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Volkswagen e-Up, il prezzo vero in concessionaria: 15.200

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Volkswagen e-up
La Volkswagen e-Up sarà sostituita da un modello nato per l'elettrico, la ID.1.

Volkswagen e-up quanto ci costi? C’è da andare oltre il listino e noi siamo andati direttamente in concessionaria come potenziali clienti. Una serie iniziata con il preventivo della Zoe (qui l’articolo). Poi la Opel Corsa-e (qui) con la E-Elegance e la  e-208 della Peugeot (qui). E  oggi spazio alla piccola del marchio tedesco, a febbraio la seconda auto elettrica più venduta in Italia.

Il preventivo l’abbiamo fatto in una concessionaria di Bologna. Il prezzo? Sono 15.200 euro con le batterie di proprietà e senza rate. In caso contrario c’è il Progetto Valore: con anticipo, tre anni di rate e poi la possibilità di fare tre scelte diverse.

In concessionaria ai tempi del Coronavirus

Volkswagen e-up
Volkswagen e-up in concessionaria

Fissiamo l’appuntamento con una telefonata e ci presentiamo nella grande e spaziosa concessionaria. Al tempi del Coronavirus, l’addetta al ricevimento è protetta da un pannello trasparente. Con Luciano (nome di fantasia) evitiamo i convenevoli fisici: niente stretta di mano e ci teniamo ad almeno un metro di distanza. Evitiamo così il test drive.

Piccola Volkswagen e-up,  ma con 260 km di autonomia  

La piccola e-up  vanta un’ottima autonomia per il suo segmento: 260 km che permettono anche spostamenti extraurbani. Può ricaricare anche nelle colonnine fast e in breve tempo (circa 1 ora).  Ci facciamo aprire il bagagliaio: non è da meno rispetto ad auto termiche della stessa categoria, non si è perso nulla per le batterie. Nonostante la teoria tanto di tendenza tra i detrattori dell’elettrico: alle auto a emissioni zero manca lo spazio, come se fossero macchine con le bombole di metano.

Prezzo di listino: 23.922

Chiediamo il preventivo con la versione base – rispetto a Zoe, Corsa-e, e-208 non esistono varianti differenti – e senza opzioni. Il meno che si può spendere, insomma. Partiamo dal prezzo di listino: 23.922 euro.

Sconto Volkswagen e-up a 21.200 euro

La concessionaria applica uno sconto – già annunciati, come abbiamo scritto qui – da 2.722 euro. Il prezzo su strada è di 21.200. Un prezzo da valutare  anche per chi non ha l’auto da rottamare.

Con l’eco bonus il prezzo finale è 15.200 euro

Volkswagen e-up
Il preventivo che ci siamo fatti fare in concessionaria su Volkswagen e-up

Con l’incentivo statale il prezzo è veramente appetibile. Abbiamo un’utilitaria del 2007 da rottamare e abbiamo diritto al bonus da 6mila euro. Se paghiamo in contanti il prezzo finale è pari a 15.200 euro. Se l’auto viene usata spesso – e si presta grazie ai 260 km di autonomia – e si ricarica prevalentemente a casa, l’e-up diventa estremamente competitiva. Anche rispetto alle migliori concorrenti termiche.

Quanto costa con le rate (consegna a giugno)

L’addetto propone il Progetto Valore che si basa su un anticipo massimo (quindi si può versare di meno) del 35%. Ovvero 5 mila euro a cui si aggiungono 35 rate da 116 euro mensili (4060 euro). E alla scadenza (si viene chiamati 5 mesi prima) si può saldare con 8.890 euro (il totale è di 17.950 euro). In alternativa si può continuare la rateizzazione, cambiare l’ e-up – come ci dice Luciano (“sa l’elettrico è in continua evoluzione”) – con un’altra auto Volkswagen.

 Volkswagen e-up
Le rate del finanziamento nel preventivo per la Volkswagen e-up

Ancora Luciano: ”Da qui a tre anni usciranno una ventina di modelli”. Con le rate si ha diritto al primo tagliando gratuito (previsto nei primi 30 mila km), coperture assicurative contro furto, incendio… e quattro anni di garanzia (per la batteria sono otto). La consegna? A giugno.

Opzioni e accessori Volkswagen e-up per 1.000 euro

Opzioni e accessori non fanno lievitare tantissimo il prezzo, ma vediamoli. Se si vuole un colore pastello bisogna aggiungere 350 euro, sono 600 per chi preferisce il metallizzato. C’è poi il pacchetto Winter Pack (sedili riscaldati…) che costa 400 euro.

La Wallbox da 700 euro

Visto che è esposta, e pure in funzione, chiediamo della Wallbox per ricaricare in garage. Si spendono sui 700 euro (consigliamo la lettura del nostro listino). Luciano sottolinea: “Ricarica velocemente in poco più di tre ore, ma bisogna aumentare la capacità fino a 4 kW e pagare un installatore e qui la spesa può arrivare fino a mille euro”.

LEGGI ANCHE: Auto elettriche: il listino facile

28 COMMENTI

  1. Si, tutto corretto, ma se non riesci a provarla per almeno 2-3 gg non riesci a capire se effettivamente copre le tue esigenze, e quindi diventa un salto nel buio.

    Ripeto è un altro mondo rispetto alle vetture tradizionali.

    • Vengono offerti anche test drive da due giorni. E se uno vuole fare anche una settimana ci sono tanti car sharing. Come Vai Elettrico abbiamo provato una gran parte e per più giorni la gran parte dei modelli e mettiamo a disposizione la nostra esperienza.

  2. Commento solo la wall box. È assolutamente inutile. La potenza accettata è di soli 2,6 kw, per cui basta una presa Schuco, del costo di meno di 10 euro. Il rabbocco quotidiano si realizza in nottata e non certo in 3 ore, molte di più. Il problema è il contratto col fornitore di energia, nel mio caso Enel. Ho aumentato da 1,5 kw a 3, che poi sono 3,3 e tutto funziona.
    Se la connessione è invece con la abitazione, il costo del kw è più basso, ma bisogna aumentare la potenza installata, 6kw se se ne hanno 3, ad esempio; e questo aumenta gli oneri accessori in bolletta, aumentando di conseguenza il costo effettivo del kw.

    • Grazie Claudio per il suo contributo, sulla Vallbox ho inserito nell’articolo il link al nostro listino per avere una panoramica più ampia su cosa offre il mercato. Attenzione la wallbox svolge più funzioni, molto importanti per la gestione del sistema elettrico casalingo. Qui il link https://www.vaielettrico.it/ti-serve-la-wall-box-o-la-colonnina-ecco-il-listino-facile/

      Inoltre su aumento potenza, costi, scelta della wallbox rimando a questo articolo esplicativo https://www.vaielettrico.it/ricaricare-a-casa-10-cose-da-sapere/

    • Mi sento di aggiungere un aspetto da non sottovalutare: mi son fatto bene i conti perchè fortemente interessato a questo modello specifico.
      In realtà, posto di caricare l’auto durante la notte, a casa, e con un minimo di organizzazione, facendo i calcoli l’utenza domestica classica da 3 KW è ben sufficiente: la macchina succhia fino a 2.6 KW il che significa che in casa posso vivere serenamente con l’auto in carica, a patto di non far andare i “grandi elettrodomestici” (Forno, lavatrice, lavastoviglie) che sono quelli più esigenti. Il che significa che programmandosi un minimo, con un temporizzatore, in relatà la e-Up lo consente tramite la sua app, dalle 23 alle 7 ho ogni giorno 8 ore per caricare l’auto che, facendo un conto becero e che non tiene troppo in considerazione la curva di carica, ma la ipotizza lineare, ci ripristina circa 90km di autonomia durante la notte, quando abitualmente non utilizziamo la capacità del nostro contatore.
      La lavatrice può essere programmata per funzionare nel pomeriggio e così la lavastoviglie 🙂 il forno bè, in genere se faccio la pizza lo uso, ma per le 20.30 al massimo sto cenando e quindi ho finito di usarlo.
      Saluti a tutti,
      Roberto

      • Gentile Roberto grazie per l’intervento, il suo ragionamento ci sta.
        L’uomo della concessionaria ha consigliato di aumentare la potenza per poter ricaricare in tre ore che sono giustamente utili in caso di emergenza o eventi imprevisti. Ma detto questo il suo ragionamemnto fila e porta al risparmio. La media dei percorsi degli italiani è di 20 km al giorno, ma ipotizziamo anche 50 o 70. Se ogni sera programmo la ricarica la mattina parto sempre con il “pieno”. Anche con una presa domestica da 3 kW. Come abbiamo scritto qui: “Ricaricare a casa: è necessario aumentare la potenza dell’impianto? Non è detto. Se si possiede una piccola citycar, come la Smart EQ, e si circola solo in città e dintorni, i 3 kW dell’impianto domestico possono bastare. Ma è chiaro che se si ha la necessità di ricaricare più in fretta, l’aumento può essere necessario. A quanto? In genere si opta per i 6 kW, che non richiedono un costoso adeguamento dell’impianto”. Ma per saperne di più sulla ricarica domestica ecco il link all’articolo completo: https://www.vaielettrico.it/ricaricare-a-casa-10-cose-da-sapere/

  3. Qualche settimana fa mi ero recato in una concessionaria per un preventivo di una e-up!, e mi ha dato l’impressione che non vogliano venderla.
    Sono stato fin da subito scoraggiato, raccontandomi che le auto elettriche sono ancora acerbe, e di aspettare qualche anno, oltretutto ci sarebbe da aspettare almeno 6 mesi, e mi avrebbero fatto firmare una liberatoria che li svincolava da ogni responsabilità, questo perché dopo 6 mesi decade l’incentivo richiesto (almeno è quello che mi ha detto).
    Ho sentito altre concessionarie, e questa cosa non è stata smentita.

    • Caro Giovanni, se guarda il preventivo vede che c’è scritta la data di consegna: giugno ovvero tre mesi. Mi sembra molto strano il 6 mesi.
      In una decina di giorni ho visitato quattro concessionarie e tutte – dalla Renault alla Peugeot – hanno risposto celermente, sono stati gentilissimi e anzi quando una volta ho detto che non avevo garage per la ricarica domestica mi hanno risposto così: “Vede qui nel telefono quante colonnine mi indica qui intorno, ma è pieno in tutta l’area urbana di Bologna”. Insomma come ho scritto negli articoli le vogliono vendere. POi anch’io ho sentito, ma mai di persona, di qualche concessionario che boccia le auto elettriche. Ci sta, l’umanità è varia.

      • Non so, forse è un “problema” di Volkswagen, fatto sta che avevo già letto un commento simile al mio, sempre per la e-up!, poi l’ho costatato con le mie orecchie.
        Di persona sono andato solo in una concessionaria, ma telefonicamente ne ho sentite altre, che anche se più “disponibili” alla vendita, hanno confermato l’attesa di 6 mesi, e non mi hanno contraddetto quando ho parlato della liberatoria, e della conseguente “perdita” degli incentivi dopo 6 mesi

        • Non lo so Giovanni, ma come vede anche dal preventivo c’è scritto consegna a giugno e il preventivo prevede gli incentivi alla rottamazione. Non penso che ci siano politiche diverse sul tema. Giustamente c’è da pagare una caparra come mi hanno detto, ma su quattro concessionarie, anche alla Opel per la consegna bisogna aspettare fine maggio, nessuna mi ha parlato di liberatoria e problematiche relative agli incentivi.

  4. Le Concessionarie tendono e non capisco ancora perché….a vendere il tradizionale a combustione parlando dell’elettrico che è ancora in fase embrionale. Aaa dimenticavo sono residente in Campania e qui di elettrico se ne vede pochissimo. Io personalmente posseggo già da anni una delle prime elettriche (Peugeot Ion) e mi sono sempre trovato benissimo, ho sempre caricato con schuko protetta da differenziale e con limitatore a 10A (2200w) in assorbimento. Oggi il mio pensiero va proprio sulla WW UP e dovrei sostituire la mia e quando la concessionaria sente che devo dare una permuta “elettrica” non ne vuole proprio sentire parlare. Ciao

    • Grazie Lino per il suo prezioso contributo
      A Bologna su quattro concessionarie abbiamo trovato una forte spinta alla vendita dell’elettrico. Pensi che ho scaricato la brochure della Zoe e mi hanno chiamato loro per chiedermi se ero interessato a provare l’auto e fare un test drive. Anche gli argomenti erano di persone abbastanza preparate e convinte, hanno detto per esempio: “Il futuro è elettrico, non c’è dubbio”. Questi i risultati del lavoro di ricerca fatto nelle concessionarie.

      Ma non faccio fatica a credere che esistano dei concessionari – anche al Nord e non solo in Campania – che non credono all’elettrico.

  5. Io posso dire la mia esperienza con la Vw, ero interessato alla eup sono andato in concessionaria a Frosinone ed il venditore con cui ho parlato non aveva la minima idea di cosa gli stessi chiedendo, mi ha detto che la eup costa 35 K euro, che arriva dopo aprile e il tutto molto sbrigativamente, non sono un ragazzino ho 50 anni ed ero veramente interessato all’acquisto.
    I concessionari devono capire che chi si presenta per chiedere informazioni su un’auto elettrica ne sa sempre almeno quanto loro visto che siamo, mi viene da dire, più “evoluti” (senza offesa) dell’automobilista medio spesso la nostra visita è solo una conferma di quanto abbiamo già visto e rivisto. Poi nel mio caso nemmeno mi ha fatto vedere l’auto che era presente in concessionaria in versione “normale”. Io ho a casa 4 kw di pannelli solari e faccio di media circa 80 km al giorno. Non mi vedono più in quella concessionaria passi l’incompetenza (non so spiegarla altrimenti) ma anche il menefreghismo no…

    • Non ho parole e come l’edicolante che nasconde i giornali che non gli piacciono. La rimando alla lettura di un articolo dei mesi scorsi dedicato proprio al tema. Si tratta di un contributo di un giornalista che ha visitato delle concessionarie di Bologna, con un giudizio drastico su Volkswagen.

      Io sono stato fortunato e ho trovato disponibilità e preparazione nelle quattro concessionarie visitate a Bologna. Qui l’articolo https://www.vaielettrico.it/ma-i-concessionari-le-elettriche-vogliono-venderle/

  6. Volkswagen e-Up
    sicuramente una macchina elettrica molto interessante ma, con 4 posti; giusto?
    Suggerirei di evidenziare sempre questo aspetto: i produttori fanno anche citycar a prezzi più contenuti ma le “castrano” limitando a 4 i posti omologati.

    • Giusto Domenico ottima osservazione, è una quattro posti. Ho sottolineato l’ampiezza del bagagliao – altro argomento usato dai dettratori dell’elettrico – ma giustamente è importante evidenziare i quattro posti.

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