VW ID3 scavalca Tesla Model Y in Germania: ora è lei l’auto elettrica più diffusa

Germania Volkswagen ID.3





Svolta simbolica nel principale mercato europeo dell’auto: dal 1° gennaio la Volkswagen ID.3 è diventata la vettura elettrica più presente nel parco circolante tedesco, superando la Tesla Model Y. Il dato conferma il rafforzamento del Gruppo Volkswagen nel cuore del mercato europeo EV. Intanto, in Germania le auto elettriche circolanti hanno superato quota 2 milioni di unità.

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La Volkswagen ID.3 è l’elettrica più diffusa in Germania

Il sorpasso: ID.3 è cresciuta del 26,4%

Secondo i dati riportati dall’Autorità federale dei trasporti tedesca (KBA), aggiornati al 1° gennaio 2026, la Volkswagen ID.3 ha raggiunto 116.053 unità in circolazione, issandosi al vertice di tutte le BEV tedesche.

La crescita annuale è stata del 26,4%, nettamente superiore a quella dell’ex primatista Tesla Model Y, che si è fermata a 106.184 unità con un incremento dell’8,8%.

Il sorpasso è significativo perché la Model Y aveva dominato negli ultimi anni classifiche di vendite e immatricolazioni mensili. Ora però il consolidamento della gamma Volkswagen cambia gli equilibri, all’interno di un parco circolante tedesco che nel frattempo ha superato quota 2 milioni di auto elettriche. Un traguardo rilevante per l’Europa.

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La Top-10 delle BEV più diffuse in Germania (fonte: electrive.com)

Tutto il Gruppo Volkswagen è al top

Al terzo posto nella Top-10 tedesca si colloca la coppia ID.4/ID.5, che in Germania viene conteggiata come unica famiglia di modello, con 97.120 vetture e una crescita del 17,8%.

Guardando alle singole percentuali di crescita annuali, pare chiaro che i maggiori beneficiari dell’espansione EV tedesca siano stati proprio i modelli basati sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, progettata ad hoc per i veicoli elettrici.

In testa Cupra Born (+36,3%), seguita da ID.3 (26,4%) e Skoda Enyaq (+24,7%), a dimostrazione di come il Gruppo stia raccogliendo i frutti della strategia multi-brand su base tecnica condivisa.

Elettriche accessibili premium, il nuovo target di Volkswagen

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La nuova Cupra Born ha avuto il margine di crescita annuale più alto (+36,3%) tra le BEV diffuse in Germania

I modelli storici rallentano

Interessante evidenziare come alcuni protagonisti della prima fase elettrica europea mostrino invece un rallentamento naturale. La Tesla Model 3, pur restando quarta con 81.352 unità, cresce solo dell’1,1%. In leggera flessione invece alcuni modelli usciti di produzione come la Renault Zoe (-2,3%), la Smart Fortwo EQ (-2,2%) e la VW e-Up! (-1%)

Un segnale fisiologico: il mercato si sta spostando verso modelli più recenti, con autonomie superiori e ricarica più rapida.

  • LEGGI anche: “Nuova Cupra Born, divertentissima e con 600 km di autonomia” e guarda il VIDEO di Marco Berti Quattrini

Visualizza commenti (12)
  1. Damiano, d’accordo che la nuova ID.Polo sia molto interessante (in famiglia entrambi i figli hanno una Polo termica ormai ultradecennale, e l’idea di una Polo elettrica li stuzzica), ma qualcuno mi deve spiegare i 35-36 k€ (non 39 k€) che dovrebbero essere richiesti per la versione con batteria da 52 kWh: cosa giustifica ben 10 k€ in più per 15 kWh di batteria in più??? 😱🤬

    1. So’ tedeschi 😂 !
      Son perfettamente capaci di farsi pagare cose standard persino sulla Panda.
      Scherzi a parte, delle 3 sorellastre sulla medesima piattaforma offriranno personalizzazioni e prezzi differenti per tuo i gusti. Un po’ come ha sempre fatto FIAT/FCA con le 3 versioni di una meccanica praticamente identica (Panda, Y e 500).
      Comunque la 37kWh è una LFP mentre la batteria NMC da 52 kWh è sicuramente un po’ più costosa, e poi si porta dietro tutta una serie di gadget più o meno interessanti per la fascia di clienti cui si rivolge (tanto che la completa dotazione “First edition” arriva a 39k sul mercato spagnolo) come fanno tutti i marchi . Vedrai che lo stesso schema si ripeterà sempre sulle vetture occidentali, mentre i cinesi che devono ancora imporsi sul mercato porteranno sempre modelli comparabili ma full optional o quasi (visti i margini che hanno sul nostro mercato, mentre su quello cinese stanno distruggendo la redditività di ogni vettura pur di vendere qualcosa di più della concorrenza).
      Bisogna tenere presente che i listini di ogni vettura non rispecchiano esattamente il costo industriale+ margine di guadagno ma sono frutto di complessi calcoli per affrontare su ogni mercato i rispettivi concorrenti di segmento; poi vengono pure stabilite politiche di vendita/promozione differenziate (e magari ci sono maggiori valutazioni su certi usati rispetto ad altri..ed esistono a seconda dei marchi pure sconti differenti per categoria clienti (certe professioni ad esempio…).

      Comunque Io sono curioso di vedere i listini per Skoda Epiq (in rapporto anche alla Elroq )… perché alla fine a rimetterci potrebbe essere la sorella maggiore di dimensioni ma praticamente simile nell’ uso (un po’ come la Tonale è stata cannibalizzata dalla Junior).

    2. Edwin Abbott

      Considerando che, a livello industriale, 15 kWh costano al produttore attorno a €2000, sono €8000 di margine che VW si intasca.

  2. Si vede che in Germania sono molto più benestanti di noi in Italia…
    Se tanti possono arrivare a permettersi una Golf di media gamma come la 1.5 TSI ACT (dai 33 ai 35 k€), ben meno – io per primo – potranno e vorranno spendere i 7-9 k€ in più per sa ID.3 di media gamma home la Pro (41 k€) o la Pro Edition Plus (42 k€).
    Fa tanto sospirata parità di prezzo tra termiche ed elettriche rimane un miraggio per le case tradizionali… non resta che sperare nelle case cinesi! 🤷

    1. La parità di prezzo tra ice-bev con la polo BEV è stata raggiunta, informati di quanto costa la polo a pistoni. (dai 24.000 ai 34.000).

      1. Mah, io su alvolante.it vedo che la Polo termica va da 23.900 € a 31.900 €, e, volendo stare in mezzo, con 25-28.000 € mi porto a casa una vettura di media gamma ottimamente configurata e accessoriata. Entrambi i mie figli hanno una Polo termica, e ne sono contenti perché ci vanno dappertutto senza problemi.
        Quindi, d’accordo che la ID.Polo 37 kWh a 25.000 € rientra pienamente in tale range, ma occorre accettare alcune limitazioni di autonomia, soprattutto autostradale, e di ricarica DC, il cui fattore di ricarica è un appena sufficiente e ormai obsoleto 2,4C che non ti schioda dai soliti tempi di ricarica 10-80% di 25-30 minuti ogni massimo 1,5-2 ore di viaggio. Ricariche così frequenti durante un viaggio sarebbero accettabili solo se ogni ricarica 10-80% durasse al massimo 15 minuti.
        Se però fosse vero che la ID.Polo con batteria da 52 kWh potrebbe avere un prezzo di listino di 35-36.000 €, sforando di 3-4.000€ il tetto delle Polo termiche e andando a sovrapporsi con quello di alcune BEV di segmento C e addirittura a sfiorare quello di una segmento D come Tesla Model 3 Standard: sarebbe un’assurdità totale. Cosa giustificherebbe 10.000 € in più per 15 kWh di batteria in più, pur considerando che si tratta di una più costosa batteria NMC rispetto alla più economica LFP della versione da 37 kWh?
        Ciò detto, nell’articolo si parlava di ID.3, non di ID.Polo, e prezzi alla mano ti ho dimostrato che la parità in casa VAG è ancora ben lontana. Staremo a vedere cosa riusciranno a fare le case cinesi, soprattutto quando produrranno in Europa: si adegueranno ai prezzi elevati europei (nessuno fa beneficenza per niente…), o riusciranno a ridurre la differenza che ancora oggi c’è fra termiche ed elettriche?

        1. capisco il tuo ragionamento.. e secondo me la risposta la sta fornendo BYD (ad esempio con la prossima Atto 3 800V) e CATL (ultime batterie presentate) ossia auto che si ricaricano 10/80 in pochi minuti e secondo me dopo due ore di guida autostradale fare una pausa di 20 minuti è un dovere (nei propri confronti e per la sicurezza di tutti), pertanto penso che il problema più che le attuali vetture sia la scarsità di sufficienti punti di ricarica con le idonee caratteristiche in base al luogo.
          Se voi in famiglia aveste una ID.Polo (o simili) che potete ricaricare settimanalmente nei tempi della spesa/shopping/palestra/lavoro o, per chi è dotato di WB, nelle ore notturne sicuramente non sentireste la necessità di una grande e pesante batteria (che peggiora sia la guida che il costo vettura ed in fin dei conti l’efficienza .. Allora sarebbe perfettamente paragonabile una vettura BEV con WLTP non sensazionale ma veloce da caricare ovunque (magari anche il benemerito AC22kW) rispetto alla controparte termica (sicuramente favorita dal rapporto energia/litri carburante velocemente caricabili) ma dalle controindicazioni note (alto inquinamento, bassa o bassissima efficienza a quasi tutte le velocità, manutenzione molto onerosa).

          1. Ciao Damiano, in famiglia abbiamo già un BEV come la Zoe, che ricarichiamo al 90% a casa e che soddisfa pienamente tutte le esigenze di mobilità quotidiana.
            Durante la settimana tutti la vogliono usare… ma solo io e mia moglie abbiamo la pazienza di utilizzarla anche per giri oltre autonomia accettando di viaggiare in autostrada ai 110 per non ‘fumarci’ la batteria in un amen e pianificando bene le tappe perché le ricariche della Zoe sono particolarmente lente, anche in DC.
            I nostri due figli, invece, nei fine settimana preferiscono invariabilmente le loro Polo termiche perché vanno dove vogliono senza frequenti fermate obbligate. Punto.

          2. ciao @EDavolio (ti rispondo qui perché non ho link disponibile)

            bisogna sperare che soprattutto sulle “piccole” BEV si diffondano rapidamente nuovi OBC come super compatto HiPower 5.0 da 22kW bidirezionale + magari il refrigerante per batterie EV-Plus Thermal Fluid di Shell (tanto per fare un po’ di pubblicità gratis e non richiesta 😂) che abbatte talmente bene le temperature che porta una piccola batteria a caricare quasi volte più velocemente (fino akm/minuto !)… Son due tecnologie molto più economiche rispetto ad un sofisticatissimo o eccessivamente grande pacco-batteria che però renderebbero molto veloci le soste di ricarica (pure in AC) e sarebbe come usare uno scooterone col tetto (rifornimenti magari frequenti ma velocissimi)

          3. Aggiungo una precisazione.
            Ho scritto “abbiamo già un BEV come la ZOE” al presente, per abitudine, ma mi corre l’obbligo di precisare che da qualche mese non abbiamo più la Zoe, che abbiamo restituito al termine del finanziamento per le rotture (sostituzione integrale dell’intero sistema di condizionamento dell’aria) e i malfunzionamenti (un paio di “morti apparenti” dell’auto, completamente inerte al tentativo di aprirla alla mattina, e NON era la batteria di servizio ma non mi hanno saputo spiegare cosa fosse) occorsi alla specifica vettura, per fortuna in garanzia totale compresi interventi manutentivi.
            Chiarito ciò, tutto il resto rimane valido, in particolare l’attitudine dei figli ad usare la loro Polo nei fine settimana per “minori rotture di p…”.

    2. nel 2025 born/id3 era vendute con sostanziosi sconti.
      la born addirittura con 9000 di sconto.
      adesso, nel 2026 non sono passato in concessionaria, quindi non saprei che scontistica viene applicata.

  3. Interessante che sul mercato tedesco ancora le prime 5 vetture siano di segmenti medi (con la ID.3 che si accavalla tra il B e C ); a breve arriveranno altre pretendenti al primo posto, innanzitutto metterei la ID.Polo che con i prezzi annunciati in Spagna (da 24 a 39k €) può ambire a sostituire sia tante “cittadine” seg. A/B che sfidare la “sorellona” rinnovata ma di cui copia doti da auto di famiglia (capacità bagagliaio e prestazioni/autonomia adeguata).
    Poi man mano arriveranno altre new entry (la nuova Twingo al posto di Zoe) e spero anche Leapmotor per il gruppo Stellantis (più in difficoltà con i propri marchi europei) per contrastare le prossime cinesi, tra cui le future Atto 3 con le nuove batterie velocissime da ricaricare…. e tante, tante altre…

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