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Vorrei tanto una elettrica, ma come confrontarne i costi…?

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La Kia EV6 e la Mercedes Classe B, le due auto messe a confronto dal lettore.
Vorrei tanto una elettrica, ma… Ci scrive Andrea, convinto di volere una EV, ma perplesso rispetto ai costi veri e spaventato dal prezzo di acquisto. E ci chiede un aiuto per un raffronto. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it
ricaricare la spring

Vorrei tanto una elettrica / “Molti dubbi…”

“Mi capita spesso di leggere i vostri articoli. Sono fermamente convinto che le auto elettriche siano una figata, e ne vorrei acquistare una. Unico scoglio: il prezzo vertiginoso di ingresso e la mia poca propensione a sversare migliaia e migliaia di euro in un bene ad elevatissima svalutazione come l’auto. Diffido di prestiti e forme di finanziamento a valore garantito, perché mi sembra folle spendere, da privato, 7/8/9mila euro anno per la macchina. Li vedo come dei buchi neri che quando ci entri non ne puoi più uscire proprio. Anche se mi piacerebbe, la ragione mi impedisce di cambiare auto ogni 3 anni a quelle condizioni a 10-15mila km/anno. Cosa già più comprensibile per le aziende o per chi vive in auto.  Ho provato quindi a fare dei conti per capire quanto vantaggiosa potrebbe essere in termini di gestione e mantenimento una auto elettrica”. (segue)

vorrei tanto una elettricaVorrei tanto una elettrica… / “Io calcolo: pareggio dopo 8 anni”

Con numeri un pelo ragionati, ma comunque tratti dal cilindro (il mio quindi sono quasi sicuramente numeri strampalati) e molto approssimativamente ho stimato che:
una BEV discreta (Kia EV6 da 19kWh/100km) ricaricata a casa a 0,25euro/kWh messa a confronto con una Classe B benzina o ibrida (7 e 4 litri/100km).
Al  prezzo attuale carburante di 1,75 euro/litropareggia i costi in 8 anni con percorrenza di almeno 15mila km/anno.
Che sia veritiero? Considerando costi di manutenzione quasi inesistenti per Kia e qualcosa ogni anno invece per MB, esenzione bollo 5 anni (veneto), ecobonus “cattivo” da 10 mila euro etc. Non vi andrebbe di proporre degli articoli mettendo a confronto le diverse tecnologie e relativi costi annuali tutto compreso? Non dico i modelli che vi ho indicato io, ma a vostra scelta, qualcosa di confrontabile. Si può?”. Andrea.

Un confronto su tutti i costi, non solo l’acquisto

Da tempo pubblichiamo raffronti di costo elettrico- endotermico. Qui Volkswagen ID3 1st contro Golf 8 GTD

Risponde Paolo Mariano Certo che ci va di mettere a confronto modelli elettrici e termici. Lo abbiamo già fatto più volte. Quando ad esempio abbiamo abbiamo confrontato i costi di Volkswagen ID.3 e Golf GTD. O di  Porsche Taycan con Panamera. In questo articolo ho poi messo a disposizione un foglio di calcolo utile a valutare il costo complessivo di un’auto elettrica sul periodo. Proviamo a usarlo insieme e mettendo a confronto le due auto da lei citate. Anche se forse la concorrente termica in casa Mercedes di Kia EV6 è più Mercedes Classe C che Classe B… La EV6, nella versione a trazione posteriore, con motore da 168 KW, ha un prezzo di listino di 49.500 euro. In questo momento gli incentivi per le elettriche non sono disponibili, anche se torneranno a breve. Nella tabella abbiamo inserito un ipotetico sconto concessionario del 4%, considerando un periodo di 15 anni, con la percorrenza annua da lei suggerita di 15.000 km. Stimando in circa 18 kWh/100km il consumo di KIA Ev6.

vorrei tanto una elettricaFacciamo i conti per la Kia EV6

 

Nel prezzo di acquisto di Kia EV6 sono compresi i tagliandi dei primi 7 anni. Pertanto abbiamo considerato un tagliando ogni due anni (30.000 km) solo dall’ottavo anno in poi. Per l’assicurazione (RC) abbiamo stimato un valore di 200 euro all’anno. Ma ovviamente questo costo può variare molto da regione a regione e naturalmente in base alla classe di merito. Kia EV6, in quanto EV, paga il bollo, in Veneto, solo a partire dal 6° anno e in misura ridotta, pari a un quarto di quanto dovuto da una termica di pari potenza. In alcune regioni, l’esenzione totale non ha limiti di durata. Kia garantisce il pacco batteria di EV6 per 7 anni, o 150.000 km. Poco meno di quanto fa la maggior parte dei costruttori (lo standard è 8 anni o 160.000 km).

vorrei tanto una elettricaIl nodo- durata per le batterie

Fanno eccezione ad esempio Mercedes con la EQS e Toyota con la sua bZ4X, per le quali la batteria è garantita per 10 anni. Ma questa è solo la garanzia. Non significa che dopo il settimo o l’ottavo anno la batteria sia da sostituire. E non c’è motivo di credere che lo sia necessariamente nemmeno dopo qualche altro anno. Non esiste, è vero, una grandissima storicità di veicoli elettrici di età compresa tra 10 e 15 anni. Ma quello che possiamo dire è che le prime Tesla Roadster, immatricolate all’inizio degli anni 10 sono tutt’ora in circolazione, con batteria ancora in buono stato. Non è difficile credere che le performance di durata nel tempo di un’auto progettata oltre dieci anni più tardi possa fare meglio.

 

Classe B: quattro volte il costo dell’energia in benzina

vorrei tanto una elettrica

Mercedes Classe B 250 Automatic, con motore da 165 kW, in allestimento Sport Plus, ha un prezzo di listino di 41.528,79 EuroAnche in questo caso abbiamo considerato uno sconto concessionario attorno ai quattro punti percentuali e nessun incentivo. Per quanto riguarda il consumo di Mercedes Classe B 250 automatic benzina, è stato preso in considerazione il valore dichiarato dal costruttore  sul sito Mercedes 6,9 litri/100km. Ovvero 14,5 km/litro. Per quanto riguarda la manutenzione, abbiamo considerato i costi dei tagliandi ordinari riportati  sempre sul sito Mercedes. Senza considerare tagliandi dal costo più importante ogni 4 anni o manutenzioni straordinarie fuori periodo di garanzia.Bene, nel confronto, KIA EV6 esce vincitrice, facendo risparmiare all’acquirente quasi 22.000,00 Euro in 15 anni. Il foglio di calcolo è, come detto, a disposizione. Se desiderate “giocarci” inserendo i vostri modelli preferiti e i vostri dati, lo potete fare. E magari potete poi ricondividerli a vantaggio del confronto.

 

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27 COMMENTI

  1. Pienamente d’accordo con quanto detto da Enzo. Queste tabelle servono solo a convincersi che l’elettrico sia conveniente quando purtroppo ancora non lo è, anzi per la precisione, come già detto, se hai 50/60k euro o più da spendere piuttosto che prendere un’auto premium diesel ti prendi una tesla e tutto quello che risparmi in benzina e manutenzione è guadagnato. Ma per il resto, piccole utilitarie, la differenza è abissale.

    Poco tempo fa ho sostituito la veccahia panda di mia madre con un’opel mokka elettrica, prezzo di listino quasi 39k (modello elegance, abbiamo aggiunto lo schermo da 12″) a cui poi sono stati sottratti gli incentivi statati, regionali e della rottamazione circa 16/18k, non ricordo con precisione, quindi con qualche migliaio di euro in più rispetto allo stesso modello benzina abbiamo comprato l’elettrico. L’alternativa era la Renault Captur gpl, allestimento di “mezzo” lo zen se non ricordo male, preventivo alla mano 18.500€. Nell’acquisto di un’auto ci sarebbero da considerare anche quelle a km0 oppure l’usato “come nuovo” dove il risparmio è ancora maggiore ma non teniamole il considerazione. Quando l’ho comprata c’erano quasi 20k euro di differrenza tra il modello elettrico e quello a benzina. Se il confronto lo si fa con la Captur gpl la differenza all’acquisto era ancora maggiore e sappiamo tutti che con 25€ di gpl ci fai almeno 400km quindi hai voglia di mettere gpl e fare manutenzione, pure un motore nuovo ci puoi mettere.
    Confermo anche le perplessità già espresse sul confronto id3 – golf gtd, capisco le prestazioni del motore elettrico, ma potrei dire che la id3 al massimo sempre i 160km/h fa, contro i 250 della golf, andava paragonato anche secondo me con una golf più “normale” ma forse già lì la convenienza non c’è più? Non lo so…
    Altra zona d’ombra dell’elettrico è la garanzia delle batterie, 8 anni o 160.000k km. Ora mia mamma con la mokka facendo pochi km l’anno per 8 anni è coperta ma io per esempio in 2/3 anni li faccio quei km, poi che faccio sto con l’ansia che se ci sono problemi alla batteria e mi tocca sostituirla devo spendere 10k euro? (o almeno così mi ha detto il concessionario sul costo di un pacco batteria nuovo).
    Quindi se fai pochi km, di conseguenza fai poca benzina e anche poca manutenzione, la differenza attuale di prezzo all’acquisto non la recuperi più. Se vogliono incentivare le auto elettriche con tutti i benefici ambientali che ne derivano devono abbassare il prezzo di acquisto o fare sempre incentivi non c’è altra soluzione..

    • Ho una Yaris 1,0l benzina, pagata 13,700€ a gennaio 2018 Con la quale percorro circa 20000km/anno.
      Febbraio 2020, ordino una e-up, pagata 16000€ arriva a fine agosto, è dopo 1 anni ho percorso 19731km.
      Con la Yaris, piede di velluto, 20km/l, 1700€ solo di benzina, aggiungi bollo e tagliandi, 300€/anno circa.
      Con la e-up, sfruttando anche le ricariche gratuite dei supermercati mentre faccio la spesa, 72€/anno.
      Se avessi ricaricato a casa, senza considerare il fotovoltaico, sarebbero state 400€.
      Direi che iqunado compirà 2 anni avrò già ampiamente ammortizzato la differenza di prezzo.
      Per la garanzia, hai mai dovuto cambiare il volano bimassa su di un diesel? Io sì, 800€ che se ne vanno. È già che ci sei, cambi anche la frizione, è alè.
      Poi ,cambiare una panda con una molkka e confrontarle, non mi paiono proprio simili.

      Ciao

      • Beh ma guarda 13.700€ con 16.000€ ci posso stare e c’è anche tutta la convenienza considerando i soli 2.300€ di differenza. Il confronto che faccio io non è assolutamente con la panda ma tra la mokka elettrica e lo stesso modello benzina oppure la captur gpl dove la differenza può arrivare anche a 20.000, quando li recuperi? Senza gli incentivi non mi pare ci sia tutta questa convenienza o per lo meno uno non si sente affatto incentivato a comprare l’elettrico.

  2. Credo anch’io che modelli troppo potenti siano da escludere quando si fanno confronti sulle spese di gestione.
    Quando ho deciso di acquistare un’ elettrica il mio confronto è stato con una benzina/GPL.
    Non diesel semplicemente per il problema emissioni.
    Poi non dimentichiamo che esistono le km 0, che normalmente godono di forti sconti e si trovano un po’ in tutti gli allestimenti per quanto riguarda le termiche.
    Cosa ben diversa per le EV che sono quasi introvabili e che comunque a causa degli incentivi non sono allettanti.
    Comunque per una befuel si sta tranquillamente sui 17k euro per una ev ne servono 30k .
    Quando l’ho acquistata, l’elettrica più e economica era la Evo della DR 32k € di listino.
    Al netto degli sconti 22k , la controparte befuel era una kia da circa 15k€.
    Facendo tutte le considerazioni del caso e contando sul fatto che avrei potuto in futuro ricaricare a costo zero con un impianto fotovoltaico ho deciso di acquistare la evo, e così di realizzare il mio sogno nel cassetto.
    Anche se a livello economico le spese nel tempo si equivalgono o volgono leggermente a favore delle EV la soddisfazione di aver abbandonato il fossile non ha prezzo.

  3. In realtà il costo di 0,16€ tiene conto soltanto del costo dei consumi di kWh aggiuntivi rispetto ad una bolletta senza ricariche, quindi i costi fissi non saranno inclusi. E 0,16€ è già più del 50% dell’attuale costo energia tasse incluse.
    Considerando che nelle colonnine si spende mediamente 0,45€ a kWh (basta non essere sciocchi e fare la convenzione con qualcuno o comprare kWh flat) e queste ricariche dovrebbero pesare per, diciamo 20%, se anche considerassimo 0,2€ in casa e 0,5€ al 20% con la fast, abbiamo (0,2€ * 4 + 0,5€)/5=0,26€ come media ponderata. E sono stato largo.
    Ma anche a 0,35€ la convenienza c’è ugualmente, anche considerando 8 anni di vita… (ID.3 contro Golf)
    Se qualcuno ha voglia, potrebbe anche calcolarsi il punto di pareggio del costo al kWh, supponendo ovviamente che il costo del carburante rimanga costante (e questo è un assunto forte…)

    C’è convenienza anche caricando sempre e solo nelle fast, cioè la condizione di chi non ha il garage e che va sbraitando che bisogna essere ricchi per comprare un’elettrica: no, basta non essere sprovveduti…

    • Guido non è così, ti sei perso gli interventi più sotto miei e di Riccardo. Quello che dici vale nel mondo delle elettriche premium nella fascia più alta, 50k e su, allora è vero, anche perché le versioni a benzina con motori enormi hanno costi di gestione molto più elevati. Sotto quella soglia è tutto un “dipende”: se scegli la ID3 più economica di tutti e la Golf più economica di tutti probabilmente ci stai, ma se già cominci a volere più autonomia il risparmio si va assottigliando, peggio se paghi a rate, peggio se viaggi molto in autostrada, peggio se anziché fare 15000 km l’anno ne fai 10000, etc. etc.

      • Nì.
        Perchè l’elettrica peggiore esistente ha comunque un piacere di guida (sempre commisurato all’automobilista medio), prestazioni e spesso allestimenti che sono decisamente superiori rispetto all’equivalente (in potenza) termica. Se prendo una Twingo elettrica (60 kW di potenza) base è superiore all’omologa termica, pur costando solo 7.000€ in più. Non molto diverso se stiamo in casa Fiat (si può ancora dire?) 500.
        Vero è che nei segmenti alti il distacco è decisamente marcato a favore BEV e il differenziale con le ICE si appiattisce scendendo in basso, ma in questo momento il segmento A è sostanzialmente deserto, il B poco coperto e solo da C in su abbiamo una vasta gamma di veicoli.
        Io il discorso di Paolo Mariano l’ho interpretato come corretto per il parco macchine attuale.

        • Nì. Perché la Dacia Spring è l’elettrica più spartana esistente (la Duster è di gran lunga migliore, ma anche la Capture) e anche il confronto id3 – Golf non si sa bene da che parte penda in quanto a qualità premium. Corsa, 208, c4 sono identici. Anche gli interni di una BMW serie 5 credo siano migliori di una Tesla. Quindi dipende sempre dal segmento e dal modello. Per il piacere di guida, anche qui: le marce, il sound, il peso pure contano qualcosa, quindi la scelta resta soggettiva. Scooter o moto? Uhm…

          • Scusa Enzo, non so se hai mai visto la Spring dal vivo, ma non puoi confrontarla con una Duster semplicemente perché se apri bene il portellone alla Duster, la Spring ce la parcheggi dentro! Scherzo…

  4. Con tutta la pacatezza e la ragionevolezza possibile, posso avanzare una critica senza essere bannato o criticato a prescindere?

    A mio avviso, ci sono 2 errori di fondo nel confronto, abbastanza gravi da inficiare pesantemente il risultato. Il primo è che il maggior esborso anticipato ha un riflesso sugli interessi delle rate, visto che la stragrande maggioranza degli italiani acquista a rate. Il secondo, ben più grave, è la scelta del modello con motore termico. E vorrei confrontarmi pacatamente su questo aspetto.

    Quando si sceglie la versione elettrica, non si sceglie quella con l’autonomia comparabile alla versione termica ma quella con la batteria più piccola. Per la ID3 si è scelta la versione con batteria da 58 e non da 75, come se l’autonomia fosse una invariante. Non è così, avere una autonomia che si avvicina a quella di una termica, scegliendo la batteria più grande, sposta il listino in avanti anche di 5000 euro (per alcuni modelli anche di 10000 euro).

    Passiamo adesso alla versione a benzina: mentre con l’elettrico si fa quindi la scelta più economica possibile, qui invece si fa la scelta meno economica possibile. Si sceglie infatti il modello con potenza massima costante comparabile con la potenza massima di picco dell’elettrico. L’elettrico esprime 2 tipi di potenza: quella di picco, che però l’auto non può tenere per un tempo prolungato, e poi quella presente a libretto, calcolata con potenza massima espressa in un lasso di tempo maggiore (30 minuti ma vado a memoria, potrei sbagliare). E’ noto infatti che se su una auto elettrica stresso la mia batteria con una guida sportiva prolungata, dopo 10 minuti circa (dipende dall’auto) scattano meccanismi di protezione che riducono la potenza.

    Ora mettiamoci nei panni del signor Rossi che sta per acquistare la sua auto elettrica, pronto ad andare a 110 km/h in autostrada, pronto a veleggiare appena la strada è libera, pronto a usare le palette al volante per ottimizzare la frenata rigenerativa mentre dal computer di bordo imparerà lo stile di guida più pulito e risparmioso possibile. Questo signore, che non si configura come un drogato della pista, se dovesse optare per una Golf al posto della ID3 non sceglierà mai la versione supersportiva da 42250 euro da 200 cv (una versione che infatti in Italia vende pochissimo, per pochi patiti), andrà su una più tranquilla versione da 116 cv che costa 12.250 euro in meno. Anche perché per i fissati delle prestazioni l’elettrica ha una controindicazione importante perché se hai il piede pesante e vuoi sfruttare i cavalli avrai un’autonomia ridicola anche acquistando l’auto con megabatteria (una Tesla Model 3 Performance esaurisce la sua batteria in molto meno di 30 minuti se spremuta al massimo in pista).

    Io sono assolutamente certo che nella testa del signor Rossi (e possiamo fare un sondaggio tra i lettori), quando va in una concessionaria Volkswagen, il dubbio è tra una golf diesel da 30000 euro, più che sufficiente per le sue esigenze (ricordiamo infatti la moda del downsizing dettata dalla richiesta del mercato di potenze basse) e una ID3, dove invece legittimamente sarà indeciso tra la versione da 58 e quella di 77 perché magari l’auto la usa anche per spostarsi.

    5000 euro in più per la elettrica e 12500 euro in meno per la versione diesel fanno già 17500 euro di differenza rispetto al calcolo fatto. A questo punto si aggiunge anche il costo del carburante, del bollo, dei tagliandi / manutenzione e dell’assicurazione che sulla versione con motore meno potente sono sicuramente inferiori (meno olio, pneumatici più piccoli, consumi ridotti, bollo più basso, freni più piccoli, etc.): ed ecco che il vantaggio economico dell’elettrico svanisce (e in caso di pagamento a rate addirittura peggiora).

    Siamo onesti con noi stessi: chi va in un concessionario per una berlina premium ed è indeciso tra elettrico e termico – soprattutto se si sta chiedendo con quale risparmia di più – sta valutando una Golf diesel da 116cv o una da 200cv? Io c’ho parlato con i concessionari e mi hanno detto che il cliente sceglie sempre la versione con meno cavalli anche quando – addirittura – la versione con più cavalli costa uguale perché nella testa dell’acquirente medio la versione con più cavalli consuma di più e costa mediamente di più in bollo, assicurazioni, tagliandi. Quasi nessuno sceglie il modello guardando la sportività (a listino le auto sportive sono quasi sparite), tutti pensano ai costi di esercizio.

    • Sintetizzando: il confronto proposto è stato fatto tra auto di pari potenza e ignorando l’autonomia; il confronto andrebbe fatto tra modelli dello stesso segmento, ignorando totalmente la potenza (quindi scegliendo i modelli meno potenti come nella vita reale fanno davvero gli italiani) e ponendo le varie opzioni sull’autonomia, ovvero:
      – se l’autonomia per te non è un problema e ti bastano n km reali di autonomia media (estate/inverno) confronta la ID3 base (da 45 kw) con la Golf diesel base e questi sono i conti oggi;
      – considera che se vuoi più autonomia, questa ti costa +xxxx euro per y km in più e +xxxx euro per z km in più

      Sugli accessori i conti se li fa il cliente

  5. Ora, a parte il confronto tra la ID3 “1st” che è praticamente basilare con le dotazioni con una Golf GTD che è il TOP di gamma Golf diesel, vorrei capire perchè calcolare il tutto su 15 anni e poi ipotizzare dei fantomatici “costi di manutenzione extra garanzia” solo per le termiche.
    EV di 15 ne abbiam mai viste ? Inutile fare ipotesi.
    Fate un confronto nei 5-7 anni di classica garanzia che tutti hanno (perchè con pochissima spesa, per la Golf puoi fare 5 anni di garanzia o anche solo di manutenzione, io con 900e ho fatto 4+4 anni di manutenzione pagata, e intendo che porto l’auto al tagliando annuale e la ritiro senza sborsare un euro) e vediamo la differenza.
    Quanto costa un intervento invasivo su una termica ? Si spaccasse anche a metà un pistone ce la si potrebbe cavare sostituendo tutto il blocco (e qualunque meccanico potrebbe farlo), mentre con una EV ? Intanto va trovata l’officina, poi il pezzo si spera che esista (basta leggere sui vari forum, di auto ferme mesi in attesa di centraline introvabili).
    Ma a prescindere da questi eventi funesti, ipotizzando un consumo NORMALE diciamo di 10k km annui, a quando il pareggio ?
    Ribadisco, confronti REALI.
    Golf Highline 1400tsi presa nel 2015 nuova, 27k (con pure tetto apribile e un pò di opt), aggiungendo il cambio DSG si andava a 29k.
    Dotazione più che sovrapponibile alla ID3 (al netto degli ADAS usciti dopo).
    Consumi di 14km/lt e pure 18 in autostrada (a 120).
    Di cosa stiamo parlando ?

    • Stesso commento mio Riccardo. Non so se la 1st sia proprio la base (mi sembra di no, ora comunque neanche la producono più) però il confronto a parità di potenza proprio non esiste. Anche perché mentre una versione base elettrica ha di per sé più cavalli e quindi si può avere anche in allestimento base, con la versione termica vai sempre sul top di gamma, anche negli allestimenti (pellerie, sospensioni sportive, cromature, etc.).

      Gli “elettrici” ti rispondono: “eh va fatto il confronto a parità di caratteristiche”. Ma allora, se così fosse, facciamolo a parità di autonomia: la Golf arriva a 1000 km di autonomia, quanto mi costa una elettrica a parità di autonomia? 80000 euro ce la faccio?

      Chiaro che non si può fare un confronto così ma normalizzando il dato, mettendosi realmente nei panni di un italiano che vuole semplicemente una berlina premium di qualità (e facciamo finta di non sapere che a detta di tutti, giornalisti tedeschi inclusi, il premium di una ID3 è molto inferiore al premium di una Golf e della stessa Golf elettrica), il confronto andrebbe fatto scegliendo i 2 modelli più “probabili” tra i 2 mondi, ovvero una Golf base e una id3 base, evidenziando le differenze nel confronto (SIA con la potenza SIA con l’accelerazione SIA con la velocità massima SIA con l’autonomia SIA con la capacità di traino) e tirando giù le somme. Poi l’utente lo sa da sé che se vuole più potenza o autonomia ha delle opzioni a disposizione e valuterà se è disponibile a spendere quella differenza di prezzo.

      • Ecco, queste considerazioni le condivido in larga parte.
        Però l’intento dell’articolo è chiaro: così come non ha senso confrontare le emissioni locali ma va comparato l’intero ciclo di vita del prodotto (altrimenti vincono sempre le BEV), così non ha senso continuare a dire che le BEV costano 10.000€ in più dell’equivalente ICE perchè nemmeno questo è vero, nell’intera vita del prodotto, fascia premium o povery, il discorso si amplia o si riduce, ma è sempre presente (e cambiare la cinghia per 450€ su una Panda arrivata a 100.000 km che ha un valore residuo in quel momento inferiore ai 4.000€, da molto, molto fastidio e non è che puoi fare finta di niente, dopo 6 anni indipendentemente dai chilometri devi cambiarla).

        • Guido lo sappiamo: le elettriche costano di più all’inizio ma poi il costo tende a ripagarsi. I 10000 e passa euro (+ interessi) che spendi all’inizio lì risparmi nel tempo con le spese di gestione per cui orientativamente vai a pareggio, a volte meglio, a volte peggio. Dipende moltissimo anche dalle formule di acquisto o noleggio, da dove si ricarica, dal segmento (b, c o d), etc. Mediamente la convenienza è nella parte alta del listino, non in quella bassa

          • Quali spese di gestione ?
            Con 900e ho 8 anni di tagliandi pagati alla Golf, di cosa parli ?
            Che spese hai su una termica che una ev ti evita , a parte la benzina ?

          • Riccardo
            Frizione (non è detto, ma se capita sono quasi 1000€), candele, olio e filtro, pastiglie freni (le elettriche usano i freni molto meno), cinghia distribuzione (se non hai la catena), olio cambio (più o meno tutti consigliano di cambiarlo ogni 120.000 km, poi nessuno lo fa, ma questo è un altro discorso), se Diesel si può finire a dover cambiare il FAP o la pompa iniezione, se benzina potresti farti fuori il catalizzatore, in entrambi i casi si possono rompere gli iniettori o le guarnizioni testata etc. etc.
            Una elettrica ha normalmente coperto da garanzia di 8 anni batteria, motore e inverter, cosa rimane fuori che non abbia anche una termica? Il senso è: in una ICE ci sono tante cose che devi cambiare per forza e tante cose che possono rompersi che in una elettrica semplicemente non ci sono o sono coperte da garanzia per i primi 8 anni (ed è facile capire che se ti garantisco qualcosa per 8 anni ho sicuramente MOLTO margine per poterlo fare, o sarei un pazzo).

          • @GuidoB:
            Ma hai riletto bene quello che hai scritto ?
            In 8 anni per te una termica può cambiare tutto quel che dici ? Catalizzatori ? Iniettori ? Frizioni come se piovesse ?
            Ma dai, hai mai guidato una termica in vita tua ?
            A parte che la garanzia di almeno 5 anni ce l’hai (basta come dicevo, fare un plan, magari se non vuoi spendere troppo rinunci ad un optional inutile e fai la garanzia/service esteso), nella mia vita ho visto sia auto che in 30k km avevano avuto una caterva di problemi, ma anche auto che in 300k km han solo fatto manutenzione ORDINARIA, vorrei ripetere la mia domanda… 2.7k all’anno di manutenzione ? Spacchi un motore all’anno ? Hai mai letto sui forum di EV, cosa possa costare banalmente una centralina fallata in termini di tempi e soldi ?
            Gente con auto nuove costrette ferme dal meccanico in attesa di fantomatici esperti della casa madre, concessionari che non sanno che pesci prendere, attese infinite per avere l’auto sostitutiva, costi non previsti….

            Si parla di spese ANNUALI, non esiste che si arrivi a quasi 3k (spalmando la manutenzione di questi fantomatici 8 anni di vita), sarebbero 24k euro di manutenzione, è palesemente folle.

            E a parte il fatto che una BEV ha garanzia solo sulla batteria per 8 anni, guarda in rete e vedi se davvero non si guastano mai…

            Non cerchiamo di giustificare un costo palesemente gonfiato per accaparrarsi gli incentivi con un fantomatico ingente guadagno.

            Si, avrai meno spese, ma non COSI’ tanto.

            E spera sempre che non succeda nulla, perchè sennò la possibilità di scegliere il meccanico migliore (o più economico), con la BEV mica ce l’avrai.

          • Riccardo
            Ho la patente da 36 anni… sì, ho guidato qualche termica!
            Hai letto tu invece quello che ho scritto ESATTAMENTE?
            “in una ICE ci sono tante cose che devi cambiare per forza e tante cose che possono rompersi che in una elettrica semplicemente non ci sono o sono coperte da garanzia per i primi 8 anni “.
            Frizione e iniettori POSSONO rompersi e non si romperanno mai in un’elettrica, cinghia-candele-olio PER FORZA li cambierai e in un’elettrica MAI.
            Non ho detto che non si guastano mai, le elettriche, ho detto che i principali componenti soggetti a guasto (che una termica non ha) sono coperti da garanzia di 8 anni.
            Perdonami ma tutto nasce dal fatto che hai male interpretato la tabella. 2.7 K sono i costi annuali di mantenimento, non manutenzione. In italiano significa quello che spendi per l’utilizzo, che comprende il carburante.

            Meno aggressività, per favore, siamo qui per parlare e non per attaccarci.

  6. Complimenti sig.Mariano, per l’ottima esposizione.
    Mi permetto, però, di darle un consiglio: nel costo dell’energia elettrica, 0,16€/kWh è un po’ poco alla luce degli aumenti, io includerei anche qualche ricarica a colonnine pubbliche, perché con un’auto come questa qualche viaggio è lecito aspettarsi venga fatto.
    Secondo me sarebbe più corretto un 0,35€/kWh, per fare una media tra le ricariche casalinghe ( la maggior parte ) e quelle autostradali HPC molto costose.
    Anche così facendo, le EV risultano comunque ancora molto convenienti rispetto le termiche.
    Saluti e buona giornata

  7. Buongiorno Sig. Mariano, mi permetto di sottolineare che da un punto di vista economico, il suo calcolo difetta di una componente fondamentale che, in in linea teorica, potrebbe ribaltarne l’esito: il valore di realizzo dell’usato. Dati due tempi t1B (“>” significa “preferito a”) se il “flusso di cassa (A)” < "flusso di cassa (B)" su [t1,t2]. Chiaramente, il valore residuo appare come costo negativo (cioe' entrata, come lo sconto commerciale nel suo foglio di calcolo, per intenderci). Solo a quel punto e' sensato, da un punto di vista finanziario, fare un confronto e stabilire una relazione d'ordine fra termini.

    • Buon giorno. Certo. Corretto.
      È tuttavia difficile calcolare il valore a 15 anni di carcere un’auto a benzina come Mercedes classe B. Considerato che nel 2035 i motori endotermici saranno stati banditi, tendo a immaginare possa essere molto vicino allo zero.
      Qualsiasi sia il valore residuo dell’elettrica, questo sarà nella peggiore delle ipotesi anche pari a zero. Anche se tendo a immaginare che avrà ancora un piccolo valore. Per questo motivo ho trascurato questa voce.

      • Grazie per il riscontro. Distinguerei almeno due periodi di utilizzo. Grosso modo possiamo considerare 5 anni e 15 anni. Nel primo caso, se non erro comparabile al suo personale con la Golf E, abbiamo come orizzonte il 2026. Dubito che per allora un’auto a combustione, magari un “falso” ibrido MHEV, non valga nulla. Al contrario, dopo 5 anni quanto puo’ valere una elettrica con 100-120mila km e batteria originale? Dopo 15 anni, l’elettrica e’ gia’ morta da tempo oppure ha dovuto essere equipaggiata di una nuova batteria (costo da inserire nel calcolo del P&L), mentre l’auto a ‘carbone’ varra’ zero (cioe’ senza costi aggiuntivi). Questo per dire una cosa ovvia: piu’ il calcolo fa riferimento ad un periodo lungo, meno e’ certo. Nel dubbio, io farei una comparazione a 5 anni.

        A mio avviso per convincere gli scettici dell’elettrico bisognerebbe rispondere con chiarezza ed efficacia alle due questioni per antonomasia: 1) Autonomia, 2) Costo. Quanto al primo, credo che fra 3/5 anni saremo messi bene: tutti potranno avere i famosi 500 km reali a disposizione. Su questo punto, credo che cercare di convincere un compratore che deve cambiare mentalita’ usando l’auto come un cellulare da ricaricare sia piu’ difficile che avere batterie da 500km. Quanto al secondo punto, non c’e’ storia che tenga: il modello basato sull’acquisto del mezza portera’ sempre e comunque ad una netta preferenza della combustione rispetto all’elettrico, questo per la mole di investimenti gia’ fatti e da ammortizzare, nonche’ per il cambio di competenze della massa lavoro. Penso che una soluzione si possa trovare se a venire incentivati fossero i veicoli elettrici commercializzati esclusivamente con formule pay-per-use, anziche’ gli acquisti tradizionali. In tal modo, il canone di locazione sarebbe cosi’ basso da rendere l’elettrico preferibile alle alternative.

        Attendo un suo commento. Grazie.

    • Eh ma i costi che si possono scaricare “sugli altri” (*) la maggior parte delle persone non li considera.

      (*) “Gli altri” è un termine generico che sembra esclusivo ma è sempre inclusivo, quindi ricadono un po’ su tutti, anche a chi ritiene di non doverli calcolare, secondo le leggi della fortuna e/o sfortuna: sì pensi ai danni da eventi atmosferici o i danni biologici che vengono patiti da chi si ammala, che diventano comunque maggiori costi se si intende assicurarsi da tali eventi con premi sempre più alti per eventi climatici o assicurazioni sanitarie.

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