Home Tecnologia & Industria Venturini dà la carica all’Italia: toc toc, ci sei?

Venturini dà la carica all’Italia: toc toc, ci sei?

0
CONDIVIDI
Francesco Venturini all'evento organizzato a Roma da Motus-e l'11 aprile.

Francesco Venturini dà la carica all’Italia. Ed elenca 10 motivi per convincersi che la rivoluzione elettrica nella mobilità è oggi qui, non in un futuro lontano.

I prezzi calano, l’autonomia aumenta. Dunque…

Venturini, che è il numero uno di Enel X, ha parlato a Roma nella giornata organizzata da Motus-e, l’associazione di cui è presidente. Ha ricordato perché, poco meno di un anno fa, è stato tra i fondatori di Motus-e, citando il precedente dei produttori di energia da rinnovabili: “Anche allora serviva un’alleanza tra tutti gli stakeholders, al di là dell’interesse dei singoli. E Motus-e sta svolgendo un lavoro prezioso oggi nel promuovere la mobilità elettrica, con 41 associati“. I dieci motivi citati da Venturini si possono riassumere così: stanno cadendo ad uno a uno i motivi che frenavano il passaggio dai motori endotermici all’elettrico. A cominciare dai costi, in continuo calo, per arrivare all’autonomia delle auto, che invece diventa sempre più rassicurante.

Francesco Venturini in versione tester per ThEVox

Con una ciliegina sulla torta (il decimo motivo): guidare un’auto elettrica è molto più divertente. Cosa che il manager di Enel X sa bene, essendo in prima persona  un collaudatore appassionato di auto e moto elettriche, spesso sulla pista romana di Vallelunga. Tutto visibile sul canale YouTube di cui è testimonial, ThEVox Network (guarda l’articolo).

Un top-manager che non le manda a dire

E qui val la pena di fare una parentesi, perché Venturini è un capo-azienda un po’ particolare. Guida Enel X con piglio anticonformista e anche il suo modo di comunicare è molto diretto, decisamente originale per un top manager. Sempre con un filo conduttore: cercare di dare una scossa (positiva) al sistema Italia per recuperare il tempo perduto. E vivere la mobilità elettrica come un’opportunità e non un pericolo: chi si mette solo sulla difensiva rischia di esserne travolto. E così anche l’uso che Venturini fa dei social è particolare. Non sono i soliti post paludati di chi vuol promuovere quel che sta facendo. Ma messaggi diretti anche ad altre aziende e istituzioni. Ecco per esempio quel che ha scriveva qualche giorno fa su Linkedin a corredo della foto di una moto Evoke:

La Evoke che secondo Francesco Venturini…evoca una Moto Guzzi.

<Evoke Motorcycles 🇨🇳 nuovo design concept di una moto cruiser elettrica. Aspetta un secondo: non sembra una Moto Guzzi 🇮🇹 a voi? Top toc, c’è qualcuno sveglio al Piaggio Group? Ci piacerebbe che foste voi ragazzi a fare questi oggetti, senza lasciare ad altri di imitare il vostro stile unico. Mmmhhhh…>

Parlando di Mercedes, di Tesla e di FCA…

Altro post a commento dell’annuncio che la Mercedes costruirà una grande fabbrica a Unterturkheim, in Germania, per produrre batterie per la sua futura gamma elettrica: <In Italia no! Per carità, dovesse fare male alla nostra agonizzante economia… tra poco diventeremo il luogo dove andare a vendere i resti dei magazzini dei motori diesel e a gas “naturale” costruiti nel resto del mondo e pagheremo le multe a chi si arricchisce per aver superato i limiti di inquinamento nelle nostre città. 🤦‍♂️ 🙅🏻‍♂️❌⚡️>. 

Elon Musk, fondatore e patron di Tesla.

E infine ecco il suo commento alla notizia che il Gruppo FCA acquisterà crediti green da Tesla per evitare di pagare pesanti sanzioni per gli sforamenti di emissioni di CO2: <Ah questa poi! Adesso Elon Musk sta facendo centinaia di milioni di dollar vendendo il suo “CO2 emission-free brand” a FCA… Bene, accogliamola come una buona notizia e speriamo che le due aziende siano sempre più vicine in futuro. Questa saggia “business combination” avrebbe tonnellate di buon senso (più che i recenti approcci amorosi con il Gruppo PSA) e, se ricordate, è stato un rumor ricorrente nel terzo trimestre del 2018. Che cosa ne pensate?”>.

Ma l’Italia elettrica è fatta anche di eccellenze

A consolare parzialmente Venturini e chi crede in una “Italia elettrica” ha pensato Mario Corsi, ad di ABB Italia: “Noi produciamo qui le nostre colonnine di ricarica: a Marostica quella da 22 kW, mentre a Terranova Bracciolini facciamo le stazioni super-fast fino a 350 kW. Con una di queste abbiamo ricaricato una Jaguar I-Pace preparate per le gare in 8 minuti.

— Guarda anche: Motus-e, le migliori start-up della e-mobility.

— E qui: il meglio dell’Italia elettrica in 100 storie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

:

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome