Veri consumi vera autonomia per 20 modelli elettrici


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Veri consumi vera autonomia di 20 modelli elettrici: li ha rilevati su strada un maxi-test su strada con 35 giornalisti. La Twingo è la più virtuosa.

Veri consumi vera autonomia: Twingo la più virtuosa

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I primi 10 classificati nel test effettuato in Francia da 35 giornalisti. Sotto i restanti 10.

Come ogni anno un panel di 35 giornalisti francesi si riunisce per un test su strada, tra 400 e 500 km ognuno, di un folto gruppo di modelli, Quest’anno le auto elettriche esaminate erano 20,  con 5 brand debuttanti: Denza, Jaecoo, Omoda, Polestar e Zeekr. Sotto esame in particolare consumi e autonomia reali, al di là dei dati ufficiali. Come ci si poteva aspettare, l’auto più virtuosa è stata una piccola, la Renault Twingo, con un consumo di 11,6 kWh per 100 km. Ovvero 8,620 km con 1 kWh. E con un’autonomia reale di 240 km, inferiore del 6% al da dato di omologazione, 253 km. Bene ancha la Nissan Micra, con 12,5 kWh/100 km, e la Citroen e-C3, con 12,7. I colleghi francesi hanno potuto testare anche la nuovissima Cupra Raval, ancora non in consegna, che ha chiuso con 14,4 kWh/100 km, preceduta anche dalla MG4 (14,5).

La percorrenza reale? -17% rispetto ai dati ufficiali

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Nella seconda parte della classifica figurano invece modelli di maggiori dimensioni e peso. Tutti tranne la Alpine A390 GT, che però sappiamo essere un piccolo bolide costruito sulla base della Renault 5. E che chiude la classifica al 20° posto con un un consumo reale di ben 26,6 kWh per 100 km, pari a una percorrenza di 3,759 km con un kWh. In questo drappello la più virtuosa è la BMW iX3, versione 50x Drive, con un più che dignitoso 18,2 kWh/100 km. Da cui un’autonomia reale comunque di tutto rispetto, 600 km, rispetto ai 786 km dell’omologazione WLTP. In media, In media, fa notare la testata francese Automobile Propre, le auto elettriche testate hanno registrato un consumo di 18,3 kWh/100 km. Con una differenza del 3,5% rispetto ai valori ufficiali. Molto più marcata la differenza nell’autonomia media, che arriva invece al -17% rispetto al dato WLTP.

  • Q&A

D. Perché il dato ufficiale di consumo, WLTP, è considerato poco attendibile?

R. Perché è calcolato a seguito di una serie di prove che si svolgono soprattutto in laboratorio. Con temperature favorevoli e una velocità media piuttosto contenuta.

D. Perché la Twingo ha un’autonomia così contenuta, solo 240 km reali?

R. Perché la Renault voleva lanciare una citycar con un prezzo inferiore ai 20 mila euro. E la batteria è la parte più costosa di un’auto elettrica. Di qui la scelta di contenere la capcità della batteria a soli 27 kWh, puntando su un utilizzo in gran parte cittadino.

 

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Visualizza commenti (27)
  1. I francesi hanno ovviamente “taroccato” il test evitando di inserire modelli BYD per far risaltare soprattutto le francesi
    io ho una Dolphin da 2 anni e la media su oltre 20.000km è di 13,9 kWh/100km, ottenuti in percorsi misti, con poca città e parecchio extraurbano collinare
    La Dolphin Surf ha prestazione decisamente migliori, ma per loro evidentemente non esistono

    1. la “verità” è che la percorrenza WLTP non è basata su un percorso solo a 135kmh quindi nessuna vettura raggiunge i valori dichiarati a quella velocità media.
      La “verità” è che mentre le BEV possono percorrere molto, molto più del WLTP “medio” dichiarato quando viaggiano ad esempio in città o strade extraurbane – le termiche fanno grande fatica ad avvicinarcisi nella guida reale, soprattutto a medio basse velocità per la bassissima efficienza dei motori -mediamente al 35% rendimento, contro il 95% delle BEV – Invece a velocità elevata il consumo dipende in gran parte dall’aerodinamica consumando oltre il 60% della potenza per fendere l’aria e ciò penalizza molto e non viene sufficientemente compensato dalla rigenerazione in rallentamenti e frenate “col motore” consumando circa il doppio delle velocità basse; la mia BEV in 50000KM non si è mai avvicinata al consumo medio dichiarato MA è sempre abbondantemente sotto (son sui 10.8kWhx100km anziché 13.3) visto che faccio poca autostrada…
      Poiché mi fermo ogni 250/300km nei lunghi viaggi l’autonomia autostradale che ha (e che corrisponde a quanto dichiarato dal produttore) è perfettamente valida e nei tempi di sosta posso ricaricare quanto serve per proseguire; sono le utilitarie a costringere a maggior numero di soste dai tempi un po’ più lunghi… ma si evolveranno rapidamente anche loro e tra pochi anni non vedremo grandi differenze.

      Per trovare dati di ogni BEV: https://evkx.net/models/

      Le “stufe con le ruote” continuano a trasformare in calore circa il 60% dell’energia immessa anche se sono le più efficienti cinesi appena presentate (che dichiarano un rendimento attorno al 44%) , figuriamoci la gran massa circolante, che trasforma in calore il 70% di quanto speso in carburante.

  2. Se uno ha i soldi solo per utilitaria, ci deve anche andare in vacanza e deve avere una autonomia decente rinunciando certamente al confort di auto piu’ grande.
    Nessuno si compera un auto per girare solo in ambito cittadino.
    Se anche faccio 50 Km al giorno l’autonomia di un auto deve essere maggiore e darmi serenità che se mi serve la posso usare.

    1. Fatti una ricerca on line per vedere quante usate BEV grandi e con buone autonomie trovi con lo stesso budget di questa utilitaria….
      Le piccole BEV servono a chi ha piccoli garage… Se si necessita di una vettura anche per viaggi lunghi, te la compri adatta allo scopo, tanto con le BEV una SUV media ti costa meno di una piccola utilitaria ICE.. (pneumatici a parte.. ma quelli si consumano in base a come si guida 😉)

    2. Non è affatto così. Ho una full Hybrid per viaggiare e una elettrica per la città. Ci servono comunque due auto e per noi va benissimo così.

  3. Perché parlate della Twingo e non menzionate anche la C3 Urban range che ha la stessa autonomia?
    Comunque, sono auto per la città e spostamenti non superiori a 100 km/giorno. Con ricarica a casa sono perfette a mio parere…

    1. “spostamenti non superiori a 100 km al giorno”, in pratica l’80 % delle auto circolanti quotidianamente.

  4. La mia T03 consuma meno di 10kwh per 100km, quindi meglio di tutte le elettriche in classifica e io non ho il piede fatato. Ha una batteria da 37kw

    1. Confermo quanto dichiarato;anche la mia T03 consuma intorno ai 10,08-11 kW/h per 100 km..ovviamente con velocità non superiori ai 80 km/h.su strade e percorsi urbani ed extraurbani.Guida assolutamente normale in quei contesti.

      1. Puro consumo dell’auto o incluso anche la perdita di efficienza nella ricarica? Perchè puro consumo dell’auto sono anche io sui 10 kWh/h/100km annuale, cui andrebbero aggiunti un 15% in più di “spreco” nella ricariche, quindi si arriva sui 12 circa totali (skoda citigo eiv).

  5. Volevo precisare che la vettura Alpine 390GT non è su base R5 “piccolo bolide” ma è tutta un altra piattaforma con dimensioni ben più grandi. Trattasi di un SUV sportivo elettrico.

    1. infatti Alpine A390 è su base AmpR Medium (comune a Renault Mégane E-Tech e Renault Scénic E-Tech) mentre la R5 elettrica è sulla più piccola piattaforma termica CMF-B (comune alla Clio V) e riadattata… che io ricordi..

  6. Io vorrei fare una considerazione leggermente OT. La nuova Twingo sarà senz’altro virtuosa, ma quando vedo una batteria da 27 kwh penso che c’è qualcosa che non va. Avere una city car non significa dover rinunciare forzatamente ad una autonomia decente. Io non sono d’accordo con questa politica: le industrie scelgono di mantenere i prezzi alti per mantenere grandi profitti, quando abbassano i prezzi lo fanno abbassando i kwh delle batterie. Le auto con batterie così piccole tra qualche anno saranno terribilmente svalutate.
    Secondo me i consumatori dovrebbero inviare dei segnali forti alle case automotive.

    1. basta che le comprino solo quelli cui basta sempre quell’autonomia… Se ne vendono poche, dovranno fare un refitting con batterie più capaci quando disponibili (e stiamo ancora aspettando la nuova 500e con batteria a maggior capacità. una volta “regina delle vendite” di segmento… )

    2. E’ purtroppo palese che con le auto elettriche si è re-introdotto il concetto di auto di scopo. Una twingo con quella capienza va benissimo per un range ridotto, con una auto a combustione paragonabile ci si va in vacanza (con ovvie rinunce di confort e spazio)

      1. Però con l’ auto elettrica viaggiano nel silenzio e con più comfort di guida… Lo scotto è doversi fermare più volte su distanze medio-lunghe (se la prendono con giusto spirito arrivano pure rilassati 🤣 rispetto ad un lungo viaggio in rumorosa scatola a 4 ruote da rifornire di corsa di idrocarburi).

        Comunque il problema si risolve usando diversamente il budget; invece di una piccola BEV nuova si può trovare una grande e comoda BEV usata che costa+/- uguale (tanto dopo i costi di gestione non saranno esageratamente diversi se non per gli pneumatici più grandi).

        Purtroppo occorre aspettare ancora 3~5 anni per avere batterie “decenti” su piccole auto economiche…e magari tempi di ricarica non esageratamente lenti

    3. Assolutamente d’accordo, e lo vado ripetendo da un po’: perché ci vogliono imporre che le “auto cittadine” (ma anche molte segmento B “versione base”) elettriche devono per forza avere batterie di capacità ridotta, mentre nessuno si azzarda a montare su un “auto cittadina” o segmento B termica un serbatoio da soli 10-20 litri?

      1. Sarà perché un serbatoio da 40 litri costa qualche decina di euro in più rispetto ad uno da 20 mentre una batteria da 54 kWh costa qualcosa di più rispetto ad una da 27?

          1. batterie ad altissima densità già esistono… ma i margini sulle auto non consentono di adottarle… soprattutto sulle medio-piccole.
            Se facessero un’utilitaria “show car” con motore assiale e batterie da 450W/kg sicuramente attirerebbe l’attenzione di tutti e convertirebbe tanti anti-BEV … ma la realizzazione in serie porterebbe a costi altissimi (son tecnologie che stanno per adottare su Mercedes ad esempio… ben altri prezzi !! ) che non porterebbero certo la mobilità elettrica alle fasce popolari…

      2. Io mi trovo a meraviglia con la Twingo electric 2021 con soli 22 kWh. Faccio 50 km/giorno e ogni tanto qualche weekend in montagna a 150 km di distanza. Ma bisogna ammettere che il confort in autostrada sopra i 90 km/h non è dei migliori. Meglio avere batterie piccole x queste auto urbane.

        1. tutte le piccole auto son poco insonorizzate alle alte velocità… sulle BEV rumori di rotolamento (soprattutto posteriori) e fruscii aerodinamici (per le forme più tozze rispetto a lunghe berline ) ma almeno non hai un piccolo termico che ti “urla” a 130kmh 😉.. visto che con piccole cilindrate è difficile inserire pure la 6a marcia (non ha coppia per spingerla con le attuali normative antiinquinamento).

    4. guarda, segnali più forti di non comprare il ciarpame che propongono non so cosa possono fare i consumatori..

    5. Concordo con il fatto che le autonomie di questi veicoli di segmento A/B sono scarsini, ma nell’uso quotidiano, ti permettono dei risparmi a di poco importanti, e la volta che ti serve usarla per un lungo viaggio, dovrai fare qualche sacrificio in termini di tempo, VERO.

      In casa oltre le due elettriche abbiamo da poco anche una Pandina, che è molto efficiente, e per fortuna la usiamo poco, vero è che come chilometraggio il suo serbatoio da 38l (340Kwh circa,) permette di percorrere più di 800Km…
      Con 340Kwh di energia elettrica, si va dai 1600Km in inverno ad alta velocità, arrivando a 3000Km nelle condizioni più favorevoli…
      38l –> 76€ (facendo pieno fuori autostrada)
      340Kwh –> 50€…340€ (da casa a 0,15€/Kwh di costo medio se FV presente,a 1€/Kwh alle HPC da usare a consumo)

      Esperienza personale, la mia C-Zero partiva alla nascita (2019) con batteria di 14Kwh circa…l’ho presa usata del 2023, ed ora la sua capacità batteria è di ca. 7Kwh.
      In inverno ora è una tortura, fa a malapena 50Km, e sicuramente continuerà a scendere, perché sono sempre stato costretto a caricarla al 100% cosa dimostratati devastante per la sua tecnologia NMC.
      Questi nuovi veicoli, hanno molte volte batterie LFP, con il vantaggio di poter essere caricate al 100%, e quindi almeno l’autonomia massima è potenzialmente quella iniziale per diversi anni

    6. Dopo 3 anni con una macchina da 60kw… ho cambiato e preso la Twingo con i suoi 27kwh! (…non sono proprio un novellino dell’elettrico..). I miei spostamenti abituali del fine settimana sono al massimo di 260km A/R… non soffro assolutamente l’ansia da ricarica e faccio la solita fermatina per il rabbocco come facevo per la 60Kw, in città faccio anche 2 settimane con una ricarica completa da 8€. Se capita un “viaggio” più lungo, si farà qualche tappa in più… ma 1/2 volte l’anno non sono un problema… Capisco che la mia situazione è particolare, ma molte persone non hanno esigenze molto diverse dalla mie, e quindi con una “citycar” si può tranquillamente vivere.

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