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Vespa Elettrica, sono entusiasta ma ho dubbi sulla ricarica

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Alessandro è entusiasta della sua Vespa Elettrica, ma ha un dubbio sulla ricarica perchè non vorrebbe danneggiare la batteria. Inviate i vostri quesiti a info@vaielettrico.it

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Ricarico ogni 2 giorni dal 30 al 95%. Va bene?

Buongiorno,

mi chiamo Alessandro e sono un proprietario entusiasta di una Vespa Elettrica 70 Km/h. La uso principalmente per andare a lavoro percorrendo poco più di 30 Km A/R e potrei ricaricare la batteria ogni 3 giorni (ovvero 3 viaggi)*.
Tuttavia preferisco farlo ogni 2 eseguendo cicli di ricarica da 30% a 95%, uso anche un temporizzatore per interrompere la ricarica prima che arrivi al 100% evitando stress da sovratensione (non è possibile controllare la ricarica da remoto).
La App della Vespa però conta 1 ciclo di ricarica ogni volta che attacco la spina, senza considerare lo SOC effettivo. Mi chiedo se questa strategia di ricarica vada bene oppure se mi sto concentrando troppo sul contatore a discapito della salute della batteria.
*Da manuale l’autonomia sarebbe di 100 Km in modalità Eco (cioè limitata a 50 Km/h) ma la mia guida tranquilla (tecnicamente predittiva e prediligendo le frenate rigenerative) mi garantisce una autonomia media di 94 Km seppur in modalità Power (dati estratti dalla App di diagnostica di cui allego uno screenshot).
Grazie per i vostri consigli. Alessandro Laurita

Ha mille cicli davanti, non si preoccupi

RISPOSTA- La batteria della sua Vespa elettrica, Alessandro, utilizza le celle LG agli ioni di  litio, le stesse adottate da molte case automobilistiche che consigliano una strategia di ricarica leggermente diversa dalla sua. L’intervallo ideale di ricarica sarebbe dal 20 all’80%, che è anche l’arco di SOC entro il quale l’assorbimento di energia è più veloce. Ogni due o tre mesi sarebbe poi  opportuna una ricarica al 100% che consente di bilanciare le celle. Per la sua Vespa Elettrica
Piaggio indica una durata di 1.000 cicli, che si calcolano sempre da 0 al 100% come giustamente dice lei. Quindi con la sua strategia lei dovrebbe raggiungere i 1.000 cicli in poco più di 1.500 ricariche, mentre con la strategia più conservativa in 1.600. Non cambia molto.
In ogni caso la sua batteria dovrebbe avere una vita ben superiore ai 100 mila km. E superati i 1.000 circli la capacità residua, in teoria, dovrebbe essere ancora dell’80%. Fossi in lei, mi godrei la Vespa elettrica, senza preoccuparmi troppo della sua salute della batteria.

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Phoenix
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7 COMMENTI

  1. Vespa elettrica. Lascia perdere Piaggio.
    Bella, ma al primo problema sei fermo per mesi.
    Altro che 100k chilometri…anche fossero 50k sarebbe ottima. La realtà però è ben diversa:
    Per me dopo 8500 km batteria di trazione da cambiare, fermo da 8 mesi, mandata a Pontedera dopo che officina autorizzata non sapeva più cosa fare, e ancora la batteria non arriva….se va bene sono 2000 euro. Dopo 2 anni e mezzo.
    Sfiga ? Può darsi ma leggi e senti anche altri per renderti conto della situazione, tra inverter e ricambi introvabili e totale incompetenza.

    Quindi per elettrico lascia stare Piaggio, nessuno ha competenza, voglia, e soprattutto interesse a dare assistenza sull elettrico, considerato poco più che uno strumento di marketing.
    Gli interessa solo venderla, a caro prezzo, poi sono affari tuoi.

    Sono da sempre a favore dell elettrico soprattutto per la mobilità urbana anche spendendoci qualcosa in più, ma bisogna che le aziende ci credano e che ci sia assistenza e competenza simile al termico e sinceramente non la vedo.
    Appena migliorerà design e distribuzione credo che il settore finirà in mano ai cinesi in pochi anni, e probabilmente è giusto che sia cosi. DJI e Xiaomi insegnano.

  2. Poi qualcuno mi chiede perché non compro italiano. Ho da un anno e mezzo un Niu Nqi che uso tutti i giorni facendo circa 40 km per andare al lavoro. Ho percorso 8800 km e il contatore dei cicli di ricarica segna 132. Lo stato di efficienza delle batterie è all’87%. Il mio considera un ciclo di ricarica quando si carica la batteria per più del 60% della capacità massima quindi una ricarica da 20 a 85 per esempio è un ciclo oppure una ricarica da 20 a 60 e poi una da 50 a 75 fanno un’altro ciclo. Per evitare stress inutili faccio così: ho capito da prove fatte che si ricarica circa il 25% in un’ora. Ho collegato il caricabatterie ad una presa smart che gestisco da cellulare con un’app, sapendo di quanto voglio caricare la lascio attiva il tempo che serve per arrivare a circa il 90%. Comunque se tutto va bene dovrei arrivare tranquillamente a 100.000 km con le batterie ma finora non ho mai tenuto uno scooter per più di 50.000 km quindi il problema non c’è

  3. Per fare le cose facili han semplicemente messo un contatore che mette un +1 ai cicli ogni volta che rileva una carica, se dovesse essere considerato un vero ciclo, avremmo tutte le auto con la batteria morta per ogni ciclo bruciato con ogni rigenerativa hehe oltretutto la rigenerativa (almeno nelle auto) ha una potenza ben maggiore del 3kw di casa.

  4. Fate bene ad avere dubbi ho la vespa elettrica piaggio 50 da settembre 19, ed è da 5 mesi ferma la piaggio dice che è da sostituire l’inverter fuori garanzia alla modica cifra di 1750 euro.

    • Ah beh, a me è schioppata la batteria a 1600 km ma tutto in garanzia… Che belle notiziole che leggo qui…
      Quando schioppa il mio, lo butto nel camino.

      Speriamo bene

  5. Ho un Piaggio One Active. Ho gli stessi dubbi.
    Faccio 32/40 km al giorno e ricarico tutti i giorni al 100%. Ho percorso 4000 km… Non ho una pallida idea di quanto tempo durerà la batteria. Oltretutto il manuale non dice praticamente niente in merito…

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