Wagus, il robot elettrico che cura gli ortaggi senza chimica

Wagus robot agricolo


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Tutti vogliamo un’agricoltura più pulita e meno dipendente dalla chimica. Entro il 2030, inoltre, l’Unione Europea impone una riduzione del 50% dei pesticidi. Bene, ma le aziende agricole già oggi — con i primi divieti — denunciano difficoltà produttive: il caso delle pere in Emilia‑Romagna è emblematico. Molti guardano alle TEA, le tecniche di evoluzione assistita, una soluzione genetica che però arriverà forse tra dieci anni. E oggi? Ci sono i robot, e ne scriviamo da tempo. L’ultimo arrivato è Wagus, che mette insieme più elementi: guida autonoma, alimentazione elettrica, intelligenza artificiale e luce UVC, capace di distruggere il DNA e l’RNA di microrganismi come funghi, batteri e virus. Una proposta degli spagnoli di Agrikola.AI per ridurre o sostituire la chimica e, allo stesso tempo, eliminare gli idrocarburi dal campo.

Un robot già sperimentato su lattughe, cipolle e zucchine, ora si punta a uva e fragole

La riduzione del 50% dei pesticidi entro il 2030, insieme alla necessità di valorizzare la reputazione del settore con pratiche più pulite, è ormai un’esigenza dell’intero comparto agricolo: non riguarda solo le singole imprese, ma è diventata una questione sociale. In questo contesto si inserisce il progetto di Agrikola.AI, sostenuto da ACCIÓ, l’agenzia del Governo catalano dedicata alla competitività delle imprese, e da AgriFoodTEF, Universitat de Lleida (UdL) e Universitat Politècnica de Catalunya (UPC). Partner che lavorano per validare la tecnologia UVC antifungina in condizioni reali e secondo protocolli scientifici.

Wagus robot agricolo

«Abbiamo sviluppato un sistema fungicida che utilizza radiazioni ultraviolette al posto dei fungicidi chimici», ha spiegato il fondatore e Ceo Ricard Pardell al quotidiano spagnolo/catalano La Vanguardia, annunciando anche l’ingresso di diversi business angel, alcuni provenienti da altri Paesi europei.  In particolare dall’Olanda. I primi test, conclusi con successo, riguardano colture orticole come lattughe, cipolle e zucchine: un trattamento di precisione che evita i danni collaterali e cura le piante da malattie fungine come oidio e peronospora.

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Il prossimo obiettivo è estendere la protezione ad altre colture ad alto valore, tra cui uva, fragole e olive. Al momento sono attivi due progetti: uno nel delta del Llobregat, negli orti biologici di Vilaeco, e un altro nel Maresme, in coltivazioni gestite da Ametller Origen, storica azienda catalana che coltiva circa 3.000 ettari di frutta e verdura e rifornisce una rete di 140 negozi specializzati in prodotti freschi.

Elettrico con 32 ore di autonomia grazie alla batterie intercambiabili

Cura le piante e, allo stesso tempo, tutela i lavoratori, che non sono più costretti a respirare gas di scarico. Il robot Wagus è una soluzione completamente elettrica: funziona con due batterie intercambiabili da 48 volt, pesa 132 chili e il motore elettrico sviluppa una potenza di circa 447 watt. Le batterie sostituibili garantiscono un’autonomia fino a 23 ore.

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La produttività dipende dalla larghezza del letto di coltivazione: il modello XS100 tratta 1 ettaro al giorno con una larghezza di 1000 millimetri; l’XS130 arriva a 1,38 ettari con 1305 millimetri; l’XS175 supera i 2,33 ettari al giorno grazie ai suoi 1740 millimetri. Questa configurazione permette al robot di adattarsi a diverse geometrie di campo, mantenendo una velocità operativa controllata e la massima efficienza.

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Il robot utilizza sensori di navigazione avanzati per muoversi nel campo e garantire che ogni pianta riceva la quantità esatta di luce UVC necessaria a eliminare i funghi senza danneggiare le foglie, per esempio quelle della lattuga.

Wagus robot agricolo

 

Questo livello di agricoltura di precisione permette ai produttori di trattare le coltivazioni in modo uniforme, anche di notte, quando l’UVC risulta spesso più efficace.

I benefici della robotica in campo

L’utilizzo di Wagus, e di altri robot simili di cui abbiamo già scritto, permette di delegare le attività ripetitive legate alla protezione delle colture alla macchina, riducendo i costi di manodopera e aumentando l’efficienza operativa.

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Integrato con sistemi di monitoraggio, il robot aiuta gli agricoltori a individuare i problemi prima che diventino critici, con un risparmio sia di tempo sia economico. Un vantaggio decisivo in un periodo segnato dalla scarsità di manodopera e dalle nuove sfide imposte dai cambiamenti climatici.

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