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Vi interessa la Renault Zoe? Prima guardate a quanto ricarica

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Occhio ai tempi di ricarica veri: Fastned ha fatto un test con la nuova Renault Zoe.

Vi interessa la Renault Zoe? Prima di comprare è sempre utile guardare a quanto ricarica. Ovvero quanto dureranno le tue soste. A casa e, soprattutto, durante i viaggi lunghi.

Ti interessa la Renault Zoe? Ecco quanto tempo serve  per fare 100 km

La Zoe è di gran lunga l’auto elettrica più venduta in Italia e in Europa. E il suo primato si è consolidato da quando è uscita la nuova versione Z.E. 50 con 52 kWh di batterie e un’autonomia dichiarata di 395 km. Tanto più che ora queste batterie possono essere ricaricate con le colonnine super-fast da 50 kW in corrente continua DC, sempre più diffuse anche sulle strade italiane (le EVA+ dell’Enel, per esempio).

vi interessa la Renault Zoe

vi interessa la Renault ZoeMa chi già possiede un’auto elettrica sa che non tutta questa potenza viene utilizzata durante la ricarica. Ogni modello ha una “curva” a sé, durante la quale prima si sale e poi, avvicinandosi all’80%, si decresce. E quindi per calcolare i tempi reali delle nostre soste sono utilissimi i test come quello realizzato dalla società inglese Fastned. Il grafico qui sopra dice già tutto: la potenza sale fino a un picco di 46 kW per poi scendere fino a 25 kW quando arriva all’80% di carica. In soldoni: non bisogna pensare che un’auto che carica nelle colonnine da 50 kW in un’ora immetta nella vostra auto una disponibilità di 50 kWh. La potenza sale e scende. Meglio far riferimento a quanto tempo occorre per fare 100 km: secondo Fastned, che gestisce un’importante rete in Inghilterra, siamo sui 20-25 minuti. Il che comunque non è male per un’auto di queste dimensioni.

E ricordate: col gelo i tempi si dilatano

Naturalmente la Zoe Z.E. 50 ricarica anche nelle colonnine in corrente alternata AC. Anche qui i tempi dipendono dalla potenza erogata: al massimo si può arrivare a 22 kW e in questo caso Fastned calcola che in 25-30 minuti si immetta l’energia necessaria per farne 50 di km. Con le potenze domestiche, naturalmente, si passa dai minuti alle ore, ma in questo caso il problema in genere è risolto rifornendo durante la notte, quando il nostro tempo scorre in altro modo. Sul sito della Renault c’è un calcolatore che vi dà un’idea dei tempi a seconda delle varie potenze (2,3 kW- 3,7 kW- 11 kW- 22 kW- 50 kW)

vi interessa la Renault Zoe
Occhio alle temperature: col gelo i tempi di ricarica si allungano e l’autonomia cala.

Ma attenzione: se vi interessa la Renault Zoe (come qualsiasi altra macchine elettrica), dovete tener conto di un’altra importante variabile, il freddo. Quando la temperatura scenda parecchio, tutta l’efficienza del sistema cala e anche i tempi di ricarica si dilatano. E qui ci viene in aiuto un altro test, effettuato nel gelo scandinavo dall’Automobile Club norvegese, il NAF. Risultato: col termometro sotto lo zero la potenza di picco non è di 46 kW, ma di 40. E anche l’autonomia cala: quella reale, sulle strade innevate, è stata rilevata in 316,3 km.

 

 

 

 

 

 

11 COMMENTI

  1. Resta comunque l’auto più veloce sul mercato per quanto riguarda la ricarica in corrente alternata.

    • Quanto vi pagano per scrivere? È l’ambiente che dobbiamo salvaguardare.Paesi intelligenti come la Svezia e Paesi Bassi Germania hanno investito milioni di euro per le nuove batterie sempre più efficaci creando nuovi posti di lavoro. Quindi non continuate a volere insistere all’uso di auto a pistoni e carburanti cancerogeni.

  2. Auto buona per chi non ha garage ma diverse colonnine in zona, secondo me.

    Per il resto, trovo migliore il rapporto qualità prezzo delle neo giunte corsa e 208, che costano meno della Zoe pur essendo sostanzialmente più nuove (linea, tecnologia)

      • Per Mauro Tedeschini o chi cura il sito, come si può distinguere i propri interventi da quelli di altro utente? Nello specifico non ho inserito io il commento sopra, ma ovviamente avendo stesso nome per chi legge può confondere, specie capitasse una discussione tra due con stesso nome, per cui sembrerebbe che uno si fa le domande e si risponde da solo…

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