Volkswagen sta valutando di portare in Europa dal 2027 alcuni dei modelli sviluppati per il mercato cinese, rompendo con la tradizionale strategia “In China, for China”. La Casa tedesca non dà conferme ma tra i candidati figurerebbero le ID.Unix 08 e 09, la ID.Aura T6 e la famiglia ID.Era. Sono tutte vetture nate in Cina anche grazie a tecnologie e collaborazioni locali.
Volkswagen guarda alla Cina per rilanciarsi in Europa
La necessità di accelerare lo sviluppo di nuovi modelli sta spingendo Volkswagen a guardare sempre più alla propria organizzazione cinese come fonte di tecnologie e prodotti. Il Gruppo ha infatti sviluppato in Cina una nuova generazione di veicoli elettrici in tempi molto più rapidi rispetto ai cicli tradizionali europei, all’interno di un’offensiva che prevede decine di nuovi modelli elettrificati entro il 2030.
Il punto interessante è che alcuni di questi prodotti, inizialmente pensati esclusivamente per la Cina, potrebbero ora trovare spazio anche in Europa. Vediamo quali.

ID.Unyx 09, la partnership con XPeng continua
Uno dei modelli più interessanti è la Volkswagen ID.Unyx 09, una grande berlina elettrica fastback sviluppata in collaborazione con XPeng.
La vettura appartiene a una generazione di Volkswagen profondamente diversa da quella delle attuali ID europee: sviluppo software, architettura elettronica e tempi di progettazione risentono fortemente dell’ecosistema tecnologico cinese.
La collaborazione con XPeng non è casuale. Volkswagen ha già stretto con il costruttore cinese un accordo per sviluppare piattaforme ed elettronica destinati ai propri veicoli in Cina. E il primo veicolo di serie nato dalla partnership, l’ID Unyx 08, sta già riscuotendo successo.

ID.Aura T6 punta sulla tecnologia cinese
Un altro candidato è la ID.Aura T6, SUV elettrico di segmento medio sviluppato da FAW-Volkswagen. Il modello utilizza la nuova architettura elettronica CEA sviluppata localmente e sistemi di assistenza alla guida realizzati con partner cinesi.
È probabilmente questo il dettaglio più significativo dell’operazione: non si tratta semplicemente di importare un’auto prodotta in Cina, ma di portare in Europa soluzioni tecnologiche sviluppate attraverso l’ecosistema cinese.
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Anche ID.Era può diventare globale
Sul tavolo c’è anche la famiglia ID.Era, sviluppata con SAIC Volkswagen. Tra i candidati al salto europeo ci sono i modelli 5X (SUV) e 5S (berlina plug-in) insieme al più interessante 9X, appartenente alla categoria dei range extender (EREV), cioè veicoli elettrici con motore termico utilizzato come generatore per estendere l’autonomia.
Questa tecnologia è molto più diffusa in Cina che in Europa e potrebbe rappresentare una delle novità più interessanti qualora Volkswagen decidesse davvero di introdurla nel nostro mercato.

Il vero cambiamento è nella direzione dello sviluppo
Per l’Europa, la questione va quindi oltre il singolo modello. Volkswagen sta valutando se utilizzare prodotti e tecnologie sviluppati in Cina per accelerare il rinnovamento della gamma europea, anche attraverso la produzione locale di alcuni modelli.
Il CEO Oliver Blume ha già indicato la possibilità di utilizzare stabilimenti europei per produrre modelli sviluppati per la Cina, se ritenuti adatti ai clienti europei. Non si tratta ancora di una conferma di importazioni in massa, però è un segnale importante. Un’inversione di prospettiva che potrebbe diventare uno degli elementi centrali della strategia elettrica di Volkswagen dei prossimi anni.
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Analisi e opinioni da seguire, tutto conforme alla situazione Europea nulla da eccepire .
L’unico parere un pochino diverso è sulla Ferrari Luce, non è stata capita.
In Italia non poteva essere vista come merita dimostriamo assolutamente la nostra età media di 49 anni.
Mi piacerebbe fosse stato fatto un quesito alle fascie più giovani sotto i 35 anni.
La Ferrari secondo me ha voluto rompere con il passato e comunicare che le cose cambiano . Tutto è migliorabile ma anche la partenza è buona ne vedremo delle belle, aspettiamo le prossime batterie allo stato solido sarà una esplosione di novità.