I veicoli 100% elettrici del Gruppo Volkswagen crescono a livello globale ma “pesano” ancora poco in Cina, in un mercato sempre più dominato da brand locali e da una competizione tecnologica senza precedenti. Per difendere il primato tra i costruttori stranieri, e colmare il gap elettrico, VW sta preparando una nuova offensiva green.
Dati alla mano, nel 2025 a livello globale il Gruppo tedesco ha consegnato 983.100 auto completamente elettriche, pari al 10,9% delle vendite totali: una crescita del 32% su base annua e un record assoluto per l’elettrico della casa tedesca. Una dinamica positiva, che però in Cina si scontra con la realtà complessa del mercato EV locale, capace di crescere molto rapidamente, spinto da marchi domestici aggressivi sul piano di prezzo, software e tempi di sviluppo.
Per le ambizioni di Volkswagen, questo significa che la crescita dell’elettrico non è più opzionale, ma rappresenta l’unica via per difendere la propria posizione sul mercato sinese nel medio periodo. Il calo del 17,4% delle consegne nel quarto trimestre 2025 in Cina evidenzia quanto il ritardo sull’offerta BEV sia stato penalizzante.

Dalla leadership termica alla rincorsa elettrica
In Cina Volkswagen difende la propria leadership straniera soprattutto grazie ai modelli a benzina, dominanti anche nel 2025, con una quota superiore al 22%. Leadership che però non è trasferibile automaticamente all’elettrico.
Auto elettriche cinesi: la grande “purga” è iniziata (ma per noi cambia poco)
Nel mercato cinese, infatti, l’auto elettrica è percepita come un prodotto tecnologico, dove contano sempre di più infotainment, aggiornamenti software, integrazione digitale e sistemi di assistenza alla guida avanzati. Un terreno su cui i costruttori locali hanno costruito un vantaggio competitivo significativo su tutti. Volkswagen compresa.
La svolta “local for local”
Consapevole del gap, Volkswagen ha accelerato la localizzazione dello sviluppo tecnologico: lo scorso novembre, il Gruppo ha inaugurato in Cina il primo centro completo di ricerca, sviluppo e test al di fuori della Germania. Una mossa strategica che segna un cambio di paradigma: meno adattamento di modelli globali e più veicoli progettati direttamente per il mercato cinese.
Questo approccio sarà fondamentale per l’elettrico, dove velocità di sviluppo e integrazione software sono determinanti almeno quanto l’hardware.
La nuova offensiva EV
Anche se i “numeri” di settore ancora latitano, VW è pronta a rilanciare le sue ambizioni green mai celate. A partire da quest’anno, infatti, il colosso tedesco ha promesso di lanciare in Cina oltre 20 nuovi modelli elettrici, plug-in hybrid e range extender, dotati di connettività intelligente e sistemi ADAS avanzati.

Un ruolo centrale sarà giocato dalla nuova CMP (China Main Platform), piattaforma modulare sviluppata localmente, e dalla CEA (China Electronic Architecture), pensata per supportare un ecosistema software più evoluto e competitivo rispetto al passato.
Il ritmo poi aumenterà rapidamente, almeno stando ai piani: oltre 30 modelli elettrificati entro il 2027 e circa 50 veicoli a nuova energia entro il 2030, di cui circa 30 completamente elettrici. Numeri che indicano una trasformazione radicale dell’offerta in Cina.
La vera “sfida cinese” di Volkswagen passa quindi inevitabilmente dalla sua capacità di reinventarsi come costruttore elettrico e digitale. La Cina diventerà sempre più un laboratorio strategico per l’elettrico Volkswagen. Oltretutto, le piattaforme, le architetture elettroniche e le soluzioni software sviluppate per competere con i brand cinesi potrebbero anche influenzare direttamente i futuri modelli europei.
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“VW è pronta a rilanciare le sue ambizioni green mai celate”
Quali ambizioni green? Hanno fatto un lobbying spietato in Europa contro le BEV.