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Via a GIGAGREEN, progetto guidato dal Poli-Torino

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Assemblaggio di batterie nello stabilimento Audi di Bruxelles (Credit foto: Audi AG).

 

Via a GIGAGREEN, progetto guidato dal Politecnico di Torino e finanziato dalla UE per sviluppare processi di produzione di celle per batterie sostenibili e sicure.  

via a GIGAGREEN
La prof. Silvia Bodoardo coordina il progetto.

Via a GIGAGREEN, coordina Silvia Bodoardo

GIGAGREEN nasce nell’ambito del programma per ricerca e innovazione Horizon Europe, per fare dell’Europa un leader globale della produzione di batterie agli ioni di litio. Per 48 mesi GIGAGREEN, formato da altri 16 partner provenienti da 8 diversi paesi europei, lavorerà per realizzare la gigafactory sostenibile del futuro. Posizionando l’Europa all’avanguardia del mercato globale nella catena del valore delle batterie agli ioni di litio, fondamentali per la prossima generazione di EV  Il gruppo di Elettrochimica del Politecnico, con Silvia Bodoardo, coordina il progetto e sfrutterà la sua linea pilota per realizzare alcuni piccoli prototipi, oltre alla caratterizzazione e testing. I partner sono:  Sustainable Innovations, ABEE, Solvionic, Leclanche, Nanomakers, Università di Parma, Università Politecnica di Valencia, Sintef, Inegi Porto, Cic Energigune, Arlanxeo, Alphanov, Manz Italy, CETIM e Johnson Matthey.

La prima università italiana ad avere una linea pilota

Il Politecnico è la prima università italiana ad avere una piccola linea pilota utile allo sviluppo delle linee di produzione di celle a ioni di litio utilizzate nelle gigafactory europee. Inoltre, tale linea supporterà anche la formazione di nuove figure professionali cosi richieste a livello europeo. Secondo le ultime stime, infatti, saranno necessari 800.000 nuovi lavoratori nel settore. Per rispondere a questa necessità di formazione, il Politecnico torinese ha ideato un percorso ad hoc sullenergy storage, con corsi specifici di formazione. Progetti come GIGAGREEN daranno l’opportunità a molti studenti e studentesse di arrivare preparati all’appuntamento con la transizione elettrica dei prossimi anni. Il progetto propone un piano di ricerca strutturato per sviluppare e scalare nuovi processi di produzione di elettrodi e componenti di celle. Seguendo un approccio Design to Manufacture (DtM) basato sui dati. Per raggiungere gli obiettivi prefissati di ottimizzazione della flessibilità delle fabbriche, scalabilità dei processi e sostenibilità complessiva delle linee di produzione.

Messa a punto di tecnologie economiche-ecologiche

Il progetto si occuperà della ricerca di processi di produzione degli elettrodi che garantiscano massime prestazioni, velocità di produzione, sicurezza ed efficienza dei costi. Con il minimo impatto ambientale e consumo energetico nella progettazione della cella, facilitando anche il riutilizzo e il disassemblaggio. L’approccio DtM, supportato da soluzioni digitali come i Digital Twins, consentirà lo sviluppo di concetti facilmente scalabili e automatizzati che risolvono le esigenze della prossima generazione di gigafactory di celle europee. In sintesi, GIGAGREEN rappresenterà un punto di svolta per l’industria manifatturiera delle celle dell’UE. Si ritiene che i suoi risultati contribuiscano a una transizione graduale tra gli attuali metodi di lavorazione, ottimizzati da approcci per tentativi e non pronti per una produzione di massa flessibile. E la fabbrica di celle agli ioni di litio del futuro, basata su tecnologie più ecologiche, più economiche, più sicure, migliori, più pulite, digitalizzate e flessibili.

Verso le lavorazione ad acqua dopo il 2026

Grazie ai progressi apportati da GIGAGREEN, l’industria dell’UE sarà in grado di utilizzare rapidamente i risultati relativi alla lavorazione ad acqua dopo il 2026. In modo da migliorare immediatamente le prestazioni e la competitività dell’industria grazie a materiali progettati e migliorati per funzionare e per essere lavorati in tali condizioni. E aprire la strada verso le tecniche di lavorazione degli elettrodi a secco come prossima rivoluzione tecnologica nella produzione degli ioni di litio. Attualmente, la capacità produttiva globale di celle è di 60 GWh, principalmente nei paesi asiatici come Cina, Giappone e Corea. Con l’incremento della domanda di mercato di batterie per veicoli elettrici, che si prevede aumenterà significativamente nel tempo fino a 247 GWh nel 2054. Per questo motivo la capacità di produzione di celle deve tenere il passo. E si stima che l’Europa potrebbe acquisire 250 miliardi di euro all’anno entro il 2025, se sviluppasse rapidamente  un’industria di produzione di celle di successo da zero.

Via a Gigagreen: vogliamo GigaFactories in Italia

GIGAGREEN è uno dei tanti progetti del partenariato BATT4EU che lavorano per la creazione di un panorama di ricerca e sviluppo UE. In grado di generare sinergie efficaci tra gli attori del mercato delle batterie e di contribuire al trasferimento della produzione di celle dall’Asia all’Europa. Uno dei vantaggi iniziali dei Paesi dell’UE è la loro vicinanza agli impianti di assemblaggio dei veicoli e la solida catena di fornitura automobilistica costruita negli ultimi 20 anni. Le innovazioni apportate dal progetto avranno un impatto diretto sul miglioramento degli ecosistemi di innovazione nei paesi dell’UE. Riducendo i costi di produzione e migliorando il posizionamento di questi paesi nella competizione per la collocazione di nuovi impianti di produzione di celle avanzate. “GIGAGREEN ci darà certamente la possibilità di sviluppare nuove competenze – spiega la professoressa Silvia Bodoardo, coordinatrice del progetto – uniche nel contesto nazionale, nella produzione di celle. E di formare giovani leve pronte a lavorare nelle nascenti gigafactories che speriamo presto insediate nel nostro territorio.

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TAG: Via a Gigagreen

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