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Voglio il trattore elettrico, ma quale?

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agricoltura elettrica

Paigam desidera lavorare in campagna con un trattore elettrico, ma economico. Quale? La scelta a emissioni zero in agricoltura non è abbondante come invece per auto, moto, e-bike, monopattini.  Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti vanno indirizzati a info@vaielettrico.it

rasaerba
Il trattorino elettrico CaRINO di Del Morino

Un trattore elettrico, ma economico e multifunzionale

Mi chiamo Paigam e insieme alla compagna e a nostra figlia, abbiamo acquistato un piccolo borghetto e ci siamo trasferiti sull’Appennino bolognese nel 2012. Non abbiamo molta terra ed è in pendenza, ma ci servirebbe un mezzo, possibilmente ecologico, per fare piccoli lavori agricoli – ad esempio per l’orto – per trasportare legna, ecc.“.

Un mezzo da lavoro, ma non ad uso continuo come per le aziende agricole strutturate, visto che “sia io che la mia compagna lavoriamo anche fuori dal borgo, non ci occupiamo esclusivamente di agricoltura e per far fronte alle spese abbiamo aperto un b&b. Con il budget a disposizione non posso acquistare un trattore nuovo, a cui si deve aggiungere il costo degli attrezzi, per cui dovrei ripiegare su un vecchio cingolato di annata! Diverso sarebbe avere la possibilità di usufruire di un mezzo leggero, elettrico e multifunzione come il RAMseS“.

Il riferimento è al primo trattore elettrico italiano che grazie alla campagna lanciata da Vaielettrico e tre aziende emiliano-romagnole Elektrosistem, Brusa e Flash Battery sta per essere riportato in vita (leggi qui).

Cosa offre il mercato? Macchine sui 20/30mila euro

Farmtrac 25G
Il trattore elettrico Farmtrac

Vaielettrico risponde: La domanda di Paigam non è semplice, ma vediamo il  panorama delle macchine agricole in commercio. Iniziamo da Del Morino, l’azienda toscana che produce piccoli trattori elettrici polifunzionali. Permettono  più lavorazioni e si possono comprare a meno di 20mila euro (leggi qui).

C’è anche un trattore indiano, in vendita sui 26mila euro, della Farmtrac e commercializzato da Oberto, la rivendita si trova nel comune di Fossano in Piemonte, e la macchina offre ampia versatilità di utilizzo (leggi qui).

I veicoli per l’agricoltura di Alkè

Un veicolo per vigneti e frutteti di Alkè

Non sono trattori, ma possono soddisfare le esigenze di una piccola azienda agricola quelli della padovana Alkè (leggi qui)  che offre dei veicoli pensati per frutteti e vigneti.

Non possiamo non citare Merlo, azienda con dimensione globale che  offre soluzioni tecnologicamente avanzate anche anche per aziende medio grandi (leggi qui).

Purtroppo si vedono ancora questi fumi in giro

Queste alcune delle macchine agricole elettriche che si trovano sul mercato, altre vengono annunciate, come speciali trattori per vigneto o altre si vendono nel mercato nord americano.

 

LEGGI ANCHE: Macchine agricole elettriche, boom di proposte

Il retrofit su vecchi trattori?

Sarebbe auspicabile, la storia di RAMseS e delle tre aziende emiliano-romagnole conferma la possibilità della conversione in elettrico.

trattore elettrico
RAMseS, il primo trattore elettrico italiano

La spesa però può essere rilevante come vediamo nelle auto dove per un’utilitaria si spendono anche 15mila euro. Servono incentivi per depurare l’aria dei campi dai veleni, ma è già difficile  far decollare quelli esistenti ma non disponibili per le auto.

 

 

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8 COMMENTI

  1. Voglio rispondere ad Ernesto. Una lavorazione leggera tipica per un orto, anche grande, è quella con la fresa, o zappatrice (che hai citato). Da scartare un’aratura profonda per la quale si ricorre di solito ad un conto-terzista. Per il trasporto legna dipende invece da come è configurato il mezzo, ad esempio il ramses è dotato di cassoncino, mentre un trattore può portare la classica “paletta” montata sull’attacco a tre punti, oppure trainare un carro. Gli esempi esposti dalla redazione riguardano mezzi a ruote, assenti quelli cingolati. I mezzi a ruote possono essere utilizzati agevolmente anche solo per gli spostamenti trasportando un decespugliatore, la benzina e il filo di ricambio.
    Il ragionamento sull’utilizzo rispetto alla spesa di acquisto è quello che in questo momento storico limita la diffusione dei mezzi elettrici in generale. In particolare l’agricoltura è un settore dove i mezzi devono operare in situazioni gravose, per lungo tempo ed avere una bassa spesa di manutenzione ed utilizzo, perché con il settore in questione non garantisce guadagni elevati.
    Nella zona dove abito vedo raramente trattori a ruote o a cingoli più giovani di 40 anni…

    • parto dal fondo:
      come giustamente dici, i prezzi del nuovo con i guadagni odierni impediscono l’ammodernamento del parco macchine (che se poi funzionano ancora bene, perché cambiarli?)..
      venendo a te:
      se ti basta una paletta posteriore per la legna ti può andare bene praticamente di tutto.
      diverso è il caso se ne fai tanta e ti occorre un carro (se ricordo bene parlavi di collina e boschi): così ti serve un mezzo che abbia il peso e la forza per gestirlo, 4 ruote motrici e un po’ di cavalleria.
      non sono ferrato sui trattori elettrici, quindi gommati normali o isodiametrici che siano, oltre a quelli menzionati nell’articolo farei anche un giro nelle pagine dei costruttori tipo carraro, goldoni, valpadana (i primi che mi vengono) per vedere se hanno qualcosa di elettrico che fa al caso tuo. comunque tutti di dimensioni frutteto

  2. abbastanza inutile senza informazioni certe del tipo di lavorazione (orto di che dimensioni? trasporto legna su carro? distanza, portata e pendenze?) e sulla durata di lavoro: una giornata intera? un’oretta quando capita?
    che tipo di attrezzi? una zappatrice consuma un bel po’, ad esempio..
    direi che a parte la voglia di elettrico, deve considerare la spesa e i soliti parametri, che però qui vanno considerati sotto sforzo (a meno che non ci giri per le carraie).

    ps: la foto con le fumate nere, da vedere così sembra una gara di pull, trattori mega elaborati con al traino un peso sempre maggiore sulle ruote posteriori che arriva a toccare terra fino a fermarli. comunque è un bel po’ di anni che i trattori non ne fanno più di fumo, soggetti anche loro alle norme sempre più stringenti

    • dimenticavo: se vi capita di vedere trattori nei campi fumare nero, oltre all’anzianità va considerato lo sforzo che sta facendo in quel momento. non si sta parlando di auto

        • ti puoi sempre fermare e dirgli di comprarne uno nuovo stage 5.. 🤣
          a parte gli scherzi, sicuramente hai visto lavorazioni “pesanti” in campo aperto, tipo aratura o rippatura su terreni infami o attrezzi troppo grandi per il trattore, che lavora così sempre sotto sforzo e fuma nero.
          altra opzione è che fossero open pipe (scarico aperto) e “aperti” di gasolio.

          sicuramente erano comunque di una certa età, perché se ti vai a vedere i video su YT di qualunque mezzo recente, la fumata nera è assente.
          se no passa il messaggio che è sempre così il che non è vero

    • Ho dei parenti che hanno le terre nel Tavoliere delle Puglie in bassa Capitanata e da che sono nato, ormai 41 anni fa, andandoci periodicamente e in diversi periodi dell’anno non ho mai visto trattori fare fumate del genere. E vi garantisco che la maggioranza non ha mezzi di ultimo modello né ci investono chissà che in manutenzione. Piuttosto sono i vecchi camion Iveco denominati 4 assi che risalgono agli anni 70/80 che ancora circolano sopratutto nel periodo della vendemmia a fare fumate peggio di quelle che si vedono in foto.

      • basta inserire fumo e trattori su you tube per vederne diversi in azione e non durante eventi ma al lavoro nei campi

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