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Wall box promosse e bocciate nel test ADAC

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Wall box promosse e bocciate nel nuovo test dell’ADAC: l’influente Automobil Club tedesco ha testato 12 “scatole” per la ricarica domestica. Risultato…

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L’articolo sul sito dell’ADAC con i verdetti del test sulle wall box.

Wall box promosse e bocciate: 12 modelli sotto esame

I tecnici dell’ADAC hanno valutato funzione, equipaggiamento e anche app di gestione, importantissime. Risultato: due modelli presentano difetti di sicurezza. Come al solito, l’Automobile Club tedesco spiega come si sceglie una wall box: l’offerta è sempre più vasta, anche su siti di e-commerce come Amazon. E la tentazione di scegliere il modello più economico non sempre si sposa con le esigenze di sicurezza. Consigli anche sull’installazione, a partire dal fatto che la “scatola” venga collocata in un luogo accessibile solo al proprietario o, in caso contrario, protetta da uno “sblocco”. I modelli testati sono stati: ABB Terra AC.  ABL eMH2. Alfen Eve Single. Easee Home go-eCharger HOMEfix. Heidelberg Energy Control Innogy eBox Keba x-series.LRT HomeMennekes Amtron.  PC Electric GLB. L’ADAC spiega che “sono stati effettuati oltre 400 processi di ricarica per testare il funzionamento e la sicurezza“.E che come veicoli di prova sono stati utilizzati una Opel Ampera-e, una Renault Zoe, una Tesla Model Y, una Volkswagen e-up e una ID.3.

wall box promosse e bocciateWall box promosse e bocciate: le migliori quattro

A sorpresa, la wall box migliore si è rivelata quella che è anche la più economica, la HOMEfix di go-eCharger. L’ADAC spiega che brilla con una funzione di ricarica sicura e affidabile e un’app molto buona. Se lo desideri, puoi avviare e interrompere manualmente il processo di ricarica tramite l’app. Questa funzione è vantaggiosa se si vuole controllare, ad esempio, se l‘energia solare dal tetto di casa dev’essere immessa nella batteria dell’auto. e non nella rete. “È possibile anche la ricarica programmata a tempo“, aggiunge l’ADAC. “È utile se si desidera ricaricare di notte con una tariffa elettrica notturna ridotta. Seguono in classifica la Commander 2, tecnicamente simile alla HOMEfix, ma con un prezzo che è praticamente il doppio, la ABB Terra AC W11-G5-R-0 e la Easee Home.

wall box promosse e bocciateProblemi di sicurezza per le due “bocciate”

Non hanno superato invece l’esame ADAC due wall box ritenute poco sicure. In particolare la Alfen Eve Single “nella misurazione della protezione della corrente di guasto CC, la  si attiva troppo tardi”. E riceve quindi una valutazione complessiva di “insufficiente”. Peccato, scrivono i tecnici dell’Automobile Club tedesco, “perché altrimenti l’Alfen potrebbe convincere con una gestione semplice, l’ autorizzazione tramite scheda RFID e un preciso contatore di energia MID”. Pollice verso anche per la PC Electric GLB 353419P, che non supera il test di sicurezza ed è  declassata a “scarsa“. “La protezione della corrente residua CC integrata non scatta o scatta troppo tardi a diverse intensità di corrente”, accusa l’ADAC. “Il PC Electric con cavo fisso non convince del tutto neanche sotto altri aspetti. L’ attrezzatura è molto spartana visto il prezzo, mancano autorizzazione e contatori di energia e manca anche l’ app .

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9 COMMENTI

  1. Se consideriamo che il Wall Connector Tesla costa 599€ (in Italia, in Germania costa 539€), fa fino a 11kW in trifase e ha la gestione Slave/Master (ne puoi mettere tanti in cascata in modo che tu possa caricare più veicoli contemporaneamente, bilanciano loro il carico), gestito da APP, mi chiedo perchè non l’abbiano incluso nel test, dato che il “vincitore” non è smart nel senso di evitare di oltrepassare la potenza DISPONIBILE (non lo fa nemmeno quello Tesla dato che si suppone che chi lo ha ha anche il FV e l’accumulo Tesla) e costa pure di più.

  2. Ho guardato il manuale della HOMEfix e una occhiata superficiale ad un altro paio: mi sembra che nessuna abbia e/o preveda il controllo dinamico della carica (la carica viene modulata in modo da non eccedere i limiti del proprio contratto di fornitura). Senza tale opportunità, a mio avviso, tanto fa prendersi un carichino con corrente impostabile (da 8 a 16A) con una buona presa, magari CEE e se proprio volete, un buon magnetotermicodifferenziale a monte. Con contratto residenziale da 3kW (in tedeschia sono messi diversi) e soprattutto se hai il FV (ripeto, se c’è il fotovoltaico), non avere il controllo dinamico, ovvero il sensore di corrente assorbita da rete, non vedo la wall box come un conveniente metodo di ricarica.
    Poi mancano quelle comuni al nostro mercato: il nostro sponsor SILLA, Pulsar PLUS, ZAPPI (ce l’ho io), FCA (399€, la più conveniente) e ultima ma non ultima SCAME.
    Personalmente la WB vincente go-eCharger HOMEfix l’avrei bocciata immediatamente con il cavo che esce da sopra e flette subito: il cavo va generalmente verso il pavimento, dove metto l’uscita cavo? Sopra???? Se han fatto così fuori (che posso controllare) chissà cosa avranno fatto dentro!

    • Ciao Daniele, sapresti mica darmi qualche dettaglio in più riguardo questa colonnina “FCA”? Marca/modello? Ho trovato alcune info sulle colonnine “promosse” da Stellantis, ma non trovo nulla a quel prezzo. Grazie.

      • Ehh sì, sembra che DAZE (costruttore di easy wall box) si sia adeguata oppure è finito il periodo promozionale. Adesso se non compri fiat o jeep la easywallbox sembra venga 599€. D’altra parte l’originale DAZEBOX C parte da 789€.
        Ripeto anche qui, tutto ciò che non funziona da solo, senza app, io lo rifuggo. Oggi funziona, domani con i nuovi android ventidue, wifi 57GHz, bluetooth dodici, chissà. Io con CanZE devo usare un cellulare vecchio che mi hanno regalato perchè il mio Sony XZ1 android 9 (già vecchio) non funziona. E col PC ho già buttato via 2 scanner perfettamente funzionanti causa driver obsoleti e Sistemi Operativi nuovi.
        Viva il consumismoooo!!!

        • Grazie, in effetti era quello che avevo visto io.
          Concordo che una wallbox senza controllo dinamico dei carichi è inutile.
          Concordo anche sul discorso che dev’essere in grado di funzionare stand-alone, perché oggi l’app c’è, domani chi lo sa? Ma quale delle wallbox che sono state menzionate non sono in grado di funzionare senza app?

          • Non ci sono wall box dinamiche e neanche quelle del mercato italiano. Personalmente ho zappi senza hub per cui non potrei neanche aggiornarla. Ma ha un sacco di funzioni che non utilizzo e quello che ha è attivabile dai pannello senza tanti giri di menù.

  3. Io me la sono fatta da me, la wallbox, si integra completamente con l’impianto domotico di casa mia (Domoticz) ed ha delle funzioni smart che difficilmente si trovano in altre wallbox:
    Video: https://www.youtube.com/watch?v=8nWu9Pzs9bw
    1. impostazione di 2 livelli di soglia batteria: ad esempio carica alla massima potenza disponibile fino al 60% di batteria, e fra il 60% e l’80% usa solo energia rinnovabile
    2. ricarica superveloce: utilizza la massima potenza disponibile (nel video, la potenza del contatore è 5kW, ma si può prelevare fino a 6350W per 90 minuti, poi bisogna scendere a 5500W per altri 90 minuti, e poi si può risalire a 6350W per altri 90 minuti, eccetera).
    OVVIAMENTE L’IMPIANTO ELETTRICO DEVE ESSERE DIMENSIONATO CORRETTAMENTE PER EVITARE SURRISCALDAMENTI

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