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Vietare i monopattini? Parigi ci sta pensando

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Vietare i monopattini? Parigi ci sta pensando. Troppi incidenti e troppo spericolata la guida dei 15.000 mezzi disponibili per il noleggio in tutta la città. 

Vietare i monopattini? L’ultimatum del vice-sindaco

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Il vice-sindaco, David Beillard: “La pazienza è finita”.

Dovrebbero viaggiare a non più di 20 km/h con un solo occupante, e solo su strade o piste ciclabili. Ma la rabbia nella capitale francese cresce: le regole vengono sistematicamente ignorate. E anche da fermi i monopattini sono nel mirino. Gli utenti, dopo averli usati, li abbandonano sui marciapiedi e nelle piazze, ostacolando ciclisti e pedoni. Ora arriva l’ultimatum del vice-sindaco David Belliard, responsabile dei trasporti: “La situazione deve migliorare in modo significativo. E i monopattini trovare la loro collocazione nelle vie pubbliche senza causare problemi, in particolare ai pedoni. In caso contrario  stiamo studiando di eliminarli completamente. Altri lo hanno fatto“, ha detto, citando il sobborgo di Issy-les-Moulineaux, nonché New York e Barcellona. Aggiungendo che già ora i noleggiatori devono garantire che la velocità non superi i 10 km/h nelle “zone lente” nel centro, comprese le piazze Republique e Bastille.

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Miriam Segato, la 32enne toscana morta a Parigi.

La morte di Miriam Segato è la goccia che…

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è un incidente di cui si è parlato molto anche in Italia. Una donna di 32 anni, Miriam Segato, originaria di Capabio ma da tempo trasferita a a Parigi, è stata travolta e uccisa mentre camminava sulle rive della Senna con alcuni amici. Sabato scorso, la polizia ha accusato un’infermiera di omicidio colposo, aggravato dal fatto che l’investitrice si è data alla fuga senza prestare soccorso. Ma le telecamere di sorveglianza, e un’indagine accuratissima, hanno permesso di identificarla dopo 10 giorni. Miriam è la terza persona deceduta a Parigi negli ultimi due anni dopo essere stata investita da un monopattino. Il vice-sindaco ha spiegato di aver convocato i dirigenti dei tre principali operatori, Lime, Dott e Tier, per un ultimatum. Dicendo loro di aver ricevuto “molti feedback negativi su monopattini sui marciapiedi, senso di insicurezza e mezzi abbandonati nelle strade“.
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3 COMMENTI

  1. Probabilmente si arriverà a qualche tipo di limitazione un po’ ovunque nel mondo, anche se tutti (tutti i realisti) che l’unico modo per riportare le nostre città a posti vivibili sarà un mix tra meno auto private (le quali saranno quasi tutte elettriche), più micro mobilità elettrica, più sharing, più trasporto pubblico.

  2. NON voglio mancare di rispetto a nessuno!
    Ma riflettete su questi fatti:
    Quante auto e furgoni tutti i giorni nelle nostre citta:
    -NON rispettano i limiti di velocità di 50 e 30 kmh ?
    -PARCHEGGIANO dove capita: creando problemi a pedoni, passeggini, carrozzelle & ciclisti ?
    -INVESTONO pedoni, passeggini e ciclisti causando morti e feriti; magari fuggendo dopo l’incidente ?
    Come minimo i costruttori di auto dovrebbero inserire dei limitatori di velocità automatici su tutti i veicoli : entri in una zona 30 e l’auto limita automaticamente la sua velocità a 30 .
    Ciao da Paolo

  3. Fosse stato per me l’avrei vietati prima di metterli in commercio. Ma perchè le biciclette sono così male… cose fatte con i piedi proprio (per essere gentili)!!!!

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