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Via all’ecarry, omologato e pronto per il mercato

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ecarry
L’ecarry (leggi), il veicolo commerciale elettrico firmato Green-G Electric Vehicles, arriva sul mercato della mobilità sostenibile dopo aver superato i test previsti per ottenere il certificato di omologazione europea in categoria N1. E’ il primo veicolo commerciale in Europa ad aver ottenuto l’omologazione full electric in categoria N1.
L’omologazione N1 riguarda veicoli con velocità fino a 80 km/h destinati al trasporto merci con massa massima non superiore a 3,5 tonnellate.
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L’ecarry esposto a Rimini nel 2019

Risultato dell’impegno del team di specialisti del reparto R&D di Green-G Electric Vehicles,  ecarry è stato sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia. Il progetto parte dall’analisi dei percorsi eseguiti nelle città italiane, con modelli energetici in tutte le possibili missioni operative giornaliere. Green-G Electric Vehicles è una divisione del Gruppo Goriziane  specializzato nei mezzi per difesa, oil&gas, navale e ferroviario.

Veicolo a misura delle città italiane

Il mezzo full electric ecarry risponde quindi ai reali bisogni di società di servizi, enti pubblici o vettori che necessitano di un mezzo agile, veloce, potente e dalle dimensioni ridotte per percorrere itinerari pianificati, ripetitivi, costanti e caratterizzati da numerosi start&stop.
ecarry
La struttura può  accogliere un cassone da oltre 5 metri cubi e presenta una massa complessiva a terra a partire da 35 quintali. La portata utile dell’autotelaio è di 1.600 chili, mentre la portata utile del veicolo allestito per la raccolta è di oltre 700 chili. Il produttore studia gli allestimenti di ecarry su specifiche esigenze, garantendo i massimi risultati operativi. E la versione autotelaio è predisposta per essere allestita in totale autonomia, a seconda delle diverse necessità e applicazioni professionali.

Con ecarry i benefici di Industria 4.0

Sostenibilità ambientale, ma anche alta tecnologia. L’ecarry risponde infatti ai criteri dell’Industria 4.0 grazie alla tecnologia integrata. Dialoga con l’operatore e permette il controllo da remoto in tempo reale di ogni attività. Questo dà l’ opportunità alle aziende di  accedere a benefici fiscali, come il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali e per attività di R&D. 

1 COMMENTO

  1. L’italia deve farsi avanti su tutti i segmenti di piccola diffusione dove e sempre stata presente sia nei veicoli pesanti ( microbus Tecnobus ) che leggeri ( micro car Biro) e che le permetterà di compensare almeno sulL’immagine il suo ritardo nel campo delle machine di larga produzione.

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