Home Auto prima pagina Rottamare il diesel? E per quale EV? Vaielettrico risponde

Rottamare il diesel? E per quale EV? Vaielettrico risponde

132
CONDIVIDI
La Volkswagen ID.3 e la Citroen eC 4, i due modelli "nel mirino" di Mauro.

Rottamare il vecchio diesel Euro 4 per un’elettrica? Un lettore, Mauro, ci mette a parte dei suoi dubbi. E soprattutto delle perplessità della moglie…

Rottamare il diesel Euro 4? Se voglio circolare…

“Ciao ragazzi, perdonatemi ma ho bisogno di aiuto. Ormai sono davvero prossimo al cambio della mia unica auto famigliare diesel euro 4. Non perché abbia dei problemi (quasi 130.000 km in 11 anni, senza problemi estetici o meccanici e sempre tagliandata). Piuttosto perché Euro 4 e, più prima che poi, in inverno sarò impossibilitato a circolare nel mio comune. Non intendo aderire al programma regionale Move-in, con il  blocco totale del traffico non potrei sgarrare e l’auto dovrebbe comunque rimanere ferma. 

La Citroen e-C4: dichiara 350 km di autonomia ed è uno dei due modelli elettrici presi in considerazione..

Sono fortemente orientato all’acquisto di una ev. E la cerchia è stretta tra la e-C4 e l’ID.3. Con la e-C4 potrei sfruttare il bonus 40% per Isee sotto i 30 mila euro (quindi 14, piú la valutazione dell’usato). Altrimenti solo potendo sfruttareì l’ecobonus maggiorato dalla regione Lombardia (18 mila totali da inizio febbraio?) potrei arrivare anche alla ID.3 base, che non sarebbe una seconda scelta. Di certo ci sarà poco tempo per i pochi fondi disponibili: è bene arrivarci con idee chiare e assegno pronto“.

Rottamare il diesel…”Sono incerto tra C 4 e ID.3″

Il mio cruccio è dato dal fatto che ho provato la C4 a benzina. So che non è la stessa cosa, ma volevo capirne la vivibilità interna e solo quella avevano. E mi è sembrato di viaggiare in poltrona, con una silenziosità ed una confortevolezza che non ho ritrovato  nell’ID.3. Mi preoccupa però il fatto che sia basata su una piattaforma (Corsa-e, e-208, e-2008, DS 3 e-Tense) che dalle esperienze di altri utenti  non sembra così performante nei consumi. E dubito arrivi ai 350 km promessi, se non in condizioni molto favorevoli.

La nuova elettrica Volkswagen, ID.3, durante una pausa di un test di durata e consumi.

La ID.3, di contro, ha l’autonomia maggiore che mi farebbe comodo. Ma una strumentazione tutta touch che non mi entusiasma ed un comfort interno senza lode e senza infamia. Manca quel senso di wow che invece mi ha dato la Citroen. Per la ricarica non avrei problemi, vivo in un condominio ed ho il garage. Difficilmente potrò mettere la wall box, ma ho la presa che al massimo sostituirei con una green up. Considerate che l’auto non viene nemmeno utilizzata tutti i giorni. Gli spostamenti famigliari avvengono per lo più in città durante la settimana e a distanze entro l’autonomia di entrambe nei fine settimana.

Ecco come la utilizzerei e dove posso ricaricare

Al 90% quindi entrambe le auto mi andrebbero bene in termini di autonomia. Il restante 10% di utilizzo è rappresentato dal classico viaggio estivo da 2000km (nord-sud e ritorno che potrei affrontare anche noleggiando un’auto). E dalle volte in cui in inverno, solitamente 1 o 2 volte al mese, andiamo in montagna (distante 180km dalla casa in questione). Lì non c’è possibilità di ricaricare l’auto di notte in quanto non c’è garage né parcheggio nei pressi che permetta l’uso di una presa volante. Nelle vicinanze c’è una colonnina da 7 kW effettivi (a detta dei commenti) in un comune a 6 km di distanza a monte ed una da 22 kw nel parcheggio della stazione di un paese 30km a valle. Non vorrei rischiare di trovarmi fermo, o di dovermi fermare sempre a metà strada un’oretta per tirare su la batteria. Non vorrei dovermi fermare un paio d’ore a caricare alla colonnina a monte una volta arrivato (nel caso volessimo spostarci nel fine settimana).

Lo scetticismo di mia moglie sui tempi dell’elettrico

rottamare il dieselE mia moglie è stata già chiara e perentoria avvisandomi che “non vuole metterci tre ore a fare una strada che solitamente facciamo in due ore e un quarto“.
Necessito davvero di un consiglio da parte di chi è ev-oriented, perché nessun parente sta condividendo questa mia voglia di passare all’elettrico, spingendomi più verso soluzioni benzina o diesel (che ormai vorrei assolutamente evitare). Concludo condividendo con voi l’esperienza avuta con il tecnico del Comune montano. Alla mia domanda se avessero intenzione di installare una colonnina in un parcheggio  – magari dove hanno i parcheggi alla partenza degli impianti sciistici – mi ha risposto che non è in programma. E che il sindaco ha detto di non essere interessato a realizzarla nemmeno per prossimi anni. Il tutto con di fianco una centrale Enel idroelettrica che fornirebbe energia davvero green. Perdonate la lungaggine. Grazie e complimenti. Mauro

I nostri consigli / Non considerare solo l’autonomia…

rottamare il dieselRisponde Paolo Mariano. Caro Mauro, una volta deciso di rottamare il diesel, proviamo a darle qualche indicazione. Sulla scelta del veicolo più adatto tra Volkswagen ID.3 e Citroen C4 elettrica, ci limitiamo a consigliarle di ciò che già ha fatto, e cioè di provarle entrambe. Visto che ha provato solo la versione termica di C4, il suggerimento è quello di contattare Citroen e provare anche la versione elettrica. Come scritto più volte, le auto, anche quelle quelle elettriche, sono auto e vanno provate. Vanno scelte e vanno apprezzate, oltre che per autonomia e performance, anche per il piacere di guida, l’estetica e il benessere che sono in grado di trasmettere. In quanto ai dubbi relativi alla possibilità, in inverno, di raggiungere la montagna e avere autonomia a sufficienza per utilizzare l’auto a destinazione nel week end e rientrare poi senza ricaricare, servirebbe qualche informazione in più. Lei parla di una distanza di 180 km da casa, ma non ci dice dove vive e qual è la località di montagna.

…e come “pesare” consumi e ricariche in montagna

rottamare il dieselOvviamente i consumi dipendono in buona misura anche dal dislivello. Forse un’idea potrebbe farsela guardando il nostro test da Riva del Garda a Primiero in ID.3 a temperature estreme.Ma sicuramente un valido supporto per le sue valutazioni può essere rappresentato dall’app ABRP attraverso la quale potrà un po’ “giocare” con le simulazioni di percorsi e soste alle varie temperature e con il carico da lei definito. Ricordi di simulare sia l’andata che il ritorno, e che il ritorno presenterà consumi più bassi rispetto all’andata. Non è quasi mai sensato ricaricare l’auto in montagna, ma ovviamente dipende da molti fattori. Verifichi inoltre l’eventuale presenza di FAST lungo il percorso. Una sosta di pochi minuti potrebbe regalarle tutti i km extra dei quali ha bisogno! Ci faccia sapere qualcosa in più nei commenti e cercheremo di aiutarla a valutare correttamente!

 

132 COMMENTI

  1. Sono due modelli interessanti che vanno provati , ma io oggi non acquisterei EV così giovani sul mercato , con difetti di gioventù .
    Oggi per me la scelta sarebbe fra Tesla ,anche base, Zoe e Kia Niro .che hanno automie interessanti .
    La carica in montagna a 22 kW è in DC o AC ?
    Perché se AC ad oggi solo Zoe è in grado di utilizzarla mentre le altre arrivano al massimo a 11 kW..

  2. Io consiglio Volkswagen ID3, in quanto fa parte di quelle case che nell’elettrico ci credono e quindi anche nel tempo metteranno tanta buona volontà nel perfezionare il prodotto e fare tante migliorie ai proprietari tramite gli aggiornamenti.

  3. Mauro, comprati una Toyota Corolla ibrido benzina e metti a tacere anche tua moglie. Soprattutto lascia perdere i primi tentativi di EV, se proprio vuoi farti del male con un elettrica compra Tesla,Kia, Renault,Nissan che le fanno da anni. Ma se proprio ti vuoi male

      • immagino che intenda che con le prestazioni che ha Una tesla hai un auto da corsa e ti puoi fare del male 🙂

    • non avrei mai pensato di vedere un commento che si sconsiglia un auto per le troppe prestazioni … anche se non affiancherei Tesla alle altre marche … Tesla è un mondo a parte

      • Intendo dire che Mauro ha dimostrato come una persona normale con uno stile di vita normale dovrebbe passare le giornate a farsi i calcoli di autonomia, guardare i parcheggi, i charger etc etc tutte cose che eccitano voi fanatici ma che introducono perdite di tempo e scomodità nella vita già impegnata delle persone normali. Il tempo degli EV verrà, nessuno lo mette in discussione, ma non è il 2021 e certamente non in Italia. Pensaci bene Mauro, non vuoi passare il tempo a farti riprendere da tua moglie!

        • Mah, io olpenso sia solo una questione di abituarsi al “diverso”.
          Avevo un nokia che poteva solo telefonare e mandare gli sms, e durava almeno una settimana di carica, quando cadeva sbeccava le mattonelle.
          Fui il primo a passare ad uno smartphone in famiglia e venni visto come un masichista: batteria che durava un giorno, touch fastidioso per chi era abituato ai tasti, tante app inutili che tanto quelle informazioni le si trovano anche in altro modo, se cade ti si rompe, ma guarda quanto costa…ma chi te l’ha fatto fare.
          Ora tutti in famiglia hanno uno smartphone e nessuno tornerebbe ai vecchi telefoni.

          Basta solo sapersi adattare al diverso ed abituarsi, poi i calcoli i parcheggi ed i percorsi verranno in automatico e senza tribolare.

          • C’è una grossa differenza però: il passaggio da cellulare a smartphone ha portato talmente tanti vantaggi che sull’autonomia si chiudeva tranquillamente un occhio. Nel passaggio ad un auto elettrica, per persone normali non fanatiche del green, quali sarebbero i vantaggi?

          • I vantaggi di un eletteico sono:
            -Risparmio nei consumi ( io per esempio in 5 mesi 4500 km ho speso 45€ tra casa e colonnine gratis)
            -Risparmio sui ricambi, visto che non c’è praticamente nulla da sostituire filtro olio etc etc
            -zona ztl e parcheggi blu gratis nei centri urbani
            -;nessuno stop nelle domeniche ecologiche
            -accellerazione spaventosa lasciando le altre macchine dietro ( non fa mai male)
            -silenziosita sublime
            – la macchina semprencarica se si dispone dinun garage o condominio
            -miglior tenuta della strada visto il peso verso il basso
            Se si vuole anche inquinare meno, visto che di terra se ne si ha una e gradirei lasciarla meglio di come la ho trovata

          • @Andrea
            Caro Andrea, i vantaggi che lei riporta, per la massa di popolazione “normale” e non fanatica, non sono reali migliorie a mio modesto parere, e le spiego il perché:
            – Risparmio nei consumi: è vero,si risparmia, ma si risparmia ora perché in atto ci sono tutta una serie di agevolazioni per spingere la massa verso l’elettrico, in futuro sarà così? Comunque è vero, e al momento va tenuto in conto.
            – Risparmio sui ricambi: qui c’è un errore di fondo. Molti di voi danno per scontato che le auto endotermiche abbiano sempre problemi meccanici; io sarò stato fortunato, ma nella mia vità ho avuto 5 automobili diverse, e non ho mai avuto problemi di motore, sempre e solo problematiche minori legate all’usura e non legate al motore. Per esempio cuscinetti dello sterzo, sospensioni, etc…
            Possibile che queste componenti si usurino solo sulle endotermiche e non sulle EV? Le sospensioni ad esempio non ci sono sulle EV? Lo sterzo? Le gomme? Etc…
            E’ vero, non ci sono olio e filtri da cambiare, però teniamo anche in considerazione che un auto elettrica costa come minimo il doppio rispetto ad una pari grado benzina, dunque i risparmi nei consumi (che effettivamente ci sono) e i risparmi sui ricambi (risibili a mio modo di vedere, per quanto detto prima), andrebbero considerati correttamente.
            Inoltre, sollevo un altro punto: io possiedo due automobili benzina, una euro5 10 anni di vita, l’altra euro4 12 anni di vita. Entrambe non hanno mai avuto nulla e con un pieno di benzina mi garantiscono la stessa autonomia del primo giorno. Potrò dire lo stesso di una EV? Quanto dura un pacco batteria? Supererà i 10 anni? O dopo 7-8 sarà già da cambiare? E il cambio sarà economicamente vantaggioso, o dovrò acquistare un’altra automobile? Di fronte a questa domanda, non sarebbe meglio rivedere tutti i bei discorsi che fate sul risparmio economico di una EV? Tra l’altro partiamo già da autonomie piuttosto ridicole, quindi un pacco batteria di esempio 8 anni, (ammesso che ancora funzioni) che ha perso, ad esempio nella migliore delle ipotesi il 25-30% di autonomia, secondo lei non sarebbe un problema da tenere in considerazione sempre nella tabella costi/benefici?
            ztl e blu gratis ok, ma tutti gli altri punti? Silenziosità, macchina sempre carica (le ricordo che l’Italia è il paese europeo col rapporto più basso tra auto possedute e box di proprietà), miglior tenuta di strada (anche qui ci sarebbe da discutere, ma lasciamo perdere).
            Infine inquinamento: produrre batterie non inquina? produrre il motore elettrico non inquina? Le vernici, le plastiche,le gomme, etc.. di una EV non inquinano? Inquinano solo sulle endotermiche? Produrre energia elettrica non inquina, soprattutto in Europa? Lo smaltimento delle batteria al litio? Sono tutte cose che non inquinano?
            Non credo di essere di parte, ma a ragion veduta ancora non ho trovato una sola argomentazione valida per passare all’elettrico, e non credo di essere l’unico.

          • Quasi tutte le sue obiezioni, Daniele, meriterebbero qualche precisazione o correzione. Ne troverà a bizzeffe leggendo i molti articoli qui pubblicati su manutenzione, emissioni, costi, autonoia, smaltimento, riciclo ecc. Perciò non stiamo a ripeterle. La pensi pure come vuole. Eviti però di apostrofare come “fanatico” chi parteggia per l’elettrico: si tratta in gran parte di automobilisti documentati e attenti, e soprattutto di automobilisti che hanno già sperimentato in prima persona l’utilizzo di veicoli a batteria.

          • @Massimo Degli Esposti
            Ecco che in mancanza di argomentazioni si preferisce attaccare chi invece espone argomentazioni valide.
            Molto bene.

          • A volte si ha l’impressione di parlare lingue diverse. Le ho chiesto di non apostrofarci come “fanatici” e l’ho invitata a leggere i nostri articoli (sono ormai centinaia) che analizzano nel dettaglio tutte le sue argmentazioni. Nessun attacco, quindi, e argomentazioni a volontà (ma non pretenderà che gliele riproponga ogni volta in questa che è una rubrica di commenti fra lettori e redazione, basata sul presupposto che i contenuti del nostro sito siao stati condivisi). Non mi pare che lei abbia mai scorso i nostri articoli, altrimenti eviterebbe di riproporre questioni ampiamente discusse e sviscerate.

          • Mauro, sicuramente bisognerà che lei si abitui al “diverso”. Nel mio caso, e credo per la maggior parte delle persone comuni, il diverso deve essere “migliore” per meritarsi il passaggio. Lei è quello che i miei colleghi del marketing definiscono un “early adopter”, la persona che abbraccia una nuova tecnologia/esperienza/stile di vita in anticipo rispetto al grande pubblico. Il rischio, per me, è che qui parliamo di una macchina, non di un telefono, la seconda più importante voce di spesa e di necessità dopo la casa in un nucleo familiare. Ho scritto in passato che i BEV di oggi sono, in gran parte, uno sfizio per “ricchi” o comunque una soluzione alle esigenze di una parte limitata della popolazione (ad esempio chi vive e si sposta esclusivamente in città e ha un box con presa di corrente) e che, a mio modesto parere, un ibrido rappresenta la vera tecnologia di passaggio. Il fondamento dei BEV odierni, le celle a ioni di litio sono purtroppo ancora immature e rappresentano una tecnologia di transizione. All’orizzonte del 2024/2026 avremo le prime applicazioni di batterie con celle ad elettrolita allo stato solido, che cambieranno radicalmente le prestazioni complessive dei veicoli elettrici (più sicure, più leggere, con temperature di lavoro più alte e quindi meno delicate). Capisco che scrivere queste cose su un sito di EV fan risulti antipatico ma sono un ingegnere che lavora allo sviluppo di queste tecnologie per un grande costruttore automobilistico e provo a portare qui la visione dell’industria. Chiudo con una riflessione che ho maturato anche visitando questo sito: per recuperare qualcosa dall’enorme massa di incentivi pagati anche con le mie tasse, sto seriamente pensando di rottamare la mia 500 diesel per prendere un piccolo BEV da rivendere subito cercando di fare un pò di sano guadagno. Buona scelta

          • Lei, Franco, continua a definirci fan dell’auto elettrica. Ma si sbaglia. Tant’è vero che le innovazioni nelle batterie, che lei cita con giuste aspettative, sono oggetto di gran parte dei nostri articoli. Nessuno di noi è tanto miope da non vedere che la tecnologia BEV ha ancora dei limiti. Infatti siamo i primi a dire che non è per tutti. Non è questione di “giocattoli per ricchi”, però. Ma di esigenze di utilizzo e disponibilità di ricarica domestica (che non sempre è legata all’ agiatezza, ma più spesso alla tipologia di residenza). Di una cosa siamo certi: l’auto elettrica ha ampi margini di evoluzione, dalle batterie ai sistemi di ricarica, e quindi è il futuro. Quella termica qui è arrivata e da qui non potrà avanzare di molto. Faccia l’operazione-incentivi, ma poi ci faccia sapere se la piccola BEV l’ha rivenduta o come tanti di noi ci si è affezionato.

          • @Andrea
            – D’accordissimo su i consumi
            – D’accordissimo su i ricambi
            – d’accordissimo sul green
            – nella accelerazione ho i miei dubbi, io con una fiesta st ( attuale) ho fatto piangere una mini elettrica su uno sparo di 400mt
            – non d’accordo sul rumore ( ma perché io ho sempre avuto macchine hatchback sportive e mi piace il sound del motore e dello scarico), e spero che se veramente esce una 500e abarth che ha un suono ( anche finto) bello la prendo sicuro.
            Sto seriamente pensando di cambiare ma per il momento non mi soddisfa nulla di questo parco elettrico, per il momento sto puntando su tesla, ma i costi di acquisto sono anche ingenti 😔

          • @Daniele tutti punti purtroppo già dibattuti soprattutto il green e spese se cerca troverà tonnellate di studi e tabelle

            @Marco Dovresti provare una tesla o una Zoe la mini non è una gran che come macchina purtroppo.
            Per quanto riguarda Tesla so che hanno fatto dei tagli sul listino
            Purtroppo il rumore manca ma l’accelerazione è sbalorditiva

          • Ma cosa c’entra lo smartphone con l’automobile, la sola cosa che puoi fare quando rimarrai a piedi senza colonnina, magari perché è l’unica e fuori servizio, sarà usare il tuo smartphone per cercare un carro attrezzi.
            È un paragone ridicolo e assolutamente incongruente.

        • Ho comprato una leaf nel 2020 e mai tornerei al termico. Ha autonomia più che sufficente per i fine settimana.
          Sicurezza al top. Nel nord italia non esiste il problema della ricarica.

          • …magari! Forse a Milano e dintorni è così. Già in provincia di Como le colonnine cominciano a scarseggiare.

          • Se pensi che al sud manca ancora il metano, trovo difficile che installerannoa breve le colonnine…sinceramente non sono daccordo con chi fra i vantaggi mette il silenzio:amo i motori, non sentire piu un v8, o anche un v6, mi mette tristezza…finche non ci sarà una capillare distribuzione di punti di ricarica, si vivra sempre nell ansia. Purtroppo il discorso sull elettrico, si divide fra chi ama e chi odia, personalmente un auto elettrica non la comprerò finche non sarò costretto, amo troppo il “rumore”, mettere le mani nel vano motore, la soddisfazione nel riuscire a riparare qualcosina, anche l odiata macchiolina d olio a me fa piacere…insomma di elettrico abbiamo i frullatori, le lavatrici, i computer, ecco, mi bastano questi

  4. Buongiorno, io possiedo una Euro 5 con più di 10 anni (immatricolata nel 2010) che vorrei rottamare per accedere agli incentivi per passare all’elettrico. La Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2020 (art. 652 comma 1) parla di un contributo di 2000€ sulle auto con emissioni 0-60 g/km di CO2 con rottamazione di veicoli con una classe inferiore a Euro6 immatricolati prima del 01/01/2011. Il testo mi sembra chiaro e dovrei quindi poterne usufruire. Tuttavia sul sito del Mise, dove è possibile prenotare gli incentivi, si dice tutt’altro. Riporto la FAQ 17 del sito:
    E’ possibile rottamare un veicolo classe euro 5? Si, ai fini del riconoscimento del contributo L. Bilancio 2021 acquistando un veicolo nuovo appartenente alla fascia di emissioni 61-135 g/km CO2 è necessario consegnare per la rottamazione un veicolo appartenente alle classi Euro 0,1,2,3,4 e 5. Mentre per la fascia 0-60 g/km è possibile rottamare un veicolo appartenente solo alle classi Euro 0,1,2,3 e 4.
    A me sembra un’interpretazione decisamente contraria alla legge. Sbaglio io? Grazie

    • Domanda legittima, perché il testo della norma è piuttosto ambiguo. In ogni caso, il comma citato dal lettore comincia con “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 1031, della legge 30 dicembre 2018, n. 14,…” per cui le due disposizioni convivono. E prevede un incentivo autonomo di 2.000 euro a condizione che il concessionario faccia uno sconto almeno pari. Ciò vuol dire che al lettore spetterebbero solo questi 2.000 euro (più i 2.000 del concessionario), non sommabili con il più sostanzioso contributo in vigore dal 2019 perché quest’ultimo spetta fino a Euro 4.

      • Grazie della risposta. Ho letto e riletto entrambe le leggi. L’articolo 1, comma 1031 della legge 30 dicembre 2018, n. 145,… parla di Ecobonus di 6000€ in caso di rottamazione auto di fascia Euro0-4, oppure di 4000€ in assenza di rottamazione. I due contributi (ecobonus e incentivi 2021) sono a tutti gli effetti sommabili, e infatti in mancanza di rottamazione si ha diritto a 4000€ (ecobonus) oltre che a 1000€ (sconto venditore) + 1000€ (di incentivi senza rottamazione), come riportato nel comma 2 dell’articolo 652 sempre sulla Gazzetta Ufficiale del 30/12/2020.
        Quello che mi aspetterei, leggendo la legge senza interpretarla, è di avere diritto all’ecobonus ridotto (ovvero 4000€ per auto a basso impatto, e senza rottamazione di un veicolo Euro0-4) sommati a 2000+2000 di incentivi cui fa menzione la nuova norma, potendo rottamare un’auto vecchia e di fascia inferiore a Euro6. Ovvero, 8000€ di sconto (anziché 10000€ di sconto che potrei avere rottamando un Euro4).
        In aggiunta, quello che stona, è che invece sul sito del Mise si parla di una differenza nel caso di acquisto di auto più inquinanti, per le quali invece considerano valida la rottamazione auto di fascia Euro 5 (e anche in quel caso, art. 654 della GU del 30/12/2020 si parte con un “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 1031, della legge 30 dicembre 2018, n. 145…”
        Leggo e rileggo, ma faccio fatica a capire…

  5. Ciao Paolo (mi perdonerai se ti do del tu).
    Sono il Mauro dell’email.
    Grazie per la risposta.
    Effettivamente mi ero dimenticato di indicarvi il percorso, ho integrato l’email, ma forse troppo tardi.
    Il percorso in questione è Cremona-Temú.
    La colonnina piú vicina a valle è una enel x da 20 kw in AC ad Edolo (15 km) e quella a monte è una da 7-11kw di evway a Ponte di Legno (4-5 km).

    App come ABRP e NextCharge le consulto da tempo ormai, ma complice la scarsa esperienza non ne trovo la quadra in modo affidabile e sicuro. Sto anche provando a chiedere ai b&b/hotel nelle vicinanze se fossero disponibili a fornirmi una shuko per la notte (a fronte di rimborso, chiaramente), ma la reazione è come se parlassi loro in arabo o li stessi prendendo per i fondelli.
    Dal Comune, come ho scritto, men che meno.

    Per rispondere all’utente sulla Corolla, vorrei abbandonare il termico e sull’ibrido vedo solo i contro: i problemi dei termici ( manutenzione, bollo, assicurazione, inquinamento) con l’aggiunta dei limiti – amplificati – dell’elettrico.

    • Aggiungo che di elettriche ho provato e-golf, l’id.3 e la 500. Il comportamento della motorizzazione elettrica è stato stato molto simile per tutte e tre, quindi della citroen mi interessava solo l’abitabilità.
      Poi le prove sono durate pochi chilometri (avevo prenotato anche la 48h di prova della Leaf, ma il concessionario mi ha risposto che posso scordarmela perchè tanto non hanno la macchina da lasciare in prova).

      • prova a valutare il modello base della Tesla model 3 … ti togli tutti i problemi in un colpo solo

        • Concordo con simo.
          Sono andato a vedere la C4 e la Kona (per quest’ultima avrei avuto anche un test-drive, ma il venditore mi ha tirato un pacco non presentandosi all’appuntamento). Quello che posso consigliare è prenotare un test-drive per Tesla Model 3. Fai tutto online, e puoi scegliere facilmente i giorni in base alle tue necessità. Perché? Ieri le Tesla M3 hanno ricevuto un taglio cospicuo di prezzi, e la SR+ ora ha un prezzo di listino di 47990€. Benché C4 e Kona mi piacciano, credo che ormai non ci sia nemmeno più un divario di prezzo che possa giustificare invece quello tecnologico (decisamente a favore di Tesla)

        • Tesla model 3 base (448km autonomia dichiarata) verrebbe di listino 48.000, togliendo ipotetici 18.000 di incentivo (2.000 la concessionaria, 8.000 lo stato, 8.000 la regione) verrebbe 30.000 tasse (ipt e via dicendo) escluse.
          Per me è fuori budget.

          E soprattutto, non di poco conto, mia moglie dice che le Tesla non le piacciono come linea in quanto troppo sportive…ed in una famiglia sappiamo chi ha sempre ragione ;-D

        • Io amo la tesla dal primo momento che ne è girata una a Roma e costava più di 100mila euro. La tesla 3 mi attrae tantissimo ma non riesco a capire come poterla comprare senza pagarla 50mila euro.
          Per adesso la EV più buona sul mercato in rapporto prezzo e autonomia mi sembra la hyundai kona e la kia e-niro e parliamo di un prezzo scontato di 29 mila euro con econincntivo di un euro.
          Capite che ci sono 20mila euro di differenza con una tesla? Anche rispetto alla id3 la tesla costa sempre tanto.
          Una famiglia con 2 stipendi normali difficile che possa pagare una EV 50mila euro.
          Io fatto prova di 24 ore della leaf e mi è piaciuta moltissimo anche in comodità…. Pecca un design ormai arcinoto che non entusiasma più. Per l’autonomia solo le hyundai arriva a 500km con un prezzo di 30mila euro

      • Ciao Mauro,
        sono andato a vedere la C4 e la Kona (per quest’ultima avrei avuto anche un test-drive, ma il venditore mi ha tirato un pacco non presentandosi all’appuntamento). Quello che posso consigliare è prenotare un test-drive con Tesla (io provato M3). Fai tutto online, e puoi scegliere facilmente i giorni in base alle tue necessità. Perché? Ieri le Tesla M3 hanno ricevuto un taglio cospicuo di prezzi, e la SR+ ora ha un prezzo di listino di 47990€. Benché C4 e Kona mi piacciano, credo che ormai non ci sia nemmeno più un divario di prezzo che possa giustificare invece quello tecnologico (decisamente a favore di Tesla)

      • Mauro, lascia stare la Leaf: è sorpassata. HA IL RAFFREDDAMENTO BATTERIA AD ARIA, con conseguente importante e veloce degrado.

    • Mauro, se sei convinto non sarà uno sconosciuto a fermarti ma dissento , una Toyota ibrida (bada bene, Toyota non una qualsiasi) non ti pone nessun limite e ti permette oggi, subito, di contribuire alla riduzione di CO2 che.sta uccidendo il nostro pianeta. Con un elettrica, almeno per i primi anni staresti solo aggravando la situazione.
      Buona scelta

      • Ma la hai mai provata una Toyota con CVT? Piuttosto ,c’è i tassisti a Milano si stanno spostando su Kia Niro ibrida con cambio 6 marce automatico

    • Buona sera Mauro,
      con un’ID.3 58 kWh, nella peggiore delle ipotesi, partendo con il 100% da casa, arriverebbe a Temù con almeno il 35% di batteria. Questo in inverno, quindi alle condizioni peggiori.
      Questo le permetterebbe di rientrare a Cremona programmando una sosta di 10/15 minuti in una delle FAST in zona Brescia.
      Se invece una volta a destinazione volesse spostarsi anche in zona, la situazione non è poi così tragica. Ogni minuto di sosta presso una colonnina da almeno 11 kW di potenza le restituisce alla peggio 1 km di autonomia…
      Non necessariamente deve andare a caricare e guardare l’auto mentre carica. 😉 Forse riesce a lasciarla presso la colonnina mentre fa dell’altro. In questo caso potrebbe persino ripartire carico dalla montagna e non averne nemmeno bisogno di una sosta alla FAST sulla via di casa.

    • Mauro, dammi retta, prendi una ibrida plug in se proprio vuoi l’elettrico e salva il tuo matrimonio. 🙂 Tua moglie ha ragione, quella di avere l’elettrico è una volontà tua che non si rispecchia nei suoi interessi e la costringerebbe a dei compromessi che non vuole assumersi. L’elettrica la prenderai fra dieci anni quando le colonnine si saranno diffuse…

      • Considerata l impossibilità di caricare a Temu penso che sia necessario andare su una Plug in o una a metano, l ibrida se non fai città non serve a niente

  6. ok la lotta alla CO2, ok la lotta all’inquinamento … ma che spreco …: rottamare veicoli di 10 anni euro 4 o addirittura euro5!
    Ma non si potrebbero regalare a qualche automobilista che ha ancora un’euro 0-1-2,
    che non può permettersi di cambiare auto,
    e fare lo scambio rottamando la sua auto euro 0-1-2 al posto della euro 4-5?
    E” sempre meglio lasciare circolare un euro 4-5 rispetto a un euro 0.

    • Di fatti vorrei aderire al bonus 40% isee perchè esula dalla rottamazione e la mia attuale auto non merita di essere rottamata perchè puó dare ancora tanto.
      Per contro su eventuali 8.000€ in piú di incentivo rottamazione sfido a sputarci su.

    • Io rottamo la mia Euro 5 perché un anno fa ho fuso il motore. L’ho sostituito ma non è più lo stesso. Mi ha lasciato a piedi varie volte. Spero regga fino al passaggio all’EV. Non l’avrei sostituita altrimenti. Colpa mia che molto probabilmente sono rimasto senza olio… ma anche per questo non vedo l’ora di passare a un sistema a quattro ruote senza livelli da controllare e monitorare 🙂

  7. Mauro sei di Milano ? Se si la Renord di Sesto San Giovanni ti fa provare la LEAF , ma la 40 Kwh
    Puoi prenderla sabato mattina e restituirla lunedi mattina , io stavo facendo cosi poi ci hanno chiuso . Occhio che la Leaf ha la DC con presa Chademo e la AC piuttosto lenta , mi sembra 6,4 Kw

  8. A me sembra che lo scoglio in realtà sia la moglie. La Citroen ti piace e non hai reali motivi per non comprarla.
    Il discorso del “non voglio metterci 3 ore per fare una strada che prima si faceva in 2 ore e un quarto” è un po’ noioso, nel senso che nei 45 minuti di attesa in realtà puoi mangiare, fare la spesa, ecc se la FAST è in una zona furba. Se è in mezzo al nulla ed hai la fortuna di vivere in un posto dove si noleggiano facilmente auto, per quelle 3-4 volte l’anno puoi pensare di lasciare (a malincuore, perché tornare su di un’auto a combustibile è sempre un cruccio) l’EV a casa.

    Io ho vissuto esperienze simili, ma con auto con batteria molto ridotta (11 kWh) e FAST di fatto inesistenti fino al 2020. La prima esperienza si fa da soli, senza famiglia, dopodiché si giudica se sia il caso di ripeterla. Ovviamente se hai una sola auto, le cose si complicano e non puoi semplicemente dire “oggi prendiamo la termica”

    Domanda stronzetta: ma la moglie contribuisce al 50% in questo acquisto?

    • Sicuramente, in caso probabile di acquisto, un test andrà fatto per valutare la fattibilità con i pro e contro.

      Per rispondere alla domanda “stronzetta”, per me non esiste il discorso chi paga o chi contribuisce. Penso che essendo una famiglia le decisioni, soprattutto se economicamente impegnative, vadano prese insieme valutando le opinioni di tutti indipendentemente da chi poi realmente paga.
      Valutare solo le mie idee, le mie necessità e le mie voglie solo perchè ipoteticamente pago io, lo trovo estremamente egoistico e male si abbina alla mia idea di famiglia.

      A mio figlio non dico “compri queste scarpe perchè te le pago io, altrimenti prendi il salvadanaio (che poi ce li metto sempre io dentro :D)…qui in termini e valori diversi è comunque la stessa cosa.

      • Cioè il problema sarebbero 90 minuti all’anno?

        Comunque se hai molti viaggi brevi e rari percorsi lunghi, è il profilo ideale per una PHEV. Che si adatta bene anche a psicologie “de coccio”. Unico difetto: dopo un paio di anni ti viene voglia di una full EV e ti incazzi ogni volta che senti il termico accendersi 🙂

        • Purtroppo la Phev si accende . molto di più anche per scaldare o raffreddare l abitacolo ,non mi sembra abbiano le pompe di calore

      • Ok, viva le decisioni prese insieme, ma a questo punto è egoista la presa di posizione per non fare una sosta di 15-20 minuti (che è quello che serve per recuperare 15-20 kWh ad una Fast) su di un viaggio di oltre due ore.
        Non dico di fare un’analisi SWOT, ma almeno di mettere sui piatti della bilancia tutti i pro e tutti i contro, misurando realmente quanto questi “contro” siano davvero così pesanti sul totale delle ore di guida in un anno.
        3 anni fa, al momento della scelta dell’auto “grande” io e mia moglie abbiamo messo ciascuno dei criteri. I miei erano le dimensioni (doveva stare in garage), l’ecologia (gas o phev) e la sicurezza (ADAS a volontà). Lei ha scelto il design, la tipologia (SUV compatto) ed altri optional. Alla fine tutti contenti.

  9. Comunque che non ci sia la possibilità di ricaricare un’auto in una località “antropizzata” è secondo me impossibile.
    Un carichino da 10A, una bella prolunga con cavi di sezioni adeguate e prese/spine Schuko da 16A e sei tranquillo. Ti colleghi alla casa ed in qualche modo ricarichi almeno un centinaio di km in una notte. Senza dover pensare di andare a cercare la colonnina a 6km…

    Non stiamo parlando di un rifugio di montagna, dove la corrente è centellinata, no? Temù è un Comune di 1100 abitanti, con ristoranti, alberghi, farmacie… toh, c’è pure il cinema! Insomma, una presa Schuko non è così difficile da poter trovare ed utilizzare.

    • In realtà parlo di una frazione del Comune, purtroppo il parcheggio più vicino alla casa (che già di per se è al terzo piano) è dall’altra parte della strada statale, quindi non riesco a “tirare” un cavo volante da casa.
      Fare avanti ed indietro a piedi dal paese vero e proprio trovando una attività che mi “affitti” una schuko non sarebbe nemmeno un problema, a trovarla.
      Ho provato a chiedere ad un paio di B&B che pensavano gli stessi facendo uno scherzo telefonico.
      Il Comune si è rivelato ancora più chiuso dicendomi che non hanno intenzione, da qui ai prossimi anni, di installare colonnine (nonostante siano base di partenza degli impianti per andare sciare al Tonale).
      Io però non demordo.

      • La risposta del comune é veramente da trogloditi…nel mio comune da 5700 abitanti, periferia di Udine, nel 2019 Enelx ha chiesto di poter installare…ero assessore…e ha Installato 5 colonnine da 22 kwh.
        Finché avremo amministratori a ” gasolio” sarà dura la conversione elettrica.

  10. Buonasera Mauro, lascio alcune mie considerazioni ben conscio del fatto che probabilmente il mio commento non sarà gradito a qualche fanatico del partito EV. Tuttavia, siccome ho una buona conoscenza del sistema elettrico nazionale (ed europeo), so di cosa parlo.
    Sono convinto del fatto che il futuro sarà prevalentemente elettrico, ma credo che sarà un po’ “diverso” da come ce lo immaginiamo. Dimentichiamoci auto elettriche con batterie super capienti che permettono di fare percorrenze di 700-800km: più l’elettrificazione del parco auto mondiale andrà avanti, più il sistema elettrico non si potrà permettere il lusso di colonnine “ultrafast”. Perché il lusso? Perché le colonnine ultrafast non sono minimamente sostenibili, né dal punto di vista del carico elettrico zonale, né dal punto di vista del picco di quello nazionale. Ad oggi ci sono pochissime colonnine, e questo problema non si nota perché le auto elettriche in giro sono altrettanto poche. Immaginatevi invece anche solo un 20-25% di auto elettriche totali. Sarebbe possibile soddisfare il conseguente aumento di richiesta di energia elettrica? Si, ma solo a patto che quell’energia richiesta per ricaricare i veicoli venga erogata in maniera intelligente e “lenta”. Vi do due dati al volo: in Italia la potenza media richiesta è circa 40GW (circa 60GW di giorno e 20GW di notte). Le auto elettriche richiedono elevatissime potenze installate, e lo richiedono per tempi “prolungati”, nel senso che ricariche di 30 min sono da considerare anche per le colonnine fast. Il sistema elettrico nazionale (e mondiale) è in grado di erogare l’energia totale necessaria (Wh), ma non è assolutamente in grado di poter soddisfare una potenza così fortemente aumentata (W)!! In sostanza, ciò che mi aspetto dal futuro è una elettrificazione “intelligente”. La maggior parte degli utilizzatori medi (che fanno casa-lavoro-casa) con percorrenze di 30-60km al giorno, non ha senso che si ritrovino sotto il cofano una mega batteria per poi sfruttarla solo 3-4-5 volte all’anno!! A mio avviso un utilizzatore simile, ha molto più senso che acquisti una cosiddetta “plug-in”: sfrutta i benefici dell’elettrico per gran parte della sua percorrenza, non instasa il sistema elettrico nazionale (batterie da 12kwh tipiche possono essere tranquillamente caricate di notte, quando la richiesta è bassa, e soprattutto a BASSA potenza, 2kw sono più che sufficienti), non si ritrova dopo 10 anni con una grossa batteria da dover smaltire, e quelle poche volte che fa più dei consueti 60km al giorno usa la benzina senza patemi di ricariche. Ad oggi si parla di ibride plug-in come una sorta di intermezzo a cavallo di due generazioni, ma vi assicuro che sono la soluzione più intelligente (almeno per una certa categoria di utilizzatori, come credo sia il nostro Mauro), e continueranno per molto tempo a rendere sostenibile l’elettrificazione del parco auto.

    • Scusa Simone, ma da possessore di ben 2 ev in famiglia posso dirti che conoscerai anche il sistema elettrico nazionale ma non conosci le abitudini di chi guida una ev. Io ho utilizzato la prima colonnina fast dopo 8 mesi che avevo acquistato l’auto. Ho sempre caricato la mia a 5 kW, e quella di mia moglie a 3 kW, a casa. Il sovraccarico del sistema elettrico nazionale non sta proprio in piedi, nemmeno se le ev in circolazione fossero il 50% (e ci vorranno forse 10 anni per arrivare al 10%).
      Sulle ibride plugin direi che sommano i lati negativi di entrambe i sistemi… io lascerei proprio perdere.

      • Sandro, è evidente che non tutti gli utilizzatori sono uguali, ed è esattamente ciò che ho sottolineato nel mio commento. Se voi avete la possibilità di caricare l’auto di notte, ben venga, perché di fatto significa che mediamente utilizzerete ogni giorno quei 15-20kwh che vi servono ogni giorno. Il problema è che non tutti hanno questa possibilità: c’è chi deve fare molti più km in un giorno, c’è chi li deve fare ma non molto frequentemente. Il signor Mauro, se non ho sbagliato a leggere, ha parlato del fatto che nel periodo invernale è solito recarsi 1-2 volte al mese in montagna. È evidente che non sia sostenibile in questo caso andare a noleggiare un auto ogni volta, perché non si tratta di 3 volte all’anno, ma almeno una decina. Le ibride plug-in più che sommare i lati negativi di entrambi, sommano i lati positivi di entrambi. Sono fatte proprio per gli utenti che hanno la possibilità di ricaricare ogni notte l’auto, che normalmente hanno percorrenze giornaliere di 50-60km e che solo saltuariamente ne fanno di più. Chi ha una plug-in, è naturalmente incentivato a usare l’elettricità il più possibile, perché conti alla mano procedere a benzina ha costi del 250% superiori rispetto al muoversi in elettrico. Ho letto recentemente un articolo in cui si parlava di emissioni delle plug-in molto più alte delle dichiarate, su una percorrenza di 700km!! Ma per forza!! Chi mai comprerebbe una plug-in pensando di usarla 700km prima di ricaricarla??? Sarebbe come comprare un auto a GPL per poi andare avanti ad usare la benzina!!

        • No Simone, la mia obiezione era relativa al presunto sovraccarico della rete nazionale che tu ipotizzi. Se parliamo di grandi numeri allora dobbiamo rimanere nei ranghi della statistica e non delle ipotesi catastrofiche che tutti vadano a caricare sulle colonnine fast allo stesso tempo. Altrimenti facciamo il caso che tutte i possessori di endotemiche vadano a fare il pieno ai distributori allo stesso tempo e vediamo che succede.
          In italia in media si percorrono 40 km al giorno (6/7 kWh mediamente?). Partendo dal presupposto che molti non possono caricare a casa ma moltissimi si. e che quelli che non possono caricare a casa nel quotidiano utilizzano comunque colonnine in AC durante la notte o al lavoro, direi che tutta questa potenza istantanea richiesta dalle colonnine fast i iperfast non ha motivo di esistere, visto che tali colonnine sono riservate solo a quelli che fanno lunghe percorrenze e che probabilmente saranno pure tra gli ultimi a passare all’elettrico.
          Io onestamente non vedo tutto questo problema se in media ogni auto assorbisse 6/7 kWh al giorno. Tanto più che anche impedendo la vendita delle endotermiche OGGI ci vorrebbero 20 anni per sostituire l’intero parco circolante. In Norvegia hanno iniziato più di 10 anni fa e nonostante a dicembre quasi il 70% delle nuove immatricolazioni fossero di full electric, al momento sono riusciti a sostituire meno del 10% del parco circolante… quindi di che parliamo?

    • Mettiamola così. Purtroppo non possiamo più andare tutti a benzina e gasolio per via del riscaldamento globale e dell’inquinamento da veleni vari e polveri sottili. A me risulta che in Norvegia, dove si vendono ben oltre il 50 % di elettriche e tende a fare freddino, non ci sia alcun problema con la rete e la distribuzione di energia. In Germania, Olanda e Regno Unito nessuno credo abbia paura di restare con batteria a zero a causa dell’obsolescenza della rete. In molti Paesi si investe in sistemi di accumulo e tecnologie per rendere le reti smart e così sarà pure da noi. Vedrá Simone che la rete e i suoi gestori saranno in grado di adeguarsi alle nuove e mutate esigenze, anche perché si tratta di guadagnarci. Concordo sul punto che il sovradimensionamento delle batterie non é utile a nessuno, ma non vedo perché l’infrastruttura dovrebbe andare in crisi con 20 -25% di elettriche. Mica organizzeranno un flash mob di ricarica fast sincronizzata!
      Mauro, se parliamo di 50 -60 km al giorno, io prenderei un’elettrica pensando che nell’utilizzo quotidiano le basta caricare lentamente la notte per recuperare tutta l’autonomia, e che cmq avrebbe 4-5 giorni di utilizzo senza ansia, anche in inverno, già con diverse auto sotto i 40 mila di listino (anche 30 direi). Inoltre mi sembra che le abbiano già suggerito le fast oggi presenti sul percorso per la sua casa in montagna e ha sempre l’alternativa di noleggiare se é davvero una cosa di 3 o 4 volte l’anno, ma io punterei a programmare bene il viaggio in elettrico e personalmrnte credo che ad esempio con auto come Kona e, id3, (o tesla ovviamente) la soluzione sia cmq piuttosto agevole.

      • Buongiorno, purtroppo prendere come esempio la Norvegia è leggermente ottimistico: la Norvegia ha un parco di generazione energetica che si basa al 99% su idroelettrico!! È una situazione assolutamente non paragonabile agli altri Stati. L’idroelettrico è una fonte altamente parzializzabile, e nel giro di pochi minuti è in grado di adattarsi al carico richiesto, e questo la rende la più versatile delle rinnovabili. Sarebbe bello se le altre rinnovabili potessero fare lo stesso, ma purtroppo queste sono fonti aleatorie, che quindi non possono in alcun modo soppiantare le fonti energetiche non aleatorie (idroelettrico, turbine a gas, e ahimè carbone). Discorso diverso è se un giorno verrà “approvato” l’uso del nucleare, ma è un discorso troppo complesso nel quale non mi voglio addentrare qui. Purtroppo non sono d’accordo sul fatto di dover organizzare il “flash mob” di colonnine fast per caricare l’auto, perché avverrebbe già normalmente: le auto elettriche richiedono (anche a 22kw) 2-3 ore per ricaricarsi, e gli utilizzatori che non hanno la possibilità di caricare di notte (o che hanno bisogno di dover fare più percorrenza dei soliti 50-60km) si ritroverebbero più o meno tutti nelle solite ore della giornata a ricaricarla (nella fascia 7-8, 12-13 e 17-19 subito dopo il lavoro), e queste colonnine sarebbero super intasate (e quindi funzionanti sempre alla loro potenza nominale).

        • La Norvegia é fuori scala? ok. Che può dirmi di Francia, Germania, Olanda e Regno Unito? Mi sembra viaggino a percentuali di auto elettriche circolanti tali che dovrebbero già iniziare a preoccuparsi.
          La maggior parte dell’utenza carica e caricherà a casa di notte, molti preferiranno la colonnina del parcheggio, mentre lavorano o fanno shopping o vanno al cinema, al ristorante, in palestra, al teatro, al parco o allo stadio (tra 6 mesi spero di poter fare tutto questo in un giorno!), piuttosto che la sosta dal benzinaio elettrico. Questo servirà solo occasionalmente (lunghe tratte autostradali, particolari tragitti lunghi occasionali, casi di dimenticanza ripetuta di caricare la sera).
          Mi sembra quasi che lei ci stia suggerendo di sperare in una lentissima e parziale transizione alla mobilità elettrica perché così non ci saranno blackout in Italia o in zone. Poi piú o meno implicitamente sembra dire che per evitarlo, solo il nucleare ci potrá salvare. Ammetto di non essere molto preparato in materia, ma mi suona un po’ in controtendenza.
          Ma sa che l’Italia é nell’accordo di Parigi? Che il settore dei trasporti é oggi tra quelli che usa meno le fonti rinnovabili e meno inquinanti?
          Non pensa banalmente che come i cittadini sono chiamati (e giustamente incentivati) a fare la loro parte, a maggior ragione, se necessario, lo devono fare Eni, Terna, Enel, etc?

        • Simone, dovresti informarti meglio sulle abitudini di chi ha un’auto elettrica non potendola ricaricare a casa. Ed è inutile che continui a fare finta che tutti abbiano bisogno di fare più di 50/60 km al giorno e che tutti si riversino a caricare alle colonnine ad orari prestabiliti a fare il pieno a 22 kW. Non hai nemmeno idea del fatto che le auto che possono caricare a 22 kW sono pochissime (la Zoe e qualche altra). TUTTE le altre al massimo arrivano ad 11 kW in AC, ma molte anche solo a 7.4. Stai facendo ipotesi senza conoscere approfonditamente ciò di cui parli.

  11. Bè le mogli dovrebbero essere lungimiranti… (in questo caso non lo è) se consiglia un benzina o diesel che fra qualche anno non varranno più nulla che ragionamento è? per non parlare del diesel che quanto prima anche quello bloccheranno lasciando perdere anche l’euro 6 (vario). Vai tranquillo su una delle due, per quello che ho potuto vedere (non ho fatto test drive) la c4 la prenderei più in considerazione rispetto alla id3. Forse potresti aspettare anche la e-mokka.

  12. Ciao Mauro, ti dico la mia. Secondo me dovresti valutare molto attentamente i desiderata di tua moglie. Mi spiego: immagina di voler passare una vacanza immerso nella natura, in tenda, ma la tua partner è contraria e preferisce l’hotel. Tu la convinci, insisti, la “trascini” in tenda. A questo punto le ipotesi sono 2: va tutto bene e lei si ricrede, qualcosa va male e ti chiamerà egoista per il resto della tua vita. Se, mentre sei in tenda, piove, sente freddo, le zanzare non le danno pace, il bagno è un problema e non dorme perché terrorizzata all’idea di essere aggredita da sconosciuti, tu sarai accusato di essere un egoista e forse lei non avrebbe tutti i torti.
    Mi pare, fuor di metafora, che tua moglie ti stia lanciando un messaggio: a me l’auto elettrica non interessa, semplicemente non voglio andar incontro ad alcun inconveniente o compromesso perché tu stai scegliendo in modo egoista. Lo presumo dalla tua citazione sulla sua intransigenza sui 45 minuti in più per l’unico viaggio dell’anno. Il messaggio mi pare chiaro: “valuta molto attentamente questo azzardo perché se anche una sola volta mi troverò io a pagarne pegno non ne sarò felice”. E sappiamo che succede quando una donna ti lancia un ultimatum.

    Ora, nella mia esperienza “de relato” sulle ev, l’elettrica tutto è tranne un’auto che non dà qualche pensierino: oltre ai più o meno sporadici problemi della ricarica (colonnina rotta, presa di ricarica di casa rotta, capricci dell’auto in fase di ricarica – vedi Zoe) ci sono i problemi di gioventù delle elettriche (nessun modello si salva, a partire dalla tanta amata Tesla che è la regina dei problemi e dei richiami), quindi non ti illudere che l’unico problema da affrontare sia una settimana di ferie all’anno (e sì, ti confermo che non tutte le donne sono felici di mangiare un panino mentre stai facendo una ricarica in un parcheggio alle spalle del Nulla con vista sulla brughiera). E considera che tua moglie potrebbe ben decidere di andare una volta in vacanza ad Amalfi (e portacela ad Amalfi, Mauro!). Ora, se ti si rompe un’auto nuova diesel, tua moglie non si arrabbierà certo con te (anzi, potrai tu ribaltare i ruoli perché l’auto diesel te la sta “imponendo” tua moglie): a parti invertite, al primo difettuccio dovrai fronteggiare l’ira di una moglie che rivaleggia con quella degli dei.

    Come forse dice tua moglie, “uomo avvisato mezzo salvato”. Solo tu puoi sapere se puoi permetterti questo azzardo.

  13. Dopo aver letto questi commenti mi sono convinto che volendo rottamare la mia Toyota Auris d4d del 2007 l’unica permuta che mi convince è quella di un’altra Toyota ma ibrida. Pur avendo alcuni vicini che usano auto solo elettriche (Renault Zoe e VW Up), la praticità di uso di una ibrida è superiore. Peccato perché avrei voluto chiudere la mia vita di guidatore con una elettrica!

    • Se posso permettermi Roberto, interpreti bene ciò che legge. Ma soprattutto approfondisca direttamente, con mano sua. Non conosco le sue esigenze ma non è detto che l’elettrica non faccia per lei.

  14. Io ho scelto di petto , sono salito sulla Honda e , e non sono voluto più scendere. Per molti avrà autonomia ridicola ma io faccio casa lavoro e posso ricaricare da entrambe le parti .

  15. Considera che la scelta oggi è tra elettrico e ibrido. Se si possono fare delle obiezioni su praticità di utilizzo di un ev come unica auto di famiglia non c’è invece nessun motivo razionale per preferire un benzina ad un ibrido.

    • Aggiungo che quando dico ibrida penso a Toyota, non ad ibride qualsiasi. Toyota ha una grande attenzione verso la qualità e l’affidabilità dei suoi veicoli compensa la maggior complessità del sistema ibrido.

    • Ad oggi per me non c’è altra scelta a meno che non hai colonnine e non sai dove ricaricare ma per autonomie e tutto il resto la tecnologia è matura. La tesla ormai sta abbassando i prezzi e per chi fa molti km conviene sempre di più anche grazie ai supercharger per il resto la gran parte delle persone rientra benissimo con 2/300km d’autonomia chi vuole ostinarsi a resistere sa come andrà a finire… Nelle cose bisogna essere obiettivi ed onesti per il resto poi ognuno faccia come crede! Si guardi il calendario delle uscite di solo elettrico che ci saranno “SOLO” quest’anno!

      • Un mio amico vuole acquistare un’auto con 10000 euro e fa pochi km l’anno. Sta guardando la C3 82cv benzina o la Dacia Sandero gpl, entrambe partono da 10000 euro. Gli dico di comprare una Tesla?

        Quando dici “per me non c’è altra scelta” evidentemente intendi proprio “per te”, perché la soglia di spesa degli italiani è 10000 euro. Posso farti altri casi: un cliente di mia moglie che ci invita sempre a cena da lui, 10000 euro Hyundai i10 gpl nuova (vecchio modello). Una mia collega di lavoro, la vuole usata e non vuole spendere più di 3000 euro. Un mio collega di lavoro, Dacia Sandero GPL pagata 10000 euro. Il mio capo, che usa l’auto pochissimo: Fiat Panda Natural Power acquistata usata su AutoHero. Tra qualche anno mia nipote, neopatentata, che la userà per spostarsi in città dove farà pochissimi km: anche lei non vorrà spendere più di 12000 euro.

        A queste persone, anche se provo a proporre la Twingo elettrica, la prima domanda che mi fanno è dove la posso ricaricare e che autonomia ha. Non li convinci dicendo che devono ricaricare ogni tot, che devono pianificare i viaggi e usare un’app, che in autostrada non devono superare i 110 km/h, ti prendono per pazzo. Preferiscono pagare di più la benzina e poi spostarsi liberamente, senza pensieri. Dopotutto se la priorità degli italiani fosse il risparmio economico e non la praticità, le auto gpl e metano avrebbero conquistato il mercato da anni …

  16. Mauro ha colto nel segno, le elettriche sono in commercio solo perché Musk ha percorso i tempi e lanciando Tesla, ma sono acerbe (pesanti, lente a ricaricare, pochi punti di ricarica, costose per il risparmio che offrono, ovvero il risparmio ce lo si mangia in soldi in più che di pagano all’acquisto, ed infine seppur non producono co2 le batterie prima i poi, riciclate o no, saranno da smaltire)
    un bel benzina è ancora una valida alternativa per almeno 5 anni finché la tecnologia delle batterie e della ricarica non migliorerà insieme al numero di punti di ricarica!

    • Gaetano, normalmente non ci si ferma a guardare la propria auto mentre si carica. Si fa altro. Riguardo al costo, quale auto termica sta raffrontando con quale auto elettrica? Riguardo alla sua osservazione sulla CO2, vi sono articoli su articoli che rispondono a questa perplessità. Non mi dilungo.

      • non ci si fermerà a guardare l’auto mentre si ricarica, ma sono tutte soste che spesso e volentieri si sarebbero potute evitare, per non parlare del fatto che se uno ha la possibilità di lasciare l’auto parcheggiata sotto casa non può più farlo e deve metterla in garage a ricaricare se vuole partire sempre dall’autonomia totale (gia esigua) figuriamoci poi se non si ha il box auto…
        Riguardo al costo? davvero? qualunque auto benzina o diesel è più conveniente, scusi mi meraviglio della domanda, la cosa è lapalissiana; Sul CO2 hanno dato tante risposte, quello che è sicuro è che il vantaggio ambientale non è così grande, forse avendo una grande casa in campagna coperta di panelli solari, il sole tutto l’anno, e poter smaltire le batterie a fine vita ad impatto zero (impossibile) allora ci si potrebbe trovare un senso…. se costassero come le corrispondenti a benzina!

        • Gaetano,
          dipende dal rapporto tra l’autonomia dell’auto e la propria necessità di mobilità. Conosco persone che hanno percorso 120.000 km in tre anni senza mai ricaricare presso una colonnina pubblica e senza mai attendere che l’auto si ricaricasse. L’autonomia è esigua se l’auto non è adatta all’uso che se ne fa. O se ci sono sprechi. Altrimenti non lo è.
          Riguardo al costo: si, davvero. Visto che la cosa è lapalissiana, non sarà difficile per lei dimostrare che il costo superiore di un’elettrica non si ammortizza con la riduzione dei consumi. Mi indichi quale auto termica è più economica della sua controparte elettrica.
          Aspetto, eh? Non mi deluda 🙂

    • Due commenti , le elettriche non sono piu acerbe , per la ricarica bisogno vedere il tipo di uso che se ne fa , solo dopo questa analisi si puo pensare se si puo fare o meno .

      PS ai tempi GM aveva precorso i tempi con la EV1 ,( vedere il film chi ha killato Ev1) poi uccisa sul nascere per paura di perdere il business del termico

  17. Dovresti divorziare da una persona così poco lungimirante, altroché “chiara e perentoria”.

    • Mi sembra eccessivo consigliargli di divorziare. Comunque se ha dei pregiudizi verso le auto elettriche troverà sempre un motivo per cui non vanno bene.

  18. Infatti ho detto che tesla è per i viaggi lunghi date le caratteristiche e supercharger ed ho scritto che ci sono tanti modelli in arrivo. Per il resto quindi i prezzi ci sono e più bassi dato che te stesso hai nominato la twingo (cioè certe volte non so nemmeno io cosa scrivete). Infatti per quello capisco che siamo agli ultimi posti come penetrazione di mercato proprio per “ignoranza” media (anche se direi strabordante), ovviamente con una twingo seppur elettrica fai ogni giorno l’autostrada con un utilitaria ci fai 500km al giorno giusto?? sempre in autostrada??!! Dai su allora pagate di più e state tranquilli è inutile discutere tanto non se ne verrà mai fuori.

  19. Da quello che leggo, Marco, mi pare di capire che vorresti cambiare macchina per non incappare nei blocchi del traffico e non tanto perché è diesel. Allora vado controcorrente e ti consiglio la soluzione che reputo molto pragmatica, anche se poco conosciuta.
    Hai valutato l’acquisto di una plug in diesel?
    Non sono molte le Marche che le propongono ma tra queste c’è mercedes e se non vado errato anche ds. Secondo me per il tuo utilizzo sarebbe perfetta, con una ricarica alla sera percorri fino a 80 km reali in elettrico e anche tra 15 anni non avrai problemi con i vari blocchi. Il diesel rimane comunque la soluzione migliore per i viaggi lunghi e in questo caso ha anche un doppio vantaggio, oltre a costare meno e rendere più del benzina, pur avendo una macchina più pensate (motore+batteria) I consumi del gasolio rimango parchi rispetto ad un plugin benzina. Il diesel emette anche poca CO2 e (parlo per Mercedes perché conosco il sistema) la batteria mantiene sempre in temperatura il motore, cosicché viaggia sempre con la massima efficienza possibile ed il filtro antiparticolato si può pulire in qualsiasi situazione, a tua libera scelta.
    Con una vettura simile avresti praticamente un full ev dsto che la usi entro un raggio che viene ampiamente coperto dall”autonomia elettrica e non avresti problemi né con tua moglie, né con i viaggi da 2000 km che affronti qualche volta all’anno.

    Non farti fregate da chi vuole dirti che un’auto del genere è più soggetta a rotture, la tecnologia ha fatto passi avanti enormi e il motore è poco soggetto a rotture visto lo scarso uso che se ne fa. I costi di manutenzione? Praticamente nulli, dato che il motore non consuma né cinghia né olio né nient’altro siccome per la maggior parte del tempo rimane spento. Anche se poi dovessi avere dei costi aggiuntivi considera che 1) hai risparmiato all’acquisto con l’incentivo 2) viaggi praticamente gratis ogni giorno 3) hai accesso alle ztl e spesso non paghi le strisce blu 4) non paghi il superbollo; insomma avresti comunque sempre un bilancio favorevole che sommato alla comodità del diesel rende questa soluzione (almeno dal mio punto di vista) altamente consigliabile.

    Ultimo punto… Chi dice che tornare all’auto termica dopo un ev è come tornare su un trattore probabilmente guidava un dieselone di 20anni fa o una macchina scadente ; lo hai detto tu stesso, la c4 benzina è più confortevole e silenziosa della id3; quindi non tenere di rimanere deluso dai diesel moderni.

  20. Da un anno abbiamo la Zoe 50. Premetto che abbiamo in famiglia anche un auto diesel. Però ognuno di noi se può usa la Zoe. Viviamo in bassa Valtellina e con la Zoe facciamo spesso il tragitto Berbenno di Valtellina – Livigno e ritorno, così come Bergamo, Milano e ritorno con una sola carica. In estate all arrivo a casa abbiamo ancora il 35-40% di ricarica, in inverno nei giorni + freddi il 15-18%. Non torneremmo ad un auto termica nemmeno se ne la regalassero…. Bisogna solo cambiare un po’ mentalità, ma ci si abitua facilmente essendo così rilassante e piacevole guidarla. A proposito se venite in montagna a Livigno il Comune ha messo a disposizione parecchi punti di ricarica gratuita cin 22kw😄

    • Grazie per la dritta Nicoletta! Comunque stessa situazione nella mia famiglia, da 2 mesi abbiamo la BMW i3 full Electric e la BMW 330i… quasi 3000 km fatti con la i3, mentre solo 250 fatti con la 330i, tant’è che vorrei cambiare quest’ultima per un’altra elettrica. Stessa cosa mio padre, accantonata la Lancia Ypsilon usa sempre la Zoe, mentre il mio vicino che fa molti più km ha preso la Kona con batteria da 64 Kwh come unica auto (presa con formula leasing libero di cambiarla tra 4 anni).

      • Esattamente… ma tutti coloro che si lamentano e dicono che non è il momento giusto costa troppo poca autonomia ricarica troppo lenta etc non sanno nemmeno loro nulla. Bravi!

  21. Mi scusi Mauro, a mio parere lei non cambierà l’auto che possiede, almeno nel breve medio periodo, non me ne voglia, (troppi problemi )
    Saluti Alberto

  22. Io e mia moglie abbiamo due auto, una elettrica e una ibrida. Tutti e due vorremmo sempre guidare l’elettrica e soprattutto nessuno vuole mai fare il pieno di benzina all’ibrida!

  23. Sono in procinto di cambiare auto per mia moglie e ho purtroppo un dubbio amletico, la scelta è tra :

    Capture 1.0gpl (da immatricolare) oppure Zoe 110 (Km0)
    Mi fanno per entrambe lo stesso prezzo 18k€ ma con la Zoe prenderei anche l’incentivo regionale di 2500€.
    Voi che prendereste e perché?
    La ibrida capture neanche presa in considerazione costosissima e trovo le plugin inutili.
    La capture devo ammettere è molto bella spaziosa.
    Come percorrenza siamo a circa 20k km anno circa 100 al giorno lavorativo.
    Grazie

  24. Guarda se la ZOE puo caricare a 22 Kw in AC e se hai anche la carica rapida 50 KW in DC (era opzionale)
    Se si ZOE tutta la vita , altrimenti aspetta la nuova Arya Nissan , costruita sull esperienza della leaf

    • Si ha i 22kW ac e i 50 dc, il mio dubbio è che sia piccola tutto qui, proverò a trattare il prezzo.

      • E il mio stesso dubbio , e un po’ piccola ma guardando le dimensioni non è tanto più piccola di una Clio .
        Il taglio giusto sarebbe ID3 Nissan Leaf ma una troppo nuova e l altra troppo vecchia . Comunque devo aspettare 20 luglio per avere un auto da rottamare poi deciderò .

  25. Serva andare contro a niente e nessuno, ma secondo me, come già scritto da tante persone nei commenti, le auto elettriche sono sicuramente il futuro, ma non credo il presente, almeno non per tutti… Se una persona preferisce viaggi veloci, andare in posti con climi estremi come la montagna, magari senza un box con wallmount… eviterei per il momento. Ci sono sicuramente alcune case automobilistiche che producono le EV da anni, mentre altre sono arrivate da pochi anni. Oggi siamo a quello che un tempo era l’iPhone: un oggetto costoso che nessuno sapeva quando sarebbe durato (ed è durato veramente poco, vedi batteria, proporzioni, dimensioni, OS, …). Oggi uno smartphone equiparabile all’iphone (1) lo trovi a meno di 100€.

    Ovviamente chiunque libero di fare gli acquisti che preferisce, ma la mia prossima macchina sarà ancora endotermica e rivedrò il quadro per quella successiva, quando il mercato sarà stabile e maturo.

  26. Giusto qualche precisazione, che dovrebbe essere inutile, visto che è stato detto e stradetto, ma a quanto pare per alcuni certi concetti sono difficili da digerire, anche quando si è più o meno del settore (o per lo meno così si dichiara). Se si fa un dato percorso, e quindi si consuma una certa quantità di carica, il suo ripristino non dipende dalla dimensione del pacco batterie. Per essere più esplicito, se consumo 4/5 kWh durante la mia giornata tipo (come potrebbe essere nel caso del lettore in oggetto), non è che devo ricaricare 40 o 64 o 80 kWh perché questa è la capacità del battery pack della mia auto. Sempre nel caso del lettore, l’utilizzo che ha dichiarato è di quelli che già oggi sono in grado di beneficiare dei vantaggi di un BEV (come evidenziato in più di un commento), sia pure con qualche sporadico e tutto sommato accettabile cambiamento di abitudini. Peraltro, visto che il suo è un investimento a lungo termine, non sottovaluterei le probabili evoluzioni che avverranno nel tempo di vita del veicolo che si accinge ad acquistare, che andranno a sicuro vantaggio dell’elettrico, ancor più alla luce dell’accelerazione che l’arrivo del covid ha impresso a tutto quello che impatta sull’ambiente.

  27. Sig. Daniele Baldanza,

    secondo lei noi attaccheremmo chi ha argomentazioni valide?
    Noi le nostre affermazioni le argomentiamo tutte e siamo pronti a risponderne con dati precisi.
    Lei è pronto a fare altrettanto?

    Quale auto elettrica costa il doppio di una pari a benzina? Questa è un’affermazione che fanno in tanti. Poi, ogni volta che ho chiesto di dimostrarla, nessuno è stato in grado di farlo. Che dice, lei ci vuole provare?

    Sulla base di cosa afferma che sul consumo si risparmia solo perché ci sono in atto una serie di agevolazioni? Hanno forse abbassato il costo dell’energia per chi possiede un’elettrica? Mi faccia sapere casomai, così aderisco anch’io alla promo, perché al momento la pago come tutti gli altri.

    Immaginiamo una situazione in cui né un’elettrica né una termica abbiano bisogno di interventi di riparazione straordinaria nel loro ciclo di vita, ma solo della manutenzione ordinaria: la invito a indicarmi quale auto elettrica ha costi di manutenzione superiori a quelli della sua controparte termica. Aspetto.

    Riguardo alle sue considerazioni sulle emissioni nell’intero ciclo di vita dell’auto (dalla produzione allo smaltimento), non mi dilungo. Ci sono decine di articoli che dimostrano, dati alla mano, come già con l’attuale mix energetico un’elettrica sia meno inquinante di una termica.

    Lei non è di parte Daniele, ne sono convinto. Lei è solamente male informato. Le chiedo però una gentilezza. Eviti di diffondere informazioni approssimative e non corrette anche tra gli altri.
    Che dice? Lo può fare? Gliene sarei molto grato.

  28. In aziande abbiamo preso un un paio di ev nissan, ma la percorrenza è assurda 200km di autonomia totale nel’luso normale sono insufficenti; finchè on proporranno modelli con almeno 7-800km di autonomia reale per me è un mezzo ko ; abbiami deciso di rimanere appoggiati al parco auto diesel e benzina.e rispedire al mittente le ev.
    Personalmente per casa-lavoro rimango legato ala vettura di proprità immatricolata nel 2006 e con appena 160000km rigorosamente benzina

    • Avevate bisogno di mezzi con 700/800 km di autonomia e avete comprato degli elettrici. Perché esattamente?

      • mai parlato d’acquisto, prendiamo tutto a noleggio medio termine. Come clienti le agenzie ci hanno dato in prova anche dei veicoli elettrici (prova durata circa un mese richiesta sponsorizzato molto dal proprietario della ditta dove lavoro ma più per motivi pubblicitari che altro) ma per il nostro utilizzo si sono dimostrati non adeguati (non parlo di costo di noleggio o del carburante che ci buttiamo dentro ) ma del fatto che l’attuale offerta di mercato di questa tecnologia non eguaglia ancora la fruibilità data dai veicoli diesel e benzina (un po tutti quelli che la hanno prese in mano hanno dato un giudizio negativo) poi se mettiamo nel piatto e paragoniamo una tesla con l’equivalente Mercedes o BMW , a parità di livello e di costo d’acquisto , la qualità della componentistica è 2 gradini più giù per la tesla (se ci cacci fuori un centone pretendi una qualità proporzionata a quella cifra) questo è il secondo motivo per cui i vari manager mi stanno scegliendo dal listino BMW, Volvo ,Audi o Mercedes .

        Personalmente passerò all’elettrico ? Probabilmente si ( da appassionato motori, con la coppia dell’elettrico hai una bellissima guida) si ma non sicuramente nei prossimi uno o due anni (eco incentivi, non eco incentivi o rottamazioni varie chissene….tanto quella che ho la tengo)in quanto l’attuale offerta non la ritengo adeguata alle mie esigenze e gusti personali

        • Ho lavorato in diverse aziende con mansioni importanti e ho sempre avuto auto aziendali .
          Se si vuole fare il passaggio all Elettrico serve chiarire prima come vengono riconosciuti i costi di ricarica a casa del manager contro una offerta che probabilmente include una carta carburante free.
          Inoltre se a un Manager viene offerta una Leaf al posto di una BMW o Mercedes risulterà difficile che verrà scelta . Se invece si parte da una Model 3 ((50 knon 100) magari verrà scelta .

  29. Prima di mettere in flotta dei veicoli EV bisogna verificare i percorsi e le autonomie .
    Sicuramente i 200 km erano noti prima dell acquisto per cui o si sceglievano altri mezzi o si lasciava stare

  30. Sinceramente faccio molta fatica a ritenere attendibili certi commenti. 160.000 in 14 anni fanno poco più di 11.000 km/anno, che senza contare possibili viaggi lunghi e/o weekend fuori porta (che abbasserebbero la media giornaliera), portano a circa 30 km/giorno, certo non un problema per nessuna auto elettrica odierna. Al contrario, avere necessità di superare i 200 km al giorno per un’auto aziendale (che evidentemente non viene usata tutti i giorni) porta la sua percorrenza ad almeno 50.000 km/anno, che non è così comune per lo scopo. Ma anche ammesso che sia il caso, mi viene spontaneo farmi qualche domanda sulla professionalità di chi deve decidere un tale investimento e cade sul dato più richiesto per quel tipo di veicolo. Mi sa che in quell’azienda, posto che esista, il vero problema non è l’autonomia delle auto…

    • Perché non ritieni attendibili 11k km anno la mia auto personale ne ha 160k e praticamente la uso per tempo libero e wk; quelle aziendali ne fanno mediamente 300 al giorno non noleggeresti auto aziendali per fare 20-30 km giorno sarebbe pura follia perchè lo scopo del noleggio è avere auto nuove ed efficenti da sostituire in paio di anni e vengono date come bonus ai dipendente con massima detrazione a livello fiscale. Le vetture girano praticamente tutti i giorni (ce ne sono 35 tra opel astra e vectra, volvo xc70, bmw x3 ed x5); le ev sono state proposta come prova dall’autonoleggio (tra l’altro a noi non sono costate nulla) con valori di percorrenza , a loro dire erano ben più alti , in realtà poi alla prova su strada si sono rivelati molto al disotto del previsto
      il costo di autonoleggio per una model 3 si aggira attorno ai 1000 euro mese, per una opel astra sw full optinal siamo sui 500.

      • Non esistono auto a costo zero , se sono state fornite e non hanno risposto ad un utilizzo aziendale hanno creato un danno .
        Questo e dato dalla poca conoscenza delle auto elettriche .
        Se si fanno 300 km giorno e si considera anche il consumo di gasolio magicamente si scopre che una Model 3 costa meno .

  31. Ahem, quindi il senso di tutta questa mania ambientalista è rottamare un’ auto che funziona perfettamente solo per stare dietro a leggi folli. Spero ci si renda conto di quanto è insensato tutto questo.

    • Leggi folli? Guardi che le stanno introducndo in tutto il mondo. E’ un complotto planetario secondo lei?

      • Se per lei è sensato dover buttare anzitempo automezzi perfettamente funzionanti e doverne produrre di nuovi, non ho niente da aggiungere.
        Inutile cianciare tanto di ambientalismo e di risparmio.

        • Se fai pochissimi km discutiamo , ma se ne fai un po’ ha senso sostituire una stufa a carbone con qualcosa di meglio .

        • Signor Francesco, nè io nè lei siamo in grado di calcolare a tavolino se convenga mantenere in circolazione vecchie auto che emettono il doppio o il triplo di CO2, particolato e ossidi di azoto oppure rottamarle (che non significa buttarle via come dice lei, ma demolirle e recuperare gran parte dei materiali, a partire da tutti quelli ferrosi) e sostituirle con auto meno inquinanti. Però, se esclude il complotto mondiale, deve spiegarmi lei perchè tutti i Paesi dell’Unione europea e molti altri in giro per il mondo abbiano optato per la seconda soluzione.

  32. compra una Tesla. l’ unica ad avere una rete di Supetcharger. carichi a 100 kw !!! significa che in 40 minuti carichi tutta la batteria

    • Paolo, in realtà la rete supercharger di Tesla mette a disposizione potenze di ricarica fino a 250 kW. E sicuramente questo ha dato a Tesla un bel vantaggio commerciale sulla concorrenza. Tuttavia questa non è l’unica rete di ricarica ultra fast. Ionity permette di ricaricare al momento fino a 270 kW di potenza. Al momento solo Porsche permette di arrivare a tanto. E tecnicamente è già pronta per raggiungere i 350 kW.

    • Paolo, scusi se la correggo. La model 3 carica a 250 kw nei V3 Supercharger di ultima generazione. In 20 minuti si riparte comunque con l’80% di batteria.

  33. Mauro se le piace un’auto elettrica si prenda una plug-in, grande comoda silenziosa, grande autonomia come vuole sua moglie, di notte la mette in carica come piace a lei, così sarete tutti e due felici e contenti, auguri

  34. Mi tormenta ogni notte il pensiero di questi jap-resistenti, asserragliati nella giungla delle stufe a petrolio, senza il minimo pensiero orientato alla NECESSITA’ di cambiare.
    Poichè tutte le migliori aziende fabbricanti auto, hanno dovuto imboccare di gran fretta la via dell’elettrico, pena rimanere al palo anzichè indietro di almeno 5-cinque anni.
    Come potranno ritornare alla realtà che cammina spedita, questi jap-resistenti? Che trauma mortale sarà per loro, adeguarsi? Andranno forse ad acquistare qualche residuo catamarano a gasolio in Nord Korea?

  35. Premetto che per esigenze familiari abbiamo due auto (una ibrida), e dovendo rottamare una Mercedes del 99, abbiamo acquistato una Zoe quest’estate, grazie anche ai sostanziosi contributi,

    Sui costi di manutenzione non posso dare info perché è troppo presto, ma sui consumi, rispondendo a chi considera “fanatici” chi sostiene l’ev, posso dire che è senz’altro conveniente e non perché un ente astratto sta incentivando l’elettrico, ma perché nella bolletta i consumi non fanno distinzione tra il frigorifero e la ricarica dell’auto

    Per quanto riguarda il timore di sua moglie, non so da voi, ma la pianura padana è costellata di autovelox e elettrico o diesel o benzina le.multe arrivano lo stesso… Quindi il tempo di percorrenza non varia in base al carburante ma in base ai limiti di velocità.

    Su una cosa mi sento d’accordo con altri, andrei su un acquisto di noti marchi con esperienza, visto che ci sono i bonus è il momento giusto.
    In bocca al lupo per il suo acquisto

  36. Ciao, io cammino da 1 anno con una Smart elettrica da 150 km di autonomia e ti consiglio vivamente di comprare solo Elettrico perché i vantaggi economici sono tanti sopratutto se hai il fotovoltaico e tra l’altro la guida è più divertente.
    A mio avviso di colonnine ne nasceranno sempre di più ed in futuro non avrai problemi e se eventualmente per 1 volta l’anno devi viaggiare e non sei sicuro che ci siano le colonnine ti puoi noleggiare una vettura e risolvi il problema.

  37. Vi racconto la mia esperienza “ibrida”, sperando che possa contribuire a costruire un ponte tra le due fazioni che si formano sempre in questo casi.
    Ho una twizy da 4 anni, che non cambierò mai, a Roma è un arma definitiva. Ricarico a casa, mai alla colonnina, anche con una autonomia di 60 km. E per la città sono a posto. Ma mi piacciono molto i motori che puzzano, e per giocare (e viaggiare con la famiglia) ho una Mercedes 280c (a CARBURATORE) del 76 a gas, pagata la metà della twizy, affidabile come un mulo e che per ora non subisce i blocchi del traffico.
    Penso che questo sia quello che accadrà tra un po ‘, l’ elettrico si sceglie con la testa (chi dice che siamo fanatici è perché non ha esperienza) , la benzina col cuore…
    Poi se uno fa 700 km al giorno si prenda serenamente una diesel, tanto la butta presto e fra un paio d’anni si vedrà…

Comments are closed.