Vetus, parte della famiglia Yanmar Marine e nome storico della nautica fondato nei Paesi Bassi nel 1964, continua a proporre i suoi motori diesel ma sta investendo con decisione anche nella propulsione elettrica. Pronto al lancio il nuovo motore della linea E-Line: il 22 kW. Un salto di potenza rispetto ai precedenti. Un interesse più che naturale per un’azienda olandese, in un Paese dove sono già operative centinaia di imbarcazioni elettriche per il trasporto passeggeri. Come ricordano anche nel loro catalogo prodotti, la navigazione elettrica nelle vie d’acqua interne sta diventando obbligatoria in quasi tutti i Paesi europei.
L’elettrico nella gamma E-Line, la novità E‑Line da 22 kW
L’E‑Line da 22 kW è il motore elettrico più potente della gamma Vetus. Accanto a questa novità, l’azienda propone modelli da 7, 5, 6, 8 e 11 kW, disponibili in versioni raffreddate ad aria o a liquido e pensati per installazioni compatte. Il nuovo 22 kW, raffreddato a liquido, è compatibile con qualsiasi imbarcazione dotata di linea d’asse, sia di nuova costruzione sia in fase di refit. La gamma compie così un salto di potenza, con un’unità progettata per un’ampia varietà di barche da diporto e piccoli mezzi commerciali.
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Il motore eroga 22 kW con una coppia massima di 130 Nm. L’unità integra un software di gestione dell’autonomia che mantiene efficiente il pacco batterie in diverse condizioni operative. Il firmware Sailing Assist è un sistema di controllo che ottimizza il comportamento del motore in navigazione, regolando in modo intelligente accelerazione, efficienza di crociera e arresto di emergenza.

Un aspetto chiave è l’ingombro ridotto, che consente l’installazione su numerosi basamenti motore esistenti. Il sistema adotta inoltre un’architettura modulare che permette di aggiungere o sostituire componenti nel tempo. Tra le opzioni figurano diverse leve di comando, shunt e display, così da adattare la configurazione al tipo di imbarcazione e alle esigenze operative. L’E‑Line 22 kW è indicato per barche fino a 15 metri (50 piedi) e con un dislocamento massimo di 20 tonnellate. Qui sotto i dati tecnici.
La risposta ad un mercato orientato dalla normativa
Il contesto italiano, come accade anche per il mercato automotive a batteria, non è ben avviato: gli incentivi sono stati utilizzati poco e la transizione procede a rilento. Diversa è invece la situazione nel resto d’Europa, dove le vie d’acqua elettrificate sono in costante aumento. Dalla Ztl decarbonizzata di Amsterdam ai fiordi norvegesi, fino ai numerosi laghi di Austria, Francia e Germania, in molte aree l’uso di motori elettrici è ormai obbligatorio.
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In Italia, fatta eccezione per la Sardegna – dove si parla comunque di pochi corsi d’acqua interni e di un’applicazione normativa ancora da monitorare – non si registra, nonostante la presenza di aree marine protette, una regolamentazione stringente sui motori inquinanti.
In molti Paesi europei la situazione è invece diversa. Come sottolinea Vetus, «un numero crescente di vie navigabili interne e costiere in Europa è classificato come green zone, aree in cui è richiesta la propulsione elettrica». Un dato che ha spinto l’azienda ad investire. «L’E‑Line 22 kW è progettato per garantire l’accesso a queste zone mantenendo al contempo una capacità propulsiva adeguata anche per imbarcazioni elettriche di dimensioni maggiori».
Nel catalogo anche il Pod da 10 kw
All’offerta di motori entrobordo presenti nel catalogo Vetus si affianca anche l’E‑Pod da 10 kW, un sistema di propulsione elettrica che integra in un’unica unità tutti i componenti essenziali: motore, supporti, raffreddamento, riduttore, frizione e asse dell’elica. L’elica, collocata all’esterno dello scafo, funge da rotore per il motore brushless a magneti permanenti, garantendo un trasferimento diretto ed efficiente della potenza. Il sistema pesa 61 chili e offre prestazioni paragonabili a quelle di un motore termico da 20 cavalli. È una soluzione ideale per refit leggeri o per imbarcazioni su cui non si vuole intervenire sulla sala macchine, oltre a essere semplice da installare e nella manutenzione.

Vetus continua a investire nell’elettrificazione per rispondere a una domanda sempre più internazionale. Pur avendo sede nei Paesi Bassi, opera attraverso una rete di rappresentanti in 17 Paesi. La sua storia, iniziata nel 1964 e proseguita dal 2013 all’interno della famiglia Yanmar, è caratterizzata dalla progettazione e produzione di sistemi di bordo per la nautica da diporto e per piccoli mezzi commerciali. L’azienda non si limita alla propulsione: nel catalogo trovano spazio anche sistemi di manovra, impianti di bordo, timonerie, ancoraggi e soluzioni dedicate al comfort.
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Premesso che sono ignorante in materia, 22 kW per barche fino a 15 metri e con un dislocamento massimo di 20 tonnellate mi sembrano pochi, o mi sbaglio?