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Vincenzo e il suo “car sharing familiare”, con Leaf e Twizy

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La Nissan Leaf e la Renault Twizy che compongono la "flotta elettrica" di Vincenzo.

Vincenzo, piemontese di Nizza Monferrato, ci racconta il suo “car sharing famigliare” nato acquistando due veicoli elettrici, una Nissan Leaf e una Renault Twizy. Raccogliendo i’invito a condividere un bilancio del suo “2020 elettrico”. L’invito resta aperto a tutti: scrivete a info@vaielettrico.it

                           di Vincenzo Lo Jacono

“Vi scrivo per raccontarvi la mia esperienza in elettrico. Fin dagli albori di questa tecnologia ho sempre pensato di dover acquistare uno o più veicoli elettrici.

Vincenzo è alla seconda Leaf, dopo una Kia Sportage

Vincenza
La Nissan Leaf in ricarica: Vincenzo ha un impianto fotovoltaico per auto-produrre l’energia.

L’opportunità di acquistare un’elettrica è arrivata a novembre 2016, quando abbiamo sostituito la vecchia Kia Sportage di mia moglie, Euro 2, con una Leaf Enel Edition da 30 KW. Con quest’auto abbiamo percorso 125.000 Km fino alla fine di dicembre 2020, utilizzandola su percorso casa lavoro e media distanza. Di fatto alla mattina io  mia moglie ci rechiamo al lavoro lei con la Leaf ed io con il vecchio Nissan Pathfinder, che parcheggio e non utilizzo più fino al rientro alla sera. A casa, poi, utilizzo la Leaf di mia moglie, praticamente abbiamo un car sharing  familiare… A dicembre 2020 l’abbiamo sostituita passando ad una Leaf versione Tekna 62 KW full optional.Nel frattempo, nel 2018, avevamo anche acquistato una piccola Renault Twizy con cui i miei figli hanno già  percorso 30.000 Km … Io sto aspettando per sostituire il vecchio Pathfinder e passare ad un’altra full eletctric adeguata in sostituzione.

“Basta combustibili, tutto elettrico: casa e auto”

vincenzo
La Twizy con cui i ragazzi di casa hanno già fatto 30 mila km

La guida di una vettura elettrica è una cosa completamente diversa dal motore termico: se la provi non torni indietro mai. In casa, appena presa la Leaf, ho installato una Wall Box per la ricarica semi-rapida e altri attacchi per la ricarica in modalità lenta notturna della Leaf e della Twizy. Per noi l’elettrico non è il futuro, per noi il futuro elettrico è adesso. A casa abbiamo un impianto fotovoltaico da 50 KW che ci permette di alimentare le autovetture e di riscaldare /raffrescare/deumidificare (pompa di calore geotermica e collettori solari) tutta l’abitazione e la piscina. Oltre a cucinare con piano di cottura ad induzione  ecc … La nostra casa è di recente costruzione e quando abbiamo deciso di realizzarla, più di una decina di anni fa abbiamo deciso che ci saremmo dovuti affrancare dai combustibili in genere, idrocarburi e non. Oggi posso affermare che ci siamo riusciti”.

 

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vincenzo“Il mio primo anno elettrico” raccontato dai lettori. Gli altri articoli già pubblicati, prima di questo intitolato “Vincenzo e il suo car-sharing familiare”:  Qui il bilancio di Enrico, che in famiglia ha una Renault Zoe e una Volkswagen e-Up  — Qui Gianmarco e i primi 9 mesi con la Tesla Model 3  – Qui Michele e sua la Peugeot e-208 – Qui Mirko e la sua Hyundai Kona – Qui  Edilio con la sua BMW i3 dotata di range-extender – Qui  Alessandro con la sua Hyundai Ioniq EV –  Qui Walter con la sua Renault Zoe –  Qui Roberto con la e-Golf e Michele con la Zoe – Qui: Enrico tutto “elettrico”, una 5oo, poi la Corsa-e e la Tesla Model 3 – Qui: Nicola, dalla Prius alla Zoe. E qui: anche il Sud vota…elettrico, le storie di Christian e Gino.
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12 COMMENTI

  1. Casa con garage che sembra un capannone industriale, piscina, impianto fotovoltaico da 50kw…no dico 50 kw!!! 3 auto…. E che auto! Beh… Insomma, vi piace vincere facile! Io e mia moglie con due figli in età scolare ed i nostri stipendi non potremo mai permetterci quel tipo di auto. Anziché un’auto elettrica da 40 mila euro, prenderò l’ennesima auto famigliare a gasolio con circa 15 mila euro. Ed alla fine del ciclo di vita dell’auto, avrò inquinato meno di una elettrica! E questa è una realtà.

    • Si compri la sua diesel da 15 mila euro se non ha la possibilità economica di fare altrimenti. Nessuno glielo vieta. Però non si faccia scudo di una bufala: a fine vita lei avrà bruciato sette volte il peso della sua auto in gasolio e avrà emesso venti volte il peso della sua auto in CO2. Questa è la realtà, non quella che dice lei

  2. Certo che leggendo i contributi che i lettori possessori di auto elettriche inviano al blog, mi convinco sempre più che l’elettrico è conveniente soltanto se sussistono tante condizioni difficilmente riscontrabili Nella maggior parte degli automobilisti.
    In questo caso 50kWp di fotovoltaico significa avere un campo solare o un tetto di 500m2. Non certo la situazione dell’Italiano medio.
    Io con 3kWp e un budget limitato per le auto andrò a idrocarburi ancora per un bel po’.

    • Come già scritto in altro post, ho una e-up; con 10kWh percorre 100km.
      L’energia a casa la pago 0,16€ e sono nella media;
      Va da se, che percorrere i 100km spendo circa 1,6€. Neanche con il metano.
      Se poi hai il FV, grazie all’SSP, risparmi ancora di più.

      Ciao

      • Ciao, purtroppo ho tanti motivi che non mi permettono di passare all’elettrico ma la cosa mi piacerebbe.
        Credo che comunque la soluzione nel breve periodo sia un mix di fonti, io mi scaldo a biomassa, cucino elettrico e mi muovo col gasolio. Per ora di più non posso.

  3. @ Leandro: ai tempi esistevano ancora il 3° conto energia (fino al 2011) il 4° (fino al 2012) ed infine il 5° fino al 2013.
    Con questo meccanismo veniva pagato a Vincenzo un tot per ogni singolo kWh prodotto: era un investimento che assicurava un buon rendimento per ben 20 anni.

  4. Cioè ho letto bene io, c’è un errore od è tutto giusto per l’impianto fotovoltaico da 50kWp??? :O ovviamente il costo totale è stato abbastanza importante… comunque complimenti spero (quanto prima) che diventi la normalità questo modo di fare!

  5. Molto interessante. Mi piacerebbe sapere come vi regolate con le ricariche delle auto (avete un accumulo?) e come con la pompa di calore in inverno di notte, e/o se l’energia autoprodotta è sufficiente in inverno. Grazie.

    • Avevo un accumulo ma per i servizi in emergenza ora e disattivato e mi sto preparando per un upgrade di adeguata capacità ; durante l’inverno e di notte l’energia prodotta e ovviamente insufficiente ma il bilancio va visto annuale che è ovviamente positivo con un eccesso di produzione da parte nostra .

      • Grazie per la risposta. Per l’inverno è come pensavo ed è logico che il bilancio vada fatto annualmente. La mia domanda nasceva dal fatto che in un commento ad altro articolo un utente del sud lamentava il fatto che in inverno la produzione non basti. Probabilmente si aspettava di azzerare completamente le bollette elettriche ma come sappiamo bene nei mesi invernali la produzione è ridotta.

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