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Vik boats, la barca elettrica di Zhivov che fa sognare

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Vik boats il progetto di barca elettrica di Max Zhivov

Vik boats, la barca elettrica dei sogni. Comoda, spaziosa, spazi ben concepiti per piccoli crociere con pochi amici. Al momento è una bella suggestione di Max Zhivov, il designer che abbiamo già incrociato (qui) nelle nostre ricerche sulla nautica elettrica.

Il creativo russo ancora una volta ha puntato sulla navigazione full electric, seppure offra anche l’allestimento con propulsione termica e un generatore d’emergenza, sottolineando i benefici della scelta elettrica: zero rumore, vibrazioni e gas di scarico. In più lo spazio a bordo permette la ricarica con pannelli solari o mini pale eoliche.

Per Zhivov una ricarica basta per il weel end

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Vik boats il progetto di barca elettrica di Max Zhivov

Un dato interessante sono le linee della barca pensate per massimizzare l’efficienza energetica attraverso una dispersione minima. Zhivov assicura che sarà possibile fare una crociera da fine settimana con una singola carica della batteria. Non abbiamo però i dati del motore.

Spazi interni di Vik boats: un salone con cucina

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Il salone interno con postazione di controllo di Vik boats

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è lo spazio interno dove spicca il salone con cucina, un posto di controllo ed un tavolo con sedili che possono essere trasformati in un letto per due persone. Un altro letto è posizionato nel tetto apribile esterno.

Cabina a prua, pozzetto aperto a poppa 

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Una cabina a prua e lo spazio con sedili a poppa

Si nota il forte investimento nelle ampie vetrate che rivestono il salone e garantiscono un’eccellente visibilità al timoniere. Completano gli spazi di Vik boats una spaziosa cabina di prua con doccia. A poppa si trova un pozzetto aperto con sedili e una piattaforma da bagno. Si è ricavato lo spazio anche per un tender.

Vik boats, progetto per una navigazione slow

Il progetto è ambizioso, sicuramente costoso, ma è una bella idea o meglio concetto di barca elettrica. Pensata più che per la competizione e l’alta velocità per una piacevole e comoda navigazione slow. E ancora una volta Max Zhivov ci fa sognare.

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