Vita dura per le due ruote: multe a Roma, stretta a New York e bici fermate a Como

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Due ruote nel mirino. Quasi 2,7 milioni di euro di sanzioni agli operatori dello sharing a Roma, almeno 17 interventi al vaglio a New York e nuove limitazioni alle biciclette nel centro storico di Como. Tre casi molto diversi che raccontano una tendenza comune: per bici, e-bike e monopattini le regole si fanno sempre più stringenti.

Non è un momento particolarmente facile per la micromobilità urbana. Nel giro di pochi giorni sono arrivate notizie da Roma, New York e Como che, pur partendo da problemi diversi, raccontano la stessa tendenza: bici, e-bike e monopattini sono sempre più al centro di controlli e restrizioni.

Roma, 2,7 milioni di multa a Bird, Dott e Lime

A Roma nel mirino dell’Antitrust non sono finiti gli utenti, ma le società dello sharing. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Bird, Dott e Lime per complessivi 2,675 milioni di euro: 750 mila euro a Bird, 525 mila a EmTransit, che opera con il marchio Dott, e 1,4 milioni a Lime.

Al centro della vicenda ci sono i pacchetti agevolati destinati agli abbonati annuali Metrebus. Bird e Lime avevano previsto fino a tre corse gratuite al giorno da 30 minuti, per un massimo di 80 al mese; Dott fino a 90 corse mensili al costo simbolico di uno o due centesimi.

Secondo l’Antitrust, però, ottenere concretamente le agevolazioni per muoversi su due ruote era troppo complicato. Procedure manuali e richieste inevase avrebbero limitato la possibilità di usufruirne.

Emblematico il caso Lime: la gestione sarebbe stata affidata alle verifiche manuali di una sola risorsa, capace di circa 20 attivazioni alla settimana. Tra ottobre 2023 e dicembre 2025 sarebbero arrivate 30-40 mila richieste e una quota tra il 35 e il 45% sarebbe rimasta senza lavorazione.

Bird è stata inoltre sanzionata per la disattivazione di account senza aver indicato adeguatamente le circostanze che potevano determinarla e senza consentire agli utenti di fornire spiegazioni prima del blocco.

New York, almeno 17 interventi sulle e-bike

Dall’altra parte dell’Atlantico il problema è diverso. New York vuole mettere ordine nella sua micromobilità elettrica su due ruote, tra e-bike, monopattini, ciclomotori elettrici illegali e mezzi che hanno prestazioni ben superiori a quelle consentite.

La Speaker del City Council Julie Menin ha annunciato per il 30 settembre un’audizione nella quale saranno esaminati almeno 17 progetti e possibili interventi legislativi. Alcune proposte sono già depositate, altre ancora in preparazione.

Tra le ipotesi c’è il divieto di vendita o noleggio delle e-bike Class 3, che a New York possono raggiungere i 25 mph, circa 40 km/h. Altri interventi riguardano le piattaforme di delivery, che potrebbero essere chiamate ad assumersi maggiori responsabilità sui mezzi utilizzati dai rider.

Resta aperto anche il controverso tema della registrazione e identificazione delle e-bike. Ma la stretta non è soltanto sulla carta. L’amministrazione del sindaco Zohran Mamdani ha inviato ordini di cessazione a 42 rivenditori online accusati di vendere mezzi non conformi. Nel mirino e-bike troppo potenti o veloci, monopattini oltre i limiti e ciclomotori privi dei requisiti necessari. Per chi continuerà a vendere mezzi illegali sono previste sanzioni fino a 2.000 dollari per ogni vendita.

L’obiettivo è cercare di fermare a monte l’arrivo sulle strade di veicoli che e-bike, almeno dal punto di vista normativo, non sono.

Como, in centro dalla bici si scende

Ancora diverso il caso di Como, dove la questione riguarda direttamente gli spazi nei quali è possibile muoversi sulle due ruote a pedali. La nuova disciplina del centro storico introduce limitazioni alla circolazione delle biciclette nelle aree pedonali più frequentate, dove ai ciclisti viene richiesto di scendere dalla sella e condurre il mezzo a mano. L’obiettivo dichiarato è tutelare i pedoni soprattutto nelle strade più strette e affollate della città murata.

Il tema della convivenza è già da tempo sotto osservazione. Nel solo marzo 2026 la Polizia Locale ha effettuato 24 posti di controllo sulla micromobilità elettrica, contestando 55 violazioni e sequestrando otto mezzi non conformi.

Non si tratta quindi di un divieto generalizzato alle biciclette nella città o nell’intera ZTL, ma di limitazioni nelle aree pedonali individuate dalla nuova disciplina.

Singolare che il divieto di circolazione alle bici sia stato deciso dal sindaco di Como dopo essere stato investito, proprio in centro, da una bici.

Regole sì, ma attenzione al paradosso

Roma, New York e Como sono casi molto diversi. Problemi reali di maggiore o minore gravità ai quali servono risposte. Ma c’è anche il rischio di un paradosso: mentre le città cercano di ridurre traffico e automobili, muoversi con le alternative più leggere rischia di diventare sempre più complicato proprio per le limitazioni delle amministrazioni. Limitazioni che colpiscono a tappeto invece che cercare di essere più precise nel contrastare fenomeni pericolosi o illegali. 

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