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Vi sembra troppo un mondo così rinnovabile?

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Mobilità elettrica e produzione da rinnovabili, un binomio inscindibile

Alimentare l’auto solo con energia rinnovabile prodotta dalle nostre case e dalle nostre aziende è il sogno di molti di noi. Non è così semplice, ma c’è chi ci prova.

Il sogno di produrre l’energia per ricaricare

C’è un problemone tecnico e di costi, sullo stoccaggio dell’energia, di cui ci siamo occupati più volte. Ma c’è anche un problema di scelte, perché pochi sono disposti ad accettare un paesaggio fatto di pannelli solari e di pale eoliche. In un paese devastato dall’edilizia abusiva, insorgono ovunque comitati per fermare gli impianti di rinnovabili. Guastano il paesaggio, si dice. E si preferisce far solcare i nostri mari da un numero imprecisato di petroliere che trasportano carburanti fossili. Anche con il rischio di incidenti di cui continuano a riferire le cronache. In questo inizio di 2018 diversi Paesi del Nord Europa hanno festeggiato i primati di produzione con gli impianti eolici, grazie a una congiuntura atmosferica particolarmente ventosa. L’Italia no, ha fatto la sua parte sul solare, assai meno sull’eolico. Certo, da noi il vento non è così impetuoso. Ma anche laddove le opportunità ci sono arrivano gli stop di Comuni che all’improvviso scoprono di avere una coscienza nella tutela del paesaggio che finora hanno tenuto ben nascosta. E’ accaduto di recente anche in Puglia. A noi di Vaielettrico.it non interessano le polemiche. Vorremmo piuttosto far circolare le best practice. Raccontare le idee e le esperienze di chi ha realizzato (o intende farlo) impianti di rinnovabili finalizzati a rifornire il proprio parco auto. Piccolo o grande che sia.

Una bella cartolina da Tenerife

Quest’anno la grande fiera del Fotovoltaico di Monaco di Baviera, Intersolar (20-22 giugno), dedica una parte della grande Hall C1 al tema Power2Drive Europe, con focus su infrastrutture di ricarica e mobilità elettrica. E la Nissan, che tra le Case tradizionali è quella che più di tutte ha puntato sull’elettrico, continua a parlare non solo di singoli modelli, ma anche di un ecosistema  che riguarda la produzione virtuosa di energia. Per darne una dimostrazione  a Tenerife ha avviato una partnership con l’Instituto Tecnológico y de Energías Renovables (Iter) , un’organizzazione con 25 anni di esperienza nel campo dell’ingegneria e delle telecomunicazioni, che ha realizzato nell’isola un sito alimentato a energia eolica e solare.

Uno scorcio di una casa bioclimatica costruita a Tenerife dall’Iter.

Oltre alle varie aree, il complesso ospita 24 case bioclimatiche, progettate nell’ambito del concorso internazionale di design promosso dall’Isola di Tenerife e dalla stessa ITER e supportato dall’Unione Internazionale degli Architetti. Ogni casa è frutto di un progetto unico, ma ciò che le accomuna è l’utilizzo di energie rinnovabili in tutti gli ambienti. Che cosa si può fare in Italia? Scrivete i vostri commenti sotto oppure al nostro indirizzo mail info@vaielettrico.it

1 COMMENTO

  1. L’Italia è un paese in default da oltre trent’anni. Il debito pubblico continua ad aumentare inesorabilmente. La classe dirigente non è all’altezza. La Nazione viene tenuta in vita perché il fallimento del Paese porterebbe inesorabilmente problemi alle Borse Europee e non solo.
    In questi giorni di campagna elettorale non ho sentito un politico parlare di auto elettriche, incentivi, etc. etc.
    Noi pionieri consapevoli dobbiamo rassegnarci sperando che i nostri figli possano dare un futuro migliore.

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