Xiaomi alza il sipario sulla sorprendente Vision Gran Turismo, hypercar elettrica da 1.900 CV presentata al Mobile World Congress di Barcellona. Il concept – sviluppato tra Pechino, Shanghai e Monaco – non andrà però in produzione: è un manifesto tecnologico pensato per rafforzare la credibilità del marchio cinese in vista della sua imminente espansione europea.
Di fatto Xiaomi ha messo in atto una sorta di “operazione-immagine”, ma con contenuti ingegneristici tutt’altro che virtuali. I dettagli svelati su questa hypercar a zero emissioni sono davvero impressionanti, con soluzione tecniche uniche che vanno ben oltre il tipico esercizio di progettazione di un prototipo.

Un’aerodinamica “scolpita dal vento”
Al cuore del progetto c’è una chiara ricerca di bilanciamento tra resistenza aerodinamica e downforce, tema spesso divisivo nel mondo delle hypercar elettriche.
Secondo il responsabile del design Tianyuan Li, ogni elemento esterno dell’auto ha una funzione doppia, estetica e funzionale, senza ricorrere ad ali o spoiler aggiuntivi. L’abitacolo ha una forma a goccia, le superfici sono ottimizzate per incanalare i flussi e l’aria viene convogliata dalla parte anteriore fino agli sfoghi posteriori integrati nel gruppo ottico ad anello.
Al retrotreno, poi, spicca l’“Active Wake Control System”, una matrice di micro-perforazioni che utilizza dati in tempo reale su velocità e angolo di marcia per gestire attivamente i flussi turbolenti, sostituendo di fatto uno spoiler mobile tradizionale con una soluzione invisibile.

I copriruota magnetici stanno fermi
L’elemento più sorprendente è rappresentato però dagli “Accretion Rims”: copriruota a vortice che restano perfettamente immobili mentre la ruota gira sotto di essi, grazie a un sistema magnetico.
Il principio è semplice ma efficace: le ruote in rotazione generano una quota significativa di resistenza aerodinamica. Mantenendo il copriruota fermo, si riduce il drag e si crea un suggestivo effetto visivo sospeso. All’interno, palette tipo turbina contribuiscono al raffreddamento attivo dei freni.
Una soluzione che, pur presentata in un contesto virtuale, affronta un problema reale di efficienza energetica, tema centrale anche per le auto elettriche di serie.

Abitacolo digitale e avvolgente
Anche all’interno la Vision Gran Turismo è un concentrato di innovazione. Xiaomi rompe infatti con la tradizione dei sedili a guscio tipici delle hypercar introducendo il concetto di “Sofa Racer”: un’architettura continua che unisce plancia, pannelli porta e sedili in una struttura ad anello che avvolge il guidatore.
I materiali includono tessuti naturali lavorati a maglia 3D, mutuati dall’industria sportswear.
Il contesto è, ovviamente, altamente tecnologico e digitalizzato. L’interfaccia si affida a Xiaomi Pulse, assistente a 360° capace di leggere stato del conducente e ambiente circostante, e a Xiaomi HyperVision, che adatta la grafica in base alla modalità di guida.
Non mancano comunque alcuni comandi fisici, in particolare spicca il volante steer-by-wire dalla forma “ad infinito” e la leva dell’acceleratore in stile aeronautico.

Da concept per “gamers” a leva strategica per l’Europa
Xiaomi ha confermato che il concept non entrerà in produzione. La Vision GT non vedrà quindi la strada, anche se i curiosi potranno comunque testarne le qualità “guidandola” virtualmente nel videogioco Gran Turismo 7. Non un dettaglio marginale: la presenza nel simulatore PlayStation rappresenta una vetrina globale verso un pubblico di appassionati anche europei.
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L’operazione si inserisce infatti in una strategia più ampia: il 2027 sarà il primo anno di espansione internazionale del marchio Xiaomi Auto, con obiettivo Europa. L’azienda dispone già di un centro R&D a Monaco e punta ad aprire numerosi store nel Regno Unito. Dopo aver portato sullo “schermo” la Xiaomi SU7 Ultra – prima auto cinese presente in Gran Turismo 7 – il messaggio è chiaro: costruire credibilità tecnologica prima ancora di sbarcare ufficialmente nei mercati europei.
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