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Viaggi lunghi impossibili in EV? Nicola: “Io in Tesla…”

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Viaggi lunghi impossibili in EV? Non in Tesla Model 3, secondo il racconto condiviso da Nicola; quanto ha impiegato (e speso) per oltre 800 km.
                                           di Nicola Carlon
“Ecco un resoconto di viaggio di lavoro con Model 3 LR AWD 2019, dedicato a quelli che dicono che l’auto elettrica vada bene solo quando si è in vacanza.

viaggi lunghiViaggi lunghi…/ Da Padova fino al Supercharger di Forlì, arrivo col 23%

Nextcharge mi dice che a Spoleto ci sono 5 colonnine Enel X pubbliche, che però ho subito scartato perché sicuramente non avrei avuto il tempo di stare lì a ricaricare. Anche al netto di termici “distratti” e inconvenienti vari. Il Supercharger più vicino a Spoleto è Arezzo, a 144km. Ho scartato anche l’ipotesi di caricare solo lì, all’andata e al ritorno, perché durante quei tre giorni avrei usato l’auto per gli spostamenti albergo-lavoro. E  non volevo passare il tempo a controllare di avere abbastanza carica per il ritorno. Quindi mi sono affidato al navigatore dell’auto per le soste ai Supercharger e ho scelto un hotel con ricarica su EViaggio.it per poter ricaricare durante la notte. Siamo partiti dall’ufficio a Padova alle 8 con l’87% e arrivati a Forlì con il 23%. Temperatura esterna 5°C, riscaldamento a 20° e velocità media in autostrada da codice. Senza prestare particolare attenzione ai consumi: l’ aggiornamento  software me li ha nascosti in una pagina interna, mannaggia a Musk! A Forlì ho caricato per un bel po’ di tempo a potenze molte elevate, toccando i 249kW grazie al preriscaldamento della batteria.
viaggi lunghiViaggi lunghi…/ Un “pieno” con 55 kWh a 23,65 euro
Quando sono ai Supercharger, imposto sempre la ricarica al 90%. Anche se mi basterebbe di meno perché tutte le volte non faccio a tempo a prendere un caffè, alla faccia di chi dice che ci vogliono ore. Anche questa volta, il tempo di arrivare al bar del centro commerciale Punta di Ferro, fare colazione, usare i servizi e l’app segnava già  che in 5 minuti la carica sarebbe terminata. Giusto il tempo di tornare all’auto.Come al solito il tempo passato ad aspettare la ricarica è stato zero, meno che con il carburante. Ripartiamo quindi con 55 kWh in più al costo € 0,43/kWh, per un totale di € 23,65 Arrivato in hotel per pranzo con il 49%: tempo totale di viaggio 4 ore e mezza più 25 minuti della sosta. Consumati in totale 82kWh per circa 410km. Quindi in media 200Wh/km: non poco, ma considerato l’inverno e le velocità da autostrada nemmeno malissimo. Dopo il lavoro ho collegato l’auto alla presa industriale blu da 16A gentilmente offerta: così il giorno dopo ero di nuovo all’80%“.
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L’Arca Street Art Hotel di Spoleto

“È come fare 30 km con un litro di benzina”

A fine trasferta siamo partiti alle 15 con l’80% e il navigatore mi ha proposto di ricaricare al Supercharger di Arezzo, perché verso Forlì c’era traffico. Mi fido e ci arriviamo con il 35% Ricarichiamo fino all’85%, ovvero 38 kWh per €16,72 in 10 minuti, il tempo di un caffè all’Arezzo Park Hotel. Arrivo a Padova per le 20 causa traffico, ma con il 16%. Totale viaggio: 842km consumando 145kWh e una media di 172Wh/km, complice il traffico trovato al ritorno che, rallentandomi, ha fatto consumare di meno. Tempo soste fisiologiche: 25 minuti all’andata e 10 al ritorno. Per gli amanti del risparmio: il costo totale “carburante” è stato 40.37€, esclusa la ricarica in garage prima di partire, a cui va sottratta la carica residua, non più di 10€. Sarebbe come fare 30km con un litro di benzina. Il vero risparmio però sono le emissioni. Sia CO2 (molta meno anche caricando da un 60% di fossili) sia zero NO2, prodotto da qualunque tipo di combustione. Inclusi futuristici carburanti sintetici o strampalati motori che bruciano idrogeno anziché convertirlo in elettricità solo per il gusto di mantenere il sound antiquato“.

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149 COMMENTI

    • Non è tanto il problema di un L’Astuto qualunque con le sue idee (viscerali, ma sempre opinioni legittime), il problema è di un Tavares preciso (e omologhi) che con lo stesso ragionamento provocheranno una transizione brutale e il conto lo pagheranno i suoi dipendenti e tutta la filiera.
      Io non devo sedermi ad aspettare il cadavere di nessuno per sentirmi tronfio di avere ragione, ho già in garage le mie more e i miei lamponi, sono quei poveracci che non si potranno permettere nemmeno la bici elettrica per colpa di pochi per niente astuti che hanno ignorato il less e licenzieranno more del necessario.

      • Quando la trasizione elettrica sarà conclusa vedremo quante persone saranno rimaste a lavorare nel settore automotive. Così capiremo se avevi ragione tu.

        • E’ facile pensare che useranno la scusa della transizione per licenziare e chiedere aiuti di stato e invece sarà stata solo scarsa lungimiranza e sottovalutazione dei (del) competitor.

          Spero con tutto il cuore di avere torto marcio.

          • Io parlo a livello complessivo. Non mi interessa se le persone lavorano nell’azienda A oppure B.

        • E tutte le nuove figure professionali Dole le mette, si tornerà a scuola per imparare cose nuove, d’altronde le figure professionali non possono stare nella confort zone, ma si devono mettere il ballo, come si dice chi si ferma è perduto.
          In più di trent’anni ho cambiato mansioni una decina di volte, e tutt’ora ore di studio a gogò, ma da meccanico d’auto ora sono tecnico programmatore robot, tutt’altro settore. Domani si vedrà.

  1. Un caffè da 25 minuti? In 25 minuti faccio tranquillamente 5 pieni da 60litri e posso percorrere a 190 km orari 3.500 km con clima e luci accese e radio a manetta 5 persone e bagagliaio pieno. Per produrre le batterie quanta fauna siamo disposti a distruggere oltre alla co2 che si emette? Senza dubbio è l’idrogeno dove bisogna puntare.

    Ma voi continuate a comprare elettrico, mi raccomando.

    • La prossima volta che si ferma a una stazione di servizio autostradale provi a cronometrare quanto tempo ci mette a prendere un caffè e fare il pieno di gasolio. Poi ci sappia dire. Sul resto (sbruffonate e luoghi comuni) stendiamo un velo pietoso

    • A 190 orari? Anche mio cuggino fa Torino – Napoli in 6 ore senza soste, magari vi conoscete.
      (Le luci accese: quello che manca a molti analfabeti funzionali è proprio l’ordine di grandezza e il senso critico. E il senso del ridicolo, ovviamente)

    • Io non sono mai riuscito a fare gasolio e prendere il caffè e fumarmi una sigaretta, tutto in contemporanea, deve spiegarmi come si fa, la sigaretta non mi fermo più perché ho smesso , ma il resto non cambia.

    • Evviva! Un bel mattone sul pedale del gas e via! A 190 orari da Courmayeur fino a Santa Maria di Leuca! Anche a me piace la velocità. Una volta in moto col Suzuki 1000 sono stato “laserato” a oltre 275 km/h. In fondo al rettilineo del Mugello però.

    • @Orazio; a 190 Km all’ora in Italia in autostrada?
      Ma mi faccia il piacere (Totò dixit).
      E quindi che serbatoio avrebbe quest’auto che Lei guida e che fa fa 3500 Km tutti difiliato?
      Un DC-9 probabilmente. O un 747 che è meglio!

      • Non è questo il modo con cui si esprime chi interviene sul nostro sito, William. Niente insulti e commenti motiva, altrimenti lei finosce nel cestino.

  2. Io, comunque, pur non potendo, mi auguro che, chi può, preferisca l’acquisto di una auto sopra i 50k con motore elettrico. Ne beneficerà anche l’aria che respiro io….
    Poi, beh, oltre Tesla stanno arrivando modelli a mio parere interessantissimi, tipo la BMW i4 M50, che equivale, se non migliorandole, le prestazioni e gli accessori delle versioni ICE.
    Certo, sono 73k, che io non potrò mai spendere, ma non sarò certo geloso di chi la sceglierà, anzi, lo ammirerò soltanto perché non inquina più!

    • I 73 K sono solo la macchina nuda e cruda (sedili e ruote…). A me hanno fatto un preventivo per una IX Drive40 a cui andavano aggiunti poco più di 30,000 € di accessori ed optional “più o meno necessari” Lo allego di seguito:

      Offerta BMW iX xDrive40:

      Veicolo (comprensivo di Messa su Strada)
      11CF iX xDrive40 84.000,00
      C57 Aventurine Red III metallic 2.360,00
      SCHA Interior design Suite Pelle Amido 3.600,00
      Equipaggiamento di serie
      2PA Bullone antifurto
      2VB Indicatore pressione pneumatici
      413 Rete divisoria vano bagagli
      4T2 Cavo di ricarica pubblica tri-fase
      4U9 Avvisatore acustico per pedoni
      4V1 BMW IconicSounds Electric
      5AC High Beam assistant
      5AV Active Guard
      654 Radio digitale DAB
      6AE TeleServices
      6AF Chiamata di emergenza
      6AK ConnectedDrive Services
      6C4 BMW Connected Package Professional
      6NX Wireless charging
      99A Porta targa mercato Italia
      Z1F cavo di ricarica Flexcharger + Card BMW

      Optional
      319 Telecomando universale integrato con 3 memorie 270,00

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      Offerta n. : 65297
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      Multicolor

      1.540,01

      9T8 Contenuti specifici Pacchetto Sportivo
      358 Parabrezza Termoisolato 229,99
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      3L7 BMW Individual Exterior Line Titanium B ronze 630,00
      4NB Climatizzatore automatico a 4 zone 770,00
      4NR Interior camera 310,00
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      6U3 BMW Live Cockpit Professional
      ZFO Comfort Package 2.699,99
      322 Comfort Access System
      4HC Pacchetto riscaldamento comfort anteriore e posteriore
      5DN Parking Assistant Plus
      ZIV Pacchetto Innovation 3.120,00
      5AU Driving Assistant Professional
      5AZ BMW Laser light
      6U7 BMW Natural Interaction
      ZIX Pacchetto Exclusive 4.110,00
      407 Vetro Panoramico-Sky Lounge
      420 Vetri posteriori e lunotto oscurati
      42A Interior applications Clear&Bold
      4AA Rivestimento padiglione color antracite

      Prezzo con optional IVA inclusa 113.629,99

      E’ quasi oscena la quantità di optional disponibili, portano solo confusione nel cliente, e lievitano il prezzo oltre quello pubblicizzato

      • questi optional sono prerogativa di tutte le case automobilistiche, soprattutto le tedesche della triade. La nuova bmw alla spina di cui non ricordo il modello costa 103k € e la “vettura provata” ben 133k €. Del resto se vuoi percorrere 500 km senza soste….Una Vw id4 parte da 46k € e la vettura provata ben 59k €. e non si percorrono certo 500 km. Ovviamente non si é obbigati ad avere tutti questi optional. Insomma le auto full hybrid, plug in e alla spina stanno diventando per benestanti. E noi sempre piú poveri.

        • Una delle cose che, personalmente, apprezzo di Tesla è che gli optional a richiesta sono sostanzialmente 2: il colore e la dimensione dei cerchi. Fine.
          Il prezzo è quello sul sito, chiavi in mano, esclusa IPT perchè è su base regionale.
          Non avrai sconti ma nemmeno maggiorazioni. Se ti sta bene, la compri, senza fare la questua in 12 concessionari delle 3 città confinanti.

          • cmq, se mai dovessi passare ad una elettrica difficilmente sará una Tesla sebbene tutti dicono che sia la migliore essendo nata elettrica e non adattata. Io soffro tanto di mal di schiena pertanto ho bisogno di un suv per cui la S é troppo bassa e la Y é fuori portata per via del costo. Inoltre trovo gli interni deprimenti (mi riferisco solo al gusto personale e non alla qualitá dei materiali) pertanto salire su auto e trovarmi davanti solo il volante ed un monitor….. Sull’acquisto non entro in merito, non so neppure dove c’é un concessionario. Immagino a Milano che non é nepoure molto lontano…25 km circa. PS: da QR evinco che lo stesso modello ci sono almeno 2 versioni con relativi variazioni di prezzo. Ed extra trovo – oltre vernice e cerchi – fari adattativi 7500€, controllo adattativo velocita 7500€ eparcheggio aut. 7500€ ( io farei a meno di tutti e tre questi optional).

          • @gio se non puoi permettertela o non ti piace è un conto.
            Se vuoi evincere tutte le opzioni e i prezzi sempre aggiornati non andrei su QR ma direttamente sul configuratore del sito.

            O almeno così si dovrebbe fare.

          • @gio: la Tesla si può prenotare dallo show room a Milano ma anche dal proprio computer senza alzare le chiappe dal divano.
            Non ha spiegato a quale modello è relativo l’optional.
            L’optional a 7500 € è quello per la Model 3 con il pilota automatico (per ora non disponibile) e nel prezzo sono compresi i fari adattivi e l’auto parking (quest’ultimo è anche compreso in un pacchetto intermedio di 3800 €). Aggiungiamo anche il “gestore automatico di sorpassi e cambo di corsia in autostrada” che QR non menziona, senpre inclusi nel prezzo.
            Anch’io soffro di mal di schiena ma nella Model 3 ci entro comodo e senza particolari problemi. Caso mai si fa un pelo pià fatica ad uscire dall’abitacolo.
            Da come Lei descrive le cose mi sembra che non abbia MAI provato a salire su una qualunque Tesla (oltretutto a parte l’altezza da terra il posto guida della 3 e della Y si equivalgono (provate personalmente entrambe).

        • @leonardo: stai tranquillo che ho controllato anche sul sito. E cambia nulla, i prezzi sono uguali. Del resto, mi sembra ovvio visto che QR o Auto pubblica i prezzi che dá la casa costruttrice. O pensi che se li inventano? cio detto , se posso o non posso permetterla non ti riguarda mentre credo di avere tutti i diritto di dire se un auto mi piace. O no.

          • @leonardo @ Fabio: innanzitutto mi devo scusare con Leo per essere stato troppo brusco..talvolta mi capita. Quanto ai modelli ho notato che cambiano da QR di dic a quello di gen mentre effettivamente i prezzi sono leggermente diversi da quelli del sito Tesla. Mi cospargo il capo di cenere. Cmq, per farla breve e stabilito che gli interni non mi piacciono ( gli esterni si) in quanto troppo minimalisti, ho il problema delle misure. Una qualsiasi auto alta 144 cm é per me troppo bassa e non la prendo mai in considerazione. Vedo con la Yaris Full H della moglie, troppo scomoda entrarci ed uscire…. a differenza di quel che succede col mio suv alto 165 dove apro la portiera ed appoggio il fondoschiena. E quando son dentro mi sembra un monolocale. In ogni caso mi sono ripromesso di provare un auto elettrica giusto per avere un’idea. PS: dimenticavo che le Tesla – come tutte le auto di quelle misure – sono pure un po ingombranti per il mio box. Ed in certi parcheggi multipiano. PS2: quel che dico vale 24 ore….cambio idea con una velocitá incredibile. Saluti ad entrambi.

          • @gio nessun problema, è difficile spiegarsi e capirsi in poche parole di un commento.
            Ho insistito sulla questione listino perché il modello di business rende improbabile che i listini pubblicati dalle riviste siano accurati. Le configurazioni e i prezzi sono aggiornati con frequenza per modulare al meglio il rapporto fra domanda e offerta. Di fatto Tesla non ha un vero e proprio listino.
            Le cose non cambiano col vecchio modello di business, come hanno fatto notare in molti, i listini servono a farsi un’idea dei prezzi ma per sapere i prezzi finali occorre andare in concessionaria per scoprire sconti, disponibilità e offerte. Con Tesla cambiano più frequentemente le configurazioni e andare sul sito equivale ad entrare direttamente in concessionaria, alla fine vedi il prezzo finale dell’auto configurata come vuoi tu, se ti va bene concludi l’ordine e attendi la.consegna.

  3. Io posseggo una Passat TDI SW pagata alla fine €39.000 con tutti gli Adas del caso e vari optional, molto confortevole. La uso spesso in autostrada per lavoro e rispettando i limiti fa tranquillamente i 23-25km/l , il diesel costa meno della benzina e quindi si avvicina molto ai suoi teorici 30km/l…il costo del tagliando ogni 30.000km è di circa €150…quindi non è che ci sia tutto questo gran risparmio con l’elettrico.
    Con un pieno percorro 1300km mi posso fermare a domire dove voglio anche scegliendo hotel con qualità prezzo più favorevoli , visto che non sono obbligato a scegliere con una struttura con la ricarica.
    Posso gestire gli imprevisti in tranquillità e non ho bisogno di fare un piano di viaggio…
    Cerco che con un auto elettrica si può fare tutto ma dire al pari del termico non è corretto.
    Purtroppo ha ancora dei limiti, soprattutto per le BEV non Tesla.

    • Come spesso diciamo, Mauro, anche noi abbiamo viaggiato in auto diesel e benzina per decine di anni, quindi sappiamo tutto. In più conosciamo a fondo, per esperienza personale, il viaggio in elettrico. Mai detto che con elettriche e termiche si possano fare esattamente le stesse cose. Nei viaggi lunghi le elettriche richiederanno qualche decina di minuti in più. Nei tragitti bevi e in città il tempo è lo stesso, la guida è molto migliore, i costi più bassi e non si impesta l’aria. Quindi: l’auto elettrica ha dei limiti? Sì. Quella termica? Anche (secondo noi di più e più critici per la maggioranza degli automobilisti)

      • Io ho fatto un semplice confronto e sottolineando che ci sono aspettavi negativi nelle BEV come nelle termiche, per il mio lavoro purtroppo non è adatta e ho spiegato le motivazioni.
        Poi volevo sottolineare che conosco anch’io per esperienza personale il mondo dell’elettrico, tra plugin prima e dopo BEV, auto stupende e ottime ma come seconda auto ma non adatta all’uso professionale di 80.000km/anno, almeno per ora.
        Forse dovevo comprare la Tesla ma personalmente non mi piace e io scelgo le auto non solo dal punto di vista tecnico…

        • Non posso darle torto: 80.000 km all’anno, prevalentemente in autostrada immagino, è il caso più critico per qualsiasi auto elettrica, compresa Tesla.

        • Mauro lei non può dire che una Bev può essere solo una seconda auto…. può dire che non può essere la prima auto per il suo caso specifico ma forse dovrà convenire che lei è molto lontano da rappresentare l’automobilista medio… quanti saranno gli automobilisti in Italia che fanno 80K km/anno? Non arriveranno all’1%!!!! Non so se si rende conto che 80K km/h sono una media di 220 km al giorno senza saltare 1 per tutto l’anno… non voglio mettere in dubbio che lei li faccia davvero ma è pacifico che lei rappresenta una minima percentuale degli automobilisti…
          Quindi lei può dire che per il suo caso, che è una vera eccezione, ancora le bev come auto principale hanno qualche limite ma non può generalizzare…

          • Guardi ci sono stati anni che ho toccato punte di 100.000km/anno ma non è il problema la questione dei km all’anno, ma è dove e come viene usata l’auto.
            Mia moglie ora ha un auto elettrica e fa circa 120km al giorno, ha la fortuna di avere un garage dove ricaricarla tutte le sere a 16A (3,6KWh) e anche una colonnina fuori il suo ufficio che utilizza nel caso avesse bisogno di spostamenti più lunghi visto che a casa in una notte non riesce a ricaricare completamente l’auto se dovesse ricaricarla da quasi scarica.
            Bisogna essere onesti, oggi e in Italia chi compra un auto elettrica la deve ragionare seriamente e non può essere presa a cuor leggero e ti cambia le abitudini, per quello che io consiglierei di partire con una plug-in, visto che hanno autonomie in elettrico che soddisfano le percorrenze medie giornaliere. Si impara a guidare in ellittico ad alleggerire il piede nelle accelerazioni e inconsciamente si incomincia a battere il record di percorrenza…

          • Mauro ma si rende conto che lei ha prima sostenuto cge l’auto elettrica non può essere ka lrima auto di una famiglia media perchè l’autonomia non soddisfa le esigenze giornaliere (prendendo il caso suo e quello di sua moglie cone caso “tipo” mentre siete entrambi “eccezioni” perchè anche 120 km al giorno rispetto alla media italiane è un eccezione) e poi consigliato una plug-in perchè tanto in elettrico l’autonomia, che è come minimo 1/4 di quella di una full elettrica, basta per le esigenze giornaliere????
            Non me sembra di essersi contraddetto da solo?

    • Non ci credo che la manutenzione di un diesel è di 150€ ogni 30000km
      Comunque io ho speso 30€ di cambio filtri antipolline dopo 72000km
      Detto questo nessuno ha mai detto che si può fare tutto al pari.

    • Vabbeh… non mi piace dare del bugiardo a nessuno, ma una Passat che fa 23-25 kml in autostrada a velocità codice mi pare un po’ troppo grossa eh. Sui tagliandi da 150€ poi… Nemmeno se te li fai da solo.
      Comunque se ne sei convinto tu… buon per te.

      • Provare per credere , è veramente parsiomonioso il nuovo diesel VW, io imposto il cruise control adattivo a 130km/h e l’auto consuma quello…I prezzo dei tagliandi sono disponibili sui siti ufficiali VW e facilmente verificabili.

        • Non mi permetto di dire che lei stia dicendo un consumo inventato, però mi permetto di dirle che è la macchina che le dice un consumo approssimato per difetto.
          A partire dal fatto che i tachimetri tipicamente esagerano del 5% le velocità e conseguentemente i consumi sono automaticamente peggiori del 5%, senza trascurare il fatto che l’unico dato di consumo reale è quello di percorrere 10.000 km annotando minuziosamente i rifornimenti, dato che i trip computer non hanno nessun interesse a dichiarare il vero ma tutto l’interesse a compiacere il proprietario.
          Nelle mie 3 ultime macchine termiche (dato che per ognuna ho tenuto i consumi per decine di migliaia di chilometri) il dato di consumo dichiarato dal trip computer era ottimisticamente migliore tra il 6% e il 12%. Chi è mai arrivato a portare a zero il serbatoio per potere rendersi conto che i conti non tornano? Lei per esempio dice che con un pieno fa 1300 km, a 23 km/l (caso peggiore) significa avere il serbatoio da 56 litri, la Passat TDI ce l’ha da 66.
          E allora succede che i suoi 23-25 km/l diventano 21-23 e già il divario si assottiglia.
          Per gli 80.000 km anno, dipende da come si fanno. Se sono 400 km al giorno per 200 giorni all’anno, non la vedo così impossibile, certo devo fare una sosta da 10 minuti al giorno per ricaricare. Se faccio 600 km al giorno per 133 giorni all’anno, mi servono due soste per complessivi 25 minuti, al giorno.
          Scomodo, ne convengo. E dopo 2/3 anni è finita la garanzia sulla batteria.
          Ma il suo è un caso limite: come sempre, c’è il restante 99%, di cui un 40% almeno, che potrebbe già oggi passare ad elettrico, ma non lo fa.

          • Per fare il calcolo basta fare rifornimento a tappo e a metà circa rifà rifornimento a tappo, i litri erogati sono corretti, io è oltre un decennio che tengo sotto controllo i consumi, e la mia con guida parsimoniosa si attesta a 11km/L evitando il centro città se no è una forma, quindi o fa solo autostrada o i dati non coincidono.

  4. Tesla model 3 long range da 450cavalli e doppio motore AWD non dimentichiamo di cosa stiamo parlando. Supercharger Tesla ti risolvono il problema dell’autonomia nei lunghi viaggi ma anche nei medi viaggi di qualche centinaio di km direi!!! E risolvono il problema delle altre colonnine che sono lente, poche, spesso occupare dai termici, a volte non funzionanti o che si scollegano e non ti fanno ricaricare e poi devi con queste stupide colonnine fare app di terze parti mettere soldi e portarti dietro il cavone di ricarica, cose che con TESLA Supercharger EVITIIIIIII vai Teslaaaaa un’astronave !!!!

  5. Io mi son fatto di recente 928km in 9h, compresive di soste per svuotare il volatile(5min) e visita ai capannoni aziendali (ca. 25/30min). Con una ev, temo che non potrei ancora affrontare questo genere di viaggi. Peró mi piacerebbe provare un giorno.

  6. Credo che nessuno abbia mai detto che fare un viaggio lungo in Tesla sia impossibile.
    Però come ho sempre pensato, le EV sono e rimarranno soluzioni solo per le famiglie del ceto abbiente.
    Tralasciando il fatto del prezzo di acquisto dell’auto, come minimo serve anche una abitazione con il Garage privato annesso alla casa, per poter avere un contratto elettrico con usi “di residenza”, oppure un posto auto con la colonnina (magari due) sempre collegata al contatore di casa.
    Inoltre mi fa un po ridere sapere che chi ha un budget per l’auto di 50/60k si faccia calcoli di consumo, chi sceglie EV oggi è solo per l’ambiente, di sicuro non per il risparmio economico.

    • Se guardi i grafici del calo dei costi delle batterie cambierai idea. è una tecnologia nuova e come tutte costa all’inizio. Ti ricordi quanto costavano i cellulari negli anni 80′?

    • Caro Davide, nella mia esperienza mi sentirei di contraddire la tua ultima osservazione.
      Già diversi anni fa un amico mi raccontava che il proprietario dell’azienda per cui lavorava aveva acquistato una Tesla Model S in sostituzione di un’ammiraglia BMW diesel e di quanto ne fosse immensamente soddisfatto.
      Uno dei motivi principali della scelta era che faceva tanti km per andare e tornare dallo stabilimento e che la ricarica gli costava una frazione rispetto al rifornirnento della BMW.
      Ok, si può dire che gli “piaccia vincere facile” visto che caricando la Tesla in stabilimento affoga di fatto il costo di ricarica nelle spese aziendali. C’è da dire però che il fattore economico sia stato certamente preponderante nella scelta rispetto a quello ecologico e si sa che i ricchi spesso sono ricchi non soltanto perché hanno redditi alti, ma anche e soprattutto per via del fatto che sono molto più intelligenti delle persone comuni nella gestione del denaro.

    • Onestamente anche io ho guardato prima il lato economico , perché il budget familiare è quello, i soldi non nascondo dagli alberi, lavoro solo io, sono in affitto, con moglie e un figlio che fa l’università il suo lavoro è studiare non lavorare, per qui il budget dev’essere ottimizzato al massimo, e i conti si devono fare per forza, quindi il primo passo è stato quello di vedere i costi acquisto+costi di gestione, paragonandoli ai costi di gestione del auto in possesso, dopo aver visto la taglia di spesa ammissibile, ho dovuto vedere il km in qui potevo tranquillamente starci dentro per uso quotidiano, fatto questo ho guardato in giro cosa proponeva il mercato, prezzi, km e dove veniva prodotta, e come veniva prodotta, per avere un impronta li più possibile green, alla fine ho scartato la Dacia oltre da dove verrà prodotta, non avevano neache le brochure 🤦
      Le altre per altri motivi, alla fine ho scelto made in Torino, perché vicina quindi meno CO2 per la consegna, fabbrica nuova materiale riciclato, parte della pratica recuperata dai mari, etc. Ma come hai potuto vedere il primo dato è stato il lato economico, l’alternativa era non acquistare nulla, perché per me le endotermiche sono già obsolete da un decennio, e non butto più via denaro per loro.

      • Però scusatemi un attimo: Anche io sono in ristrettezze economiche e i calcoli me li sono fatti eccome! Ho acquistato una c3 Turbodiesel 1.6Hdi, 14.800 nuova. Il suo costo annuo tra bollo 111€ toscana, 290€ assicurazione, 1 tagliando all’anno ogni 25k km 230€ dal mio meccanico, e con 50€ di gasolio faccio 850km.
        Se avessi acquistato una elettrica, la ricarica mi sarebbe costata 0,70€ a Kw alla colonnina fast (non ho garage), dove sarebbe il risparmio?

        • Nessun proprietario di auto elettrica paga 0,70 euro a kWh perchè nessuno carica sempre alla superfast a prezzo intero. Tutti hanno abbonamenti a prezzi dimezzati e spesso ricaricano gratis nei supermercati o a colonnine quick (0,40 euro kWh)

        • Devi fare i conti onestamente con dati certi
          Con i dati reali, 850 con 50€ la vedo dura comunque solo autostrada, devi verificare nel utilizzo quotidiano, poi l’auto elettrica con si carica solo alla ultra fast ma anche a casa a qualche centesimo il calcolo costo bolletta / kWh non sarebbe corretto perché le spese fisse le hai già e non aumentano, sempre che non aumenti la potenza del contatore, quindi per fare il conto corrente per la ricarica in casa, devi prendere il prezzo del kWh materia prima, e tutte le voci variabili come trasporto e IVA , poi puoi effettivamente vedere quanto incide il prezzo della ricarica, premetto che c’è da considerare che aumentano i consumi le spese fisse incidono meno. Io sono passato dal 2019 con 0,25€ kWh a 0,15€ kWh del 2022 ovviamente prezzo bolletta – canone / kWh , un buon complessivo.

    • Uno degli errori più comuni che vedo nella valutazione dell’acquisto di una BEV invece che una ICE è quello di limitarsi al costo iniziale invece che al TCO completo per tutti gli anni che si vuole tenere l’auto. Alla fine si scopre che una ICE da 30k costa molto di più in totale di una BEV da 50k in funzione dei km fatti e degli anni d’utilizzo.

      • Però scusatemi un attimo: Anche io sono in ristrettezze economiche e i calcoli me li sono fatti eccome! Ho acquistato una c3 Turbodiesel 1.6Hdi, 14.800 nuova. Il suo costo annuo tra bollo 111€ toscana, 290€ assicurazione, 1 tagliando all’anno ogni 25k km 230€ dal mio meccanico, e con 50€ di gasolio faccio 850km.
        Se avessi acquistato una elettrica, la ricarica mi sarebbe costata 0,70€ a Kw alla colonnina fast (non ho garage), dove sarebbe il risparmio?

        • 0,70 è il costo che si paga per Ionity per caricare a 150 kWh senza contratto.
          Anche in gennaio con il PUN alle stelle la Duferco permette ricariche a 0,44€ senza contratto (quindi a consumo) per colonnine fino a 50kW di potenza oppure a 0,30€ con contratto da 300kWh al mese.
          Be Charge offre 250kWh a 90€ (0,36€ a kWh) ma ha anche il taglio da 500kWh (1 centesimo in meno).
          Insomma, da 0,7 a 0,3 c’è una certa differenza…

  7. Caro Nicola, ti ringrazio molto per avere detto la VERITA’, una cosa molto rara da sentire dalle televisioni e da leggere sui giornali.

    Possibile che VaiElettrico non riesca a trovare una rete in televisione dove poter fare una rubrica che chiarisca le idee agli italioti!?!?!?

    Dobbiamo continuare a sentire la leitner che con le sue parole continua velatamente a disincentivare l’elettrico!?!?!?!?!?

    • guarda, io non ho nulla contro l’elettrico, ma dare dell’italiota a chi non ne vuol sapere dell’elettrico mi pare poco edificante ( detto in termini educati). Secondo, la Leitner parla eccome delle auto elettriche, come nell’ultima puntata di tg2 motori. É ovvio che deve mostrare auto in base alle vendite e per ora le termiche sono un tantino di piú ( 175.000 in tutta europa a fronte 9.7 mln) Un domani, chissá….

      • Aggiorni le sue fonti d’informazione. Nel 2021 in Europa sono state vendute 11,7 milioni di auto. Il 19% elettriche, vale a dire 1,6 milioni. Evidentemente non se ne parla tanto come lei sostiene.

        • vero…il dato era riferito solo a dicembre. Ma il totale delle auto vendute é di 9.700.192. Ora é lei che deve informarsi meglio

        • l’articolo cui facevo riferimento riferiva delle vendite nella UE che sono appunto 9.7 mln. Ovvio che se sommiamo le vendite GB Islanda, Norvegia e Svizzera si arriva agli 11.7 mln. Ma allora, se parliamo di Europa dovremmo contare anche Russia, Ungheria ecc ecc…..

      • Non ce l’avevo con lei per l’italiota, ma:
        – con tutta la moltitudine di italiani che si fermano alla prima notizia negativa sull’elettrico e non approfondiscono;
        – con tutti coloro che hanno dimenticato che la reali motivazioni per passare all’elettrico sono la crisi climatica del pianeta e la salute delle persone (chissenefrega se per un viaggio di 5h ce ne metto una in più per ricaricare, l’importante è che ho limitato al minimo i danni all’ambiente ed alle persone………….l’ambiente è la nostra casa e le persone siamo noi ed i nostri cari).

        • le auto alla spina sono un toccasana per le cittá ma non diamo tutta la colpa alle auto come si sta facendo ora. Durante i confinamenti il traffico era diminuito del 70/80% ma le “porcherie” nell’aria solo del 14%% Ció detto, seconde me, il problema della ricarica non é un problema di poco conto visto prima di mettermi in viaggio devo considerare soste, tempi ecc ecc. Diverso per chi usa l’auto in cittá e cmq percorsi entro certi limiti giacché i problemi sono molto inferiori. Prezzi a parte….

  8. Massima stima per la Tesla, come sempre … grande efficienza, rete supercharger imbattibile sia per capillarità, sia per costi di ricarica, sia per affidabilità, sia per velocità effettiva (a proposito avete letto che i supercharger V3 saranno aggiornati a quasi 350 kW e nonostante ciò a fine anno potrebbero arrivare i primi V4?) … sicuramente è un gran bel viaggiare, senza problemi, senza noie, il top … e di norma mi fermerei qui, però pure tu … calchi la mano e poi mi tocca “bilanciare” perché:

    – intanto per viaggiare in modo così “confortevole” come hai fatto tu devi sganciare almeno 57k (alla faccia! buon per te che ce li hai!)

    – intanto l’hotel l’hai dovuto prenotare su eViaggio (dove dubito ci sia lo stesso numero di hotel di Trivago, tanto per capirci …)

    – intanto hai avuto quei consumi buoni grazie al traffico. La tua velocità media, su un tragitto di 410 km, è stata di 92.8 km/h (se ti dicessi la mia sarei bannato a vita da questo forum, mi limito a dire che è più alta). Con strada libera forse ci sarebbe stata una ricarica in più

    – scrivi che hai consumato come un’auto che fa 30 km/l. Io potrei ribatterei che hai consumato come un’auto gpl che fa i 15 km/l e che costa un quinto di quello che hai speso tu per la Tesla. Per assurdo, una Dacia Sandero GPL o una Clio GPL o una Opel Crossland X GPL sarebbero arrivate a destinazione prima di te, con soste più brevi, consumando meno

    – hai avuto bisogno di 25 minuti della sosta (oltre ricariche prima di partire e durante la notte) e hai consumati in totale 82kWh per circa 410km quando hai acquistato per 57000 euro un’auto che ha un’autonomia dichiarata di 614 km (la più efficiente per quel prezzo, la migliore) e un’autonomia reale, in autostrada, di circa 350 km (moderandosi …).

    Tutto ciò per amore della verità e precisando per la cronaca che sto iniziando a mettere i soldi da parte per la futura Model Q Performance (se i prezzi saranno quelli che si vociferano). Però rimanendo obiettivo sui pro e sui contro …

    • Un po’ di correzioni per onore di cronaca: 53k e non 57k tra rottamazione ed incentivi. Poi togli tutta la manutenzione che avrei fatto in 3 anni e 73000km (avrei dovuto farne di più ma il covid mi ha fregato), il costo del carburante (carico principalmente a casa) e bollo. Li ho calcolati e sono più di 15k rispetto al benzina che avevo prima (era vecchio, si rompeva e consumava). In ogni caso sono un privilegiato sicuramente, che ha deciso di investire in una tecnologia in cui credo e che mi da soddisfazione. Detto questo probabilmente se avessi sostituito il vecchio benzina con una Dacia avrei sicuramente speso meno di auto e sarei arrivato 20 minuti prima al lavoro. Ma di carburante avrei speso di più non potendolo produrre in garage. A quella cifra carichi solo alle ultrafast, cosa che non capita tutti i giorni. Ma come ho scritto alla fine non è solo una questione di costi ma anche di ambiente.
      Poi come ho scritto la prima fermata di 25 minuti poteva essere anche di 10 (infatti in albergo sono arrivato bello carico) ma ho voluto fermarmi per colazione e i tempi sono quelli. Sinceramente referisco così che congelarmi per 5 minuti tenendo premuto il grilletto della pompa di benzina e poi farmi 15 minuti di autogrill. Riguardo alla media della velocità se guardi il percorso non è tutta autostrada e verso Spoleto è pieno di lavori. Se fosse stata tutta autostrada con media di 130km/h (molto difficile in italia) sarebbe stato un altro viaggio con altre fermate e un altro racconto.
      Ultimo appunto: autonomia dichiarata 560 WLTP, e non ci credo che non sai come viene calcolato. Paragonarlo all’autostrada è inutile perchè come hai detto il tuo autostrada è diverso dal mio autostrada. La differenza sta nel fatto che è una macchina che fa per te oppure no.

      • Ciao Nicola, grazie per la risposta, i numeri li ho presi dal modello oggi in vendita (57k senza incentivi e 610 km). Il risparmio sul carburante c’è ma chiaramente solo se sei un utente che si orienta sui bmw o mercedes da 50k: acquistando Tesla poi il risparmio si tocca con mano. Il problema è che – ma qui nei commenti l’abbiamo ripetuto all’infinito – il risparmio si avverte solo nella fascia medio alta dell’offerta; in quella medio bassa (vedi Mokka a benzina vs Mokka elettrica, a parità di allestimento ci sono 15000 euro + tassi di interesse di prezzo che non si recupereranno mai).

        Le mie puntualizzazioni, in verità, nascono da alcuni commenti del tuo articolo, del tipo “Ecco un resoconto di viaggio di lavoro con Model 3 LR AWD 2019, dedicato a quelli che dicono che l’auto elettrica vada bene solo quando si è in vacanza”. Scritto così è un po’ canzonatorio nei confronti di chi vede nell’elettrico alcune limitazioni: è pacifico che con la Model 3 Long Range l’elettrico non comporta rinunce, ma ahimè è vero che chi ha un budget di spesa più basso oggi può acquistare solo la Twingo elettrica a 23000 euro, non so se mi spiego. In pratica, un po’ di ragione ce l’hanno anche loro …

        In generale, comunque, il discorso risparmio tende a perdere peso quando si arrivano a spendere certe cifre. Se oggi uno acquista una Tesla da 57k e viene da me con un foglio excel per dimostrarmi il risparmio rispetto alla termica, lo guardo un po’ strano perché, amico mio, se spendi 57k per un’auto i soldi ce li hai, che poi stai a guardare i consumi mi sembra strano. Per farti capire, uso una iperbole (non fatemi spiegare cos’è l’iperbole): è come se uno acquistasse una Rimac elettrica e mi dice che rispetto alle Ferrari consuma la metà. Si fatica a capire, se risparmiare è importate acquista una Opel Astra, poi puoi metterci quanta benzina vuoi, a 57k non ci arrivi.

        La sintesi? Se vuoi viaggiare in elettrico senza troppe rinunce e hai un bel budget a disposizione, acquista una Model 3 Long Range (o una Performance): viaggerai sereno (grazie ai supercharger) con medie non troppo distanti rispetto alle auto a benzina (grazie all’elevata efficienza e a batterie sufficienti). Se non hai a disposizione quel budget … beh, qualche compromesso oggi dovrai accettarlo, valuta attentamente …

        • Ho capito quello che vuoi dire ma non sono del tutto d’accordo. Perchè non può esserci una via di mezzo tra chi può permettersi al massimo la Twingo e chi invece può permettersi una Ferrari? La Rimac costa 2 milioni di euro, la Ferrari più sfigata non scende sotto i 200k (ma sono ignorante, dimmelo tu) per non parlare di quello che spenderesti in bollo e assicurazione o se ti si rompe una guarnizione.
          Tu ti fermi alla spesa iniziale dei 53k ma non vedi che resteranno tali per molti anni. Io ho intenzione di tenerlemela fino a che non mi lascia a piedi. Se preferisci spendere 20k di un’endotermica e gli altri 33k a rate durante gli anni di esercizio tra carburante, meccanico e bollo è una tua scelta. Ah, ovviamente la cosa vale solo se fai tanti chilometri come me. Ovvio che se ne fai pochi non conviene (ancora). Cerca su google confronto tra Model 3 e Fiat Tipo, quei conti non sono lontani dalla verità.

          • il problema non è se voglio o non voglio prendere una determinata auto… il problema è che sono costretto a spendere 20k di un’endotermica e gli altri 33k a rate durante gli anni di esercizio tra carburante, meccanico e bollo… perchè nessuna finanziaria mi permetterà l’accesso al credito per raggiungere quelle cifre… vero, pagherò la stessa cifra della model 3 durante l’arco temporale della vita dell’auto, ma sarà distribuito nel tempo… la dura realtà è che sopra certe cifre l’auto non te la danno. Povery, si sboccia…

          • Ecco, lì ti volevo, il confronto Fiat Tipo – Model 3 è storicamente parlando la più gigantesca fake news della storia dell’automobilismo, smontata dagli stessi fan dell’elettrico. È esattamente il tipo di informazione che va combattuta

          • Enzo, mandi la fonte di chi ha debunkato questa fake news? Io ce l’ho da 3 anni e 72000km e sono abbastanza in linea con i risparmi. Le fake news le combatti con fonti e dati. Attendo fiducioso.

          • Nicola mi sembra di essere davanti a un dejavu. Questo il link ad un sito che spero non viola la netiquette (nel qual caso chiedo alla redazione di rimuovere il link ma lasciare l’articolo): https://www.luxsupercar.it/confronto-tra-auto-elettriche-vs-diesel/

            Se vai in fondo alla pagina, Nicola, trovi il fantomatico confronto model 3 e tipo. Secondo il confronto costano uguali, entrambe costano 50000 euro. Ora, leggi tu stesso i dati, ti rendi conto che ci sono degli errori mostruosi:
            – intanto la Tesla non costa più 42000 euro ma 50000 euro e già questo chiude la partita, definitivamente
            – non si considera che i costi della Tesla sono tutti anticipati (e se si paga a rate ci sono gli interessi), mentre i costi della Tipo sono distribuiti negli anni. Questo significa che a parità di capitale iniziale (sia grande che piccolo) la Tesla costa di più, anche se non si acquista a rate (questo perché i soldi che non do all’atto dell’acquisto posso investirli e qualcosa ci guadagno)
            – il costo dei pneumatici della Tesla (3500 euro) contro quelli della Tipo (3000 euro) non sono in cielo né in terra. La Tipo monta pneumatici da 50 euro l’uno con cerchi da 16″, la Tesla ha gomme da 18″ e 19″ che consuma molto di più per via del peso e della coppia
            – tutto il confronto si svolge a Milano, città che premia le elettriche: nel mio comune non ci sono né strisce blu né ZTL, non avrei vantaggi. Il bollo è sempre a 0 perché Milano è in Lombardia, nel resto d’Italia si paga dopo il quinto anno
            – l’rca non è di 150 euro/anno, basta andare sui forum Tesla e ti dicono che parte da 300 euro. Poi si finisce per pagare sempre di più perché se hai una elettrica ti serve anche la mini-kasko e l’importo si impenna
            – i km: sono ipotizzati 20000 km annui ma la media italiana è di 11200 km e non 20000 km! E’ palese che se fai tantissimi km l’anno allora, visto che la benzina costa più dell’elettrone, sballi come importi e paghi tantissimo

            E potrei continuare. E’ palese che se si fa un confronto e ci si mette nella posizione di massimo vantaggio, si vince sempre. Quel confronto considera gli incentivi, la regione dove non si paga il bollo, l’unica città di Italia con costi proibitivi di sosta e ztl, un chilometraggio fuori scala e vince facile. A questo punto se dovessi confrontare i costi di una Tipo, anzi di una Giulia, e di una Model 3 che tutti i giorni dell’anno a mezzanotte, ovvero con la temperatura più bassa possibile, devono percorrere l’Autobahn a 225 km/h (che so, la scorta di un portavalori o di un trafficante?) l’elettrica costerebbe il triplo rispetto alla versione a benzina perché alla massima velocità l’elettrica ha consumi folli rispetto alla termica.

          • Ti ho chiesto il link di un articolo che smentisce quello che dico e tu me ne hai mandato uno che lo conferma? Ottimo!
            Rispetto a quello che hai scritto semplicemente stai confermando quello che ho detto anche io: se fai tanti chilometri (come me) conviene e risparmi.

        • Amico Enzo il risparmio conta anche sulle Tesla perchè le rende accessibili a chi fino ad oggi non si poteva permettere di spendere 40K € su di un auto….
          Parlo di me stesso…. premetto che io generalmente tengo un auto 10 anni e che sono un operaio che in passato al massimo poteva permettersi di spendere 30K € per l’acquisto di un auto(Toyota CHR)….
          Però l’anno scorso mi sono fatto i conti ed ho visto che se acquistato la M3 SR+ poi per i 10 anni che l’avrei tenuta avrei risparmiato 1500€/anno (considerando la mia percorrenza annua che si aggira fra i 20K e i 25K km)…. perciò non mi sono fatto mettere paura dalla cifra iniziale di 42K € (tanto ho pagato la M3 SR+) ed ho fatto l’ordine decidendo di sostituire l’auto prima di quanto sono abituando vendendo il CHR (recuperandoci 16K €) di 3 anni e mezzo….
          A conti fatti fra recupero dalla vendita del CHR (che se tenevo per altri 7 anni avrebbe avuto valore 0 quando lo davo via) e risparmio nel.mantenimento il reale impegno economico per passare alla Tesla è di 10K €… ed oltre ad avere un auto con cui non inquina nulla ho anche il doppio della comodità a bordo, della sicurezza ed un auto di quasi 4 anni più giovane (che qyibdi sposta in avanti la futura spesa per la sostituzione di 4 anni ristretto a se avessi mantenuto il chr)….
          Tutto qyesto l’ho potuto fare esclusivamente perchè con l’elettrico si risparmia quindi dure xge non conta nulla perchè devi spendere 40K € è una grande cavolata….
          Perchè un xonto è spendere 40K € per l’acquisto e poi spendere 1 per il mantenimento ed un altro è spendere la stessa cifra per l’acquisto ma poi sapere di aver bisogno di spendere 10 per il mantenimento…. si spendono sempre 40K per l’acquisto ma il pesi sul bilancio a fine vita dell’auto è completamente diverso e questo rende accessibile un auto da 40K € ancge a chi fino a ieri non poteva oermettersela

          • Moreno, Enzo è l’ultimo che deve parlare di prezzi auto, ha un Fiat 124 Abarth due posti e bagaglio assente e ha speso 30’000€ per mezza auto, 🤣🤣🤣

    • Ma perché si deve sempre paragonare una Tesla Model 3 ad una Dacia Sandero per poter rientrare nei costi? Se uno si compra una berlina di segmento D perlomeno paragoniamola ad un’auto di pari segmento, e poi vediamo se con i costi ci si rientra. Troppo semplice paragonare pere con banane….
      Sul discorso hotel, ormai moltissimi siti riportano l’eventuale servizio di ricarica.
      Sul discorso costi, se viaggi oltre il range dell’auto son quelli, se carichi a casa (o con una flat in zona) spendi la metà.
      Capisco la tua voglia di contraddittorio… però bisogna essere un po’ più obbiettivi.

      • Vuoi una berlina di fascia D con pari TCO partendo da prezzi reali? Allora la Alfa Romeo Giulia 2.2 turbodiesel [ https://www.autoscout24.it/lst/alfa-romeo/giulia?sort=price&desc=0&offer=S&fuel=D&ustate=N%2CU&size=20&page=1&cy=I&pricefrom=30000&fregfrom=2017&atype=C&fc=2&qry=&recommended_sorting_based_id=4a9bff3f-5b89-4f94-90ba-a8452fe615e7& ]

        La trovi a km 0 da 30000 euro in su e quando sarà arrivata a fine vita non sarai mai arrivato a spendere tra bolli, tagliando e differenza di carburante più di 27000 euro (con interessi) che è la differenza di prezzo tra la Giulia e la Tesla oggetto dell’articolo. E a quei prezzi la trovi anche con l’AT8 (l’automatico 8 rapporti con paddle al volante che è un signor cambio), ha il miglior telaio della sua categoria (anche migliore di Tesla), prestazioni di tutto rispetto, 450 nm di coppia, interni eccellenti.

        Ma non è questo il senso del mio appunto, rileggiti la mia risposta a Nicola poco più su.

        • Certo che deve essere frustrante dover cambiare strategia ogni volta che qualcuno ti fa notare un tuo errore… Mi sembra di leggere quello che parlano di terra piatta.
          Se parli di prezzi di un’auto nuova devi confrontarla ad una nuova… Non km zero (tra l’altro chiediti come mai in un periodo storico in cui tutte le case hanno difficoltà a consegnare trovi le Alfa pronte a km zero…)

          Quindi confronta il prezzo di listino di una Giulia come da te descritta, 2.2 diesel con automatico e con le dotazioni di bordo adeguate ad una Tesla, poi mettici i consumi reali, i bolli, i tagliandi e tira le somme dopo 5 o 6 anni di utilizzo in alternativa a Tesla.
          Quindi ci metti il prezzo di vendita o valore residuo.
          Se vuoi ho un foglio excel già fatto e pronto visto che l’ho usato spesso per paragonare i costi reali di utilizzo delle auto. Per i consumi puoi usare siti dedicati che raccolgono i consumi di migliaia di auto nel mondo reale.

          Ah, dimenticavo, io non guido una Tesla.

          • Diego non ha molto senso parlare di risparmio quando si acquista una auto da 50k. Non a caso chi fino a ieri faceva quella spesa non guardava i consumi. La controprova? Quante auto acquistate nuove a più di 50k conosci che hanno montato un impianto GPL o metano nella loro vita? E ti ricordo che fino a poco fa col metano paghi i rifornimenti il 66% in meno e col GPL il 50% in meno, eppure quasi nessuno ha installato l’impianto.

            Il dialogo è surreale, l’ho scritto anche prima. Immagina che viene da te uno che ha acquistato una Rolls elettrica nuova e ti sussurra nell’orecchio “è come se facesse 30km/l”. Io gli risponderei “allora conviene!!!” e poi scatterebbe una fragorosa risata.

            Mia moglie a Livorno l’hanno contattata per seguire la compravendita di un appartamento in centro città a 30k. Non scherzo, 30k, e ce ne sono diversi a quel prezzo. Compri un’auto che costa più di un appartamento e poi stai a guardare i consumi? Mah, non capisco…

          • Ancora il paragone con la Rolls. Non si passa da 30k a 1 milione di euro senza vide di mezzo. Questa cosa che se uno decidere di spendere 50k per un’auto che usa anche per lavoro non può risparmiare carburante e pranzare sempre a caviale e champagne è surreale.

          • Lascia perdere Diego, è sempre così: prima ti parla di confronti di costi, glieli smonti ed allora ti dice che ad uno che spende 50k per un’auto non interessano i costi. Poi gli dici che in realtà lo fa perché alla fine avrà risparmiato un botto rispetto a prendere una ICE di pari livello, si mette a fare elucubrazioni econimiche su auto usate o km 0… Si sente lo stridore delle unghie sui vetri sin da qui a 3.000 km di distanza…

          • Enzo 29 Gennaio 2022 at 15:30
            Tesla è sotto produzione, non è ancora in grado di soddisfare le richieste, in più non ha concessionarie, perché le km0 sono acquistate dalle concessionarie 🤷

        • Quindi secondo te nel 2022 chi spende 50k per una macchina non guarda ai consumi??? Ahahahha

          Hai scritto una cazzata sulle alfa e cambi discorso? Te lo chiedo nuovamente: ma per caso credi anche nella terra piatta e non credi allo sbarco sulla Luna? Perché le risposte sono simili a quella gente lì che cambia continuamente il punto quando glielo demolisci.

      • “Ma perché si deve sempre paragonare una Tesla Model 3 ad una Dacia Sandero per poter rientrare nei costi? ” Perchè il livello di finitura è simile.

    • Qui da me che un grosso imprenditore con 200 dipendenti che ha un Hummer H1 si continua a lamentare su quanto costa il carburante, ci ho discusso e gli ho detto pensa quanto il carburante incide ai tuoi dipendenti, e non si lamentano come te, mi ha guardato male🤦

      Detto questo il costo bisogna farlo per il tempo che normalmente si tiene un auto, e non solo il prezzo di acquisto, perché è solo un modo per auto tranquillizzarsi, se spendo 50K e poi nei 10 anni successivi ne spendo 10’000€ mentre per l’altra ne spendo 35k ma nei 10anni successivi ne spendo 30’000 chi dei due spende di più, dimmi dici che con la BEV risparmio solo 5’000€ ma in realtà c’è da aggiungere CO2 nox posticipato e un alta miriade di schifezze, e questo al momento non è quantificabile in € ma in salute si.

    • Io sulla mia Tesla ho 38mila km
      Qua siamo fortunati che con 30€ al mese ricarichi quanto vuoi,ci sono supermercati che ti permettono di caricare gratis e ho il FV a casa
      Usato i SC solo quando sono andato in vacanza
      La spesa complessiva,forse 500€ ma anche meno
      Io non torno indietro

  9. Io utilizzo ormai da Maggio una Volvo XC40 P8, viaggio spesso per lavoro, ad esempio a Novembre ho fatto Scafati (SA) – Piacenza A/R sono partito da casa alle 6 del mattino con il 100% di carica a circa 5°C prima sosta a Magliano Sabina (in autostrada) col 20% tempo di fare colazione erano le 8 ( 130/135 kmh) andare in bagno, una telefonata diciamo una mezz’ora abbondante e si è ricaricata al 90%
    Seconda sosta (questa volta sono uscito dall’autostrada) stazione Enel X hpc a Calenzano col 27% ho ricaricato in una quarantina di minuti sempre al 90% e poi sono arrivato a Piacenza con circa il 40% di batteria, le 2 soste un po di traffico verso Firenze e circa 800 km in 9 ore .

    • Grazie mille Pasquale, dico sul serio. Testimonianza interessantissima. Il dato oggettivo è che su quella tratta si deve mettere in conto circa un’ora e mezza di stop per ricaricare, ma stiamo comunque parlando di 800 km tutti di un fiato.

    • Lui ha fatto 92.8 km/h di media, tu 88.9. Però il tuo tragitto è più lungo, il che è più penalizzante. Direi che ve la giocata, 1-1 🙂

      Io aspetto quello che fa 500 km con una media di 130 km/h 😀 😀 😀

      • Enzo sappiamo perfettamente entrambi che per fare una media effettiva di 130 orari bisogna mettere un mattone da muro perimetrale sul pedale dell’acceleratore e lasciarcelo fino a destinazione. Non nascondiamoci dietro a un dito, dai… 😉
        Per esperienza, a vedere sul computer una media effettiva di 100 orari io devo tenermi sempre come minimo a 120 + IVA. Sai benissimo che è così. Viaggiare a una media effettiva di 90 orari vuol dire un onesto range tra 110 e 130.

        • Ale infatti sono medie oneste, accettabili … autonomie accettabili … tempi di ricarica accettabili … costi accettabili … Dico sul serio. Sotto questi valori non scenderei, per me Tesla rappresenta il gradino minimo di ingresso al mondo elettrico … Per alcuni versi per me sarebbe un downgrade, ma compenserei col resto …

  10. Programmando tutto è possibile.. Io ho fatto viaggi anche con uno scooter 125 con 150 km di autonomia, però ci sono distributori in ogni paese..
    Tuttavia ve detto che si deve uscire dall’autostrada e poi rientrare e si perdono 10 minuti solo così più la ricarica..
    Ostinarsi a dire che è la stessa cosa è il vero errore, di fatto non lo è. Può andar bene lo stesso per molte persone ma non per tutte, chi fa tratte lunghe spesso è limitato..
    Inoltre personalmente se faccio una vacanza voglio pensare al viaggio non a dove andare in base alle colonnine o agli alberghi che ricaricano. Mio pensiero.

    • Infatti tutti gli hotel dovrebbero dotarsi di colonnina in modo che non ci devi pensare. E supercharger per tutti sulle autostrade. Ci arriveremo, vedrai. Intanto c’è chi può organizzarsi e gli piace farlo come me.

    • Ma per chi vive in autostrada lo si dice da una vita che prima di prendere una EV ci si deve riflettere bene.
      Ma se si fanno viaggi sporadici, specialmente in vacanza, i vantaggi che avresti nella vita quotidiana (se puoi caricare a casa/lavoro) ti ripagano ampiamente.
      Io faccio 40 km ogni giorno per andare in ufficio, ma in vacanza almeno 6.000 in tutto, e non ho mai fatto nessun sacrificio particolare. Sono salito sino a Capo Nord o sceso sino al Sud Ovest Sardegna, con tratte sino a 2.100 km fermandomi solo per i bisogni fisiologici e ricaricare (in poco più di 21 ore in tutto).

    • dipende da dove sono le colonnine di ricarica…potresti perdere delle ore. Ció detto il problema delle ricariche é bel problema, non cosa di poco conto come ben spiegato su QR di dicembre. Dico QR non il giornalino del quartiere.

        • no che non va bene visto che bisogna differenziare le potenze. Ricarica lente da 3.7 kW sono 4293 Lente fino a 7 kW 227 accelerata da 7 a 22 kW 17946…fast da 22 a 43 kW AC 594 fadt da 43 a 50 kW DC 743….ultrafast da 50 a 150 hpc 342 ultrafast oltre 150 DC 175. Questi dati fanno capire qualcosa in più che non dire semplicente il totale. E chi ha una auto potente che se fa di colonnine con ricarica lenta? senza contare quelle fuori uso e i casi in cui non si puó ricaricare perché gli stalli sono occupati o da auto in ricarica o da auto termiche. In un supermercato vicino a me ci sono 10 colonnine di cui solo 2 funzionanti. Come vengono conteggiate? 10 o 2? Concludendo….non fatela troppo facile…questi sono problemi.

          • Non capisco perchè lei ricopi i dati che abbiamo pubblicato: li conosciamo e per questo abbiamo scritto che così non va, bisogna migliorare la rete e la sua efficienza. E’ farla troppo facile?

          • ” E chi ha una auto potente che se fa di colonnine con ricarica lenta?”
            Ce ne facciamo moltissimo! Indipendentemente dalla potenza dell’auto le colonnine lente sono utilissime per quando l’auto è ferma per altri motivi, ovvero praticamente sempre.
            Per assurdo servono più colonnine lente ovunque che ultrafast in autostrada. Lo si capisce solo usando un’elettrica perchè si tende a fare il paragone con la benzina ma la verità è che va cambiato il modo in cui si fa rifornimento. L’italiano in media fa 46km al giorno. Le ultrafast servono solo per gli spostamenti grossi. Il vero problema è dove caricare se non si ha il garage? Dovrebbe esserci una presa lenta per ogni lampione ed una per ogni posto auto condominiale.

        • io ho risposto semplicemente alla sua domanda dove dice che le colonnine sono 26000 e rotti specificando che non va bene dire il totale delle colonnine bensi bisogna differenziarle per potenza. Inoltre bisogna tener conto degli altri problemi che ho esposto. Quindi il commento finale che é stato di non farla troppo facile. Perché leggendo queste differenza e problematiche qualcuno puó – al momento – non passare all’elettrico qualora gli sia venuta la voglia di possederne una.

  11. … Si ma qui si parla di auto che non sono e non saranno alla portata di tutti… TESLA!… la maggior parte di noi arriva a permettersi un’auto da 25 euro di media e comprata a rate… 🤐🤐🤐🤐🤐

    • Come ho scritto sopra: Oggi è così ma se guardi i grafici del calo dei costi delle batterie cambierai idea. è una tecnologia nuova e come tutte costa all’inizio. Ti ricordi quanto costavano i cellulari negli anni 80′? Per quando smetteranno di produrre endotermiche ci saranno quelle da meno di 20k

  12. Scusate ma mi chiedo (da profano e potenzialmente interessato all’acquisto di una elettrica) ma nelle postazioni di ricarica quante colonnine ci sono? Se dal benzinaio trovo 7/8 macchine in coda ci sto 10/15 minuti al supercharger come funziona? Attualmente le elettriche sono relativamente poche, come è la rete per il rifornimento? In autostrada ci sono colonnine?
    Grazie mille a chi potrà chiarire i miei dubbi…

    • A volte 1 postazione a volte 4 o 6, dipende!! Tuttavia considera che il 90% delle ricariche si fanno a casa o nel luogo di lavoro. Le fast o hyperfast sono x i viaggi e x quanto possa esserci traffico, una postazione la trovi sempre libera

    • Questo è un concetto molto importante. Le stazioni supercharger di Tesla mettono sempre a disposizione un numero di stalli sufficiente e vengono regolarmente ampliate con il crescere della domanda. La stazione supercharger di Arese (MI) ha 20 stalli, la stazione supercharger Harris Ranch in California ha più di 100 stalli…
      Tutti gli altri operatori attualmente presenti in Italia invece sembrano proprio non averlo capito e normalmente quando vai ad una colonnina fast trovi solo una presa e se è occupata devi stare lì un’ora solo per iniziare la ricarica.
      E’ uno dei tanti aspetti per cui Tesla sembra un altro pianeta.

      • Ok ma per accedere alle stazioni supercharger devo avere per forza una tesla?
        Quindi la “rivoluzione elettrica” è solo una cosa elitaria perché un operaio con stipendio medio, 2 figli e un mutuo probabilmente (anzi no, sicuramente) non può acquistare una vettura del genere e con le altre che hanno autonomie dichiarate di 300km (250 reali?) per andare in ferie deve stare in viaggio 2 giorni…

        • Presto le stazioni Tesla saranno aperte anche alle auto di altri costruttori. Comunque sono una quarantina in Italia, oggi, mente le stazioni fast e ultra fast di altri operatori sono quasi 1.500.

        • Michele purtroppo per ora è ancora così, sì. Siamo ancora agli inizi ma il prezzo sta calando e i costruttori vengono spinti ad innovare in tal senso. Tesla ha iniziato da un bel po’ ed è avvantaggiata. Cerca su google il battery price drop e vedi come tecnologia ed economia di scala stanno facendo il loro lavoro. Io sono dell’idea che chi oggi può permettersi un’elettrica (sia per budget che per stile di spostamenti) dovrebbe farlo. Per quando smetteranno di produrre endotermiche saremo arrivati alle elettriche per tutti, anche con autonomie ragionevoli. L’errore è volere tutto subito ma un cambio di tecnologia del genere è pesante, per qualcuno di più e per qualcuno di meno. Serve tempo.

        • Vero, ma contiamo quanti oggi comprano macchine da più di 50.000€ (considerando anche che i noleggi e leasing Tesla costano meno in proporzione perché la macchina si svaluta molto meno di una termica) e potrebbero farlo ora ma non lo fanno per pregiudizio o ignoranza.
          Chi può, dovrebbe farlo ora, perché aspettare? Hai un unico svantaggio se fai molta autostrada e solo benefici.
          Continuiamo a vedere la pubblicità della Audi E-Tron, quanti ne hanno mai vista UNA in giro? E quante Tesla? Ci sarà un motivo…

        • Sì, le ha costruite Tesla con soldi di Tesla quando ancora non ci credeva nessuno e decide Tesla chi può accedere. La proprietà privata funziona così. Vederemo se poi decideranno liberamente di aprirle a tutti come stanno valutando di fare.

    • Il numero di stalli nei Supercharger Tesla è relativo al traffico in quel punto. Nei miei viaggi attraverso l’Europa ho trovato Supercharger con 44 stalli a nord di Oslo, oppure anche solo 4 come ad Oristano o Olbia in Sardegna o nelle Isole Lofoten in Norvegia.
      In ogni caso non ho mai dovuto fare fila per ricaricare, segno che, a parte qualche momento di punta in estate, la rete Tesla cresce in proporzione alle auto in circolazione.

  13. A natale sono partito da Roma per andare a Ravenna da mia figlia. Sosta colazione e ricarica Magliano Sabina, sosta a Forlì per avere la carica per ripartire, dovendo andare in Abbruzzo, passando per l’adriatica. Al ritorno sosta a Chieti e poi, dopo una giornata vicino Sulmona, partenza per Roma dove sono arrivato con il 40%. Il tutto utilizzando la rete supercharger e praticamente, come dice Nicola (che con quel nome solo una Tesla può avere 😁) senza perdere un minuto. Consumo 170 w/km ( ho una Model y LR). Tesla forever

  14. A Forlì ho avuto anche io l’ebbrezza di vedere i 230kW come inizio carica (ero sopra al 20%)
    La prima volta che ci sono andato, non conoscendo la struttura, ho fatto un giro troppo lungo per arrivare al bagno: mentre stavo tornando l’APP mi aveva segnalato di avere già terminato la carica e ho dovuto alzare il limite al 95% o non sarei riuscito a tornare in tempo.
    Sì, per assurdo a volte è troppo veloce, non ti da il tempo di fare pipì, figuriamoci un caffè.

    A parte la velocità, una cosa che è impagabile, spero che venga adottato da TUTTI, è il fatto di arrivare, prendere il cavo (che è nella colonnina), attaccarlo, fine. Niente APP, tessere, nulla.
    E la certezza di trovare (da pad) uno stallo libero e funzionante (non ti può dire se c’è una termica parcheggiata, questo no, ma si noterebbe senz’altro…) aggiornato in tempo reale.

  15. Una precisazione: al supercharger potevo ricaricare meno (spendendo quindi di meno) ma non avrei avuto il tempo di finire la colazione o sarei dovuto restare in macchina ad aspettare per spostarla poi. Qui l’importanza di avere le colonnine in posizioni strategiche e di come, per assurdo, una ricarica troppo veloce può essere controproducente.

  16. Che meraviglia. Tesla e’ veramente un altro mondo.
    La Model 3 LR AWD 2019 ha un range WLTP di 560Km.
    Praticamente con qualunque altra EV non-Tesla 2 soste sarebbero state obbligatorie.

      • Le Tesla sono care ma attenzione a confrontare solo il prezzo d’acquisto. C’e’ anche da considerare che la qualita’ degli interni, il piacere di guida, e’ certamente piu’ vicino a una berlina di lusso, tipo Mercedes, Audi o BMW, piuttosto che a una tipo. Quindi i se guardi i prezzi di auto ICE “grossomodo comparabili” non siamo su livelli molto differenti.
        Personalmente, oggi, le Tesla mi sembrano l’unica opzione ragionevole per una EV tuttofare. Nel senso che se poi ci si limita a uso strettamente cittadino ci sono alternative tipo la ID.3, o anche la Zoe. Quasi tutto il resto della offerta e’, secondo me, improponibile.
        Detto questo, questa tesla costa (costava, perche ora e’ a 57K) 53K. Se ci si fanno molti chilometri e si riesce a sfruttare la ricarica in casa, il gap di prezzo su berline di media/alta gamma si recupera in meno di 10 anni. Senza contare l’impatto ambientale (per me importante) la comodita’ e il divertimento (una Tesla e’ decisamente piu’ scattante anche delle berline piu’ sportive, tipo Alfa, o BMW).
        Ad occhio e croce, se riesci ad arrivare ad una berlina ICE intorno ai 35-40Keur, allora conviene spendere un po’ di piu’ per una Tesla.
        Se non arrivi ai 35-40K meglio rimanere sull’ICE o, se possibile, aspettare 2-5 anni: la qualita’ delle EV e le prestazioni stanno migliorando enormemente. A parte Tesla, praticamente tutta l’offerta e’ di modelli nuovi o quasi: siamo agli inizi e i costi sono inevitabilmente altissimi.

        • giusto, ma qui si parla di un lungo viaggio per il quale ti basta un solo pit stop per ricaricarla ( sempre che parti con la batteria carica il che vuol dire che il viaggio deve essere programmato esempre chs trovi colonnine libere) ed arrivare a destinazione. E si parla di Tesla, un auto che costa un minimo di 50970€ senza contare eventuali agevolazioni quindi non da tutti anche se da molti. Se ci si accontentasse di una Born, che é una id3 quanti stop per un simile viaggio? Insomma, secondo me, bene le elettriche ma per percorsi entro certi limiti in modo da arrivare a casa e caricarla evitando colonnine pubbliche. Naturalmente mi riferisco a problematiche e prezzi di oggi, non del domani…..

          • E’ quello che ho scritto nel mio messaggio precedente.
            Dal mio punto di vista EV con ciclo WLTP sotto i 500Km sono improponibili e fanno dei danni alla cultura EV e all’elettrificazione del mercato, portando scomodita’ assurde (in termini di autonomia) a prezzi enormemente piu’ alti.
            La ID.3 e’ un’auto da citta’. Scomoda per gite fuoriporta. Improponibile per viaggi lunghi. Poi magari c’e’ chi si puo’ permettere di spendere 40K per un’auto cittadina: beato lui.
            Secondo me, spendere 40K per una ID.3, con una Model3 a poco piu’ di 50K non ha assolutamente senso, per dire.

        • Walt 30 Gennaio 2022 at 20:06

          Scusa ma perché a una persona che non gli serve deve prendere un auto con autonomia dai 500km e impegnare litio inutilmente, non la capisco, ricordatevi che per abbassare la CO2, non è solo la BEV e efficientemento delle case, ma anche il nostro comportamento quotidiano, il consumismo e quant’altro, quindi ottimizzare la batteria in previsione del utilizzo primario, incide anche sulla produzione, con meno emissioni, ovviamente fin quando ci saranno.
          Oltre che batterie per quel km fanno pensare di più l’auto, vedo nelle varie scritture, la mia piccola 21kwh 190km tiene una media non invernale di 10,4kwh/100km periodo freddo 15,5kwh/100km, perché un auto meno pesante e con motore più piccolo è più parsimoniosa.

    • Giusto Walt! E, al mometo, senza poter disporre della rete supercharger. Giuro, niente di personale o di polemico, anzi continuo a sostenere che Tesla sia avanti anni luce meritatamente, ma leggendo il titolo e l’articolo mi è saltato alla testa quel motivetto brasiliano… come faceva? Ah sì! BONCIBONCI BOBOBON! BONCIBONCI BOBOBON! 🙂

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