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Wallbox domestica: perché sceglierla col power management

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Wallbox domestica, val la pena di sceglierla “intelligente”, col power management? I consigli a chi ha la possibilità di ricaricare a casa da un esperto che collabora con la società bergamasca Daze Technology.                              

                               di Paolo Pasinetti*

wallbox domesticaSpesso chi acquista la prima auto elettrica si accorge presto che la potenza contrattuale del contatore domestico non è sufficiente a caricare l’auto e, al contempo, alimentare gli elettrodomestici. Il motivo è semplice: le auto elettriche durante la ricarica possono impegnare anche potenze molto elevate, se paragonate a quelle tipiche di un contatore da casa. Basti pensare che, solitamente, un appartamento impegna 3 kW. Mentre un veicolo elettrico può richiederne fino a un massimo di 22 per la tipica ricarica in corrente alternata: più di 7 volte tanto. 

Wallbox domestica: i limiti degli impianti da 3 kW

Questo, però, non significa che un’auto elettrica non si possa caricare a casa.Utilizzando una wallbox tradizionale, ovvero una stazione di ricarica domestica a muro, si può scegliere a priori quanta potenza dedicare al proprio veicolo. Le wallbox tradizionali, infatti, permettono di stabilire un tetto massimo ai consumi dell’auto durante la ricarica. Per esempio, se si ha un limite contrattuale di 3 kW si può impostare la wallbox tradizionale per caricare al massimo a 2 kW, rispettando i limiti del proprio contratto e tenendo libero 1 kW per utilizzare altri elettrodomestici. wallbox domesticaFare una scelta tradizionale come quella illustrata, però, risulterà limitante nell’utilizzo degli elettrodomestici di casa. E, al contempo, svantaggioso per quanto riguarda i tempi di ricarica del veicolo. Basterebbe accendere un qualsiasi elettrodomestico energivoro, come una lavatrice o un asciugacapelli (entrambi con potenza minima di 1,8 kW), per consumare più del consentito (3 kW nell’esempio). Provocando così lo scatto del contatore. C’è poi una ragione inerente al margine di potenza tenuto libero per la casa (1 kW nell’esempio). Questo, quando inutilizzato, non potrà essere sfruttato dalla ricarica per velocizzarla. A maggiori potenze dedicate alla ricarica, infatti, corrispondono minori tempi di attesa.

Wallbox domestica: l’importanza di poter programmare

wallbox domesticaUna wallbox di nuova concezione, come la DazeBox di DazeTechnology, viene incontro agli utenti domestici ovviando a questi problemi. La funzione di ​Dynamic Power Management​, o bilanciamento carichi, permette, infatti, di modulare dinamicamente la potenza dedicata alla ricarica del veicolo in base alla potenza rimasta disponibile. Non sarà più necessario stabilire a priori una quota fissa di potenza da dedicare alla ricarica. DazeBox misura con un sensore i consumi della casa a valle del contatore, calcola in tempo reale quanta potenza rimane inutilizzata e la dedica alla ricarica del veicolo. Nel caso non vi siano almeno 1,4 kW disponibili (soglia minima da normativa), impone la sospensione della carica fino a quando non si avrà di nuovo sufficiente potenza disponibile.

Un esempio reale, quando rientri a casa la sera

Gli scenari di utilizzo tipici, come il classico avvio della ricarica al rientro a casa serale, traggono enorme beneficio dalla allocazione dinamica della potenza. Una wallbox con tale capacità permette di avviare la carica e, al contempo, far funzionare di notte un elettrodomestico energivoro come una lavatrice. Il tutto senza provocare il distacco del contatore.La funzione di Power Management si occupa, dunque, di effettuare una sottrazione. La corrente di carica erogata al veicolo viene ciclicamente calcolata come la differenza tra il limite imposto dalla potenza contrattuale e la corrente consumata dalla casa (wallbox esclusa). Intorno a questa sottrazione agiscono alcuni accorgimenti che concorrono al buon funzionamento della wallbox. Ecco un esempio reale, ottenuto da misurazioni effettuate durante una ricarica con DazeBox installata presso un’abitazione con contratto di 6 kW.

Minimizzare i tempi evitando distacchi della corrente

Nel grafico che trovate sotto, potete vedere tre serie di misure nel tempo:

  •  In rosso la corrente consumata dagli elettrodomestici della casa (wallbox esclusa)
  • ●  In blu la corrente prelevata da DazeBox per caricare il veicolo
  •  In giallo la corrente prelevata al contatore, nonché somma delle due misure.
  • wallbox domesticaObiettivo della funzione di Power Management è, dunque, mantenere quest’ultimo valore vicino al limite imposto contrattualmente (tratteggio grigio nel grafico). Senza superarlo, nell’ottica appunto di minimizzare i tempi di ricarica, evitando, al contempo, il distacco.

Un margine di sicurezza tra prelievi e limite massimo

wallbox domesticaGli attuali contatori elettronici calcolano la corrente istantanea prelevata dalla rete facendone una media ogni due minuti. DazeBox misura la stessa corrente effettuando una media ogni 5 secondi, con tempi di reazione, quindi, 24 volte più rapidi. Essendo molto più reattiva del contatore, la wallbox non si preoccupa di eventuali picchi di consumo che superano il limite, purché questi siano sufficientemente brevi. Inoltre, DazeBox cerca di mantenere un margine di sicurezza tra la corrente prelevata dalla rete e il limite. In modo da attutire eventuali picchi improvvisi di consumo provenienti dalla casa. DazeBox è ora in grado di bilanciare carichi su impianti monofase: la tipologia più diffusa, nonché quella su cui è stato effettuato il test riportato nell’ultimo esempio. Molto presto questa funzionalità verrà estesa a DazeBox trifase e impianti fotovoltaici, espandendo il ventaglio di scenari gestiti in automatico.

 *Paolo Pasinetti, sviluppatore Software e Ingegnere Informatico, collabora con la società bergamasca Daze Technology.

 

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22 COMMENTI

  1. articolo e prodotto interessante in considerazione di un prossimo acquisto di una ZOE e in seguito di installazione di Fotovoltaico con accumulatore da 7 kw, lasciando il contatore Enel a 3 kw. Si parla di una versione che può scambiare in automatico tra FV e Enel ma sembra sia solo per versione Trifase, e anche sul sito non parla di questa opzione di scambio, per cui è insita in me sempre la grande incertezza su quale Wall Box acquistare per usare contemporaneamente con commutatore automatico FV e Enel, ed evitando altresì il sovraccarico contatore.
    Sarei grato riceve info in merito.
    PS: come è possibile riconoscere il tipo di batteria di una Zoe (batteria a noleggio) visto che chi la vende di 2a mano cita solo potenza motore (Kw e CV e non KWh)? Al 90% la Zoe sarà nel mio garage entro quest’anno, molto probabilmente con FV+accumulatore 7 kw in quanto intendo usufruire del bonus 50 (0 65%) senza Cessione del credito (si correrebbe il serio rischio che tale opzione sarebbe in seguito non accettata e dmi vedrei addebitati interessi e penali).

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