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VW ID.5 GTX, il test on demand- VIDEO

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VW ID.5 GTX è la sorellina della ID.4, la sua versione “coupé”. Resta un crossover, con le stesse dimensioni e proporzioni, ma coda e spoiler contribuiscono a un’aerodinamica con un CX di 0,27. Il che contribuisce a consumi più contenuti. Tramite il mio profilo Instagram, mariano_elettrico, avevo chiesto cosa avreste voluto che testassi. Molti hanno suggerito una prova in montagna, di consumo autostradale e di ricarica ultrafast. Detto fatto….

VW ID.5 GTX / Quanto consuma in montagna?

Consumi in salita e rigenerazione in discesa” Questa una delle tante richieste dei lettori. Perché la ID.5, forse per l’altezza da terra (da crossover, ovvio, ma superiore alla media) e la trazione integrale, comunica maggiore adattabilità a percorsi montani. Forse perché la montagna è l’ambiente che più spaventa, quando si parla di elettriche (insieme all’autostrada, e infatti questa è la seconda richiesta…). Uno dei suggerimenti, quello di Massimiliano, è stato molto preciso. Arco (TN) – Passo Santa Barbara, Ronzo Chienis. Circa 14 km (in realtà poi 18 nel nostro test) con un dislivello di circa 1.100 metri, e ritorno. Per capire quanto consuma ID.5 GTX in salita e quanto poi recupera in discesa. E quindi… perché no? Questo è il percorso impostato sul navigatore. Ma, per aggiungere maggiori info al nostro test, e mettere alla prova anche il sistema di pianificazione, non siamo partiti con la batteria carica. Ma con circa un terzo di batteria residua…

VW ID.5 GTXE con la ricarica FAST come se la cava? Molto meglio di quanto dichiara VW

La velocità di “rifornimento” è un argomento di grande interesse quando si tratta di auto elettriche. Certo, bisogna sempre valutare attentamente non solo la potenza di ricarica, ma anche il rapporto tra minuti, kWh ricaricati e kWh necessari a percorrere X km. Paradossalmente, un’auto che riesce a ricaricarsi a 250 kW di potenza, potrebbe recuperare un numero inferiore di km/minuto rispetto a una che può ricaricare a soli 150 kW. Se il suo consumo è notevolmente superiore. Ma, grazie anche agli ultimi aggiornamenti OTA, Volkswagen ID.5 se l’è cavata davvero bene… ampiamente sopra a ogni più rosea aspettativa e a ogni dato dichiarato dalla casa (!!!)

VW ID.5 GTXVW ID.5: nel nostro VIDEO le risposte alle vostre domande!

Un video un po’ più lungo del solito, nel quale troverete tutte le risposte alle vostre domande. Quanto abbiamo consumato per salire a 1170 metri s.l.m. in soli 18 km? Quanto abbiamo recuperato poi in discesa? E alla ricarica FAST come si è comportata la nostra Volkswagen ID.5 GTX? Che cosa è davvero possibile fare con quest’auto? Ecco tutte le risposte ai vostri interrogativi!

— Guarda tutti i video-test di Paolo Mariano sul nostro canale YouTube —

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9 COMMENTI

  1. Video spiegato molto bene e interessante, e un’auto che consuma tantissimo perché troppo pesante, cx alto, impronta a terra esagerato, due motori che consumano tantissimo rispetto alla Model Y, la Tesla consuma molto meno e 5 anni avanti a tutti.

  2. Pare un buon prodotto nonostante i problemi software evidenti.
    Forse sarebbe stato meglio tenersi Diess ancora un po’…. 😛

  3. Si, l’ho notato anch’io. Ed è una scelta che non condivido. Terrorizza inutilmente l’utente inesperto.
    L’indicazione di inserire la modalità B è probabilmente finalizzata all’adozione di una guida più confortevole per l’utente.

    • Interessante… vorrei però sapere se in B l’auto continui a rigenerare, oppure no. Sulla mia Yaris Hybrid, in modalità B non rigenera e l’energia cinetica viene completamente dispersa.

  4. Complimenti per il video, decisamente interessante e devo dire ben fatto, con molte informazioni fornite in modo chiaro. Resta il fatto che l’auto elettrica, allo stato di sviluppo attuale, è improponibile alla maggior parte delle persone. Personalmente non farei fatica a gestirla, ma ci vuole un certo tipo di dimestichezza che un mare di persone non ha. Ricordo che c’è ancora gente che fa fatica a rifornire la propria auto nei self service, figuriamoci gestire qualcosa di simile che è tutto nuovo. Bravo signor Mariano a segnalare la mancanza di ripari, ancora più utili in questo tipo di rifornimento che ha bisogno di molto più tempo. Assurdo dover cercare riparo all’autolaggio. Dire che va sempre tutto bene non contribuisce allo sviluppo

    • Grazie Danzio.
      La situazione però non è così catastrofica come la descrive. E non è vero che l’auto elettrica sia improponibile alla maggior parte delle persone. Tenga presente che tutti colori i quali hanno un box o un posteggio privato, partirebbero da casa quotidianamente con il 100% di autonomia a disposizione (almeno 300 km per la maggior parte dei moderni modelli). E tenga conto che la percorrenza media quotidiana non supera i 32 km. Per tutte queste persone l’adozione di un’elettrica non comporterebbe nessun cambio di abitudine, se non il non dover portare l’auto alla pompa di carburante per il rifornimento.
      Non è adatta per tutti. Ma certamente per molte ma molte più persone di quante non vi si avvicinino.

    • Come per ogni tecnologia nuova ci sono alcune cose da imparare seduti a tavolino leggendo un libro (manuale) studiandoselo bene. Anche noi quando abbiamo imparato a guidare e gestire le nostre automobili abbiamo dovuto fare un minimo di sforzo per guidare le nostre automobili, ma non ce ne ricordiamo più. La difficoltà è solo nelle nostre teste, ricordiamolo. Poi se no siamo disposti a fare nemmeno un minimo sforzo, va beh, allora ….

      • Signor Fabio, il suo ragionamento non farebbe una piega se non fosse che non tutti, come lei, come me, come tanti, sono in grado di comprendere un banale libretto delle istruzioni. Provi a verificarlo di persona, tanta ma tanta gente si perde per molto meno, per assurdo cambiando televisore non sono più in grado di trovare il pulsante on/off solo perché non è più di colore rosso. Mi creda, non sono rare queste persone

  5. Ciao Paolo, ho notato dal video, non mi è mai capitato con la mia ID.3, che quando rigeneri in discesa e la batteria torna sopra il 20%, rimane il simbolo giallo di “batteria in riserva”. Ti sei accorto?
    Proprio lo scorso WE, ho fatto una discesa ben più lunga della tua… che mi ha caricato la batteria circa del 10%, compensando il consumo in salita e portandomi ad una media in linea con i consumi normali, proprio come te 🙂
    L’unica cosa che non ho capito, è che dopo un po’ mi appariva un messaggio che diceva: “rilevata discesa, inserire modalità B” o qualcosa di molto simile. è accaduto anche a te? in relatà, con la modalità D, l’auto fa già talmente tanto da sola, che non mi sono nemmeno posto il problema, specie perchè impostando il Travel Assistance, in discesa, quasi quasi… tu non devi mai frenare, se hai davanti qualcuno, giusto giusto nei tornanti!

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