Via all’ Ecobonus furgoni: si parte oggi (29 luglio)

ecobonus furgoni


Promo Estiva Vai Elettrico

Finalmente si parte con l’ecobonus per furgoni, piccoli autocarri, pick‑up, ma anche autocarri e camion. Lo hanno chiesto più volte le associazioni – da Anfia, Motus-e Unrae – per evitare l’effetto annuncio che blocca il mercato. Quasi una buona notizia per l’elettrificazione: c’è un 40% di quota riservata ai veicoli a batteria. Ma ci voleva più coraggio soprattutto in tempi di caro carburanti e dipendenza assoluta dall’estero.  

Si parte oggi e c’è tempo fino al 31 dicembre

E’ pronta la piattaforma Ecobonus in attuazione del dpcm che ha rifinanziato il fondo a sostegno del settore automotive. Ecco le date: a partire da oggi 29 luglio, dalle 12, sarà possibile prenotare gli incentivi destinati all’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni appartenenti alle categorie N1 e N2. A disposizione 40 milioni. C’é tempo fino al 31 dicembre per partecipare. Attenzione: chi rimane fuori quest’anno può partecipare alle successive annualità. Il totale della misura è pari a 180 milioni.

ecobonus furgoni

Categoria N1 — veicoli per trasporto merci fino a 3,5 tonnellate di massa massima.

Esempi: furgoni, piccoli autocarri, pick‑up.

Categoria N2 — veicoli per trasporto merci oltre 3,5 t e fino a 12 t.
Esempi: autocarri medi, camion da distribuzione regionale.

Ma si continuano a finanziare i motori termici. Sono infatti disponibili anche i contributi per il retrofit a GPL e metano, destinati all’acquisto e all’installazione di impianti di alimentazione su autoveicoli di categoria M1 con classe ambientale non inferiore a Euro 3. Per il 2026 questa misura dispone di una dotazione finanziaria di 4 milioni. Per il retrofit da termico ad elettrico? Zero euro.

Incentivi fino a 20 mila euro

Nella tabella qui sotto  abbiamo riunito gli incentivi che si articolano a seconda della massa del veicolo. Sono generosi per i veicoli più pesanti dove si può arrivare fino a 20mila euro se si rottama un altro veicolo inquinante.

ecobonus furgoni

I beneficiari: le Pmi di trasporto e le società di noleggio

Possono accedere alle agevolazioni per l’acquisto dei veicoli commerciali le piccole e medie imprese che esercitano attività di trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi.

Ecobonus la grande “truffa”, bocciato dalla Corte dei conti

I contributi sono riconosciuti anche alle società di noleggio che acquistano un veicolo commerciale per concederlo in locazione a una Pmi che opera nel settore del trasporto di merci, mediante un contratto di durata non inferiore a tre anni.

Clicca qui per il sito ecobonus.

 

  • LEGGI anche:Incentivi: Cardinali (UNRAE) suona la carica” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (14)
  1. Il problema degli artigiani/trasportatori dell’ultimo miglio è che viaggiano dalla mattina alla sera come schegge impazzite e non credo abbiano molto tempo di pianificare le ricariche…..

    1. Io oggi avevo in casa elettricista e tecnico automazione cancello. Non fanno 10 casa in un giorno, due massimo tre e se l’intervento è in centro storico con la termica in certe città è un salasso

  2. Mi auguro che abbia un buon successo per adottare finalmente versioni BEV per artigiani e trasportatori dell’ultimo miglio… Sono nativamente piu adatti ad affrontare quotidianamente percorsi con frequenti fermate/soste, diminuendo pesantemente lo stress meccanico (che porta nel tempo a maggiori necessità di manutenzione e possibili costosi guasti da usura); il vantaggio quindi non è solo ambientale e di comfort (per chi guida e chi vi sta attorno, senza rumori e gas di scarico) ma uno dei principali risparmi (TCO) rispetto agli equivalenti “termici”, oltre ovviamente a poterli ricaricare autonomamente in azienda (o casa dell’artigiano) a costi decisamente inferiori rispetto ai carburanti.

    1. Lo confermano Amazon e Ikea (uno del mio paese lo carica alle colonnine da 22 da quando stacca la sera) che nelle nostre città vanno in elettrico. Il problema, infatti si finanziano anche i termici, sono le piccole aziende che non hanno la cultura dell’elettrico. Oltre l’autonomia ci si deve attrezzare bene con la ricarica in azienda – per non spendere cifre esagerate – e qui le case costruttrici dovrebbero lavorare per offrire un pacchetto completo. Ma non tutte le concessionarie sono preparate

      1. Proprio per questo motivo, pur essendo personalmente molto favorevole alle BEV, credo sia una scelta corretta incentivare ancora veicoli anche termici. Dove vivo, una città di medie dimensioni del nord piuttosto benestante, nei giorni di apertura del mercato coperto vedo arrivare e sostare decine e decine di furgoni a gasolio targati ancora B, C o D in condizioni di motore e di carrozzeria terrificanti (nuvole di fumo nero, carrozzerie bucate dalla ruggine, battistrada ormai solo accennati etc.) Non penso che questa categoria di piccoli e piccolissimi imprenditori passi direttamente dagli anni 90 all’elettrico. Pragmaticamente, per togliere quei cessi dalle strade, accetto anche di incentivare Gpl e Metano…

        1. quanto ai “cessi” mal messi di meccanica e carrozzeria spero vengano semplicemente inviati a rottamazione ogni qualvolta l’intervento è serio ma economicamente non sostenibile…
          Erogare fondi per trasformare a gas (GPL o Metano) vecchi furgoni può aver senso solo se questi son a benzina (ma quasi sempre no, generalmente Diesel) e non troppo usurati altrimenti si aggiungono ulteriori fattori di rischio nell’uso sia per chi guida che chi sta attorno al veicolo (anche quando parcheggiato di notte: nella mia regione ho letto troppi casi di combustione, specialmente in questo rovente periodo che mette tutto e tutti “sotto pressione”).
          Per i piccoli artigiani l’unica via percorribile è approfittare dei cambi nei parchi auto delle aziende più grandi (i mezzi meno sfruttati ovviamente), magari facilitandoli su finanziamenti specifici e passaggi di proprietà…. Però se ripenso alle condizioni dei tanti furgoni che ho gestito in rientri ex N.L.T. / C.o.n.s.i.p. mi vien da dubitare fortemente che ce ne siano di acquistabili senza poi piangere…

      2. purtroppo non posso verificare in concessionaria visto che son “fuori” ormai da alcuni anni) per capire se almeno ove lavoravo io ci son “consulenti alla vendita” formati e adeguatamente “motivati” (con adeguati incentivi … non inferiori a quelli per veicoli ICE ).

        Sicuramente gestori di aziende di trasporto e autonoleggio o… ditte di impianti elettrici dovrebbero aver la cultura tecnica sufficiente a far paragorni sui costi (TCO) tra le varie tipologie di motorizzazione; capisco che chi ha tecnici sempre in giro di corsa per mezz’Italia possa trovare ancora piu idonei mezzi a carburante (per difficoltà nel trovare il tempo o la colonnina libera e funzionante), ma tutti quelli che fanno tragitti piu prevedibili e regolari… e magari hanno pure spazi propri ove attrezzare ricariche (magari con FV+BESS, che dovrebbero diventare una chiave per la redditività nel medio periodo con R.O.I. piuttosto accelerati) dovrebbero seriamente prendere in considerazione il passaggio ai BEV…

          1. tra l’altro la funzione V2L sarebbe persino un perfetto strumento di lavoro, visto che altrimenti si devono portar dietro pure gruppi elettrogeni a carbuante (rumorosi e…pericolosi)…

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