VW e BMW si sfidano anche nella ricarica bidirezionale. Al Salone di Monaco i due gruppi lanciano i loro progetti, promettendo costi di ricarica ridotti con più sostenibilità. L’interrogativo è: esiste un pubblico ampio interessato a questa soluzione? Al momento più in Germania che in Italia.
VW e BMW si sfidano, la Casa di Wolfsburg: costi di ricarica ridotti fino al 75%

Elli, la società che si occupa di energia in Volkswagen, ha lanciato un progetto pilota completo per la ricarica bidirezionale. Assicurando che “questa tecnologia può ridurre i costi di ricarica fino al 75%“. Come? Facendo trading sul mercato dell’energia. E quindi vendendo e comprando nei momenti più convenienti nell’arco delle 24 ore, 7 giorni su 7. L’obiettivo è integrare i sistemi di accumulo su larga scala e le soluzioni di ricarica bidirezionale gestiti da Elli in una Managed Battery Network (MBN). Questa rete, scondo VW-Elli, contribuirà a stabilizzare l’uso di energia rinnovabile volatile e ad accelerare la transizione energetica in tutta Europa. A Monaco presentato un progetto pilota di ricarica bidirezionale (Bidi) nelle abitazioni private. Per analizzare la scalabilità della ricarica bidirezionale a livello europeo, il Gruppo sta conducendo diversi test. Un esempio, in Svezia, è il campus nato nel 2021 in collaborazione con la cooperativa abitativa di Stenberg. Progettato per valutare le funzionalità tecniche energetiche e l’impatto di CO2 della ricarica vehicle-to-home e vehicle-to- grid.
Palazzo: “È il fattore abilitante dell’autosufficienza energetica domestica”

L’obiettivo di Elli è portare la ricarica bidirezionale alla maturità di mercato e alla commercializzazione in tutta Europa. Ciò richiede la scalabilità sia dell’hardware che del software per l’integrazione energetica lato cliente e il supporto di una legislazione armonizzata a livello continentale. Il nuovo ecosistema Bidi è collegato alla Managed Battery Network (MBN), la centrale elettrica virtuale di Elli. Questo sistema energetico intelligente ottimizza l’uso di energia rinnovabile immagazzinando l’elettricità in momenti specifici della giornata. E rendendola disponibile in un secondo momento tramite transazioni commerciali sul mercato all’ingrosso. Giovanni Palazzo, CEO di Elli, spiega: “Con il nostro progetto pilota, presentato all’IAA Mobility 2025, apriamo un nuovo capitolo nella storia della mobilità elettrica. La ricarica bidirezionale è il fattore abilitante dell’autosufficienza energetica domestica. E, con l’introduzione della nostra Managed Battery Network, stiamo elevando le batterie dei veicoli e i sistemi di accumulo al livello di risorse energetiche rilevanti per il sistema. In questo modo, creiamo il ponte tra mobilità ed energia”.
VW e BMW si sfidano, ma Monaco (con E.ON) è già pronta a partire

Monaco ha prontamente risposto. Il Gruppo BMW ed E.ON (vedi articolo) hanno presentato “la prima soluzione in Germania” che consente alle auto di partecipare al mercato dell’energia. Con una soluzione Vehicle-to-Grid definita “la prima in Germania“. E prospettando ai clienti di poter ricaricare gratuitamente a casa fino a 14.000 km all’anno. Con una precisazione importante: “La durata della batteria non viene compromessa“. Spiegando poi che “la batteria ad alto voltaggio della BMW iX3 può fornire energia in modo flessibile alla rete tramite la BMW Wallbox Professional. La gestione intelligente dell’energia viene garantita grazie alla collaborazione con E.ON. Supportata da una tariffa elettrica appositamente studiata per i veicoli V2G e per facilitare il flusso di energia in entrambe le direzioni”. Il software sottostante è stato sviluppato congiuntamente dai due partner. Il servizio viene definito non solo facile da usare, ma anche economicamente vantaggioso: “I clienti che mettono a disposizione la batteria per la ricarica e la scarica intelligente possono guadagnare un bonus annuale fino a 720 euro“.


Premesso che ritengo il V2G una tecnologia fondamentale per il futuro e che, per esperienza, le batterie di accumulo sono, anche ai prezzi attuali, antieconomiche…
Potrebbe la gentile redazione, magari anche in futuro, approfondire il discorso del “trading del mercato dell’energia”?
Ne avevo sentito parlare da conoscenti, chiacchiere da bar sport, tuttavia il mettere a disposizione impianti fotovoltaici con accumulo (siano essi BESS o veicoli V2G) trasformerebbe i migliaia di prosumer fotovoltaici come me in piccoli investitori in energia… Che considerando l’ammortamento degli attuali impianti fotovoltaici, sarebbe un ulteriore spinta al settore FV…
P.S. si parlava di oscillazioni anche importanti, nell’ordine di 1 euro a kWh…
L’approfondimento lo faremo presto: ne parleremo con un importante operatore del settore.