Dopo gli automobilisti rimasti fuori perché avevano installato la colonnina prima del 26 giugno e dopo chi ha scelto un modello non presente nell’elenco GSE, emergono nuove situazioni di esclusione. Errori in buona fede, anche se la legge non ammette ignoranza. L’ultima tipologia riguarda chi ha chiesto il rimborso solo dei lavori senza includere il dispositivo di ricarica. Una scelta che, secondo la normativa, rende la domanda incompleta e quindi non ammissibile. Vaielettrico Risponde continua a raccogliere segnalazioni e a fornire chiarimenti ai lettori. Avete dubbi o aspetti non chiari sul bonus colonnine? Scriveteci a info@vaielettrico.it.
Massimo e la wallbox in omaggio, la delusione di Giovanni
Massimo è un nostro lettore e ha visto la nostra video-guida sul bonus colonnine. Ecco cosa scrive: «Una domanda un po’particolare. Ho preso una Toyota e la promozione prevede il wallbox in omaggio. Tuttavia devo sostenere spese per tirare il cavo dal contatore al box. La spesa non è indifferente e ho anche le spese per la pratica. Posso chiedere il rimborso? La colonnina è nuova ma non la pago, fa differenza?»

Ci scrivono ancora i “delusi temporali”. «Salve sono Giovanni, un cittadino che credeva nella legge che fosse uguale per tutti ! Invece no!! Sono uno delle tante persone arrabbiate con il ministro, perché cambiano sempre le carte in tavola, ma perché noi che abbiamo sostenuto le spese nel 2025 e metà 2026 siamo stati esclusi dal bonus colonnine domestiche ? Abbiamo una valida motivazione? Che delusione… Attendo aggiornamenti».
E’ deluso anche Mameli
«Ho letto il vostro articolo relativo alla rabbia degli esclusi dal bonus colonnine. Sono uno di questi, avendo acquistato un’auto elettrica nell’agosto 2025 ed aver installato la colonnina il mese successivo. Una colonnina ABB. Come altri, credo, prima dell’acquisto mi sono informato e ho appreso l’esistenza della possibilità del bonus. Quindi sono andato a vederne il funzionamento e ho verificato che la finestra per la richiesta avveniva sempre nell’anno successivo a quello di acquisto. E quindi ho confidato nel fatto che ciò sarebbe accaduto anche quest’anno in relazione alle spese sostenute nel 2025. Le notizie di inizio anno – non ricordo con precisione il periodo – sul rifinanziamento di alcuni incentivi per la mobilità elettrica mi avevano confortato sul fatto che tempo qualche mese avrei potuto effettuare la richiesta di contributo. Ed è stata ovviamente una forte delusione la lettura dell’esclusione di tutti quanti avevano acquistato la colonnina dall’1/1/25 al 25/6/26. Ritengo che questo vuoto normativo sia assolutamente inconcepibile e discriminatorio proprio per il fatto che non si tratta del primo anno in cui l’iniziativa viene messa in campo». Mameli Biasin, Altavilla Vicentina.
La ricerca filologica di Roberto sui bonus precedenti
E’ il turno di Roberto. «Ho installato la mia wallbox a maggio scorso (la fattura dell’installatore è stata emessa il 5/5/26): ero al corrente del Bonus 2026 e della sua decorrenza a partire dal 2025, come ampiamente annunciato dalle fonti ministeriali. All’apertura del bando, ho scoperto che non sarei rientrato nell’agevolazione perché rientrano solo le installazioni successive al 26 giugno scorso, data di pubblicazione del DPCM registrato, salvo errore, il 10 giugno alla Corte di Conti».

Roberto contesta la risposta che il Ministero ha fornito a noi di Vaielettrico, sostenendo che l’interpretazione sulla decorrenza dei contributi non sarebbe corretta.«Mi risulta che il Ministero delle Imprese vi abbia già risposto di aver applicato la regola per cui i contributi non possono decorrere prima della pubblicazione del decreto stesso. Ed è palesemente un’affermazione priva di fondamento: i contributi sono stati stanziati da tempo e quello registrato a giugno alla Corte dei Conti è solo il Decreto attuativo (trovo notizia che lo stanziamento a bilancio dello Stato dedicato specificamente al bonus colonnine 2026 risale al DPRE (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 4 agosto 2022. Peraltro non vi sfuggirà che anche i precedenti bonus hanno abbracciato periodi precedenti e questi sono i dati che ho trovato (da verificare)»

Secondo Roberto: «Dunque lo strumento per applicare la “retroattività” c’è, come ci sono gli estremi per ricorrere per via giudiziaria, invalidare la decorrenza ora stabilita e la risposta del MIMIT. Si tratta di una palese disparità di trattamento rispetto al passato che viola il principio del legittimo affidamento visto che cittadini in buona fede sono stati nei fatti privati di qualcosa che era stata loro promessa».
La wallbox in omaggio nega l’incentivo per la messa in opera e l’installazione
Risposta di Gian Basilio Nieddu: La prima risposta è per Massimo. Abbiamo verificato con Invitalia: ci hanno confermato che il bonus finanzia il dispositivo insieme alla messa in opera e all’installazione. Il pacchetto deve essere completo, altrimenti la domanda risulta non ammissibile.
A noi sembra una forzatura burocratica, soprattutto in un caso come questo, in cui è perfettamente tracciabile l’origine della colonnina. Una rigidità che finisce per andare contro lo spirito dell’incentivo, pensato per agevolare la transizione. Come si ascolta nelle nostre videointerviste, tirare cavi per decine di metri significa affrontare una spesa importante.

Risposta collettiva per chi è rimasto escluso per la finestra temporale. Il fatto che i fondi esistano non significa che il bonus possa essere retroattivo. La retroattività non è automatica: deve essere esplicitamente prevista dal decreto attuativo. Se non è prevista, non è possibile applicarla, anche se le risorse erano già disponibili, come nel caso del Fondo Automotive. È legittimo protestare, come hanno fatto le associazioni, chiedendo una programmazione pluriennale e non decreti che arrivano all’improvviso.
Ma il quadro normativo, oggi, è questo. Infine – ed è un punto fondamentale per evitare interpretazioni sbagliate – rispondiamo a Roberto: il bonus del 2022 non è stato retroattivo. Come si legge nel decreto che ha riaperto la finestra, ma che si basava su una norma già esistente, non sono state finanziate tutte le colonnine acquistate nel 2022, bensì solo quelle acquistate e installate dopo il 4 ottobre. Qui il testo: «l’acquisto dell’infrastruttura di ricarica e la relativa posa in opera, da effettuarsi a regola d’arte, a partire dal 4 ottobre 2022 relativamente all’annualità 2022…». Qui il link.
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